lunedì 31 dicembre 2012

2013 in arrivo

Ecco qui, a poche ore dalla fine dell'anno.
Chi mi ha chiesto " voi che fate per l'ultimo?" alla mia risposta ha detto, non sapendo di quanti già avevano detto con le stesse parole: "oh che bello, solo voi due. Una serata romantica".
Io ho cambiato argomento, con grazia (o almeno spero con gentilezza).
Non abbiamo serate romantiche da un pezzo, o meglio, sono così rare che a volte quasi si perdono nei giorni e nella memoria.
Ma la gente non lo sa. E chi lo sa, come la mia amica, finge di non sapere. E dice che lei, con il bimbo piccolo e la neonata, passerà un ultimo peggiore del mio.
Oh beh, non è che il 31 dicembre la gente diventi più sensibile, no? Quindi perchè dovrei stupirmi delle cazzate che mi dicono?
Questa sera stiamo solo noi due perchè intorno a noi pullulano pance e allattamenti, e io non mi sentivo di fare cin cin ai biberon altrui.

Ma non diciamolo a nessuno.
Comunque, ho preparato la tavola. Ho cucinato.
Mi sono vestita con la gonna, e la camicetta, tutto accollato come piace a lui. Sembro una segretaria vecchio stile, a vedermi :-).

Ho anche tentato di acconciare i capelli.
Et voilà (foto scattata alla cieca,
 con la mano dietro la spalla...yeah!)
Avendone in totale 3, in testa, e per di più sottili come ragnatele, non è che mi possa venire proprio una cofana alla Moira Orfei, ma mi sono impegnata.
 Per una come me, che non è in grado neanche di darsi il mascara senza cecarsi, è un grande risultato. Un piccolo passo per l'umanità, ma un grande passo per Diarista.
E' il mio modo segreto per salutare un 2012 pesante, fare quello che non ho mai voglia di fare: abbellirmi un po'.
Ho fatto del mio meglio, e ne sono contenta. Comunque sia la serata, questo anno bestiale non mi ha spiaccicata. Anzi, eccomi qui tutta in ghingeri :-).

Chissà cosa penserà, il Filosofo, chissà anzi SE si accorgerà del foulard in tinta con la camicia in tinta con gli orecchini, o se piomberà stanco dal lavoro direttamente sul divano.
Comunque sia, un cordiale fanculo a chi mi invidia perchè non ho figli, e un grosso bacio e abbraccio a chi di voi passerà di qui oggi, o nei prossimi giorni.
Vi auguro una buona serata, e soprattutto un anno molto, ma molto meglio del 2012.

mercoledì 12 dicembre 2012

ecco le altre tre


Queste tre stoffe sono arrivate negli ultimi due giorni.
Due giorni in cui continuavo, da povera demente, a sperare che forse questa volta fosse andata bene.
Ovviamente, dopo giorni di ritardo, nausee, seno gonfio e tanto altro, stasera ho dei dolori bestiali.
E sono triste.
Il Filosofo è uscito, lasciando nell'aria le intelligenti parole: "Guarda, calmati che tanto non puoi farci niente, se sono tutte incinte. Vedi di stare calma".
ma vaff anche tu, va.
Insomma, sono di umore particolarmente piangente, come fossi un salice.
Forse non sembra lo spirito giusto per ringraziare per le stoffine, e invece io me le guardo e penso che ci sono donne in giro per l'Italia che sperano e pensano e vivono la mia situazione, o l'hanno vissuta.
E non sono sola.
E quindi, grazie.

Grazie a Francy01, con la sua stoffina a casette e fiorellini rosa, dolcissima (che foto moscia che ho fatto..dal vivo è più bella!)

Stoffina n.13 Francy01
 Poi una coloratissima  da Mammacheemozione, che mi ha fatto piangere dicendomi che questo pezzo viene dalla stoffa mandata a Nina, che ce l'ha fatta.
Spero davvero che mi porti fortuna.


Stoffina n.14 Mamma che emozione
 E ultima, solo in tempi di arrivo, quella di Sara (Sd1981 su Cub). che è tutta rosa e con gli animalini teneroni e tutti i colori...tanto bella, anche questa, che come sempre in foto non rende.


Stoffina n-15 ...Sd1981
Io continuo a mettere da parte stoffine. Appena sarò un po' più in forze (mentali) mi attiverò per altri scambi su CUB, penso sempre di più che sia una bellissima iniziativa.

lunedì 10 dicembre 2012

Oggi ho una tristezza

Oggi ho una tristezza, qui da qualche parte...non riesco ad afferrarla, quando punto lo sguardo per vederla lei guizza ai margini del campo visivo. So che c'è, me la sento addosso, ma non la metto a fuoco.
Non so nemmeno io.
Sarà anche l'influenza. Passo dalle mani gelate e i brividi al senso di caldo addosso. Ho perso da secoli il mio ultimo termometro (casa mia deve essere abitata da un poltergeist che si nutre solo di questi oggettini), per cui non so nemmeno se ho febbre o qualcos'altro.
Poi attendo il ciclo, e come sempre quando attendi...vuoi non sperare almeno un po'?
E poi..e poi comunque arriva il Natale. E io vorrei saltarlo a piedi pari.
Ecco.
Insomma.
Ecco.

venerdì 7 dicembre 2012

Sono una cretina

Qualche mese fa ho parlato della questione infertilità con mio padre.
Che è l'uomo più affidabile e riservato del mondo.
infatti la cretina sono io.
Che ieri ho lasciato un biglietto per lui sul tavolo, di fianco al suo portafogli. Lui era a due passi da me.
Io: "babbo questo è il foglio per il dottore, grazie mille" (sottinteso: "...grazie che vai tu a prenotarmi l'esame con scritto sopra "visita per infertilità", che io non riesco in quei cazzo di orari).
Lui: "figurati", poi..starnutisce.
E lascia la stanza, per andare a prendere un fazzoletto e soffiarsi il naso. Tempo: 30 secondi.
A me squilla il telefono, è in un'altra stanza. tempo: più di un minuto tra trovarlo, pescarlo nella borsa e rispondere.
Bene, mio padre torna nella stanza dove sta il biglietto e vi trova mia madre.
Mia madre è una persona buona, a modo suo, ma è :
- ansiosa
- mostruosamente ansiogena
- la rana dalla bocca larga: parla a sproposito, non tiene un segreto che sia uno, e spesso parla anche prima di pensare
- capace di disapprovarmi 10 volte in un giorno senza bisogno di sforzarsi, per lei io sono sempre un fallimento

Mia madre non sa nulla della PMA.
Rettifico.
Essendo io una cretina, ora mia madre SA.
Perchè mia madre, diciamolo, non si fa mai i cazzi suoi.
Mio padre non fa domande, non chiede, non curiosa, per quanto lei invece fruga nei cassetti, apre la posta, e così via.
In 30 secondi è zompata sul biglietto per mio padre, che è tornato e l'ha vista che lo leggeva, anche se era dal suo portafogli e quindi di lui.

Per una volta in vita sua lei ha resistito e non mi ha chiamata urlando, come suo solito: oddio anche questa come faremo ora ecco non ne fai una ecco oddio oddio!".
Ha aspettato che me ne andassi e si è buttata a corpo morto a interrogare mio padre, il quale, stoico, resiste.
Anche perchè anche lui non è che sappia molto, gli ho solo accennato alcune cose.
Oggi  mio padre mi ha detto: "sai forse dovresti parlare con mamma. Oggi è tornata alla carica e mi ha detto - eh, ma SE VOGLIONO PER FORZA UN FIGLIO DEVONO ANDARE ALL'OSPEDALE XXX".

Ora:
1- mia madre come sempre ha le parole giuste. Vogliono per forza? (Ah, sì, frase riportata, ma mio padre su questo è sempre stato affidabilissimo)
2- ovviamente lei come al solito ha la soluzione. Sìììì, come se io quell'ospedale non l'avessi chiamato già. Come se non avessero delle liste di attesa bibliche.

Lo so, devo già ringraziare Allah, Ashem, Dio, Buddha e chiunque altro perchè lei non ha ancora avuto il coraggio di telefonarmi e chiedere.
Perchè almeno ha capito che c'è un motivo se con lei non ne parlo.
Mi ha giudicata sempre e in ogni momento della mia vita, e mi ha sempre condannata.
Non ha mai tenuto una volta una confidenza che le avessi fatto.

Non voglio parlare con lei.

Ora parte il toto scommesse, fino a quando reggerà, la mater?

Ah, oggi in effetti mi ha chiamata. DI solito chiama per chiedermi cose, favori, informazioni, o comunicarmi fatti avvenuti e cose del genere.
Oggi, novità, ha chiuso con un: " e come stai? tutto bene?"
Mamma, se era un tentativo di introdurre il discorso, ho avuto 33 anni di vita per imparare a non cedere ai tuoi finti momenti confidenziali. Non mi freghi così con poco.


giovedì 6 dicembre 2012

Se telefonando...

Ed ecco a voi Diarista La Telefonista.
Dopo una settimana di richieste al Filosofo perchè telefonasse a Firenze (ospedale Careggi), oggi ho trovato il tempo di farlo io.
(N.B. il Filosofo è a casa tutte le mattine, tranne il w.e., io il contrario...).
Risultato: un oreccchio bollente e qualche appuntamento spalmato su mesi e mesi.
Le telefonate erano per sapere i tempi per la FIVET, che so essere biblici, nel pubblico.

Careggi - Firenze.

Appuntamento per 1° visita gine e andro: maggio 2013. Preso.
Previsioni di attesa, un anno o due.


S.Orsola - Bologna

Appuntamento per primo colloquio: tipa al telefono scazzatissima, non è chiara la sua mugugnata risposta ma pare 2014. Non preso.


Cervesi - Cattolica

Appuntamento per visita gine: febbraio 2013. Preso.
Previsioni di attesa, indefinite.


Santa qualcosa - Reggio Emilia

Appuntamento via sanità pubblica: fine 2013. Lasciato perdere.

Appuntamento a pagamento visita gine: 18 dicembre 2012. So che mi costerà un occhio, ma che cazzo.
Previsioni di attesa, almeno un anno.

Va detto che io per quanto ami tutte le tecnologie, odio parlare al telefono.
La mia anima nerd dà il suo meglio con tutti gli altri mezzi di comunicazione, o con il buon vecchio vis a vis.
Odio il telefono.
Anche per questo avevo chiesto al Filosofo la sua collaborazione vocale.

Insomma, una mattinata intensa. Anche perchè nessuna centralinista, impiegata, operatrice, capiva il mio cognome.
Una non capiva neanche perchè volessi chiedere informazioni, prima di prendere appuntamento.

Comunque, habemus appuntamenti. Me li sono tutti segnati in agenda, nella speranza di DOVERLI disdire, prima di arrivare al cazzo di 2014, per sopraggiunta gravidanza.

Nel frattempo, attendo il ciclo per domani (lo so perchè me l'ha detto la dottoressa, io non sono in grado di "prevedermi") e ho un nervoso che potrei piegare i cucchiani con lo sguardo.


domenica 25 novembre 2012

Nuova arrivata: 12

Ecco l'ultima stoffina arrivata.

Stoffina n.12: Sa&Sa


Proviene dalla gentile e super disponibile Sa&Sa, che manda una stoffina tutta rosea e carina, in previsione, chissà, dell'arrivo, prima o poi, di una bimba.
Il Filosofo approva, anche lui gradirebbe molto l'arrivo, più prima che poi, di una pargola.
Speriamo che sia di ottimo auspicio!!!!!!

Io in questi giorni sono più sfasata che mai, dovrei studiare per il concorsone, ma anche lavorare, con bambini e adulti, studiare per l'altro corso e scrivere la tesina, tenere casa decente...e magari ogni tanto respirare.
Mi sembra di non arrivare a fare nulla. Mah.
La prossima persona che dice "non hai figli...beata te, chissà quanto tempo libero" finirà esattamente come quella di questo post precedente. Sì!



venerdì 23 novembre 2012

River

A parte che adoro quest'uomo (ognuna ha le sue passioni)...ecco, questo è il massimo che posso dire quest'anno, al pensiero del natale già incombente.
Tutte le altre parole che mi vengono sono molto peggio.




It's coming on Christmas
They're cutting down trees
They're putting up reindeer
And singing songs of joy and peace
Oh I wish I had a river I could skate away on
But it don't snow here
It stays pretty green
I'm going to make a lot of money
Then I'm going to quit this crazy scene
Oh I wish I had a river
I could skate away on




lunedì 19 novembre 2012

Altre tre

Sono arrivate in questi giorni. Nascoste nella buchetta tra una pubblicità e l'altra.
Tre buste.
Eccole qui.
Oggi fa particolarmente freddo, e probabilmente sono all'inizio del PO, così oltre al freddo che punge c'è anche un calo di umore, che punge anche questo.
Ecco allora che mi conforto, con queste nuove stoffe benauguranti.

La stoffina di Marta è tutta in rilievo, come si vede in foto, più o meno. A toccarla sembra piena di bollicine, e sopra ci stampati tanti fiorellini rosa.
E' arrivata in una bustina piccina picciò, che il postino aveva infilato di malagrazia in mezzo a tanta altra roba...quasi me la perdevo. E invece, eccola!

Stoffina n.9 : Marta 1976

Ecco qui la stoffina di Hope 1980, molto più chiara di come risulta in foto.
E' una stoffina di sapore antico, a guardarla mi ha ricordato certa carta da parati che ricordo di aver visto nei film...o in alcune case visitate. La carta da parati mi è sempre piaciuta. Certo non starebbe bene nel mio appartamentino, ma se avessi una casa grande...la stanza dei bambini (oh sì, pensiamo al plurale, tanto i sogni sono gratis) sarebbe decorata dolcemente, con carta pastello. Sì sì.
E così insomma..eccola qua, una deliziosa stoffina a rigoline:
Stoffina n.10: Hope 1980

 Ed ecco l'ultima arrivata. La stoffina di Stardancer, che è mamma, che ha mandato una stoffina molto speciale.
Questa stoffina fiorelloni infatti viene dalla stoffa con cui ha fatto una gonnellina estiva alla sua bimba.
Come potevo non commuovermi leggendo? E' una stoffina molto particolare. A volte la guardo e sorrido, a volte la guardo e sospiro, a volte la guardo e le chiedo di portarmi fortuna, come le altre, ancora più delle altre.

Stoffina n.11: Stardancer

Siamo a 11. Ne mancano, per arrivare a 100, a dire il vero non so nemmeno se mai ci arriverò, ma è bello scambiarsi sogni e stoffe con altre donne che aspettano, cercano...o che hanno trovato.
Ora non resta che aspettare.

sabato 17 novembre 2012

Forza (2)

Questa donna che non solo è creativa, ma è pure tosta, ha commentato così il mio ultimo sfogo qui:

"(...)A volte penso che se ci fosse stato il mio lui al mio posto (con una sentenza di pre-menopausa a 38 anni, orfano di madre da quand'era in fasce, con tutta una serie di rompipalle che ti tartassano con il quesito prole o no prole...) sono CERTISSIMA che sarebbe crollato! Io sono proiettata all'eterologa e mi dico che la mia partita è ancora tutta da giocare. Sono cazzuta e combattiva. Non mi arrendo!!(...)" (Pitipumpala, novembre 2012)

 Ecco!!!
Ecco l'esempio PERFETTO.
Perchè sono proprio le persone come te, che hanno forza e si fanno forza e affrontano le cose, sono quelle che fanno di più venir fuori la mia parte "rabbiosa" verso il Filosofo e verso chi mi dice, come la mia cazzo di "amica", cose come "forse non è destino che tu abbia figli".
Mi verrebbe a volte da dir loro, con voce parecchio alta, MA CHE CAZZO DITE?!
Quando mi viene lo sconforto, io ci penso, che noi siamo ancora lì sulla soglia, della PMA, a guardare dentro sbirciando, in attesa che ci dicano "sì sì entrate che è il vostro turno".
E già lui mi dice che non ce la possiamo fare? Che non abbiamo speranze?
Ora...non ci stiamo riuscendo, è vero, e i medici ci hanno parlato di "sine causa", ricordandoci che...
...che io ho l'ovaio policistico del cappero
...che il suo spermiogramma non è quello di un toro da monta
...che (aggiungo io) se non facciamo t.m. tuti i mesi, i mesi no sono automaticamente negativi

Ma non ci hanno detto ancora altro.

Ad oggi...ad oggi noi non sappiamo una beata fava, non sappiamo come reagirò alla stimolazione, non sappiamo se la IUI è percorribile qualche volta o se ci diranno "cambiate strada".
E' vero che io ho paura di non farcela, è vero che ho paura di tentare tutte le strade e non arrivare a nulla..ma un po' di paura, mi dico, è normale, sono una persona ansiosa da sempre.

Un po' di paura. Che non mi ha mai impedito di andare avanti e provarci.

Mi fa incazzare chi mi dice "dacci su" (vedi amica sopra) e anche un po' lui, quando dice "non ce la faremo".

E mi fa venire vergogna, mi vergogno di dire così di fronte a chi, come Pitipumpala e come molte altre persone, è molto più avanti di noi sulla strada, ha affrontato e sta affrontando casini ancora più grandi.
Mi vien da pensare che siamo come due bambini piccoli, che neanche affrontano la strada per paura di non riuscire a percorrerla, mentre davanti a noi c'è chi è là, in mezzo a quella strada, e ha già scalato montagne e combattutto contro le tempeste.
Aspettiamo di arrivarci, ad aver tentato TUTTE le strade, e poi, se nulla è andato, squagliamoci in lacrime nella certezza di non potercela fare.
Davvero..a volte mi vergogno, anche se la paura e la tristezza tante volte mi prendono, è come un mix di emozioni e sentimenti: da un lato lo stare male per un percorso che è più difficile di quanto credessimo, e che è incognito, dall'altro il pensiero che è un percorso ancora aperto e che quindi, finchè le porte non saranno tutte chiuse sulla nostra faccia, ci sono speranze.

Ecco..ho sbrodolato un sacco di pensieri anche oggi.
Ringrazio chi mi ha dato l'ispirazione per scrivere. E ti ringrazio anche perchè la tua forza è davvero contagiosa.

Concordo con te, comunque. Alla fine, il luogo comune è vero eccome, almeno per le mie esperienze: si dice si dice, ma quando c'è da farsi il mazzo affrontando la realtà dolorosa, le donne in qualche modo lo fanno, eccome!!!

venerdì 16 novembre 2012

Forza

E' strano, o forse no, dover essere sempre io quella forte.
E' stato così da sempre, in famiglia e fuori.
Il Filosofo ha l'aria dell'omone, rispetto a me, piccina e morbidina. Il Filosofo parla razionale, il Filosofo sta calmo e ragiona. Il Filosofo...è filosofo.
Eppure è di nuovo così: io devo essere forte per due, o anche solo sembrarlo.
Finchè sono in vista.Quando sono sola, come stasera, posso anche crollare, nessuno può testimoniarlo.
Ma quando sono in vista...devo sorridere per due, a costo di leggero crampo mandibolare.
Perchè lui è così giù.
Non credevo che potesse crollare tanto, e tanto giù.
Al contrario di me, lui guarda i bambini piccoli con sola tenerezza nello sguardo, mai un moto di tristezza o di "invidia".
No, anzi...quando io ventilo l'ipotesi di non voler assistere da vicino a nuove gravidanze, mi sgrida, mi dice "ma come puoi dire così...io sono solo contento per loro".
E io gli rispondo che vorrei che mi capisse. Perchè io sono cattiva. Perchè mai, altrimenti, dovrei dire così? Vorrei che mi capisse...mah...a pensarci bene è molto meglio di no.
Come reagirebbe, se sentisse quello che sento io?
Lui che mi dice, mentre al supermercato quasi incespichiamo nell'ennessimo passeggino: "In questi giorni mi chiedo quando smetterò di pensare a CHE PADRE SARÒ e inizierò a pensare a che PADRE SAREI STATO. MI chiedo quando perderò del tutto la speranza. In questi giorni non ne ho...per niente...".
Avrei voluto fare una strage di zucchine, un'eccidio di radicchio,un'ecatombe di cipolle. Rovesciare tutto il reparto, dare sfogo al dolore rabbioso che mi generavano queste parole.
Dolore, per lui, per il suo, di dolore, per le sue parole.
Ma anche rabbia. forse di nuovo sono troppo cattiva, ma mi ha dato rabbia, questa frase.
Perchè noi siamo in cerca da un anno, è vero.
ma un anno in cui cerchiamo quando e come va bene a lui.
Non se la sente di parlarne troppo, di ovulazione e altro, perchè poi gli passa la voglia.
Spesso non ha voglia, per cui si prova un mese sì e uno forse.
Non se la sente di parlarne chiaramente, della sua mancanza di desiderio, se non dopo lunghe questioni, e allora va dal medico, e gli racconta la faccenda a metà.
E questo, devo ammetterlo almeno con me stessa, mi fa incazzare.
Così mi si crea un misto di dolore e rabbia dentro.
Che lo so, che magari anche provandoci ogni giorno non arriveremmo a niente, ma almeno provare.
E poi, cazzo di un cazzo, io sto di merda, perchè da settembre la prima ipotesi di IUI è a gennaio...e lui se ne esce con questo???
mi è venuta voglia di andare da sola, a Ferrara, quando sarà il momento, di fare tutto da sola e lasciarlo a casa.
Mi fa rabbia.
E mi fa male, insieme. Mi fa male vederlo così, mi fa male sentirgli dire che non ha speranza, che NON CI CREDE.
Ho avuto la prova, nuova di zecca, che su questo argomento devo essere io quella forte. Io che sono quella che scoppia in lacrime e che strilla e sbraita, da sola in macchina, quando l'auto davanti a lei ferma al semaforo esibisce non il classico "bebè a bordo", ma due adesivi a forma di maglietta, uno azzurro e uno rosa: DUE, con scritti DUE nomi di bambinetti.
Io devo essere quella forte.
In mezzo a tutte le verdure gli ho stretto la mano dicendogli che invece io credo che ce la faremo, perchè in fondo dobbiamo ancora cominciarlo, il vero percorso. Che io ci credo.
Ho mentito a mio marito?
Diarista...la forzuta
Non lo so nemmeno io. Voglio crederci, non voglio arrendermi. Questo è certo. Ma sono davvero così sicura? No.
Eppure..che cosa potevo fare? Potevo dire "sì hai ragione basta buttiamoci a mare"? O magari potevo fare una scena da film, buttarmi a piangere sui fagiolini?
Ho fatto finta di essere quello che non sono: una donna tranquilla e ottimista, piena di fiducia nel futuro.
Ho capito che devo farlo, che devo mostrarmi il più possibile così, perchè poi, dopo qualche giorno all'insegna di "Diarista la fiduciosa", o più in rima "Diarista l'ottimista", il Filosofo si è leggermente calmato, e ha persino ventilato l'ipotesi di provarci, ad avere rapporti mirati, almeno il prossimo mese.
So che lui non ce la fa, a gestire questa cosa...non è di quegli uomini che sanno sempre parlare e condividere, che vedono poesia in tutto, che..che io non li ho mai conosciuti, ma da quel che leggo in giro a quanto pare esistono pure!!!
Comunque...ora che ho avuto l'ennesima prova...non resta che provarci, ad essere io quella forte per due. Spero di farcela abbastanza a lungo da arrivare a realizzare questo desiderio così grande.

sabato 10 novembre 2012

Il progetto BJB prosegue...

Ecco qua...le ultime arrivate ad arricchire la mia copertina e la mia forza d'animo!

In ordine di arrivo:

Stoffina n.7: Silo9
 Stoffina invernale, ovviamente dalla foto sfocata non si vedono bene gli agrifogli e i fiocchi di neve stampigliati...ma almeno che è rossa si vede!!!!
E io ho deciso che è INVERNALE: perchè amo l'inverno. Non è natalizia, che non amo il natale.
I natali in famiglia mia erano molto stile Parenti Serpenti.
E i natali in famiglia filosofa sono invece un tripudio di bambini, che ogni cugina, ogni sorella, ogni parente dotata di vagina e salpingi (mi si scusi il tecnicismo) sforna pupi e pupe a ritmo forsennato, così che mentre i grandicelli adolescono, i piccoli iniziano a gattonare.E figurarsi quanto mi piace, passare un giorno tra pappe pannolini discorsi su quanto crescono e tu quando ne fai.
E quindi. la mia stoffina rossa, che il rosso lo amo, è invernale e propiziatoria di un buon inverno.
Il filosofo a vederla ha detto "oh guarda..natal...invernale!!!" e ha sorriso.
E io pure. Mi piace che ci sia una stoffina giusta per questa stagione fredda, mi sa ancora più di copertina.
Grazie a Silo9, from Cub :)

  Ed ecco, a pochi giorni da questo arrivo, l'ultima giunta:
Stoffina n.8: impaziente75


Questa stoffolina gattosa arriva invece grazie a un'iniziativa: uno scambio, organizzatissimo, di stoffine, gestito da alcune donne super brave e super attive.
Se volete partecipare leggete bene come funziona QUI.
Impaziente75 è stata super velocissima nella spedizione della stoffina..e io spero, oggi son piena di piccole speranzine, che questa sua velocità sia di buon auspicio, che anche il figlio che desidero tanto arrivi presto, che non si faccia attendere ancora troppo a lungo.


venerdì 2 novembre 2012

La mia DOLCE creatura

Ieri sera mi ha chiamata la mia amica. Era arrabbiata, perchè aveva programmato la nascita di sua figlia per fine ottobre. Ma la bambina, all'uno novembre, non era ancora nata.
E questo le rovinava l'umore.
Ahah.
la bambina è nata stanotte.
Per la serie...i grandi disagi che una donna che programma due figli e li ha quando vuole deve sopportare.
Io oggi sono nervosa.
E allora che ho fatto? Faccio una torta.
Una torta al cioccolato con la crema dentro.
PERO'.
Però la faccio con la scusa che compie gli anni un amico di famiglia.
Appassionato di Lovecraft. Per chi non lo conoscesse, creatore, tra gli altri di Cthulhu.
una delle tante rappresentazioni di Cthulhu

E quindi la mia torta al cioccolato si ispira proprio a Cthulhu, in particolare a questa torta Cthulhu qui.

torta ispirazione

io sono una pasticciona, non mi verrà mai uguale, prendo solo l'idea e semplifico, ma i tentacoli in pasta di zucchero li sto facendo.

Cosa direbbe nonno Sigmund Freud di questo?
Forse direbbe che il mio inconscio mi dice che io non posso sfornare (sic!) bambini, ma solo mostruosità (dolciarie)?
Chissà.
Al momento la mia creatura cuoce. E i tentacoli si raffreddano.
Se viene bene tento di fotografarla!

 - - - aggiornamento in onore di Pitipumpala - - -
La mia torta è una ciofechina. Anche perchè io la ghiaccia bianca non l'ho fatta...non avevo abbastanza zucchero a velo...
Comunque sia...quando Emme11/Pitipumpala chiede di vedere...io mostro.
peccato che lei sia un'artista, e io...ehm...al massimo potrei cambiare una lettera e fare l'autista :-)

  



La foto non rende giustizia.
Non è così brutta come sembra.

Lo giuro.                                                         



momento "allergico"

Mi domando se sono io che sono una stronza (cercavo una parola più delicata, ma sono sveglia da un'ora e ancora non mi è venuta) o se capita a tute, ogni tanto, di avere il nervoso non solo girando per strada e trovandosi circondate di pance e bambini, ma anche..leggendo CUB.
La cosa che mi lascia stupita di me  stessa è che lo trovo un sito veramente utile, da un lato ci sono tutte le informazioni che permette di trovare, dall'altro le persone, le storie, le condivisioni, gli scambi.
E allora come mai in questi giorni ci entro un attimo e non riesco a scrivere nulla?
Non lo so.
Forse ho un momento "allergico" alle gravidanze in generale, e così anche su CUB finisco per vedere solo la sezione "ce l'abbiamo fatta" o "pappa nanna cacca" o "cura dei bimbi".
Mi dispiace, perchè un lato di me è veramente contento di vedere i messaggi "claf", ma l'altro lato di me non riesce ad andare oltre il messaggio di congratulazioni. E subito dopo ho bisogno di staccare da lì e di non leggere più nulla.
A volte penso che sia bello, per chi ce la fa, restare su CUB, dove ha condiviso tanto.
Più spesso però vorrei che quelle sezioni del forum non ci fossero, che ci fosse un forum a parte, magari un gemello di CUB, dove "spostarsi" quando ce la fai.
E dire che di solito non sono così una mammoletta.
Non lo so, in questi giorni più che Diarista dovrei firmarmi Budino Molle, vista la forza d'animo.

sabato 27 ottobre 2012

Che dirà il mega dottore?

Dopo quattro mesi di cura con Menogon, finalmente il Filosofo ha di nuovo appuntamento col gran dott figl di put mega esperto andrologo.
Mi domando...che gli dirà, stavolta, il dottore?
Oddio, prima mi domando se il Filosofo, almeno con il dottore, parlerà.
Racconterà le cose come sono, come non si possono dire a nessuno per vergogna e tutto il resto.
Non lo so.
Non sono molto fiduciosa, di un dialogo tra uomini.
Ma magari in qualche modo si capiranno.
Chissà che dirà il dottore? Che dirà di quattro mesi di cure con un farmaco che pare c'entri con la fertilità, quando il filosofo accusava soprattutto un calo del desiderio tale da azzerare le possibilità di rapporti?
Se lo scopo del farmaco era farci procreare, non è riuscito.
Se era quello di sistemare i suoi livelli ormonali, direi che l'effetto o non è ancora arrivato o se ne è andato ben presto.
Il prossimo che mi dice che:
- devo prendere il Filosofo e portarlo in vacanza, "così ci date di brutto"
- devo rilassarmi e non pensarci che così arriva
- devo diventare una lapdancer perchè così "lui si distrae non ci pensa e a forza di darci poi ti mette incinta"

il prossimo che mi dice una cosa simile, IO LO AMMAZZO A MANI NUDE, dopo di che mi metto un paio di scarpe con i tacchi alti (non ne ho ma le compro apposta) e ballo lo ska sul suo corpo inerte!

Per la prima volta, eccomi in foto. (da sempre il coniglio mannaro è il mio animale guida)

Io capisco che nel bovino cervello di certe persone, alcune delle quali sono pure medici di base, 'rtacci loro l'equazione sia:

Problema NIENTE RAPPORTI

Causa  NON SEI ABBASTANZA PORCA E SPENSIERATA

Soluzione UBRIACATI COSÌ NON PENSI, VESTITI COME UN TRANS DALTONICO E VEDRAI CHE ZOMPATA!

Ma perchè ogni tanto non vi riempite la bocca di cotone idrofilo, anzichè parlare?

Chissà, ancora una settimana, circa, all'appuntamento filosofo - andrologo. E io ci penso, tra me e me.

Sarà che io quell'andrologo non l'ho molto stimato da subito, ma siccome al Filosofo han detto che è bravissimo, si va da lui.
Che poi, con una moglie psicologa, il filosofo dice che sì, considera il fattore psicologico, del suo "deserto libidico", ma che al momento...vorrebbe occuparsi del lato ormonale.
Va beh. Speriamo che intanto si occupino almeno di quello.

E che la smetta, chiunque, di dirmi che se non ho figli è perchè non scopo abbastanza.
Prima scopavo, signori e signore, e non ho figli uguale.

E riguardo all'imputtanirmi un po', si fidino, gentiluomi e gentildonne, non è quello il punto.
Se fosse quello, credete, geniali suggeritori, che non avremmo risolto da un pezzo?

venerdì 26 ottobre 2012

A...come ape, B...come barca...M...come artista!!!

La mattinata oggi è finita alle 13, con la telefonata di Ferrara.
Che mi dice che siccome devo doparmi di antibiotico, si farebbe tutto col ciclo di dicembre "ma noi, signora, a dicembre siamo chiusi. Quindi speriamo in gennaio...".
Immagino che il giovin dottore debba essere abituato, a sentire donne piangenti o peggio, al telefono.
Anche non lo fosse...io oggi non mi sono certo risparmiata.
ma porca vacca porca.
Dopo mesi a nessuno viene in mente di farmi fare il tampone...si fa dopo mesi, poi si salta un mese per il cavolo, e poi ora altri due perchè viene lo stramaledettissimo natale?
Ma va va...
Poi, arrivo a casa per mangiare. E lagiornata assume una sfumatura migliore.
Mio marito mi indica una bustina, ha ritirato lui la posta oggi.
E dentro...cosa trovo?
Un piccolo gioiello creativo.
Che dimostra che l'alfabeto che si insegna ai bambini deve cambiare...

Artista non inizia con la A, ma con la EMME!!!

la Emme di PitipumPala!
Questa donna non mi ha mandato solo una stoffina, ma anche un biglietto che è, come si dice qui "uno spettacolo"!!!
E quindi l'ho fotografato, pur sapendo che per scarsi mezzi tecnici, la foto è un po' schifosina.
Ma comunque si intuisce la bellezza del biglietto.

La mia copertina si arricchisce, le stoffine pian pianino crescono...è bello pensare che quando (non se, quando....) sarò anch'io mamma, il mio bambino avrà un sacco di zie sparse per l'Italia!

Stoffina n.6...da Emme11
Ed ecco il capolavoro:

il super bigliettino


giovedì 25 ottobre 2012

basta

Sono ancora positiva. Ureaplasma.
Ho fatto la cura, sono stata attenta, ho fatto tutto.
Ma sono positiva.
Salterà un altro mese.
Basta. Oggi non ho energie se non per piangere e maledire il mio dottore.

mercoledì 24 ottobre 2012

è arrivata la 5°

Per fortuna, in questi giorni tristi...arrivano cose che mi tirano su.
Mentre fatico ad accettare un mese senza tentativi, un mese "fermo", per via della non disponibilità (mentale, e quindi fisica) del Filosofo...arriva la mia quinta stoffina.
Da L&S.
E' una stoffina a quadratini e disegni azzurri, mi ricorda i lenzuolini di quando ero piccina. Non può che essere un buon segno!
Stoffina n.5 da L&S

lunedì 22 ottobre 2012

E' stato un weekend davvero triste, faticoso e spiacevole.
Poi stamattina ho frugato nella posta, e infilata di sbieco dentro una rivista pubblicitaria...c'era una busta.
C'era la mia quarta, bellissima, stoffina.
Grazie a Willbe, che mi regala una copertina piena di pesci, e che scrive "non tavedi attendere troppo a lungo, piccoli tesori".
Ecco, inutile dire che il mare di pesciolini si è ritrovato bagnato davvero. Ma d'altronde, le lacrime sono salate, e quindi..stanno bene nel mare, no?
Mi ha commossa, questa stoffina arrivata così, a sorpresa.

Questo mese mi sento particolarmente giù, per una volta che so quando ovulo, che lo capisco proprio bene...so che non potrò neanche sperare, perchè non ci sarà NIENTE che possa farmi sperare. perchè non ci sarà niente, come da due settimane a questa parte.

Mi sa che mi tiro fuori le mie 4 stoffine e me le guardo. Sì. Ho bisogno di tirarmi su.
Stoffina n.4 .... Willbe

domenica 21 ottobre 2012

...

vorrei sfogarmi e scrivere per ore.
ma non ci riesco.
Il che, detto da me, è veramente strano. Io scrivo ovunque e quandunque, è come respirare.
Stavolta non ci riesco.
Ieri notte, parlare al buio, con lui che mi vietava di accendere la luce perchè non vedessi la sua faccia. perchè non vedessi che anche gli uomini possono piangere.
Ieri notte. Sentirmi dire da lui che a volte pensa davvero "basta, lasciamo perdere tutto". Sentirgli dire quanto tutta la sua vita sia un fallimento uno dopo l'altro.
non so cosa fare, non so cosa dire. Sono solo stanca, e so che lui ha tutti i motivi per crollare.

venerdì 12 ottobre 2012

Uomini...

A volte non capisco cosa gli passi per la testa, al Filosofo.
Quando mi dice che sono polemica, se non voglio andarlo a vedere, il figlio della moglie del suo mezzo amico.
Se non voglio andarci da lei, che non mi parla neanche, quando siamo fuori  una sera con loro e gli altri loro amici, che non mi considera perchè lei è una ex foto modella e io...sono io.
Il Filosofo mi dice "dai, ha detto che ci tiene, che andiamo a vedere il bambino".
Ma come fa a tenerci che io ci vada, che neanche si ricorda il mio nome e al mio matrimonio ha fatto le congratulazioni solo allo sposo?
E poi...va bene...va bene va bene va bene amore mio filosofico, va bene le convenzioni sociali, va bene tutto gioia mia ma porco cazzo ti viene in mente FORSE che io non ho voglia, di vedere il suo bambino ora?
Ti viene in mente che tra un paio di settimane al massimo partorisce il secondo la mia amica, quell'amica sensibile come un paracarro, lo so, ma che conosco da una vita...e che si aspetta, anche lei, che veda il suo, di bambino?
Ti viene in mente filosofo mio che io di vedere in sequenza due neonati,..e non per strada...no...non al lavoro dove arrivano le mamme incinte a prendere i loro 3enni, ma in casa, chiusa tra quattro mura con le neomamme...io non ne ho voglia???
Non è che "sono polemica", è che sono nervosa per i fatti miei, anzi per i fatti NOSTRI.
Anche perchè ce lo hanno già detto tutti, in tutte le cazzo di salse: "ADESSO TOCCA A VOI".  E pensi forse che non ce lo diranno ancora, indicandoci la luce dei loro occhi?
Io non ho voglia di dare rispostine carine, e non ho certo la possibilità di essere sincera, con la neomamma.
E quindi...io non ci vorrei proprio venire, lì.
Mi dispiace, forse sono una pietra, ma io non ho voglia di vederla, la biondina che a due giorni dal parto ha fatto sapere a tutti che aveva ripreso il peso forma, che il suo incubo era aver preso, in gravidanza, addirittura 6 kg. Non ho voglia di vederla, non è mai stata gentile, nè educata, con me, non ho voglia di fare finta di essere felice di vederla.
Ci hanno rimandato la IUI, ora devo rifare il tampone e poi vedere, e poi forse farla a novembre, ma forse, il primo tentativo, chissà.
Possibile che uno non ci possa pensare, che io posso non averne voglia?
Possibile che il Filosofo non abbia in mente nessuna di queste cose? a giudicare dalla sua faccia si direbbe di no.
A volte leggo o sento le esperienze di altre donne..e mi sembrano sposate a degli alieni.
Uomini che parlano per ore di PMA, uomini che le rassicurano, uomini che esprimono sentimenti e che cercano di proteggerle da inutili dolori.
Mi sa che il Filosofo viene da un altra razza, rispetto a questi.

mercoledì 10 ottobre 2012

Eccone due

Che bello. Avrei altri pensieri da scrivere qui, dubbi, questioni. ma li metto per un attimo da parte per dire: che bello. Sono arrivate altre due stoffine.
Eccole qui.
Mi piace...mi piace che la mia futura baj jia bei si arricchisca di due altre stoffine.
Entrambe da due iscritte a Cub (ricordandomi ancora una volta che su un forum ci sono persone diversissime tra loro...e alcune sono davvero gentili e accoglienti).
Stoffina n.2 da DottorLu


Stoffina n.3 da Pulcino76
Mi deliziano, queste stoffine delicate.
Ovviamente le foto sono una vera ciofeca, e il tentativo di rendere giustizia ai cuoricini su verde chiar di DottorLu e alla deliziosa stampa retrò di Pulcino76..sono naufragati sotto la mia incapacità di fare foto decenti!
A novembre, se le cose non andranno storte, inizierò il mio primo percorso di PMA...e guardare le mie stoffine..mi fa sentire meno sola.
Grazie a tutte.

sabato 6 ottobre 2012

La prima stoffina

La prima stoffina è arrivata!!!
in realtà è arrivata qualche giorno fa, ma non ho avuto il tempo di scriverlo...e ora che vorrei anche postare una foto, la mia fotocamera ottuagenaria si è suicidata.
va beh, rimedierò in qualche modo.
Comunque...grazie grazie grazie e ancora grazie a Teleta, una cubina che ha deciso di partecipare alla mia baj jia bei.
Sono stata contentissima di trovare nella posta il mio primo bellissimo quadratino.
Oggi ovviamente è anche arrivato il ciclo, con tutto il suo corollario di (piccolissime, ma presenti) speranze sbriciolate. E tra 10 giorni...di nuovo il tampone. Altre speranze. Vedremo.
Ne approfitto anche per una comunicazione di servizio: le prime stoffine spedite dovrebbero ormai giungere a destinazione...e ne ho in panchina altre, devo solo, ehm, trovare il tempo di comprare altre buste!!!!
Se qualcun'altra volesse partecipare allo scambio....io sono qui :-)

Ecco la foto. realizzata con un'acrobazia assurda, come mostra la pessima inquadratura.
La stoffina di Teleta è bellissima, peccato che la foto non renda...
La mia prima stoffina...

giovedì 27 settembre 2012

dolori mestruali al 6 po?

Ma che, scherziamo?
Va bene che ho i cicli dolorosi...ma porca vacca...già sono dolorosi i 5 giorni. ci manca solo che i dolori inizino così presto.
Mah, stasera vado a letto presto con un libro - mattone, così mi cala la palpebra prima e non sento più tutto sto tramestio qua sotto.
Nel frattempo, ho un annuncio da fare:...la prossima personcina che mi dice "è tutto stress...rilassati e vedrai che risolvi tutto!" la prendo, la frullo e me la bevo come bibita energizzante.  oh yeah.

Si rimanda

A Ferrara avevano detto che sarebbe stato buono il ciclo di ottobre.
E invece no.
Si rimanda. Il mio tampone ha rilevato che sono positiva a un'infezione sulle 5 che hanno cercato.
E così, si rimanda. Devo prima curarmi.
Che dire.
Sono triste. Ma in fondo, che pensavo..che almeno una cosa andasse dritta?

E ora, il momento del consiglio del giorno.

FATE TUTTI I FOTTUTI TAMPONI BEN PRIMA DI INIZIARE IL PERCORSO IUI.
SE IL MEDICO NON LI PRESCRIVE...CHIEDETELI.
Non fate come me. Avrei potuto averli già fatti e essermi curata, se qualcuno me li avesse prescritti.
Machecazzo.

sabato 22 settembre 2012

baj jia bei

Ho scoperto questa "idea", se così si può chiamare, dal blog di Nina, poi l'ho ritrovata su quello di Pitipum pala , e ho pensato che mi piaceva, la cosa.
Mi piace il pensiero che prima o poi se arriverà questo bambino tanto atteso, potrò coprirlo con un'amorosa copertina, fatta di tante minicopertine, quadratini di stoffa arrivati solo per lui / lei.
E così, eccomi a partecipare. A iniziare, timidamente, la mia baj jia bei.

Per chi non lo sapesse: cos'è la Baj jia bei.

Narra la leggenda che l'ultima imperatrice della dinastia Quing, che era l'unica tra le concubine che aveva dato un erede all'imperatore, costretta ad abbandonare il suo bambino, per proteggerlo da ogni insidia pensò di chiedere a cento famiglie tra quelle più in vista dell'Impero di offrire ciascuna un pezzo della seta più bella, con cui confezionò un lungo abito per suo figlio, cosicché il principino fu simbolicamente rivestito di nobiltà e fortezza e degli auspici dei maggiorenti dell'Impero.
Così in Cina è nata la tradizione del Bai Jia Bei (da cento famiglie) ovvero una coperta d'amore, usanza che perdura tuttora, allo scopo di attirare sul bambino tutte le forze benefiche provenienti dalle persone che gli vogliono bene, in modo che sia protetto per tutta la vita dalle avversità.
La trapunta contiene la fortuna, l'energia e le benedizioni di tutte le famiglie e gli amici che hanno contribuito con un pezzetto di stoffa e viene poi tramandata di generazione in generazione.
 


 Per chi volesse partecipare: come si contribuisce.
1) scegliete una stoffa che vi piace
2) ritagliatene due pezzi:
- uno da 25x25 cm
- uno più piccolo, qualche centimetro.
3) mettete in una busta il pezzo grande, attaccate (incollate, spillate, come volete) il pezzo piccolo a un biglietto, in cui metterete il vostro nome e il vostro messaggio per me e per la futura creatura.
4) spedite il tutto a me, via posta normale. Per avere il mio indirizzo ci sono due modi:
- contattarmi su CUB
- contattarmi via mail

Il pezzo grande serve a costruire pian piano la coperta, unendo le varie stoffine. Il pezzo piccolo mi permetterà di sapere sempre da chi viene quel preciso pezzettino.

Mi piacerebbe ricambiare chi manderà una stoffina...per cui...quando mi contattate, mandatemi anche il vostro indirizzo, così posso spedire anch'io.

Direi che è tutto qui.
Non c'è altro.

p.s. Le mie prime stoffine sono pronte. Sono tagliate un po' storte, me ne rendo conto, ma spero nel perdono di chi le riceverà, giuro che ho fatto del mio meglio.


mercoledì 19 settembre 2012

Hurrà per me.

Dopo il probante viaggio di ieri a Ferrara....oggi che faccio? beh, corro in ospedale a fare i due esami prescritti.
- tampone
- prelievi con curva insulina e curva glicemica.

E invece no.

Il tampone non si fa. Perchè? Perchè il reparto, il laboratorio, il non so cosa...sta traslocando. TRASLOCO.
"Torni tra almeno una settimana, che prenotiamo. Per ottobre".
eeeeeeeh? Cosa?!?!
Ma io devo farlo al più presto.
La vedi la scritta "urgente"? Indovina...significa urgente!!!
Niente. Il trasloco. Neanche fosse un negozio.

Hurrà per me!
Però.
Però...però però però...mi faccio da sola HURRA'!!!
Ho fatto il super mega esame insulina + glicemia.
Per me, che come ho detto ad nauseam soffro come una bestia durante gli esami del sangue, è stata una grande prova.
In 3 ore, tre buchi a destra e tre a sinistra.
Totale, SEI PRELIEVI.
A me. A me che ululo e piango, scusandomi contemporaneamente con l'infermiera, quando devo fare UN prelievo.
Stamattina sono andata sola. Il Filosofo non c'era, diciamo che in queste occasioni lui mi guarda bonario dicendo "Dai...è un prelievo...su...".
Sì caro, è un prelievo...peccato a che faccia fisicamente male. Come a te il dentista. Che io ci vado a occhi chiusi e tu tremi. Ecco. E' un prelievo e a me fa male.
Ed è umiliante mettermi a piangere, ma non so cosa farci.
Comunque sia, l'ho fatto.
Ho fatto solo quache piccola lacrima al 5 prelievo, rifatto nella stessa vena già sforacchiata prima, per carenza di altre zone da bucare.
Ora ho due braccia che sembro una di "noi, i ragazzi dello zoo di Berlino", ma sono qui, tutta soddisfatta di me. Come una bambina. Che non ha pianto durante i suoi (cazzo di) 6 prelievi di sangue in successione.
Ora resta solo di vedere i risultati...sperando che non siano schifosi.


Il tampone è altra storia. Alla fine...come si risolve la storia? Arriva sul cavallo bianco un principe che mi porta in un laboratorio analisi più decente?
No. Arriva il mio bancomat, da cui prelevo i soldi per andare a farlo in uno stramaledetto ospedale privato. Evviva la sanità pubblica e i suoi simpatici traslochi.

martedì 18 settembre 2012

Ferrara

Arrivare all'ospedale è stata una specie di Odissea. Una mini-odissea. L'Odissea vera, con tanto di Scilla e Cariddi è stata raggiungere l'ambulatorio, che tra settori, codici, lettere e numeri non si capiva nulla.
Mezz'ora.
Ma poi siamo arrivati, e ci hanno accolti un dottore e due ragazze. Poi ho capito il perchè.
Ferrara è clinica universitaria, le due giovani donne, davvero giovani, carine e curate sono due studentesse.
il medico, giovanissimo anche lui...suppongo sia una specie di specializzando.
Il colloquio inizia chiedendomi altezza e peso. Mio marito impallidisce. E smette subito di sorridere alle due magre giovinette, guardandomi preoccupato.
Sa bene quanto io sia in difficoltà col mio corpo, col mio peso, col mio tutto.
So di essere in sovrappeso di alcuni chili, ho un faticoso passato da bulimica e non è per niente semplice per me gestire il rapporto con la bilancia.
Comunque ho fatto finta di essere tranquilla e ho risposto.
Passato questo orrendo momento, in cui avrei volentieri urlato, tutto è andato via liscio.
Domande e risposte.
Alla fine arriva un'ostetrica, che dice che potremmo iniziare dal prossimo ciclo.
Bene.
Ce ne andiamo.
Venti minuti dopo richiamano.
Devo fare la curva dell'insulina.
Si erano dimenticati.
Dieci minuti dopo, richiamano.
Devo anche fare dei tamponi vaginali e uretrali.
Si erano dimenticati.
La mia quasi gioia al sapere che si poteva iniziare presto viene subito bloccata.
Uno, quanta roba si sono dimenticati di dirmi?
Due, il medico mi dice che con questi esami i tempi si allungano. E che quindi si arriverebbe forse a fare solo una IUI prima che gli altri eami siano da rifare.
Mi è scesa la catena.
Sarà che ho guidato sempre, andata e ritorno, tra strade sbagliate, code, file e tutto...sarà che una delle ragazzuole (sìììì sono acida) ha commentato sorridendo lo spermiogramma di mio marito come "buono" e poi ha aggiunto " su questo fronte almeno non ci sono problemi", sarà che ogni volta che mi dicono..NO , DEVI FARE UN ULTERIORE ESAME mi viene la paura, perchè un altro? Cosa devono trovare ora?
E se trovano qualcosa...poi? Quanto ancora dovremo rimandare?
Sono fusa oggi.
MIo marito che al ritorno mi dice "Quando ho visto le due ragazze così carine e curate ho pensato che tu avresti avuto da ridire". fanculo a lui, alla sua idea di femminilità che no c'entra niente con me, fanculo a lei che dice che lui "non ha problemi", fanculo alle mie ovaie micropolicistiche e a me che mi sono messa di nuovo a piangere e non vedo più quello che digito.
Sicuramente passerà, tra poco devo vedere mia madre e non posso certo avere gli occhi rossi.
Però...però sono arrabbiata. Che non ha senso, ma è così!

domenica 16 settembre 2012

prima della vendemmia

Oggi ho aiutato mio padre in campagna.
Ne ha sempre più bisogno, e visto che il Filosofo nel weekend lavora e negli altri giorni tende a rifuggire il lavoro manuale...eccomi. Diarista la contadina.
La vendemmia la rimandiamo ancora un po', l'uva è colorata ma ancora acidula. Ci vuole una settimana, almeno.
Oggi ho finito di raccogliere i peperoni (3 casse), gli ultimi pomodori (due casse, dopo le oltre 10 dell'ultima raccolta seria). Poi ho scoperto che c'era una pianta di melanzane, piena di succose gigantesse viola.
Ecco, mentre raccoglievo mi è spuntata sotto gli occhi una coccinella.
Cicciona, rosso scuro. Se la mia macchina fotografica non fosse deceduta, l'avrei fotografata.
un'amica della "mia" coccinella
Mi piaceva. Se ne stava lì, sulla foglia, in tutto il suo rosso, in tutto il suo essere tonda. Una grossa coccinella.
L'ho vista e ho pensato che non mi ricordo assolutamente perchè si sia deciso che portano fortuna.
Ma non importa, l'ho vista e ho pensato che se per caso, così, magari, aveva sotto un'elitra un po' di fortuna...io la prendevo volentieri, ecco.
Durante i vari lavori, anche mentre, con scarsa maestria, mi occupavo di spostare di qua e di là il pesantissimo trattore, ogni tanto guardavo mio padre.
E pensavo...che faccio..gli parlo? Gli accenno? O no?
Perchè con lui ne parlerei anche, è molto riservato, e so che non mi farebbe storie strane. Ma poi dovrei chiedergli di non dire nulla a mia madre, grande maestra di ansia e pessimismo, professionista nel farmi sentire una merda e nel dirmi "oddio oddio come faremo".
E poi non so...mi sembra quasi di dargli un'altra responsabilità, di chiedergli troppo, non so.
Vedrò. Ogni tanto mi veniva però come l'idea di alzare la voce fin sopra il rumore del trattore e dirgli "babbo...devo dirti una cosa."
Per ora non l'ho fatto.
Dovrei anche chiarire, o cercare di farlo, con il Filosofo. Spiegargli in modo comprensibile che mio padre è mio padre, e che dalla "rivelazione" escluderei mia madre...ed entrambi i suoi genitori.
Anche perchè la sua famiglia non è come la mia. Che finisce con i miei.
I suoi poi devono (devono? "eh sì, tu non li conosci bene...per loro è normale così, lo farebbero di sicuro") parlare con sua sorella, e poi con le due nonne ottuagenarie, almeno.
E insomma...a me mancherebbe solo quello.
Che mia cognata e mia suocera, con i loro due bambini splendidi sanissimi bellissimi ( e se chiedo alla suocera qualche altro issimo me lo trova) si mettano a chiedermi perchè il mio utero se ne sta lì sfitto.
E quindi...prima di parlare col mio canuto genitore...devo parlare col Filosofo, chiarirci bene tra noi che in questa faccenda..mi dispiace ma per il momento non sono dell'idea della parità.
Cioè non vale il "lo dici ai tuoi allora anche ai miei".
Prevedo una conversazione succosa.





mercoledì 12 settembre 2012

Curva della prolattina

E' meglio di una barzelletta.
Io odio gli esami del sangue. Io non faccio una piega dal dentista, non ho problemi dal ginecologo, non ho questioni con altri dottori.
Ma non fatemi gli esami del sangue. Sento un male bestiale, ululo come una bestia ferita, e ho le crisi di ansia.
Ora. Faccio gli esami. tra cui la prolattina. Valore prolattina? 42.
Ohi. Valore alto, dice la dottoressa.
Ohi. Ho le crisi di ansia quando mi fanno il prelievo. Sento molto dolore. Dico io.
Ah beh. Lo stress te la alza, la prolattina. Anche lo stress da prelievo.
Ah beh, lo sapevo. E che famo?
Che famo? famo...una bella curva della prolattina. Che ti mettono l'ago, TE LO LASCIANO LÌ MENTRE TU TI RILASSI, poi ti rifanno il prelievo.
...
...
...
Dove sono le telecamere? Dov'è il coglione che mi dice "sei su scherzi (scemi) a parte"?

Io SENTO DOLORE AL PRELIEVO!
Io, semplicemente, URLO E SUDO COME UN MAIALE SGOZZATO, al prelievo.
Mi fa male l'ago.
Tu pensi forse che ficcandomelo lì e lasciandocelo per una mezz'oretta...la mia prolattina andrà a farsi due passi?

Va beh. Lo devo fare. Lo farò. Ma sento già la prolattina che dà una festa. Yeah.

Il verdetto è: tentare con la IUI

Questa mattina sono tornata all'ospedale, al dipartimento per..come lo chiamano..patologia della riproduzione o qualcosa di simile.
Patologia un c...orno.
Essendo, come devo aver già detto, che lo studio della dottoressa che ti segue per l'infertilità e alla fine del corridoio di pediatria...oggi era un fiorire e rumoreggiare di bambini, neonati, infanti di ogni età.
Visto che ero sola, il Filosofo non poteva venire con me (leggasi, aveva dimenticato l'appuntamento e aveva preso da lavorare), mi sono portata da leggere.
E mi sono concentrata su un giallo di Ellery Queen neanche fosse stato una dissertazione sui massimi sistemi, per non sentire vagiti pianti risate e una mamma che mi strillava nelle orecchie, parlando con un'altra, quanto fosse bello essere di nuovo incinta.
Ho pensato che se fossi religiosa crederei in un dio da vecchio testamento, come gli ebrei: un dio vendicativo e poco cortese.
Un dio che ti fa aspettare oltre un'ora di fianco a una madre incinta desiderosa di chiacchierare.
Comunque sia...alla fine è il mio turno.
Entro dalla dottoressa. Porto gli esami, gli ultimi.
Mi ricorda che manca la mappa cromosomica. già. arriverà tra un mesetto mi sa.
Comunque mi dice che con i miei esami...olè, bisogna tentare la IUI.
Di fianco a lei spunta un altro medico: qui non le fanno più, le IUI, devo sentire in altri due ospedali, per vedere dove e quando. Ovviamente entrambi lontani..ma quantomeno sempre in regione.
Chiedo, così, pour parler, che percentuale di successi si può ragionevolmente dire che ci sia.
Il medico mi guarda. Sorrisone.
"Beh...con la tua età..buona..col suo sperma...che non va così male...con le tube aperte...beh...le ovaie magari...però insomma...non è male...direi...fino anche a un...10%."
Io lo guardo. Lo sapevo, ma lo guardo lo stesso. "non è tantissimo...."
"Beh, è il massimo che può fare un'inseminazione. Ma tanto, prima di 18 mesi per la FIVET non ti chiamiamo..quindi hai tempo....di provare più IUI".
Ah beh. Allora...se ci vogliamo provare tanto per non stare con le mani in mano..proviamo.
E speriamo: che io , comunque, un po' ci spero sempre.
Spero ancora che i girini del Filosofo prendano d'assalto l'ovulo da soli, pensa te!!!
Figurati se non mi aggrappo al 10%!!!
Ora devo solo chiamare, domani, perchè oggi non rispondono più.
E prepararmi a fare le punture a me stessa, oltre che al Filosofo. Che famiglia. Se qualcuno vede il nostro pattume, penserà che siamo due drogati.

martedì 11 settembre 2012

Isterosonosalpingografia. Ovvero... "ferma...che devo ancora inserire un paio di cose".

E ieri, finalmente, il risultato del toto - tube.
Siamo pervie. Affaticate, io e le tube, dall'esame, ma pervie.
All'arrivo in ambulatorio, la dottoressa ha tentato di fare entrare anche il filosofo, che si è rintanato dietro il suo libro, mentre io sorridendo dicevo " no, no lui aspetta fuori...che si agita."
Così si è subito creat un clima vagamente perplesso, tra me e la dottoressa, armata di siringona e "tubo" per fare l'ecografia.
Devo ammettere che a parte la sensazione di imbarazzo che mi provoca sempre, lo stare lì a gambe aperte mentre qualcuno fruga dentro di me e mi dice "guardaaa..guarda nello schermo, quello è il tuo ovaio micropolicistico. Oh guarda, anche l'altro....ecco...in 3D", non è stato terribile.
Un po' doloroso.
Pensavo che la parte brutta fosse fatta, quando mi dice "ferma, brava..c.he devo ancora inserire un paio di cose."
Eh? Ma che cos'è? Non sono mica un garage...che ci puoi stipare dentro di tutto.
Va beh, via all'esame...dolori...dolorini...altri dolori.
Però...però si vede passare il liquidino.
Responso: pervie.
Almeno questo.
Nell'andarmene, dolore lancinante alla spalla, ma grazie a CUB sapevo che è normale.
La dottoressa sorride, mi dice "dai, questo esame a volte porta bene...se rimani incinta in questi mesi fammelo sapere."
Io cerco di sorridere. Esco. Tutto bene.
Arriviamo alla cassa per pagare, al banco. Nell'attimo, si apre la porta esterna ed entra l'ennesima conoscente. O meglio. Entra la sua pancia. Poi lei. Che ci fissa con l'aria di chi dice "anche voi qui? Sarà mica che siete incinti....".
Io la saluto senza fermarmi, il Filosofo svicola anche lui. E per una volta, in macchina, mentre mi porta a casa e io borbotto per i dolori, mi dice: "ma che sfiga abbiamo? Incontrare pure M., che non la vediamo mai. Che poi..ci ha guardato proprio aspettandosi che noi fossimo lì per il suo stesso motivo...ti ha persino guardato la pancia con attenzione...inizio ad arrabbiarmi con chi ti fissa".
Dolce, il  Filosofo, che si accorge ORA di ciò che agita me da mesi :).
Comunque, inizia ad accorgersene.
Questo periodo è una schifezza, va tutto rovinosamente...ma le mie tube sono aperte.
E ciò è da festeggiare! Perchè almeno UNA COSA NEL MIO CORPO non è a casino!

p.s. l'utero è retroverso. vorrò mica avere tutto per il dritto?

sabato 8 settembre 2012

Siamo in due? O siamo in neanche uno intero?

Grazie ad una dritta, mi sono iscritta al forum del sito Cerco un bimbo. Utilissimo. Per informazioni e sfoghi.
Il titolo di questo post è ispirato a una discussione sul forum, intitolata "siamo in due, o no?" relativa a vita di coppia e infertilità.

Oggi mi domando però se noi siamo in due...o in uno...o in mezzo e neanche quello.

In due? Mmm...sì...a volte...forse...ecco...
Va beh, siamo sinceri. Il Filosofo a modo suo c'è, quando non dice immani cazzate, quando non risponde alle mie domande con un "ma non so neanche di cosa parli...ste sigle...IUI, PMA...che ne sooooo".
C'è, nel senso che me lo trovo per casa. Nel senso che se proprio voglio parlarne, è disponibile.
Magari per dirmi "oh...ma la mappa cromosomica forse dovevamo farla prima. IO avrei chiamato prima."
Peccato che lui non chiami MAI.
Peccato che alla fin fine, nella pratica, nel fare le telefonate, chiamare i medici, cercare di capire qualcosa su tutto quanto...siamo in UNO. SIAMO IN... IO. E basta.

E qui scatta il secondo passaggio.
Siamo in uno?
Lo siamo?
No, perchè..ci sono momenti...come oggi per esempio, in cui mi sento che neanche in uno. Siamo in mezzo, o anche meno.
Perchè io ci provo, ad informarmi. Ci provo, a capire qualcosa.
Ma poi mi rendo conto che non sono tanto meglio del Filosofo.
Ok, ho parlato con la gine, e dopo ho prenotato la visita al centro.
Poi esami vari, poi gita a Piacenza per la mappa cromosomica (che arriverà presto spero!), poi ora nuovo colloquio al centro.
Ma...ma poi?
Ma se il centro ci dice che non andiamo bene per la IUI? Che loro fanno solo quelle!!!
POI CHE SUCCEDE?

Ed ecco la realtà: non lo so.
non ho ancora chiamato nessun altro centro, non ho ancora cercato altri ospedali, non ho ancora fatto una madonna di niente.
E anche ora che vorrei, mi sento di non saper da che parte cominciare.
Com'è possibile? Vorrei avere qualcuno che mi guida tenendomi la manina, mi sa.
Altro che coppia adulta che si muove per fare le cose per bene.
Qua c'è solo una Diarista, che si muove un po' a caso, azzeccandone una e perdendone per strada 10, mentre il Filosofo si lascia trascinare dalla corrente.
Che sconforto. Basta. Ho deciso. Lunedì chiamo la ginecologa. Unica piccola luce nella mia nebbia mentale. Almeno mi aiuterà lei, a districarmi per capire chi chiamare cosa dire e tutto il resto.

sabato 1 settembre 2012

Oggi si piange

Oggi si piange un po'. Tanto è sabto. E fino a domani sera sarò sola, per cui non mi vede nessuno, posso farlo anche mentre pulisco casa, mentre scrivo al pc, mentre mangio.
Oggi sono triste.
Perchè? Cazzate. Cose che capitano a tutti.
1. Il ciclo. E' arrivato. Di nuovo. Dopo un mese tutto a cercare di acchiappare l'ovulazione, e tutto quanto.
2. Mia suocera che a forza mi mette in braccio il nipotino.

Quale donna non ha il ciclo, almeno per molti anni della sua vita?
Quale persona non ha mai preso in braccio un bimbo piccolo?

Tutte cose normali.
E' la combinazione delle due cose insieme, però, che mi spappola.
Tutto insieme, tutto ieri. Il dolore alla pancia, il dolore mentale del "eccole anche questo mese, maledette". Lei che lo va a prendere apposta, perchè io lo veda, che me lo mette in braccio e mi segna a dito ogni somiglianza che lei vede tra lui e lo zio, il Filosofo.

E' stata una giornata di merda.
Sarò io che sono una persona di merda.
Ma ieri proprio non era il giorno, per dover fingere ulteriori sorrisi.
Il bimbo è molto socievole però.
Nonostante non lo vedessi da mesi, ha solo un anno e mi stava in braccio. Sorrisini. Ho cantato qualche canzoncina e parlottato con lui. Fatto saltare sulle ginocchia.
Per un tempo ragionevole da lasciarla soddisfatta.
Sono tornata a casa svuotata.
Il Filosofo serafico mi dice "sei troppo tesa tu...ci pensi troppo".
Ah-ah.
Poi gli chiedo "Quanto tempo pensi ci vorrà per la prima IUI?"
Risposta filosofica: "Eh? I-U-I? Non so neanche di cosa parli."
A quel punto, se avessi avuto la spada che usano in quel film di Tarantino, ora sarei vedova.
Invece gli ho ricordato che ne avevamo già parlato anche con la dottoressa del centro.
"Se non ti ricordi... Sarà meglio che tu lo sappia presto...cos'è la IUI."
A quel punto ha detto solo "sì, credo di sì".
E mi ha guardato con l'aria di chi ha capito, questa volta, di aver detto una cazzata.

domenica 26 agosto 2012

"Siamo incinte. Ma io non ero convinta e ora siamo in rotta".

Sera di fine estate. Caldo aberrante.
Siedo con la mia amica alla seconda gravidanza (dato non da poco, per me) in un baretto. Siccome sono burbera, ma non sono un mostro, sposto il tavolino pesantissimo per fare posto al pancione, la aiuto con la borsa, le passo anche l'unico cartoncino in giro per farsi vento.
Insomma...mi dispongo con spirito il più lieve possibile alla serata di chiacchiere.
Nel frattempo arriva M.

M. è una donna di 51 anni, che io  conosco non molto: so che ha una compagna da 5-6 anni, che vive lontano, e che entrambe amano molto la cucina messicana.  Poco altro, essendo M. amica soprattutto della mia amica.
E quindi, vedendoci, M.  si siede con noi.
Ok. Mica è questo il problema.

Ma M. non è del solito umore allegro che ricordo.
Si accende una sigaretta, poi guarda la mia amica e subito la spegne e dice:
"Sto cercando di smettere. Adesso che L. è anche incinta poi...figurati!".
L.? E' incinta? Ma pure lei??? Ma che èèè?!?!?!
M. scambia la mia espressione di "ma proprio tutte le devo sapere, le gravidanze???" per perplessità e mi spiega che sono volate all'estero per la fecondazione eterologa.
Mi complimento. Mi congratulo.
Lei si schernisce.
Dice che hanno fatto un solo tentativo, che era L. a spingere per farlo, che lei, M., non era tanto convinta.
Che a 50 lei sarebbe stata bene anche così, senza mettersi a cercar figli.
Che non pensava che sarebbe arrivato così, in una volta.
Che adesso che L. è incinta sono anche in rotta, perchè questa cosa le ha scombussolate.
E' questo che la turba. Ha bisogno di parlarne un po', si rivolge a me e alla mia amica, in cerca di ascolto.
Legittimo. Solo che io a questo punto io vorrei mettermi a urlare e, che so, lanciare per aria come coriandoli tutti i tovagliolini del bar.

Ma perchèèèèè devo trovarmi di fronte una che:
- c'è riuscita al primo tentativo di fecondazione assistita (ok non lei la sua compagna ma è uguale)
e CONTEMPORANEAMENTE
- non è contenta, anzi, nemmanco lo voleva.

Argh.
Provvidenziale, una signora con cagnolino al guinzaglio aggancia il suddetto guinzaglio alla mia borsa, generando caduta della borsa (con rovesciamento oggetti) e abbaiare della povera bestiola spaventata dal rumore.
Tutto questo distrae i presenti dalla mia faccia, e mi dà modo di ricompormi, nonchè di starmene a testa china per un po', sistemando la borsa e i miei averi.
Non sono ancora ben allenata, agli annunci di gravidanza in serie come in questi giorni.
Ma mi temprerò.

venerdì 24 agosto 2012

"quest'anno arrivano i figli della neve. E voi non ne avete approfittato?" . vedi alla voce: tatto, assenza di

La mia amica molto incinta me lo ripete spesso: "sono rimasta incinta a febbraio, quando c'è stato il nevone che bloccava tutti in casa. Che altro potevamo fare? (risata) E così...sono incinta. Ma non sono la sola...lo dice anche il giornale che a novembre nasceranno un sacco di bambini (risata)...".
L'altra sera ero con lei, una breve passeggiata.
Abbiamo incrociato altre 3 persone conosciute a lei.
Due pancionissime, con le quali ha riscambiato la battuta della neve.
Una terza, che le ha comunicato di avere la sorella incinta, anche lei di febbraio.
Eh beh..indovinate come mai? La neveee.
La neve è il miglior antidoto all'infertilità. E se non lo sapete, sapevatelo!!!
Una delle due donne incinte la conosco più o meno anch'io, e dopo gli abbracci e i baci di rito, dopo aver scambiato dati sulle relative nausee e sui relativi pesi...ha rilanciato a sua volta dicendo a me: "E voi..so che ti sei sposata da poco...non avete approfittato della neve?".
Che dire?
Niente, non c'è proprio niente da dire.
Mi viene in mente quel vecchio video di Guzzanti.
Che dire, se non: "aborigeno, ma io e te, che cazzo se dovemo dì?"


Se è incinta persino lei. Sottotitolo: la sterilità affettiva non conta, lo so.

Mia madre quando può parla. E se può, parla di persone del passato, persone che conosce e che conosco: non fa più tanto parte del mondo fuori, e allora lo rivive parlandone, raccontandomi e commentando le news che a loro volta altri le raccontano.
Da giorni fremeva cercando l'appiglio per parlarmi di S.
Io S. la conoscevo da tanti anni, poi da circa 6-8 anni mi sono allontanata completamente da lei, trovandola una persona negativa, e potenzialmente pericolosa, visti certi gesti poco simpatici che aveva fatto.

Da sempre, da quando eravamo bambine, era un po' "strana": poco empatica, poco capace di essere solidale...pronta a svelare a chiunque qualsiasi cosa le venisse raccontata.
Poi è cresciuta, e hanno iniziato i dispettucci, tipo provarci con il ragazzo che le avevo appena detto che mi piaceva, andare dal mio primo fidanzatino (durato poi 7 anni) e dirgli un sacco di cose non vere su di me (incasinandosi al punto che fu poi relativamente facile smentirla).
Andavamo a scuola insieme e per lei era una gara contro di me, andare meglio di me, cercare persino di farmi veder male dai professori, inventandosi cose mai viste.
Ma io ero una secchiona, su questo non poteva far leva.
 
il deserto di Atacama

Per una serie di motivi non potevo smettere di vederla, compagne di classe e vicine di casa...poi io sono letteralmente fuggita da lei, e dalla sua incapacità di provare affetto (non solo per me, ma persino per il suo fratellino e per gli altri della sua famiglia).


Quando penso a lei, l'immagine che mi viene è un buco nero. O un deserto.

Eppure.

 Eppure quella che non potrei che definire "sterilità" mentale, affettiva, emotiva...evidentemente non è importante.
No.

Perchè mia madre, finalmente trovato l'aggancio, mi ha buttato la notizia: "Lo sapevi? ANCHE S. è incinta. Non l'avrei mai detto, non mi immagino un bambino che nasce da lei. Ma PERSINO lei è incinta...".
Io ho chiesto solo chi gliel'avesse detto.
Non ho aggiunto altro.
Anche a me sembra difficile da immaginare.
Ma come dice mia madre, PERSINO LEI.
E lo so che non dovrei fare questo pensiero, ma lo faccio: PERCHÈ PERSINO LEI, E IO NO?
La mia mente ha cominciato subito a vorticare nelle direzioni sbagliate: perchè lei, che è sempre stata arida dentro, dimostra invece di avere un corpo che può dare la vita? E perchè io? Che mostro devo essere, per non poter fare qualcosa che riesce a una specie di pietra umana?
E lo so. Possono sembrare parole cattive, quelle che le rivolgo. Ma io l'ho conosciuta.
Forse in 8 anni è cambiata, magari ha fatto anni di analisi, di terapia, ha scoperto di avere un cuore  e dei sentimenti umani.
Non lo so.
Io so com'era. E so che lei sarà madre.
E fatico, a non pensare che se io non lo riesco a diventare..allora devo davvero essere qualcosa di schifoso dentro...che sono io forse, il deserto arido.

Questo è stato il mio pensiero degli ultimi giorni.
Poi pian piano sono QUASI scesa a patti con questa cosa, non tanto con la sua capacità di generare (e ancora non mi capacito di lei che accudisce qualcuno), quanto con il fatto che il mio non riuscirci non c'entra nulla, con il riuscirci di qualcun altro.
Pian piano mi dimenticherò di questa notizia, e diventerà "solo" l'ennesima gravidanza del periodo.

venerdì 17 agosto 2012

Un consiglio please: libro sulla PMA o quasi...per l'uomo

Il Filosofo è volonteroso, ma non capisce.
Non capisce come mi sento io, in questa faccenda della PMA, del nostro inseguire una cicogna più imprendibile dell'araba fenice.
Il Filosofo ama anche molto leggere. Libri. Saggi.
Al contrario di me, non ama blog e forum.
Preferisce la parola stampata.
Il Filosofo, come ogni buon filosofo, è più razionale che emotivo, e quando io provo a parlare, finisce che parlo per sfumature, sensazioni, dolori, sentimenti.
Ecco.

Ora veniamo alla parte complicata.
Conosce, qualcuno che passi di qui e mi legga, un saggio di qualche genere che possa essermi utile?
Che parli di PMA, ma più che altro spieghi ad un uomo, come può sentirsi una donna.
La frustrazione, la paura, l'attesa.
E' possibile trovaer un libro così, o magari qualcosa di simile?

L'unico libretto maschile che io ricordi è "Parto di testa", carino e breve, ma sulla gravidanza, non sulla ricerca di questa.

Grazie a chiunque possa aiutare.

domenica 12 agosto 2012

Pensierino della sera: perchè la IUI?

Ho appena finito di fare i lavori di casa. Straccio passato. Cucina guardabile. Ora devo solo fare la doccia e aspettare che torni il Filosofo.
Quindi..perchè non andarmi a infilare in un pensiero molesto? 

PERCHE' AL CENTRO CI HANNO PROPOSTO LA IUI?

 Più cerco notizie su questa tecnica, più mi confermo quello che già pensavo: è una tecnica che migliora un pochino la situazione naturale...

Ti mandano gli spermatozoi direttamente in utero, e incicciscono l'ovulazione.

Ottimo.

Ma non è che sia poi così tanto, se consideriamo che noi, naturlamente, non ce la facciamo.

Perchè proporci una tecnica con le percentuali di riuscita di un rapporto sessuale?

Boh.

Stasera sono pensierosa. E negativa, forse. Tutta colpa delle pulizie domenicali, sicuramente.

Ma il pensierino della sera c'era, e magari lasciandolo qui, mi esce di testa.
Vado a farmi una doccia, col bagnoschiuma più profumato che trovo in casa. Voglio lavarmi via i pensieri.

mercoledì 8 agosto 2012

Menogon. Che sembra il nome di un super eroe. E speriamo che lo sia

Perchè le cose non vengono da sole.
Perchè se pure lo spermiogramma filosofico pare andare bene, non uno splendore splendido, ma benino, ci sono altre cose che proprio no.
Tipo il testosterone.
E allora..nei mesi scorsi si va dall'andrologo, il gran dott figl di putt super prof mega primario di sti cazz...
Sempre quello che aveva prescritto maca e integratore, tempo fa.
Che ora dice di continuarli, ancora per qualche indefinito mese.
ok.
Ma aggiunge che questo testosterone basso non gli piace. Figurati a noi.
E prescrive punture di Menogon 3 volte a settimana per 4 mesi.
Considerando che io non sono amica delle punture, e ho il panico agli esami del sangue perchè mi fanno malissimo...il mio approccio con quello che sarà il mio futuro (punture punture punture, parafrasando Mina), per ora è morbido.
Nel senso che la chiappa da bucare, al momento è quella del Filosofo.
Che la prende con scarsa filosofia, anzi, non ama l'idea di esser bucherellato una sera sì e una no.
Ma che fare. Io sto imparando a farle, ste iniezioni.
Per esser sicura di non scazzare, ho fatto anche qualche prova su me stessa (a siringa vuota), bucandomi coraggiosamente la mia propria chiappa. Cosa non si fa, per raggiungere l'obiettivo.
Tornando però al discorso principale..Menogon.
Leggo nel fogliazzo di istruzioni che si usa per la sterilità.
Ohi. Ma mica nessuno ha detto che il Filosofo non è fertile...qui si parlava di poco testosterone.
Cioè, capisco anch'io che le due cose sono collegate...ma il simpatico dottore non ci ha spiegato una fava, sul perchè il Menogon.
Noi eravamo andati da lui dopo mesi di desiderio sessuale intermittente del Filosofo, dopo un'operazione chirurgica importante che probabilmente gli ha sballato tutti gli ormoni.
Eravamo andati proprio per capire come andavano, sti ormoni.
E questo farmaco mi sembra che parli più di fertilità che di altro, tanto che dice che si dà anche alle donne.
Boh, io non ci capisco nulla, a me basta che poi il Filosofo si senta meglio, che i suoi valori migliorino...e che noi si possa procedere con il centro infertilità.
Comunque...4 mesi di Menogon non glieli toglie nessuno. In 4 mesi imparerò a fare delle punture perfette, spero!!!

p.s. test dell'ovulazione. Fatto. ovviamente, neanche un vago sospetto di ovulazione. Ovviamente.
Chissà se e quando riuscirò ad avere di nuovo un ciclo decente?

venerdì 3 agosto 2012

Soldi. Vedi alla voce: pochi in tasca, troppi da pagare

Come ho già accennato qui, i soldi stanno diventando gli inattesi coprotagonisti della nostra vicenda di coppia.
Considerando le precarie condizioni economiche in cui ci troviamo, il Filosofo si rimette a me per capire come e dove potremo tirare ancora di più la cinghia per risparmiare. Non lo so.
Proprio oggi ho pensato al discorso denaro.
Prima, mettendo a posto fatture e ricevute di medici, esami del sangue e farmaci. Tutte tenute da parte, per quando le spiatteleremo di fronte a chi ci farà la dichiarazione dei redditi.
Tutte queste spese mediche quest'anno? eh sì, tutte queste.
Il nostro bilancio ha subito una leggera spallata, da questi primi mesi di esami e indagini, ma sembra che siamo solo all'inizio.
Ho chiesto informazioni a una persona che ci è già passata. Va detto che lei non ha il mio problema, cioè sia lei che suo marito hanno un lavoro. Sono stabili, da quel punto di vista.
Comunque sia, non naviga nell'oro, e anche per lei, la ricerca di un figlio è stata costosa non solo dal punto di vista psicologico, ma anche economico.
Dopo aver aspettato quasi due anni nelle liste d'attesa dell'ospedale pubblico, loro si sono rivolti a un centro privato. Dove è andato tutto bene, e in breve tempo.
Costo per l'operazione: circa 6'000 euro.
Quando me l'ha detto mi sono sentita cadere un macigno in testa.

Io non potrei farlo. Pur desiderando un figlio con tutta me stessa, non potrei farlo.
Non potrei farlo, per la situazione in cui siamo.
Mi ha turbato, il suo discorso.
L'idea che si stia in attesa per anni, per poi scoprire che ci resterai a tempo indefinito..e che se vuoi uscirne...devi pagare..pagare una cifra che io non potrei avere.
Mi fa sentire ancora più impotente di prima.

Io voglio essere ottimista, e voglio pensare che ce la faremo con la sanità pubblica, che pagheremo i nostri esami, le nostre cure, tutto quello che serve, senza arrivare a quelle cifre insane, e che ce la faremo.
Ma sono anche un po' arrabbiata. Mi sembra una beffa, non faccio che risparmiare e stare attenta, rinuncio a tutto..e finisce che i soldi vanno ad infilarsi anche nel mio desiderio di diventare madre?
Va beh, non voglio pensarci.
Solo che era una riflessione che mi girava in testa.
Ma io e il Filosofo non ci faremo schiacciare come mosche da tutto questo.
Noi risparmieremo, troveremo il modo di lavorare di più, e ce la faremo.
In barba alle cliniche private che vampirizzano chi non riesce a diventare genitore.

Mappa cromosomica. Dove. Quando. Perchè. Post utile, spero, a chi deve fare questo esame.

Nonostante il caldo mortale, la fulgida coppia composta dalla sottoscritta e dal Filosofo non demorde.
E telefona.
O meglio, io telefono, che il Filosofo, con filosofica calma mi dice "Io avrei telefonato prima..o forse no...visto che lo dico lo dico e poi temporeggio. E invece tu telefoni, brava".
Ma di quanto il Filosofo possa predicare benissimo e poi aver qualche tentennamento nel razzolare, si parlerà in altra occasione.
Dopo qualche settimana di impedimento, ieri ho potuto prendere in mano il telefono e chiamare.
Sì, perchè là al centro per l'infertilità mi avevano detto:

"fate la mappa cromosomica. non c'è frettissima, eh, però fatela."
Ok.
E così, cerchiamo di capire dove la facciano, questa mappa.
Questa ricerca scatena altre domande, alcune concettuali come PERCHE' dobbiamo farla, e altre prosaiche, ma serie, come QUANTO COSTA farla.
Ma partiamo dal dove.
Non è così semplice.
Intendiamoci, si può fare in un centro privato, volendo. Ma costa di più, come sempre.
Comunque. Ovviamente io non ho contattato tutta Italia, quindi il mio post potrà servire solo a chi abita in EMILIA ROMAGNA, LOMBARDIA, e al limite TOSCANA direi.
Comunque, chiamando a inizio agosto ho ottenuto:
- Ferrara: prima di fare l'esame bisogna fare una consulenza genetica da loro, l'esame viene fissato poi dopo qualche altro mese. Tempi: più di tre mesi
- Bologna (Bentivoglio): mi davano appuntamento per ottobre, tempi di consegna poi, circa tre mesi.
- Reggio Emilia: merita una nota a parte. La persona con cui ho parlato è stata di una scortesia unica, mi ha praticamente detto che solo un'idiota chiamerebbe ad agosto per un esame del genere, e che comunque avevano posto solo a dicembre - gennaio.
- Piacenza: il gentilissimo operatore del call center della ASL di Piacenza mi ha spiegato bene dove andare, con quali documenti, e mi ha fissato l'appuntamento al 5 settembre. Tempi per la consegna, dopo l'esame: circa un mese.

Decisamente, per quanto mi riguarda, vince Piacenza. Non è comodissima, per me, ma almeno ha dei tempi decenti.

 Benissimo.
Parliamo di soldi, ora. Perchè i soldi, in tutta questa storia, stanno diventando sempre più importanti. 
Come dicevo, farla per via privata, costa di più. In alcune cliniche arrivano a chiedere cifre sui 4-500 euro. Sicuramente l'esame ve lo fanno al più presto. Bisogna però calibrare urgenza e disponibilità economica.
Nel mio caso, la disponibilità è quasi nulla, quindi via di ospedale pubblico.
Pare che il ticket sia intorno ai 40 euro. Saprò dire con precisione appena lo faccio.


E adesso...perchè si fa questo esame? Perchè la mappa cromosomica?
Il Filosofo ieri mi faceva domande. Come se io lo sapessi bene. Anche se io dovrei saperlo, perchè le ho studiate, le questioni riguardanti cromosomi, geni, ambiente, e anche sfiga..le questioni che riguardano parole come "sindrome genetica", "trisomia 21", "autismo" e tutto quanto il resto.
Che son tutte cose diverse, e soprattuto, sono tutte questioni che conosco nella pratica dei giorni, del lavoro...e che, devo ammettere con un po' di vergogna, non ricordo più bene, a livello teorico.
E così, rispolvero un po' i libri, e scopro che nei miei libri c'erano poche righe, perchè non è che ci importasse sapere se era genetica o cromosomica, la sindrome, noi poi ci occupavamo di altro.
E così, ora che ci sono dentro, per un altro lato, decido di colmare qualche lacuna.
Anche perchè se no il Filosofo non mi lascia in pace. Se non gli spiego

perchè noi dobbiamo fare questo esame, che mica lo fanno tutti quelli che "sono incinti...".


Perchè noi sì?
 Cerco online, e scopro che la m.c. (mappa cromosomica) viene richiesta in questi casi:

1 - donna con aborti spontanei ripetuti;
2 - diagnosi di sterilità per anomalie di numero e strutturali dei cromosomi;
3 - diagnosi di sindromi ereditarie con ritardo mentale;
4 - diagnosi di anomalie cromosomiche fetali mediante lo studio dei villi coriali  o degli amniociti  per cui è richiesta l’indagine di controllo nei genitori.


Io non ho mai avuto aborti, e non essendo incinta non può essere il caso n.4.
Suppongo allora che sia il caso 2, cioè vedere se la nostra non capacità di procreare è legata a qualche anomalia cromosomica.
Ma non ne sono sicura, non me l'hanno detto, quando mi hanno detto di farla.

Quello che sono riuscita a capire io è che la mappa cromosomica serve per capire se uno o entrambi i genitori sono portatori di qualche anomali cromosomica.
In quel caso (specie se lo sono entrambi) c'è una maggiore probabilità (25%) di generare un figlio con una malattia cromosomica.

Considerando però che, per esempio, la trisomia 21 e le altre NON SONO EREDITARIE, ma legate all'incontro ovulo - spermatozoo...è davvero utile questa mappa? Io non lo so.
Comunque, me l'hanno prescritta, e la faccio.


Sperando che il mio post possa servire a chi ne sa ancora meno di me, chiedo a chi invece l'ha già fatta, o magari non l'ha fatta, ma la conosce, di correggermi dove sbaglio, o integrare quello che ho scritto.

Ultima nota, sempre per chi deve ancora farla: calcolate almeno DUE MESI, tra prenotazione, esame e arrivo dei risultati. Quindi, chiamate presto, se ce l'avete in programma.