martedì 27 dicembre 2011

Rischio varicella vs rischio vaccino

A me, come già detto, non piacciono gli esami del sangue, nè le punture, nè nulla, in pratica, che abbia a che fare con gli aghi.
Ora, quando la dottoressa mi ha detto che non avendo mai preso la varicella (nonostante i ripetuti contatti con gente ammalata) era il caso di fare un vaccino, nella mia piccola testa si è subito formato un ingorgo di pensieri.
Rischiare? Non l'ho presa fino ad ora, vuoi proprio che capiti adesso? Vaccinarsi? Ma i vaccini hanno sempre dei rischi, quali stavolta?
Aiuto.
Quello che ho scoperto leggendo, chiedendo, spulciando è stato che:
- il vaccino per la varicella prevede che venga inoculato un virus attenuato (in pratica lo schifoso è vivo ma stordito)
- il vaccino viene somministrato tramite fastidiosa punturina in due sessioni a distanza di 6 settimane (almeno, nella mia USL è stato così)
- gli effetti collaterali, così mi han detto, non sono troppo fastidiosi, MA prima di decidere di vaccinarsi bisogna sapere che il vaccino è assolutamente da evitare in certe condizioni di salute (immunodepressione e alcune altre su cui è bene informarsi)


Per quanto riguarda l'attesa post-vaccino...stile numeri al lotto, qualcuno diceva 2 mesi, la dottoressa ASL 3, la mia dottoressa 3-4.
Io ho scelto 4, come detto altrove.

Se non avete idea se avete avuto o meno la varicella o altre malattie infettive, don't worry. Basta un esame del sangue per scoprire tutto.


In ogni caso, per chi avesse curiosità, questo opuscolo è interessante:Vaccinazioni per essere protette in gravidanza

Nessun commento:

Posta un commento