domenica 8 aprile 2012

"tanto, presto lo saprete anche voi" (n.b. cosa vuol dire essere genitori) - La risposta alla domanda che nessuno aveva fatto (2)

 Pur non essendo cattolica, il vortice pasquale incombe anche su di me esoprattutto sulle mie tasche: incredibile quanti figli abbiano i parenti del filosofo e le mie conoscenze. Moltiplichiamo ogni bambino sotto i 12 anni (arbitrario, lo so, ma oltre iniziano ad avere la barba e la voce di Pannofino!!!) per un uovo di pasqua...e la mia macchina finisce la capienza!
Fosse solo questo, ormai mi districo benino tra fondente latte nocciole extralatte extrafondente extraextra....è che i bambini hanno genitori, più che altro madri, le quali, forse obnubilate dai fumi del cacao, si sono prodotte in uscite quali:
 "e voi...figli niente? Forza che è il momento!" (variabile tra le 3 e le 4 volte)
"Non fare così (rivolta al figlio) che poi si spaventano! (rivolta a noi:) Tanto presto lo saprete da soli, com'è averli per casa, no?" (1 volta)
" Nelle pulizie di Pasqua ho sistemato tante cose che ormai con ..../.../...non servono più, appena vi decidete...sono vostre!!!" (3 volte, riferito ad articoli per neonati e prima infanzia).
Lascio fuori dal conto gli accenni più o meno (s)velati al fatto al fatto che ancora non siamo genitori, come mai? non vogliamo forse?
A me viene un'irrefrenabile desiderio di trasformarmi in una versione triste dell'incredibile Hulk (capelli a caschetto a parte), che si trasforma presto in acidità di stomaco e verbale (dopo, con il filosofo).
Decisamente, le festività non hanno da almeno 25 anni nulla di rilassante, ma mai come in questo adorabile periodo.

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