martedì 8 maggio 2012

Con chi parlare? Con chi sfogarsi?

Io credo di essere una persona più ansiosa della media. E anche più bisognosa di sviscerare le questioni, di parlarne e analizzarne ogni angolo.
Deve essere anche per questo, per colpa di questo mio bisogno più forte della media, che mi manda così in crisi il non parlarne con nessuno.
La mia migliore amica è incinta del secondo bambino ed è decisamente presa da una marea di questioni sue...e da sempre rifugge i discorsi "medici", non vuole sentire parlare di esami invasivi, di analisi, di dolore...Lei mi dice, ancora, che l'unica cosa che devo fare...è non pensarci.
Il Filosofo, anche lui, si ritrae dai miei racconti sulle informazioni che ho trovato sugli esami che devo fare, si agita quando inizio a raccontare. Io esorcizzo la paura scoprendo i dettagli più tecnici e medici, lui si immobilizza e rifiuta di proseguire il discorso. Perchè, dice, parlare di corpo, di sangue, di dolore, di cateteri e di liquidi di contrasto...parlare di questo lo abbatte al punto che poi non riesce neanche a pensare lontanamente di fare l'amore.
Per il resto...per il resto io mi vergogno. Non ho nessun altro di cui fidarmi così, con cui aprirmi e raccontare quanto mi fa paura, sfogarmi sui miei pensieri, analizzare insieme le informazioni, prepararmi.
E così...ecco che finisco a scrivere, ancora ancora e ancora...

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