domenica 24 giugno 2012

Domenica (non d'agosto. Eppure: cervello mio non ti conosco).

La domenica è il mio giorno della solitudine, da molto tempo.
D'estate, soprattutto, con la canicola che rende le strade vuote e silenziose, e le tapparelle abbassate per non far entrare il caldo.
E si sa, quando si è soli, magari soli in una casa con le finestre chiuse e le tapparelle giù, e si ha la certezza di non avere testimoni della propria follia...è lì, che inizia lo show "psicopatia portami via".
Perchè il ciclo è di nuovo in ritardo. Ritardo mica di tanto, una settimana.
Una settimanella succosa, ben sette grassi giorni di pensieri paranoie desideri.
Sei da sola in casa, e cammini per le stanze tenendoti d'occhio, tendendo l'orecchio: se mi stiracchio, sento un po' tirare qui sulla destra, nella pancia..che sarà? Se ieri ho avuto quel senso di nausea...cosa vorrà dire? Mi sembra che il senso sia più gonfio del solito? O no? Magari se mi giro così? E così?
Neanche Marzullo saprebbe fare tante domande.
Oltretutto, quando la probabilità di essere incinta è molto simile a quella che il famoso cammello non resti fatalmente incastrato nella cruna di uno stramaledetto ago.

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