martedì 17 luglio 2012

"allora..hai la pancia?". Del nervosismo e delle rispostacce non date

Io già ero nervosa, perchè dovevo andare là a litigare per vedermi finalmente pagato un lavoro fatto mesi fa.
Non avevo voglia dell'ennesimo sguardo schifato della segretaria, dell'ennesimo suo tentativo di non pagarmi la fattura, con la scusa che "eh...qui..però...manca questa virgola, forse dovresti rifare tutto e non aggiungerla a penna...".
Va beh.
Arrivo. Vestita con una gonnellina e una maglietta.

Importante, l'abbigliamento, che io non sono magrissima, ma gonnella di cotone e maglietta pure, liscie sul corpo, non nascondono la mia forma. NOn celano un bel cavolo di niente.
Eppure.
Incontro lei e lui, che lì ci lavorano fissi. Che mi conoscono da un pezzo, e sanno che sono anche un po' timida.

Lui, vocione, mi urla dal corridoio: "Oh, non per farmi gli affari tuoi...ma fa vedere? hai la pancia?"
Ora, ok che non ci vediamo da qualche mese e che mi sono sposata da poco..ma che domanda è?
Va beh.
consideriamo poi che stamattina avevo accompagnato il Filosofo a fare il nuovo spermiogramma, di nuovo in mezzo alle pance di ginecologia.
Oh yeah.
Comunque, stiracchio un sorriso finto e dico "Pancia? Se intendi la ciccia, sì sì, quella non manca mai. Altre pance no".
E proseguo.
Spunta lei, a due passi da lui: "Eh? Cosa si dice qua? Eh? Cerchi un bimbo?"
neanche fossimo mai andate oltre i convevoli, noi due.
Neanche.
Ma siccome quel posto del cavolo forse dovrò frequentarlo ancora, mi trattengo dal proseguire oltre e improvviso un "no, veramente non ancora"
Lei: "ma quanti anni hai?"
Mi sale alle labbra un: e tu quanti cazzi miei ti devi fare?
Non so perchè, ho risposto: "gli anni li avrei eccome, solo che non ho un lavoro fisso, come sai. E nemmeno il Filosofo".
Qui lei si lancia in uno sproloquio sull'incertezza, e io svicolo.
Dopo questo, la pantomima oscena nell'ufficio per il pagamento (non concluso neanche oggi) mi sembra quasi una passeggiata.


Il Filosofo dice che avrei dovuto fermarli prima, non stare neanche lì a rispondere.
Ma ...ma cosa avrei potuto dire?
Se avessi risposto spontaneamente, se avessi fatto la mia vera faccia (che temo sia anche trapelata per un attimo) sarebbe stato peggio, avrebbero capito che la loro domanda era entrata come un rinoceronte nella mia cristalleria.
E io non voglio che loro sappiano quanto sono fragile.
Anche perchè, in realtà, io mi sento anche in colpa. Sbagliata. E non voglio, me lo sento forte, non voglio che loro sappiano questo, di me.
Questo che mi fa sentire male, che mi fa sentire più fragile, che mi fa sentire come se avessi una macchia addosso, che non se va, come Lady Macbeth.

Eh, sì, in questi giorni "il mio pensiero è pieno di scorpioni, moglie cara".

1 commento:

  1. Non dirlo neanche per scherzo....NON CI SONO COLPE !!, te lo scrivo a caratteri cubitali e spero ti entri nella tua testolina....Non ci conosciamo, ma so esattamente quello che stai passando....l'unica cosa che non devi assolutamente pensare è alla colpa....non sei nemmeno sbagliata....

    Una volta un ginecologo mi disse : " Signora, che colpa puo' avere una persona che nasce con un problema al cuore??NESSUNA" la stessa identica cosa io la dico a te....che colpa abbiamo se siamo infertili???NESSUNA!!!....Nessuna macchia, nessuna lettera scarlatta al petto...Mettila così , siamo persone /coppie che devono affrontare delle sfide, mettere alla prova il proprio rapporto l'uno con l'altro...ed in 7 anni di attese, ne abbiamo passate io e mio marito....ma ne siamo venuti fuori più forti di prima, l'infertilità non mi ha tolto il sorriso dalle labbra, non mi ha tolto la solarità con cui affrontavo i miei giorni, ogni santo mese quelle rosse maledette, che mi ricordavano che ancora una volta non era andata....Mi sono fatta forza, c'ho creduto con tutta me stessa, ho gioito per tutte le mie amiche che si sono sposate dopo di me e che erano diventate madri prima di me, perché sapevo che un giorno o l'altro anche io sarei stata dall'altra parte della barricata....certo ho anche sofferto, mi chiedevo , perché io no??, ma poco dopo pensavo che con il tempo avrei avuto quello che desideravo....

    Adesso tu penserai che sia facile per me dire queste cose adesso, ma per chi mi conosce, ho dato sostegno a persone che avevano avuto beta positive, mentre io allo stesso giorno avevo ritirato un bel zero....perchè anche se il risultato per me era uno zero, in cuor mio sentivo che avrei trovato la mia isola felice....che non mi sarei fermata lì, che dovevo lottare....

    questa frase fa al caso nostro e te la dedico:

    "Non smettere mai di tentare,
    perché non puoi sapere quanto manca per realizzare i tuoi sogni"
    Ogni giorno la vita ci regala qualcosa in più...
    una carezza, un sorriso, un saluto, un pianto,
    una gioia, un dolore, un amico o un amore in più...
    la vita è speciale anche per questo
    perché non sai mai cosa... e quale sarà
    il tuo qualcosa in più, perciò viviamola
    così, come viene e apprezziamola...
    perché ci sfugge dalle mani come sabbia!

    Ti chiedo scusa per la lungaggine della mia risposta e come dicevo in un precedente post, se hai bisogno di qualcosa, di un qualsiasi cosa, fammi un cenno ;o)

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