giovedì 12 luglio 2012

Primo colloquio al centro per l'infertilità

Mattina dell'11 luglio. Caldo allucinante. Strada assolata e lunga nella campagna.
Io alla guida, tesa come una corda di violino, il Filosofo al mio fianco, con in mano la nostra cartellona piena di referti, ecografie, esami.
Raggiungiamo l'ospedale, e raggiungiamo a fatica anche il padiglione D.
Padiglione D, sede di ginecologia, obviously.
Entriamo, e io, che non sono una persona cattiva, almeno non sempre, io mi agito. E dentro di me insulto chi ha pensato la logistica del reparto.
Si arriva, e la prima cosa che si incontra e l'ambulatorio pediatrico.
Che significa 10-15 mamme e babbi con in braccio nel passeggino nella culletta nell'ovetto e così via altrettanti minuscoli rosei e sonnolenti pargoletti.
Io adoro i bambini. Però...però non la mattina in cui vado al primo colloquio per parlare della mia nostra supposta infertilità.
Che cavolo.
Va beh. Schivo abilmente carrozzine varie, e procedo.
Zona mamme in attesa.
Pance, pancette, pancissime. Alte basse piccole enormi tonde a punta.
Il Filosofo mi stringe la mano e mi dice che un giorno anche noi saremo così.
Lui guarda i padri e quando ne trova uno soddisfacente mi sussurra "ecco vedi...lui avrà la mia età..circa..no? non sono tutti giovani!!!"
Ci chiama l'infermiera. Entriamo nello studio. Ci chiedono i dati e "Cosa dovete fare?"
Ci guardiamo in faccia.
La mia sapiente risposta è: "Il primo colloquio."
Domanda: "Ma dovete fare una terapia?"
Seconda, paziente rispota: "Non lo so. Dobbiamo parlare con la dottoressa per la prima volta, oggi".
"Quindi non sapete se dovete fare qualcosa?"
Al mio sguardo bovino, ma ormai spazientito, finalmente l'infermiera si convince che NON SO cosa dovrò fare.
DOpo altra attesa di circa mezz'ora nella zona panciuta, la dottoressa ci chiama.
Io ero tesissima, con gli occhi lucidi tutto il tempo, in sala attesa. Perchè io quando mi agito e ho paura...sono così. Divento ancora più piccola, che già non sono un donnone, l'occhio diventa tondo ed enorme, con l'espressione di un leprotto sull'autostrada.
Il che, mi dice il Filosofo, può essere fonte di tensione anche per gli altri. Lui, per esempio.
Ma finalmente, la dottoressa ci chiama.
Entriamo, e lei inizia con tutte le domande di rito per l'anamnesi.
E io...mi rilasso.
Questa donna dall'aria efficiente mi fa sentire che FINALMENTE, QUACUNO SI PRENDERÀ CURA DI NOI.
Ci chiede di tutto.
Guarda gli esami fatti, e dice che lo spermiogramma è da rifare, nel loro ospedale però. Che dove lo abbiamo fatto noi, pare non abbiano cercato tutte le cose che dovevano cercare.
E anche altri esami, per lui, per me, per tutti.
Scrive scrive scrive.
Alla fine ci dice "ci rivediamo tra due mesi. Guardiamo tutti gli esami e vediamo. Se potremo, tenteremo la fecondazione direttamente in utero. Ma intanto vi metto anche in lista per le tecniche di secondo livello."
Il Filosofo mi stringe la mano: "Senta...ma secondo lei...la risolviamo questa cosa?"
Lei lo guarda e sorride: " Per ora io non ho molti dati, aspettiamo gli esami. Ma siete giovani, e noi faremo tutto il possibile."
Usciamo.
Siete giovani.
Me lo dice anche l'infermiera: "33 anni..sei giovane. Qui da noi, sei giovane".
E a me viene in mente quel primario che disse, alla mia amica di 28 anni incinta: "eh..i figli dovevi farli 10 anni fa, che il tuo corpo era pronto, adesso è normale che la gravidanza possa essere difficile!!!".
Ricordo di averlo odiato. Come ho amato l'infermiera che mi ha detto "sei giovane". Perchè per me "sei giovane" vuol dire "dai, che hai ancora buone possibilità".
Adesso...aspetterò il maledetto ciclo che non arriva...e poi via agli esami.

3 commenti:

  1. Quanti ricordi ha portato alla mente questo tuo post....mi sentivo esattamente come te...ma restavo positiva...Ero molto positiva...Spero che anche tu lo sia, perché è un percorso molto difficile e lungo...e se hai bisogno, fammi un fischio ;o)
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    bacioni

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    1. Grazie del tuo sostegno, ne ho bisognissimo.
      io ci provo ad esser positiva...

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  2. ha ragione .. sei ancora giovane :) .. faccio il tifo per te!

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