venerdì 24 agosto 2012

Se è incinta persino lei. Sottotitolo: la sterilità affettiva non conta, lo so.

Mia madre quando può parla. E se può, parla di persone del passato, persone che conosce e che conosco: non fa più tanto parte del mondo fuori, e allora lo rivive parlandone, raccontandomi e commentando le news che a loro volta altri le raccontano.
Da giorni fremeva cercando l'appiglio per parlarmi di S.
Io S. la conoscevo da tanti anni, poi da circa 6-8 anni mi sono allontanata completamente da lei, trovandola una persona negativa, e potenzialmente pericolosa, visti certi gesti poco simpatici che aveva fatto.

Da sempre, da quando eravamo bambine, era un po' "strana": poco empatica, poco capace di essere solidale...pronta a svelare a chiunque qualsiasi cosa le venisse raccontata.
Poi è cresciuta, e hanno iniziato i dispettucci, tipo provarci con il ragazzo che le avevo appena detto che mi piaceva, andare dal mio primo fidanzatino (durato poi 7 anni) e dirgli un sacco di cose non vere su di me (incasinandosi al punto che fu poi relativamente facile smentirla).
Andavamo a scuola insieme e per lei era una gara contro di me, andare meglio di me, cercare persino di farmi veder male dai professori, inventandosi cose mai viste.
Ma io ero una secchiona, su questo non poteva far leva.
 
il deserto di Atacama

Per una serie di motivi non potevo smettere di vederla, compagne di classe e vicine di casa...poi io sono letteralmente fuggita da lei, e dalla sua incapacità di provare affetto (non solo per me, ma persino per il suo fratellino e per gli altri della sua famiglia).


Quando penso a lei, l'immagine che mi viene è un buco nero. O un deserto.

Eppure.

 Eppure quella che non potrei che definire "sterilità" mentale, affettiva, emotiva...evidentemente non è importante.
No.

Perchè mia madre, finalmente trovato l'aggancio, mi ha buttato la notizia: "Lo sapevi? ANCHE S. è incinta. Non l'avrei mai detto, non mi immagino un bambino che nasce da lei. Ma PERSINO lei è incinta...".
Io ho chiesto solo chi gliel'avesse detto.
Non ho aggiunto altro.
Anche a me sembra difficile da immaginare.
Ma come dice mia madre, PERSINO LEI.
E lo so che non dovrei fare questo pensiero, ma lo faccio: PERCHÈ PERSINO LEI, E IO NO?
La mia mente ha cominciato subito a vorticare nelle direzioni sbagliate: perchè lei, che è sempre stata arida dentro, dimostra invece di avere un corpo che può dare la vita? E perchè io? Che mostro devo essere, per non poter fare qualcosa che riesce a una specie di pietra umana?
E lo so. Possono sembrare parole cattive, quelle che le rivolgo. Ma io l'ho conosciuta.
Forse in 8 anni è cambiata, magari ha fatto anni di analisi, di terapia, ha scoperto di avere un cuore  e dei sentimenti umani.
Non lo so.
Io so com'era. E so che lei sarà madre.
E fatico, a non pensare che se io non lo riesco a diventare..allora devo davvero essere qualcosa di schifoso dentro...che sono io forse, il deserto arido.

Questo è stato il mio pensiero degli ultimi giorni.
Poi pian piano sono QUASI scesa a patti con questa cosa, non tanto con la sua capacità di generare (e ancora non mi capacito di lei che accudisce qualcuno), quanto con il fatto che il mio non riuscirci non c'entra nulla, con il riuscirci di qualcun altro.
Pian piano mi dimenticherò di questa notizia, e diventerà "solo" l'ennesima gravidanza del periodo.

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