martedì 18 settembre 2012

Ferrara

Arrivare all'ospedale è stata una specie di Odissea. Una mini-odissea. L'Odissea vera, con tanto di Scilla e Cariddi è stata raggiungere l'ambulatorio, che tra settori, codici, lettere e numeri non si capiva nulla.
Mezz'ora.
Ma poi siamo arrivati, e ci hanno accolti un dottore e due ragazze. Poi ho capito il perchè.
Ferrara è clinica universitaria, le due giovani donne, davvero giovani, carine e curate sono due studentesse.
il medico, giovanissimo anche lui...suppongo sia una specie di specializzando.
Il colloquio inizia chiedendomi altezza e peso. Mio marito impallidisce. E smette subito di sorridere alle due magre giovinette, guardandomi preoccupato.
Sa bene quanto io sia in difficoltà col mio corpo, col mio peso, col mio tutto.
So di essere in sovrappeso di alcuni chili, ho un faticoso passato da bulimica e non è per niente semplice per me gestire il rapporto con la bilancia.
Comunque ho fatto finta di essere tranquilla e ho risposto.
Passato questo orrendo momento, in cui avrei volentieri urlato, tutto è andato via liscio.
Domande e risposte.
Alla fine arriva un'ostetrica, che dice che potremmo iniziare dal prossimo ciclo.
Bene.
Ce ne andiamo.
Venti minuti dopo richiamano.
Devo fare la curva dell'insulina.
Si erano dimenticati.
Dieci minuti dopo, richiamano.
Devo anche fare dei tamponi vaginali e uretrali.
Si erano dimenticati.
La mia quasi gioia al sapere che si poteva iniziare presto viene subito bloccata.
Uno, quanta roba si sono dimenticati di dirmi?
Due, il medico mi dice che con questi esami i tempi si allungano. E che quindi si arriverebbe forse a fare solo una IUI prima che gli altri eami siano da rifare.
Mi è scesa la catena.
Sarà che ho guidato sempre, andata e ritorno, tra strade sbagliate, code, file e tutto...sarà che una delle ragazzuole (sìììì sono acida) ha commentato sorridendo lo spermiogramma di mio marito come "buono" e poi ha aggiunto " su questo fronte almeno non ci sono problemi", sarà che ogni volta che mi dicono..NO , DEVI FARE UN ULTERIORE ESAME mi viene la paura, perchè un altro? Cosa devono trovare ora?
E se trovano qualcosa...poi? Quanto ancora dovremo rimandare?
Sono fusa oggi.
MIo marito che al ritorno mi dice "Quando ho visto le due ragazze così carine e curate ho pensato che tu avresti avuto da ridire". fanculo a lui, alla sua idea di femminilità che no c'entra niente con me, fanculo a lei che dice che lui "non ha problemi", fanculo alle mie ovaie micropolicistiche e a me che mi sono messa di nuovo a piangere e non vedo più quello che digito.
Sicuramente passerà, tra poco devo vedere mia madre e non posso certo avere gli occhi rossi.
Però...però sono arrabbiata. Che non ha senso, ma è così!

3 commenti:

  1. Tesoro, lascia perdere le due sciacquette messe lì apposta e solo per far fare bella figura alla clinica, lascia stare la battutina di merda della fìa secca (le risponderai con una frecciata velenosa, al prossimo round!). Quello che conta ORA è che tu riesca a trovare il giusto equilibrio per iniziare questa nuova strada con tuo marito, mano nella mano. Insieme. Se LUI ha deciso di intraprendere questo percorso con TE un motivo c'è. Inoltre.... dì alla sciacquetta che non basta uno spermiogramma fatto da un pivellino per stabilire che sia buono. Qualora il problema fosse tuo, si chiama comunque infertilità DI COPPIA!!! Dì anche questo a quella cretina. Coraggio, cara!!!! xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

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  2. mi ASSOCIO al pensiero di Emme...pensa a te e lascia perdere le due veline dell'ospedale....

    un abbraccio grande

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  3. La "fia secca" (mi piace!!!) ha rischiato che la prendessi per il suo biondo crine e la usassi come antispifferi per la porta...
    Ora, a ripensarci, in effetti non importa di loro.
    Importa tutto il resto, figurarsi.
    Ma avete presente...quando siete tese...stanche...e arriva la goccia, la cazzata che fa traboccare il vaso (sbeccato)?
    E' stato un po' così.
    Poi ci penso a mente fredda e mi dico...ma chissene...fossero quelli i problemi... :)

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