giovedì 24 maggio 2012

Tristezza

Non c'è niente di particolare da dire, oggi. Solo che sono triste. Magari è l'inutile ovulazione che sta arrivano, che mi incasina un po' gli ormoni. Non lo so. O forse sono le altre cose, forse è che tra due settimane compio gli anni ed è un anno in più, ancora un anno, e ancora la mia vita è tutta un forse, un chissà, uno stare in equilibrio precario senza mai un certezza.
E il fatto di non essere (ancora) riuscita ad avere un figlio, beh, fa parte di quelle cose a cui penso.
Non solo in occasione del compleanno, è chiaro. Però, insomma...è così.
Oggi ci penso, e fatico più del solito.
Forse perchè leggo, su un forum che nulla ha a che vedere con la gravidanza, i RISCHI del coito interrotto: che non funziona, che ogni anno centinaia di donne restano incinte così. Sì. Lo so che è vero.
Ma allora, allora perchè a me non succede, pur se mi guardo bene dall'interromperlo, il coito, quando c'è?

domenica 20 maggio 2012

Sonoisterosalpingografia. Che cos'è. Tube chiuse, tube aperte...toto-tuba?

Studio medico. Interno giorno.
La ginecologa solleva gli occhi dai risultati degli esami: "Vanno bene. Magari non perfetti, ma vanno bene. A questo punto...si può pensare a una infertilità per cause...sconosciute".
Io lo guardo con fissità bovina.
Non che non mi aspettassi qualcosa di simile, ma sentirselo dire, così ex abrupto, mi ha colpita più di quanto credessi.
"Ma," aggiunge lei, "facciamo prima un altro esame".
E qui entra in scena lei: la sonoisterosalpingografia.
La dottoressa propende per questa, rispetto a quella senza "sono", perchè la isterosalpingografia prevede il liquido di contrasto, e pare sia anche più dolorosa.
Io, sinceramente, a solo sentire il nome mi sono un po' spaventata.
Anche perchè riuscivo a capirlo solo in parte. In particolare, cosa diamine significa "salpingo"?
Grazie al pronto aiuto di internet, scopro che salpingo è un termine medico (eh già) per indicare le tube.
Non che ci volesse la scala, per capirlo, in effetti: trattasi di esame per capire se le tube sono aperte o chiuse...e quindi, genio io a non pensare che salpingo c'entrasse qualcosa, con le mie (e altrui) tube.
Chiuse o aperte. Che se sono aperte...meglio, dice la gine.
Se sono chiuse, o otturate, o ottuse, o chissà cosa...allora hanno una bella voglia, gli spermatozoi, di correre, e gli ovuli, di maturare. Non passa nessuno, se sono chiuse.
La gine mi "rassicura": quasi mai le tube sono entrambe chiuse. ma poi mi disillude: "Pure se sono aperte..tu non resti incinta..quindi qualcosa non funziona."
Oh, bene.
Prima di tutto scopro che la mia ASL NON fa la sonoisterosalpingografia. Quindi devo farla in un ambulatorio privato. Il costo per l'esame è di 200 euro. Dettaglio non trascurabile, nel mio momento finanziario. Ma va bene, sperando che siano 200 euro ben spesi.
Ma che esame è?

Un esame delle tube, e fin qui tutto bene.
Come viene fatto?
Si tratta di un'ecografia, in cui controllano se le tube sono aperte.
Per farlo posizionano un catetere intracervicale, e iniettano una soluzione salina (ecco, almeno niente liquido di contrasto qui!!!).
Nel frattempo, mentre il liquido fa il suo giro, fanno un'ecografia. Se il liquido scorre bene arrivano alle tube, significa che non ci sono ostruzioni di sorta.
A quanto pare, può essere dolorosa, anche se la ginecologa dice che non le mie mestruazioni dolorose, questo non sarà di sicuro peggio.
Per il resto...ho letto che si deve fare nei primi giorni dopo il ciclo mestruale, e astenendosi, nei giorni precedenti, dai rapporti sessuali (avendo il ciclo, non sarà un problema).

Ora credo che vagherò online su forum vari, alla ricerca di chi l'ha già fatta..per avere altre notizie.

giovedì 17 maggio 2012

Donne incinte a destra...mamme con bambini a sinistra....ovvero: orrore al supermercato.

C'è stato un tempo in cui facevano notizia le tue conoscenti che restavano incinte. Un tempo in cui tu e loro eravate giovani, molte single o appena fidanzate.
Si pensava a tante cose, ma non ai figli.
E allora, quando, caso raro, una di loro rimaneva incinta, era una notizia.
Faceva strano, incontrare al supermercato la tua prima amica/conoscente con bambino. O col pancione. Non c'eri abituata. Nè tu, nè loro.
Era una condizione nuova. Era l'eccezione.
Era un tempo che fu.
Ora è il contrario.
Ora è normale, girando per il supermercato, o per la strada, o al mercato, incontrare almeno 5,6, nei casi più rutilanti 7 conoscenti incinte, o con bambino per mano. O entrambe le cose insieme.
E sei tu, quella che fa notizia. Quella che "E tu...niente figli?", " e tu, quando?".
Quella che si sente dire sempre qualcosa che, riassumendolo è un "i bambini sono molto impegantivi --> però sono la gioia della vita --> lo capirai quando li avrai --> e comunque sei strana che non ne hai ANCORA!"
Che dire. I tempi cambiano.
O forse è solo che domani ho di nuovo la ginecologa per discutere dei miei splendidi esami.

martedì 8 maggio 2012

Con chi parlare? Con chi sfogarsi?

Io credo di essere una persona più ansiosa della media. E anche più bisognosa di sviscerare le questioni, di parlarne e analizzarne ogni angolo.
Deve essere anche per questo, per colpa di questo mio bisogno più forte della media, che mi manda così in crisi il non parlarne con nessuno.
La mia migliore amica è incinta del secondo bambino ed è decisamente presa da una marea di questioni sue...e da sempre rifugge i discorsi "medici", non vuole sentire parlare di esami invasivi, di analisi, di dolore...Lei mi dice, ancora, che l'unica cosa che devo fare...è non pensarci.
Il Filosofo, anche lui, si ritrae dai miei racconti sulle informazioni che ho trovato sugli esami che devo fare, si agita quando inizio a raccontare. Io esorcizzo la paura scoprendo i dettagli più tecnici e medici, lui si immobilizza e rifiuta di proseguire il discorso. Perchè, dice, parlare di corpo, di sangue, di dolore, di cateteri e di liquidi di contrasto...parlare di questo lo abbatte al punto che poi non riesce neanche a pensare lontanamente di fare l'amore.
Per il resto...per il resto io mi vergogno. Non ho nessun altro di cui fidarmi così, con cui aprirmi e raccontare quanto mi fa paura, sfogarmi sui miei pensieri, analizzare insieme le informazioni, prepararmi.
E così...ecco che finisco a scrivere, ancora ancora e ancora...

sabato 5 maggio 2012

"non ci devi pensare...vedrai che succede" (di restare incinta)

Come scrive Libby nel suo commento qui, non è per niente piacevole quando tua madre ti comunica il bollettino di guerra di tutte le nuove gravidanze, come se dirtelo dovesse operare un qualche miracolo, e tu potessi rimanere incinta per osmosi verbale, o qualcosa di simile.
A proposito, grazie mille, Libby, per il commento...mi fa sentire meno cretina, e meno acida, quando reagisco ringhiando a questi discorsi.

Sempre parlando di cose dette non si sa bene a che scopo, ma con il sicuro effetto irritante, c'è sempre l'evergreen "..non ci pensare...così succede".
Ahahahah. e ancora Ah. Risata isterica a volontà.
Ma che è, "Non ci pensare"?!
Come faccio a non pensarci, non è una cosa da niente.
E soprattutto..facciamo questo giochino.
Chiunque mi stia leggendo ora ci provi. Il gioco è questo:
NON PENSARE AGLI ELEFANTI!
...
...
Avete provato?
Ecco. E a cosa avete pensato?
Fatemi indovinare...a un elefante forse?



p.s. e anche questo mese...punzecchiatura...esame..e ora...si attende di nuovo il ciclo. Puntuale come un parente sgradito.