mercoledì 27 giugno 2012

La mia ginecologa mi odia? (Ovvero: del costo dell'inutile test di gravidanza).

Cara ginecologa,
che mi conosci da anni, e che conosci pure la mia situazione economica, non solo ovarica.
Cara ginecologa, che hai letto i miei esami, che hai saputo delle questioni del Filosofo, che mi hai sempre detto, anche quando io non ci pensavo, ai bambini, che sarebbe stata dura...
...cara ginecologa...allora mi spieghi perchè mi hai detto di fare l'ennesimo inutile test di gravidanza?
Altri soldi buttati nel cesso, insieme alla pipì del detto test, insieme all'inutile, minuscola, asfittica ma pur sempre presente speranza che mi fai nascere ogni volta.
Ma cosa lo faccio a fare, il test?
E perchè sono così cretina da venirti dietro e farlo?
Mi costa, questo cazzo di test.
Mi costa gli ennesimi 14 euro, e non sono pochi soldi, se consideri la situazione.
Mi costa energia mentale, andare in farmacia, guardare la commessa che ormai conosce e chiedere il test, l'ennesimo.
Mi costa energia emotiva, la pipì fatta tutta di sghembo per mirare nella ciotolina, che poi viene appoggiata, neanche fosse il graal, con cura certosina.
Poi l'immersione dello stick, contare i secondi, chiudere lo stick, contare i minuti.
perchè io li conto, i minuti. Sempre. Anche quando, come questa volta, era una miseranda perdita di tempo, contarli.
Lo so, cara ginecologa, che il ciclo doveva venirmi 3 settimane fa.
E so che, NON essendo incinta, molto probabilmente mi si è di nuovo sballata l'ovulazione.
E cosa devo fare?
NIENTE. RILASSATI.
"Rilassati"?!?!?!
Dimmi che siamo su Candid Camera, ti prego. Rilassati...
E il divertimento non è finito.
Niente ciclo --> niente "salpingo"
Niente salpingo --> niente Reggio Emilia.
E i mesi passano. E gli anni, anche.


domenica 24 giugno 2012

Domenica (non d'agosto. Eppure: cervello mio non ti conosco).

La domenica è il mio giorno della solitudine, da molto tempo.
D'estate, soprattutto, con la canicola che rende le strade vuote e silenziose, e le tapparelle abbassate per non far entrare il caldo.
E si sa, quando si è soli, magari soli in una casa con le finestre chiuse e le tapparelle giù, e si ha la certezza di non avere testimoni della propria follia...è lì, che inizia lo show "psicopatia portami via".
Perchè il ciclo è di nuovo in ritardo. Ritardo mica di tanto, una settimana.
Una settimanella succosa, ben sette grassi giorni di pensieri paranoie desideri.
Sei da sola in casa, e cammini per le stanze tenendoti d'occhio, tendendo l'orecchio: se mi stiracchio, sento un po' tirare qui sulla destra, nella pancia..che sarà? Se ieri ho avuto quel senso di nausea...cosa vorrà dire? Mi sembra che il senso sia più gonfio del solito? O no? Magari se mi giro così? E così?
Neanche Marzullo saprebbe fare tante domande.
Oltretutto, quando la probabilità di essere incinta è molto simile a quella che il famoso cammello non resti fatalmente incastrato nella cruna di uno stramaledetto ago.

martedì 19 giugno 2012

Colpa dell'afa.

Il caldo mi opprime. Non sono una da caldo, io. Ho la pressione bassa,  e la pelle olivastra che però sopporta male il sole e subito mi prude. L'estate mi destabilizza. Sì, sì, è tutta colpa sua, ecco.
La colpevole, signore e signori, la colpevole di qualsiasi cosa, è l'afa.
Ecco.
E' bello potersi lamentare dell'afa.
Tra me e me, raggomitolata davanti al pc, posso insultarla.
L'afa è diventata, con tutti gli onori, il mio capro espiatorio ufficiale di questi giorni di schifo.
Ho deciso che è colpa dell'afa, se l'unico posto libero in quella stramaledetta platea abnorme..era quello di fianco alla la neomamma, con passeggino e con amica seduta appena dietro di lei a cui mostrare, per 15 minuti, tutte le nuove tutine comprate al nuovo piccolo pargolo.
E' colpa dell'afa, non mia, se questo mi ha spiaccicato l'umore.
Ho deciso che è colpa dell'afa, se quella testolina santa della mia collega mi ha chiesto se sono incinta, perchè ho avuto l'influenza con la nausea.
E' sempre colpa dell'afa, se avrei voluto colpire la detta collega con un pugno in faccia.
Ho deciso che è colpa dell'afa se non ho più voglia di cercare quell'amica che poi mi dice, ad ogni mia esternazione "...è che tu ci pensi. non ci devi pensare."
Ho deciso che è colpa dell'afa. Non sono io che sono irritabile. Non sono io che a volte sono una brutta persona, invidiosa o che altro.
E' l'afa. Non sono io,
E' colpa dell'afa, se mi accorgo di non riuscire a parlarne se non quando scrivo. Se mi accorgo che non ne parlo con i miei genitori, nemmeno.
E' colpa dell'afa se ora, solo a pensare allo sguardo di mio padre quando parla di me bambina, quando accenna, delicato come solo lui sa essere, al suo desiderio di diventare nonno, mi metto a piangere.
Non sono io. E' l'afa che mi fa sudare gli occhi.

sabato 16 giugno 2012

Il maca? La maca? Maca maca (ovvero la farmacia e il rispetto della privacy)

Vicino casa hanno aperto una farmacia nuova, da qualche mese.
Le ragazze che ci lavorano sono gentili e veloci, tutto il contrario delle farmaciste dell'unica altra farmacia del quartiere.
Ovviamente io sono diventata loro cliente affezionata. Peccato per l'unico neo: la farmacia è piccoletta, e fitta di espositori e scaffali.
E questo può essere un problema.
Questa mattina sono andata a comprare la famosa maca, o il famoso maca, o come diavolo si chiama, per il Filosofo.
La ricetta era stata scritta in ostrogoto dal super dott gran prof Andrologo.
Mi avvicino al bancone. La commessa sorride, prende il foglio e inizia a cercare sul pc.
Poi si blocca e a bassa voce mi dice: "mmm..qui di maca ci sono tante varianti...ma cos'ha scritto il dottore qui tra parentesi? Cavolo..non si capisce ..."
Continua a cercare. Mi guarda di nuovo.

"scusa...guarda..credo che sia questa ma...insomma è un integratore per bzzbzzbzz" inizia a sussurrare, tanto che io capisco zero. Vedo che guarda leggermente dietro le mie spalle.

Mi volto un po' e praticamente mi trovo NASO A NASO con una signora anzianotta, che stava ormai sulle punte dei piedi per sbirciare la mia ricetta.

La guardo male, e faccio un piccolo passo indietro, costringedola a spostarsi.
La famacista si sporge sul bancone e mi dice, piano: " se ho trovato l'integratore giusto..è per il calo della libido..maschile...ecco..la casa produttrice è questa..." poi guarda di nuovo dietro di me.
Questa volta la signora si è messa quasi al mio fianco, fissando senza alcun ritegno le labbra della farmacista.
Ora, io sono piccoletta, e sono pure buona, di solito.
Ma ste cose mi fanno veramente incazzare.
Ma insomma. Saranno fatti miei le cose che compro in farmacia?

Mi sono rivolta alla signora e ho detto, a voce abbastanza alta: "mi scusi, signora, potrebbe aspettare lì, dove c'è il cartello? (N.b. il cartello segnala di fermarsi lì per rispettare la privacy altrui)"
Risposta, stizzita: "questa farmacia è piccola, lì non c'è spazio. E poi..che esagerata..."
A questo punto la farmacista è intervenuta, è uscita da dietro il bancone e l'ha accompagnata dolcemente qualche passo indietro, facendole vedere che per quanto lo spazio fosse piccolo...lo spazio per non starmi in braccio c'era eccome.

La signora si è spostata, continuando a borbottare sulla maleducazione della gente!!!
Fantastico, davvero.

Alla fine della fiera, sono riuscita a recuperare l'altro integratore, per il /la maca invece devo tornare nel pomeriggio.
Sperando che la signora non mi faccia la posta.
Che nervoso!!!

venerdì 15 giugno 2012

maca + carnitina. Proviamo anche questo

Oggi, il super mega iper gran dott. prof. andrologo ha deciso che il Filosofo deve provare con queste due cose: MACA e CARNITINA.
Prima di fare altre analisi. Perchè non bastavano le mie ovaie ballerine. No no. Ci voleva anche questo casino ormonale, con defezione del testosterone.
Ci voleva proprio, sì sì.
Ora...se qualcuna per caso passa di qui, o se anche ci passa un uomo, di qui, e se qualcuno tra questi qualcuni ha mai usato la maca, o la carnitina, o magari entrambe...ecco..che ne pensate?

Nota di costume. Io sono una donna pratica, forte, 'na roccia. Sì. Quasi sempre. Oggi, per esempio, sono scoppiata in lacrime davanti alla valchiria che fa da infermier(on)a al super dott.
Perchè, onestamente...sono stanca di sentir dire "ah...beh...ma...SIETE IN UN PERIODO DI STRESS?".
Ehm...e secondo te?

p.s. un nuovo spermiogramma incombe.

domenica 10 giugno 2012

I figli sono impegnativi. Sei stata furba, tu a prendere un gatto.

Questi giorni passano rotolando gli uni sugli altri.
Io sono stanca, il filosofo è stanco, e il vento che impazza non fa che acuire i miei mal di testa e peggiorare le mie notti.
I giorni passano, e io devo ancora chiamare per quella che chiamo, confidenzialmente, La Salpingo.
Devo ancora chiamare, perchè va fatta in quei giorni, subito dopo il ciclo, e il ciclo, che negli ultimi tre mesi era arrivato puntualissimo...ora non dà segno di voler arrivare.
E sarebbe bello poter pensare che non venga per un motivo.
In realtà, per una serie di motivi intricati e collegati alle vicissitudini di salute del filosofo, non è possibile. Negli ultimi 40 giorni abbiamo avuto un solo rapporto. Per cui.
Ora i dottori da chiamare sono due. Quello della Salpingo, e quello per lui. Perchè non vogliamo farci mancare nulla, in fatto di farmaci, esami, punzecchiamenti e terapie.
Eh beh.
Nel frattempo, il filosofo ha parlato con sua madre. O meglio, le ha chiesto, cortesemente, di non dirci ad ogni piè sospinto, che la sorella di lui ha tanti vestitini da bambini da darci, e che ci sono carrozzine passeggini corredini pannolini biberoncini ini ini ini tutti pronti per noi.
Mia suocera, che è una donna sveglia, ha capito al volo. Ora non parla più di bambini, con me.
In compenso, sono tre volte di seguito che quando mi chiama mi dice, con il tono complice di chi ha capito tutto e vuole farti capire che ti appoggia: "ah...anche oggi sono stata tutto il giorno con i bambini (n.b. i figli della sorella del filosofo). Ah...non sai quanto dan da fare...i bambini sono proprio impegnativi. Hai fatto bene tu, a prendere un gatto, invece!!!"
Ora...cosa vuoi dire a una persona che si fa in quattro per i suoi figli e per i suoi nipotini, e che nel tentativo di essere gentile con te, ti dice una cosa del genere?
Nulla.
Non dici nulla.
Io sorrido al telefono, faccio una specie di sbuffo misto a un "eeeehhh" indefinito, e cambio argomento.
Al momento la situazione è questa.
Non so se le mie tube sono in comunicazione o no con il resto del corpo.
Non so cosa dirà o farà, al filosofo, questo dottore che spero vedremo presto.
So solo che ho compiuto da poco gli anni, e che non avrei mai pensato che sarebbe stato l'ennesimo compleanno senza bambini.