domenica 26 agosto 2012

"Siamo incinte. Ma io non ero convinta e ora siamo in rotta".

Sera di fine estate. Caldo aberrante.
Siedo con la mia amica alla seconda gravidanza (dato non da poco, per me) in un baretto. Siccome sono burbera, ma non sono un mostro, sposto il tavolino pesantissimo per fare posto al pancione, la aiuto con la borsa, le passo anche l'unico cartoncino in giro per farsi vento.
Insomma...mi dispongo con spirito il più lieve possibile alla serata di chiacchiere.
Nel frattempo arriva M.

M. è una donna di 51 anni, che io  conosco non molto: so che ha una compagna da 5-6 anni, che vive lontano, e che entrambe amano molto la cucina messicana.  Poco altro, essendo M. amica soprattutto della mia amica.
E quindi, vedendoci, M.  si siede con noi.
Ok. Mica è questo il problema.

Ma M. non è del solito umore allegro che ricordo.
Si accende una sigaretta, poi guarda la mia amica e subito la spegne e dice:
"Sto cercando di smettere. Adesso che L. è anche incinta poi...figurati!".
L.? E' incinta? Ma pure lei??? Ma che èèè?!?!?!
M. scambia la mia espressione di "ma proprio tutte le devo sapere, le gravidanze???" per perplessità e mi spiega che sono volate all'estero per la fecondazione eterologa.
Mi complimento. Mi congratulo.
Lei si schernisce.
Dice che hanno fatto un solo tentativo, che era L. a spingere per farlo, che lei, M., non era tanto convinta.
Che a 50 lei sarebbe stata bene anche così, senza mettersi a cercar figli.
Che non pensava che sarebbe arrivato così, in una volta.
Che adesso che L. è incinta sono anche in rotta, perchè questa cosa le ha scombussolate.
E' questo che la turba. Ha bisogno di parlarne un po', si rivolge a me e alla mia amica, in cerca di ascolto.
Legittimo. Solo che io a questo punto io vorrei mettermi a urlare e, che so, lanciare per aria come coriandoli tutti i tovagliolini del bar.

Ma perchèèèèè devo trovarmi di fronte una che:
- c'è riuscita al primo tentativo di fecondazione assistita (ok non lei la sua compagna ma è uguale)
e CONTEMPORANEAMENTE
- non è contenta, anzi, nemmanco lo voleva.

Argh.
Provvidenziale, una signora con cagnolino al guinzaglio aggancia il suddetto guinzaglio alla mia borsa, generando caduta della borsa (con rovesciamento oggetti) e abbaiare della povera bestiola spaventata dal rumore.
Tutto questo distrae i presenti dalla mia faccia, e mi dà modo di ricompormi, nonchè di starmene a testa china per un po', sistemando la borsa e i miei averi.
Non sono ancora ben allenata, agli annunci di gravidanza in serie come in questi giorni.
Ma mi temprerò.

venerdì 24 agosto 2012

"quest'anno arrivano i figli della neve. E voi non ne avete approfittato?" . vedi alla voce: tatto, assenza di

La mia amica molto incinta me lo ripete spesso: "sono rimasta incinta a febbraio, quando c'è stato il nevone che bloccava tutti in casa. Che altro potevamo fare? (risata) E così...sono incinta. Ma non sono la sola...lo dice anche il giornale che a novembre nasceranno un sacco di bambini (risata)...".
L'altra sera ero con lei, una breve passeggiata.
Abbiamo incrociato altre 3 persone conosciute a lei.
Due pancionissime, con le quali ha riscambiato la battuta della neve.
Una terza, che le ha comunicato di avere la sorella incinta, anche lei di febbraio.
Eh beh..indovinate come mai? La neveee.
La neve è il miglior antidoto all'infertilità. E se non lo sapete, sapevatelo!!!
Una delle due donne incinte la conosco più o meno anch'io, e dopo gli abbracci e i baci di rito, dopo aver scambiato dati sulle relative nausee e sui relativi pesi...ha rilanciato a sua volta dicendo a me: "E voi..so che ti sei sposata da poco...non avete approfittato della neve?".
Che dire?
Niente, non c'è proprio niente da dire.
Mi viene in mente quel vecchio video di Guzzanti.
Che dire, se non: "aborigeno, ma io e te, che cazzo se dovemo dì?"


Se è incinta persino lei. Sottotitolo: la sterilità affettiva non conta, lo so.

Mia madre quando può parla. E se può, parla di persone del passato, persone che conosce e che conosco: non fa più tanto parte del mondo fuori, e allora lo rivive parlandone, raccontandomi e commentando le news che a loro volta altri le raccontano.
Da giorni fremeva cercando l'appiglio per parlarmi di S.
Io S. la conoscevo da tanti anni, poi da circa 6-8 anni mi sono allontanata completamente da lei, trovandola una persona negativa, e potenzialmente pericolosa, visti certi gesti poco simpatici che aveva fatto.

Da sempre, da quando eravamo bambine, era un po' "strana": poco empatica, poco capace di essere solidale...pronta a svelare a chiunque qualsiasi cosa le venisse raccontata.
Poi è cresciuta, e hanno iniziato i dispettucci, tipo provarci con il ragazzo che le avevo appena detto che mi piaceva, andare dal mio primo fidanzatino (durato poi 7 anni) e dirgli un sacco di cose non vere su di me (incasinandosi al punto che fu poi relativamente facile smentirla).
Andavamo a scuola insieme e per lei era una gara contro di me, andare meglio di me, cercare persino di farmi veder male dai professori, inventandosi cose mai viste.
Ma io ero una secchiona, su questo non poteva far leva.
 
il deserto di Atacama

Per una serie di motivi non potevo smettere di vederla, compagne di classe e vicine di casa...poi io sono letteralmente fuggita da lei, e dalla sua incapacità di provare affetto (non solo per me, ma persino per il suo fratellino e per gli altri della sua famiglia).


Quando penso a lei, l'immagine che mi viene è un buco nero. O un deserto.

Eppure.

 Eppure quella che non potrei che definire "sterilità" mentale, affettiva, emotiva...evidentemente non è importante.
No.

Perchè mia madre, finalmente trovato l'aggancio, mi ha buttato la notizia: "Lo sapevi? ANCHE S. è incinta. Non l'avrei mai detto, non mi immagino un bambino che nasce da lei. Ma PERSINO lei è incinta...".
Io ho chiesto solo chi gliel'avesse detto.
Non ho aggiunto altro.
Anche a me sembra difficile da immaginare.
Ma come dice mia madre, PERSINO LEI.
E lo so che non dovrei fare questo pensiero, ma lo faccio: PERCHÈ PERSINO LEI, E IO NO?
La mia mente ha cominciato subito a vorticare nelle direzioni sbagliate: perchè lei, che è sempre stata arida dentro, dimostra invece di avere un corpo che può dare la vita? E perchè io? Che mostro devo essere, per non poter fare qualcosa che riesce a una specie di pietra umana?
E lo so. Possono sembrare parole cattive, quelle che le rivolgo. Ma io l'ho conosciuta.
Forse in 8 anni è cambiata, magari ha fatto anni di analisi, di terapia, ha scoperto di avere un cuore  e dei sentimenti umani.
Non lo so.
Io so com'era. E so che lei sarà madre.
E fatico, a non pensare che se io non lo riesco a diventare..allora devo davvero essere qualcosa di schifoso dentro...che sono io forse, il deserto arido.

Questo è stato il mio pensiero degli ultimi giorni.
Poi pian piano sono QUASI scesa a patti con questa cosa, non tanto con la sua capacità di generare (e ancora non mi capacito di lei che accudisce qualcuno), quanto con il fatto che il mio non riuscirci non c'entra nulla, con il riuscirci di qualcun altro.
Pian piano mi dimenticherò di questa notizia, e diventerà "solo" l'ennesima gravidanza del periodo.

venerdì 17 agosto 2012

Un consiglio please: libro sulla PMA o quasi...per l'uomo

Il Filosofo è volonteroso, ma non capisce.
Non capisce come mi sento io, in questa faccenda della PMA, del nostro inseguire una cicogna più imprendibile dell'araba fenice.
Il Filosofo ama anche molto leggere. Libri. Saggi.
Al contrario di me, non ama blog e forum.
Preferisce la parola stampata.
Il Filosofo, come ogni buon filosofo, è più razionale che emotivo, e quando io provo a parlare, finisce che parlo per sfumature, sensazioni, dolori, sentimenti.
Ecco.

Ora veniamo alla parte complicata.
Conosce, qualcuno che passi di qui e mi legga, un saggio di qualche genere che possa essermi utile?
Che parli di PMA, ma più che altro spieghi ad un uomo, come può sentirsi una donna.
La frustrazione, la paura, l'attesa.
E' possibile trovaer un libro così, o magari qualcosa di simile?

L'unico libretto maschile che io ricordi è "Parto di testa", carino e breve, ma sulla gravidanza, non sulla ricerca di questa.

Grazie a chiunque possa aiutare.

domenica 12 agosto 2012

Pensierino della sera: perchè la IUI?

Ho appena finito di fare i lavori di casa. Straccio passato. Cucina guardabile. Ora devo solo fare la doccia e aspettare che torni il Filosofo.
Quindi..perchè non andarmi a infilare in un pensiero molesto? 

PERCHE' AL CENTRO CI HANNO PROPOSTO LA IUI?

 Più cerco notizie su questa tecnica, più mi confermo quello che già pensavo: è una tecnica che migliora un pochino la situazione naturale...

Ti mandano gli spermatozoi direttamente in utero, e incicciscono l'ovulazione.

Ottimo.

Ma non è che sia poi così tanto, se consideriamo che noi, naturlamente, non ce la facciamo.

Perchè proporci una tecnica con le percentuali di riuscita di un rapporto sessuale?

Boh.

Stasera sono pensierosa. E negativa, forse. Tutta colpa delle pulizie domenicali, sicuramente.

Ma il pensierino della sera c'era, e magari lasciandolo qui, mi esce di testa.
Vado a farmi una doccia, col bagnoschiuma più profumato che trovo in casa. Voglio lavarmi via i pensieri.

mercoledì 8 agosto 2012

Menogon. Che sembra il nome di un super eroe. E speriamo che lo sia

Perchè le cose non vengono da sole.
Perchè se pure lo spermiogramma filosofico pare andare bene, non uno splendore splendido, ma benino, ci sono altre cose che proprio no.
Tipo il testosterone.
E allora..nei mesi scorsi si va dall'andrologo, il gran dott figl di putt super prof mega primario di sti cazz...
Sempre quello che aveva prescritto maca e integratore, tempo fa.
Che ora dice di continuarli, ancora per qualche indefinito mese.
ok.
Ma aggiunge che questo testosterone basso non gli piace. Figurati a noi.
E prescrive punture di Menogon 3 volte a settimana per 4 mesi.
Considerando che io non sono amica delle punture, e ho il panico agli esami del sangue perchè mi fanno malissimo...il mio approccio con quello che sarà il mio futuro (punture punture punture, parafrasando Mina), per ora è morbido.
Nel senso che la chiappa da bucare, al momento è quella del Filosofo.
Che la prende con scarsa filosofia, anzi, non ama l'idea di esser bucherellato una sera sì e una no.
Ma che fare. Io sto imparando a farle, ste iniezioni.
Per esser sicura di non scazzare, ho fatto anche qualche prova su me stessa (a siringa vuota), bucandomi coraggiosamente la mia propria chiappa. Cosa non si fa, per raggiungere l'obiettivo.
Tornando però al discorso principale..Menogon.
Leggo nel fogliazzo di istruzioni che si usa per la sterilità.
Ohi. Ma mica nessuno ha detto che il Filosofo non è fertile...qui si parlava di poco testosterone.
Cioè, capisco anch'io che le due cose sono collegate...ma il simpatico dottore non ci ha spiegato una fava, sul perchè il Menogon.
Noi eravamo andati da lui dopo mesi di desiderio sessuale intermittente del Filosofo, dopo un'operazione chirurgica importante che probabilmente gli ha sballato tutti gli ormoni.
Eravamo andati proprio per capire come andavano, sti ormoni.
E questo farmaco mi sembra che parli più di fertilità che di altro, tanto che dice che si dà anche alle donne.
Boh, io non ci capisco nulla, a me basta che poi il Filosofo si senta meglio, che i suoi valori migliorino...e che noi si possa procedere con il centro infertilità.
Comunque...4 mesi di Menogon non glieli toglie nessuno. In 4 mesi imparerò a fare delle punture perfette, spero!!!

p.s. test dell'ovulazione. Fatto. ovviamente, neanche un vago sospetto di ovulazione. Ovviamente.
Chissà se e quando riuscirò ad avere di nuovo un ciclo decente?

venerdì 3 agosto 2012

Soldi. Vedi alla voce: pochi in tasca, troppi da pagare

Come ho già accennato qui, i soldi stanno diventando gli inattesi coprotagonisti della nostra vicenda di coppia.
Considerando le precarie condizioni economiche in cui ci troviamo, il Filosofo si rimette a me per capire come e dove potremo tirare ancora di più la cinghia per risparmiare. Non lo so.
Proprio oggi ho pensato al discorso denaro.
Prima, mettendo a posto fatture e ricevute di medici, esami del sangue e farmaci. Tutte tenute da parte, per quando le spiatteleremo di fronte a chi ci farà la dichiarazione dei redditi.
Tutte queste spese mediche quest'anno? eh sì, tutte queste.
Il nostro bilancio ha subito una leggera spallata, da questi primi mesi di esami e indagini, ma sembra che siamo solo all'inizio.
Ho chiesto informazioni a una persona che ci è già passata. Va detto che lei non ha il mio problema, cioè sia lei che suo marito hanno un lavoro. Sono stabili, da quel punto di vista.
Comunque sia, non naviga nell'oro, e anche per lei, la ricerca di un figlio è stata costosa non solo dal punto di vista psicologico, ma anche economico.
Dopo aver aspettato quasi due anni nelle liste d'attesa dell'ospedale pubblico, loro si sono rivolti a un centro privato. Dove è andato tutto bene, e in breve tempo.
Costo per l'operazione: circa 6'000 euro.
Quando me l'ha detto mi sono sentita cadere un macigno in testa.

Io non potrei farlo. Pur desiderando un figlio con tutta me stessa, non potrei farlo.
Non potrei farlo, per la situazione in cui siamo.
Mi ha turbato, il suo discorso.
L'idea che si stia in attesa per anni, per poi scoprire che ci resterai a tempo indefinito..e che se vuoi uscirne...devi pagare..pagare una cifra che io non potrei avere.
Mi fa sentire ancora più impotente di prima.

Io voglio essere ottimista, e voglio pensare che ce la faremo con la sanità pubblica, che pagheremo i nostri esami, le nostre cure, tutto quello che serve, senza arrivare a quelle cifre insane, e che ce la faremo.
Ma sono anche un po' arrabbiata. Mi sembra una beffa, non faccio che risparmiare e stare attenta, rinuncio a tutto..e finisce che i soldi vanno ad infilarsi anche nel mio desiderio di diventare madre?
Va beh, non voglio pensarci.
Solo che era una riflessione che mi girava in testa.
Ma io e il Filosofo non ci faremo schiacciare come mosche da tutto questo.
Noi risparmieremo, troveremo il modo di lavorare di più, e ce la faremo.
In barba alle cliniche private che vampirizzano chi non riesce a diventare genitore.

Mappa cromosomica. Dove. Quando. Perchè. Post utile, spero, a chi deve fare questo esame.

Nonostante il caldo mortale, la fulgida coppia composta dalla sottoscritta e dal Filosofo non demorde.
E telefona.
O meglio, io telefono, che il Filosofo, con filosofica calma mi dice "Io avrei telefonato prima..o forse no...visto che lo dico lo dico e poi temporeggio. E invece tu telefoni, brava".
Ma di quanto il Filosofo possa predicare benissimo e poi aver qualche tentennamento nel razzolare, si parlerà in altra occasione.
Dopo qualche settimana di impedimento, ieri ho potuto prendere in mano il telefono e chiamare.
Sì, perchè là al centro per l'infertilità mi avevano detto:

"fate la mappa cromosomica. non c'è frettissima, eh, però fatela."
Ok.
E così, cerchiamo di capire dove la facciano, questa mappa.
Questa ricerca scatena altre domande, alcune concettuali come PERCHE' dobbiamo farla, e altre prosaiche, ma serie, come QUANTO COSTA farla.
Ma partiamo dal dove.
Non è così semplice.
Intendiamoci, si può fare in un centro privato, volendo. Ma costa di più, come sempre.
Comunque. Ovviamente io non ho contattato tutta Italia, quindi il mio post potrà servire solo a chi abita in EMILIA ROMAGNA, LOMBARDIA, e al limite TOSCANA direi.
Comunque, chiamando a inizio agosto ho ottenuto:
- Ferrara: prima di fare l'esame bisogna fare una consulenza genetica da loro, l'esame viene fissato poi dopo qualche altro mese. Tempi: più di tre mesi
- Bologna (Bentivoglio): mi davano appuntamento per ottobre, tempi di consegna poi, circa tre mesi.
- Reggio Emilia: merita una nota a parte. La persona con cui ho parlato è stata di una scortesia unica, mi ha praticamente detto che solo un'idiota chiamerebbe ad agosto per un esame del genere, e che comunque avevano posto solo a dicembre - gennaio.
- Piacenza: il gentilissimo operatore del call center della ASL di Piacenza mi ha spiegato bene dove andare, con quali documenti, e mi ha fissato l'appuntamento al 5 settembre. Tempi per la consegna, dopo l'esame: circa un mese.

Decisamente, per quanto mi riguarda, vince Piacenza. Non è comodissima, per me, ma almeno ha dei tempi decenti.

 Benissimo.
Parliamo di soldi, ora. Perchè i soldi, in tutta questa storia, stanno diventando sempre più importanti. 
Come dicevo, farla per via privata, costa di più. In alcune cliniche arrivano a chiedere cifre sui 4-500 euro. Sicuramente l'esame ve lo fanno al più presto. Bisogna però calibrare urgenza e disponibilità economica.
Nel mio caso, la disponibilità è quasi nulla, quindi via di ospedale pubblico.
Pare che il ticket sia intorno ai 40 euro. Saprò dire con precisione appena lo faccio.


E adesso...perchè si fa questo esame? Perchè la mappa cromosomica?
Il Filosofo ieri mi faceva domande. Come se io lo sapessi bene. Anche se io dovrei saperlo, perchè le ho studiate, le questioni riguardanti cromosomi, geni, ambiente, e anche sfiga..le questioni che riguardano parole come "sindrome genetica", "trisomia 21", "autismo" e tutto quanto il resto.
Che son tutte cose diverse, e soprattuto, sono tutte questioni che conosco nella pratica dei giorni, del lavoro...e che, devo ammettere con un po' di vergogna, non ricordo più bene, a livello teorico.
E così, rispolvero un po' i libri, e scopro che nei miei libri c'erano poche righe, perchè non è che ci importasse sapere se era genetica o cromosomica, la sindrome, noi poi ci occupavamo di altro.
E così, ora che ci sono dentro, per un altro lato, decido di colmare qualche lacuna.
Anche perchè se no il Filosofo non mi lascia in pace. Se non gli spiego

perchè noi dobbiamo fare questo esame, che mica lo fanno tutti quelli che "sono incinti...".


Perchè noi sì?
 Cerco online, e scopro che la m.c. (mappa cromosomica) viene richiesta in questi casi:

1 - donna con aborti spontanei ripetuti;
2 - diagnosi di sterilità per anomalie di numero e strutturali dei cromosomi;
3 - diagnosi di sindromi ereditarie con ritardo mentale;
4 - diagnosi di anomalie cromosomiche fetali mediante lo studio dei villi coriali  o degli amniociti  per cui è richiesta l’indagine di controllo nei genitori.


Io non ho mai avuto aborti, e non essendo incinta non può essere il caso n.4.
Suppongo allora che sia il caso 2, cioè vedere se la nostra non capacità di procreare è legata a qualche anomalia cromosomica.
Ma non ne sono sicura, non me l'hanno detto, quando mi hanno detto di farla.

Quello che sono riuscita a capire io è che la mappa cromosomica serve per capire se uno o entrambi i genitori sono portatori di qualche anomali cromosomica.
In quel caso (specie se lo sono entrambi) c'è una maggiore probabilità (25%) di generare un figlio con una malattia cromosomica.

Considerando però che, per esempio, la trisomia 21 e le altre NON SONO EREDITARIE, ma legate all'incontro ovulo - spermatozoo...è davvero utile questa mappa? Io non lo so.
Comunque, me l'hanno prescritta, e la faccio.


Sperando che il mio post possa servire a chi ne sa ancora meno di me, chiedo a chi invece l'ha già fatta, o magari non l'ha fatta, ma la conosce, di correggermi dove sbaglio, o integrare quello che ho scritto.

Ultima nota, sempre per chi deve ancora farla: calcolate almeno DUE MESI, tra prenotazione, esame e arrivo dei risultati. Quindi, chiamate presto, se ce l'avete in programma.