giovedì 27 settembre 2012

dolori mestruali al 6 po?

Ma che, scherziamo?
Va bene che ho i cicli dolorosi...ma porca vacca...già sono dolorosi i 5 giorni. ci manca solo che i dolori inizino così presto.
Mah, stasera vado a letto presto con un libro - mattone, così mi cala la palpebra prima e non sento più tutto sto tramestio qua sotto.
Nel frattempo, ho un annuncio da fare:...la prossima personcina che mi dice "è tutto stress...rilassati e vedrai che risolvi tutto!" la prendo, la frullo e me la bevo come bibita energizzante.  oh yeah.

Si rimanda

A Ferrara avevano detto che sarebbe stato buono il ciclo di ottobre.
E invece no.
Si rimanda. Il mio tampone ha rilevato che sono positiva a un'infezione sulle 5 che hanno cercato.
E così, si rimanda. Devo prima curarmi.
Che dire.
Sono triste. Ma in fondo, che pensavo..che almeno una cosa andasse dritta?

E ora, il momento del consiglio del giorno.

FATE TUTTI I FOTTUTI TAMPONI BEN PRIMA DI INIZIARE IL PERCORSO IUI.
SE IL MEDICO NON LI PRESCRIVE...CHIEDETELI.
Non fate come me. Avrei potuto averli già fatti e essermi curata, se qualcuno me li avesse prescritti.
Machecazzo.

sabato 22 settembre 2012

baj jia bei

Ho scoperto questa "idea", se così si può chiamare, dal blog di Nina, poi l'ho ritrovata su quello di Pitipum pala , e ho pensato che mi piaceva, la cosa.
Mi piace il pensiero che prima o poi se arriverà questo bambino tanto atteso, potrò coprirlo con un'amorosa copertina, fatta di tante minicopertine, quadratini di stoffa arrivati solo per lui / lei.
E così, eccomi a partecipare. A iniziare, timidamente, la mia baj jia bei.

Per chi non lo sapesse: cos'è la Baj jia bei.

Narra la leggenda che l'ultima imperatrice della dinastia Quing, che era l'unica tra le concubine che aveva dato un erede all'imperatore, costretta ad abbandonare il suo bambino, per proteggerlo da ogni insidia pensò di chiedere a cento famiglie tra quelle più in vista dell'Impero di offrire ciascuna un pezzo della seta più bella, con cui confezionò un lungo abito per suo figlio, cosicché il principino fu simbolicamente rivestito di nobiltà e fortezza e degli auspici dei maggiorenti dell'Impero.
Così in Cina è nata la tradizione del Bai Jia Bei (da cento famiglie) ovvero una coperta d'amore, usanza che perdura tuttora, allo scopo di attirare sul bambino tutte le forze benefiche provenienti dalle persone che gli vogliono bene, in modo che sia protetto per tutta la vita dalle avversità.
La trapunta contiene la fortuna, l'energia e le benedizioni di tutte le famiglie e gli amici che hanno contribuito con un pezzetto di stoffa e viene poi tramandata di generazione in generazione.
 


 Per chi volesse partecipare: come si contribuisce.
1) scegliete una stoffa che vi piace
2) ritagliatene due pezzi:
- uno da 25x25 cm
- uno più piccolo, qualche centimetro.
3) mettete in una busta il pezzo grande, attaccate (incollate, spillate, come volete) il pezzo piccolo a un biglietto, in cui metterete il vostro nome e il vostro messaggio per me e per la futura creatura.
4) spedite il tutto a me, via posta normale. Per avere il mio indirizzo ci sono due modi:
- contattarmi su CUB
- contattarmi via mail

Il pezzo grande serve a costruire pian piano la coperta, unendo le varie stoffine. Il pezzo piccolo mi permetterà di sapere sempre da chi viene quel preciso pezzettino.

Mi piacerebbe ricambiare chi manderà una stoffina...per cui...quando mi contattate, mandatemi anche il vostro indirizzo, così posso spedire anch'io.

Direi che è tutto qui.
Non c'è altro.

p.s. Le mie prime stoffine sono pronte. Sono tagliate un po' storte, me ne rendo conto, ma spero nel perdono di chi le riceverà, giuro che ho fatto del mio meglio.


mercoledì 19 settembre 2012

Hurrà per me.

Dopo il probante viaggio di ieri a Ferrara....oggi che faccio? beh, corro in ospedale a fare i due esami prescritti.
- tampone
- prelievi con curva insulina e curva glicemica.

E invece no.

Il tampone non si fa. Perchè? Perchè il reparto, il laboratorio, il non so cosa...sta traslocando. TRASLOCO.
"Torni tra almeno una settimana, che prenotiamo. Per ottobre".
eeeeeeeh? Cosa?!?!
Ma io devo farlo al più presto.
La vedi la scritta "urgente"? Indovina...significa urgente!!!
Niente. Il trasloco. Neanche fosse un negozio.

Hurrà per me!
Però.
Però...però però però...mi faccio da sola HURRA'!!!
Ho fatto il super mega esame insulina + glicemia.
Per me, che come ho detto ad nauseam soffro come una bestia durante gli esami del sangue, è stata una grande prova.
In 3 ore, tre buchi a destra e tre a sinistra.
Totale, SEI PRELIEVI.
A me. A me che ululo e piango, scusandomi contemporaneamente con l'infermiera, quando devo fare UN prelievo.
Stamattina sono andata sola. Il Filosofo non c'era, diciamo che in queste occasioni lui mi guarda bonario dicendo "Dai...è un prelievo...su...".
Sì caro, è un prelievo...peccato a che faccia fisicamente male. Come a te il dentista. Che io ci vado a occhi chiusi e tu tremi. Ecco. E' un prelievo e a me fa male.
Ed è umiliante mettermi a piangere, ma non so cosa farci.
Comunque sia, l'ho fatto.
Ho fatto solo quache piccola lacrima al 5 prelievo, rifatto nella stessa vena già sforacchiata prima, per carenza di altre zone da bucare.
Ora ho due braccia che sembro una di "noi, i ragazzi dello zoo di Berlino", ma sono qui, tutta soddisfatta di me. Come una bambina. Che non ha pianto durante i suoi (cazzo di) 6 prelievi di sangue in successione.
Ora resta solo di vedere i risultati...sperando che non siano schifosi.


Il tampone è altra storia. Alla fine...come si risolve la storia? Arriva sul cavallo bianco un principe che mi porta in un laboratorio analisi più decente?
No. Arriva il mio bancomat, da cui prelevo i soldi per andare a farlo in uno stramaledetto ospedale privato. Evviva la sanità pubblica e i suoi simpatici traslochi.

martedì 18 settembre 2012

Ferrara

Arrivare all'ospedale è stata una specie di Odissea. Una mini-odissea. L'Odissea vera, con tanto di Scilla e Cariddi è stata raggiungere l'ambulatorio, che tra settori, codici, lettere e numeri non si capiva nulla.
Mezz'ora.
Ma poi siamo arrivati, e ci hanno accolti un dottore e due ragazze. Poi ho capito il perchè.
Ferrara è clinica universitaria, le due giovani donne, davvero giovani, carine e curate sono due studentesse.
il medico, giovanissimo anche lui...suppongo sia una specie di specializzando.
Il colloquio inizia chiedendomi altezza e peso. Mio marito impallidisce. E smette subito di sorridere alle due magre giovinette, guardandomi preoccupato.
Sa bene quanto io sia in difficoltà col mio corpo, col mio peso, col mio tutto.
So di essere in sovrappeso di alcuni chili, ho un faticoso passato da bulimica e non è per niente semplice per me gestire il rapporto con la bilancia.
Comunque ho fatto finta di essere tranquilla e ho risposto.
Passato questo orrendo momento, in cui avrei volentieri urlato, tutto è andato via liscio.
Domande e risposte.
Alla fine arriva un'ostetrica, che dice che potremmo iniziare dal prossimo ciclo.
Bene.
Ce ne andiamo.
Venti minuti dopo richiamano.
Devo fare la curva dell'insulina.
Si erano dimenticati.
Dieci minuti dopo, richiamano.
Devo anche fare dei tamponi vaginali e uretrali.
Si erano dimenticati.
La mia quasi gioia al sapere che si poteva iniziare presto viene subito bloccata.
Uno, quanta roba si sono dimenticati di dirmi?
Due, il medico mi dice che con questi esami i tempi si allungano. E che quindi si arriverebbe forse a fare solo una IUI prima che gli altri eami siano da rifare.
Mi è scesa la catena.
Sarà che ho guidato sempre, andata e ritorno, tra strade sbagliate, code, file e tutto...sarà che una delle ragazzuole (sìììì sono acida) ha commentato sorridendo lo spermiogramma di mio marito come "buono" e poi ha aggiunto " su questo fronte almeno non ci sono problemi", sarà che ogni volta che mi dicono..NO , DEVI FARE UN ULTERIORE ESAME mi viene la paura, perchè un altro? Cosa devono trovare ora?
E se trovano qualcosa...poi? Quanto ancora dovremo rimandare?
Sono fusa oggi.
MIo marito che al ritorno mi dice "Quando ho visto le due ragazze così carine e curate ho pensato che tu avresti avuto da ridire". fanculo a lui, alla sua idea di femminilità che no c'entra niente con me, fanculo a lei che dice che lui "non ha problemi", fanculo alle mie ovaie micropolicistiche e a me che mi sono messa di nuovo a piangere e non vedo più quello che digito.
Sicuramente passerà, tra poco devo vedere mia madre e non posso certo avere gli occhi rossi.
Però...però sono arrabbiata. Che non ha senso, ma è così!

domenica 16 settembre 2012

prima della vendemmia

Oggi ho aiutato mio padre in campagna.
Ne ha sempre più bisogno, e visto che il Filosofo nel weekend lavora e negli altri giorni tende a rifuggire il lavoro manuale...eccomi. Diarista la contadina.
La vendemmia la rimandiamo ancora un po', l'uva è colorata ma ancora acidula. Ci vuole una settimana, almeno.
Oggi ho finito di raccogliere i peperoni (3 casse), gli ultimi pomodori (due casse, dopo le oltre 10 dell'ultima raccolta seria). Poi ho scoperto che c'era una pianta di melanzane, piena di succose gigantesse viola.
Ecco, mentre raccoglievo mi è spuntata sotto gli occhi una coccinella.
Cicciona, rosso scuro. Se la mia macchina fotografica non fosse deceduta, l'avrei fotografata.
un'amica della "mia" coccinella
Mi piaceva. Se ne stava lì, sulla foglia, in tutto il suo rosso, in tutto il suo essere tonda. Una grossa coccinella.
L'ho vista e ho pensato che non mi ricordo assolutamente perchè si sia deciso che portano fortuna.
Ma non importa, l'ho vista e ho pensato che se per caso, così, magari, aveva sotto un'elitra un po' di fortuna...io la prendevo volentieri, ecco.
Durante i vari lavori, anche mentre, con scarsa maestria, mi occupavo di spostare di qua e di là il pesantissimo trattore, ogni tanto guardavo mio padre.
E pensavo...che faccio..gli parlo? Gli accenno? O no?
Perchè con lui ne parlerei anche, è molto riservato, e so che non mi farebbe storie strane. Ma poi dovrei chiedergli di non dire nulla a mia madre, grande maestra di ansia e pessimismo, professionista nel farmi sentire una merda e nel dirmi "oddio oddio come faremo".
E poi non so...mi sembra quasi di dargli un'altra responsabilità, di chiedergli troppo, non so.
Vedrò. Ogni tanto mi veniva però come l'idea di alzare la voce fin sopra il rumore del trattore e dirgli "babbo...devo dirti una cosa."
Per ora non l'ho fatto.
Dovrei anche chiarire, o cercare di farlo, con il Filosofo. Spiegargli in modo comprensibile che mio padre è mio padre, e che dalla "rivelazione" escluderei mia madre...ed entrambi i suoi genitori.
Anche perchè la sua famiglia non è come la mia. Che finisce con i miei.
I suoi poi devono (devono? "eh sì, tu non li conosci bene...per loro è normale così, lo farebbero di sicuro") parlare con sua sorella, e poi con le due nonne ottuagenarie, almeno.
E insomma...a me mancherebbe solo quello.
Che mia cognata e mia suocera, con i loro due bambini splendidi sanissimi bellissimi ( e se chiedo alla suocera qualche altro issimo me lo trova) si mettano a chiedermi perchè il mio utero se ne sta lì sfitto.
E quindi...prima di parlare col mio canuto genitore...devo parlare col Filosofo, chiarirci bene tra noi che in questa faccenda..mi dispiace ma per il momento non sono dell'idea della parità.
Cioè non vale il "lo dici ai tuoi allora anche ai miei".
Prevedo una conversazione succosa.





mercoledì 12 settembre 2012

Curva della prolattina

E' meglio di una barzelletta.
Io odio gli esami del sangue. Io non faccio una piega dal dentista, non ho problemi dal ginecologo, non ho questioni con altri dottori.
Ma non fatemi gli esami del sangue. Sento un male bestiale, ululo come una bestia ferita, e ho le crisi di ansia.
Ora. Faccio gli esami. tra cui la prolattina. Valore prolattina? 42.
Ohi. Valore alto, dice la dottoressa.
Ohi. Ho le crisi di ansia quando mi fanno il prelievo. Sento molto dolore. Dico io.
Ah beh. Lo stress te la alza, la prolattina. Anche lo stress da prelievo.
Ah beh, lo sapevo. E che famo?
Che famo? famo...una bella curva della prolattina. Che ti mettono l'ago, TE LO LASCIANO LÌ MENTRE TU TI RILASSI, poi ti rifanno il prelievo.
...
...
...
Dove sono le telecamere? Dov'è il coglione che mi dice "sei su scherzi (scemi) a parte"?

Io SENTO DOLORE AL PRELIEVO!
Io, semplicemente, URLO E SUDO COME UN MAIALE SGOZZATO, al prelievo.
Mi fa male l'ago.
Tu pensi forse che ficcandomelo lì e lasciandocelo per una mezz'oretta...la mia prolattina andrà a farsi due passi?

Va beh. Lo devo fare. Lo farò. Ma sento già la prolattina che dà una festa. Yeah.

Il verdetto è: tentare con la IUI

Questa mattina sono tornata all'ospedale, al dipartimento per..come lo chiamano..patologia della riproduzione o qualcosa di simile.
Patologia un c...orno.
Essendo, come devo aver già detto, che lo studio della dottoressa che ti segue per l'infertilità e alla fine del corridoio di pediatria...oggi era un fiorire e rumoreggiare di bambini, neonati, infanti di ogni età.
Visto che ero sola, il Filosofo non poteva venire con me (leggasi, aveva dimenticato l'appuntamento e aveva preso da lavorare), mi sono portata da leggere.
E mi sono concentrata su un giallo di Ellery Queen neanche fosse stato una dissertazione sui massimi sistemi, per non sentire vagiti pianti risate e una mamma che mi strillava nelle orecchie, parlando con un'altra, quanto fosse bello essere di nuovo incinta.
Ho pensato che se fossi religiosa crederei in un dio da vecchio testamento, come gli ebrei: un dio vendicativo e poco cortese.
Un dio che ti fa aspettare oltre un'ora di fianco a una madre incinta desiderosa di chiacchierare.
Comunque sia...alla fine è il mio turno.
Entro dalla dottoressa. Porto gli esami, gli ultimi.
Mi ricorda che manca la mappa cromosomica. già. arriverà tra un mesetto mi sa.
Comunque mi dice che con i miei esami...olè, bisogna tentare la IUI.
Di fianco a lei spunta un altro medico: qui non le fanno più, le IUI, devo sentire in altri due ospedali, per vedere dove e quando. Ovviamente entrambi lontani..ma quantomeno sempre in regione.
Chiedo, così, pour parler, che percentuale di successi si può ragionevolmente dire che ci sia.
Il medico mi guarda. Sorrisone.
"Beh...con la tua età..buona..col suo sperma...che non va così male...con le tube aperte...beh...le ovaie magari...però insomma...non è male...direi...fino anche a un...10%."
Io lo guardo. Lo sapevo, ma lo guardo lo stesso. "non è tantissimo...."
"Beh, è il massimo che può fare un'inseminazione. Ma tanto, prima di 18 mesi per la FIVET non ti chiamiamo..quindi hai tempo....di provare più IUI".
Ah beh. Allora...se ci vogliamo provare tanto per non stare con le mani in mano..proviamo.
E speriamo: che io , comunque, un po' ci spero sempre.
Spero ancora che i girini del Filosofo prendano d'assalto l'ovulo da soli, pensa te!!!
Figurati se non mi aggrappo al 10%!!!
Ora devo solo chiamare, domani, perchè oggi non rispondono più.
E prepararmi a fare le punture a me stessa, oltre che al Filosofo. Che famiglia. Se qualcuno vede il nostro pattume, penserà che siamo due drogati.

martedì 11 settembre 2012

Isterosonosalpingografia. Ovvero... "ferma...che devo ancora inserire un paio di cose".

E ieri, finalmente, il risultato del toto - tube.
Siamo pervie. Affaticate, io e le tube, dall'esame, ma pervie.
All'arrivo in ambulatorio, la dottoressa ha tentato di fare entrare anche il filosofo, che si è rintanato dietro il suo libro, mentre io sorridendo dicevo " no, no lui aspetta fuori...che si agita."
Così si è subito creat un clima vagamente perplesso, tra me e la dottoressa, armata di siringona e "tubo" per fare l'ecografia.
Devo ammettere che a parte la sensazione di imbarazzo che mi provoca sempre, lo stare lì a gambe aperte mentre qualcuno fruga dentro di me e mi dice "guardaaa..guarda nello schermo, quello è il tuo ovaio micropolicistico. Oh guarda, anche l'altro....ecco...in 3D", non è stato terribile.
Un po' doloroso.
Pensavo che la parte brutta fosse fatta, quando mi dice "ferma, brava..c.he devo ancora inserire un paio di cose."
Eh? Ma che cos'è? Non sono mica un garage...che ci puoi stipare dentro di tutto.
Va beh, via all'esame...dolori...dolorini...altri dolori.
Però...però si vede passare il liquidino.
Responso: pervie.
Almeno questo.
Nell'andarmene, dolore lancinante alla spalla, ma grazie a CUB sapevo che è normale.
La dottoressa sorride, mi dice "dai, questo esame a volte porta bene...se rimani incinta in questi mesi fammelo sapere."
Io cerco di sorridere. Esco. Tutto bene.
Arriviamo alla cassa per pagare, al banco. Nell'attimo, si apre la porta esterna ed entra l'ennesima conoscente. O meglio. Entra la sua pancia. Poi lei. Che ci fissa con l'aria di chi dice "anche voi qui? Sarà mica che siete incinti....".
Io la saluto senza fermarmi, il Filosofo svicola anche lui. E per una volta, in macchina, mentre mi porta a casa e io borbotto per i dolori, mi dice: "ma che sfiga abbiamo? Incontrare pure M., che non la vediamo mai. Che poi..ci ha guardato proprio aspettandosi che noi fossimo lì per il suo stesso motivo...ti ha persino guardato la pancia con attenzione...inizio ad arrabbiarmi con chi ti fissa".
Dolce, il  Filosofo, che si accorge ORA di ciò che agita me da mesi :).
Comunque, inizia ad accorgersene.
Questo periodo è una schifezza, va tutto rovinosamente...ma le mie tube sono aperte.
E ciò è da festeggiare! Perchè almeno UNA COSA NEL MIO CORPO non è a casino!

p.s. l'utero è retroverso. vorrò mica avere tutto per il dritto?

sabato 8 settembre 2012

Siamo in due? O siamo in neanche uno intero?

Grazie ad una dritta, mi sono iscritta al forum del sito Cerco un bimbo. Utilissimo. Per informazioni e sfoghi.
Il titolo di questo post è ispirato a una discussione sul forum, intitolata "siamo in due, o no?" relativa a vita di coppia e infertilità.

Oggi mi domando però se noi siamo in due...o in uno...o in mezzo e neanche quello.

In due? Mmm...sì...a volte...forse...ecco...
Va beh, siamo sinceri. Il Filosofo a modo suo c'è, quando non dice immani cazzate, quando non risponde alle mie domande con un "ma non so neanche di cosa parli...ste sigle...IUI, PMA...che ne sooooo".
C'è, nel senso che me lo trovo per casa. Nel senso che se proprio voglio parlarne, è disponibile.
Magari per dirmi "oh...ma la mappa cromosomica forse dovevamo farla prima. IO avrei chiamato prima."
Peccato che lui non chiami MAI.
Peccato che alla fin fine, nella pratica, nel fare le telefonate, chiamare i medici, cercare di capire qualcosa su tutto quanto...siamo in UNO. SIAMO IN... IO. E basta.

E qui scatta il secondo passaggio.
Siamo in uno?
Lo siamo?
No, perchè..ci sono momenti...come oggi per esempio, in cui mi sento che neanche in uno. Siamo in mezzo, o anche meno.
Perchè io ci provo, ad informarmi. Ci provo, a capire qualcosa.
Ma poi mi rendo conto che non sono tanto meglio del Filosofo.
Ok, ho parlato con la gine, e dopo ho prenotato la visita al centro.
Poi esami vari, poi gita a Piacenza per la mappa cromosomica (che arriverà presto spero!), poi ora nuovo colloquio al centro.
Ma...ma poi?
Ma se il centro ci dice che non andiamo bene per la IUI? Che loro fanno solo quelle!!!
POI CHE SUCCEDE?

Ed ecco la realtà: non lo so.
non ho ancora chiamato nessun altro centro, non ho ancora cercato altri ospedali, non ho ancora fatto una madonna di niente.
E anche ora che vorrei, mi sento di non saper da che parte cominciare.
Com'è possibile? Vorrei avere qualcuno che mi guida tenendomi la manina, mi sa.
Altro che coppia adulta che si muove per fare le cose per bene.
Qua c'è solo una Diarista, che si muove un po' a caso, azzeccandone una e perdendone per strada 10, mentre il Filosofo si lascia trascinare dalla corrente.
Che sconforto. Basta. Ho deciso. Lunedì chiamo la ginecologa. Unica piccola luce nella mia nebbia mentale. Almeno mi aiuterà lei, a districarmi per capire chi chiamare cosa dire e tutto il resto.

sabato 1 settembre 2012

Oggi si piange

Oggi si piange un po'. Tanto è sabto. E fino a domani sera sarò sola, per cui non mi vede nessuno, posso farlo anche mentre pulisco casa, mentre scrivo al pc, mentre mangio.
Oggi sono triste.
Perchè? Cazzate. Cose che capitano a tutti.
1. Il ciclo. E' arrivato. Di nuovo. Dopo un mese tutto a cercare di acchiappare l'ovulazione, e tutto quanto.
2. Mia suocera che a forza mi mette in braccio il nipotino.

Quale donna non ha il ciclo, almeno per molti anni della sua vita?
Quale persona non ha mai preso in braccio un bimbo piccolo?

Tutte cose normali.
E' la combinazione delle due cose insieme, però, che mi spappola.
Tutto insieme, tutto ieri. Il dolore alla pancia, il dolore mentale del "eccole anche questo mese, maledette". Lei che lo va a prendere apposta, perchè io lo veda, che me lo mette in braccio e mi segna a dito ogni somiglianza che lei vede tra lui e lo zio, il Filosofo.

E' stata una giornata di merda.
Sarò io che sono una persona di merda.
Ma ieri proprio non era il giorno, per dover fingere ulteriori sorrisi.
Il bimbo è molto socievole però.
Nonostante non lo vedessi da mesi, ha solo un anno e mi stava in braccio. Sorrisini. Ho cantato qualche canzoncina e parlottato con lui. Fatto saltare sulle ginocchia.
Per un tempo ragionevole da lasciarla soddisfatta.
Sono tornata a casa svuotata.
Il Filosofo serafico mi dice "sei troppo tesa tu...ci pensi troppo".
Ah-ah.
Poi gli chiedo "Quanto tempo pensi ci vorrà per la prima IUI?"
Risposta filosofica: "Eh? I-U-I? Non so neanche di cosa parli."
A quel punto, se avessi avuto la spada che usano in quel film di Tarantino, ora sarei vedova.
Invece gli ho ricordato che ne avevamo già parlato anche con la dottoressa del centro.
"Se non ti ricordi... Sarà meglio che tu lo sappia presto...cos'è la IUI."
A quel punto ha detto solo "sì, credo di sì".
E mi ha guardato con l'aria di chi ha capito, questa volta, di aver detto una cazzata.