domenica 17 febbraio 2013

Guanti e amore

Il Filosofo adora i suoi guanti, li ha da diversi anni ormai, un miracolo. Perchè lui perde sempre tutto. Diverse volte li ha dimenticati su qualche bancone e chi era con lui li ha acchiappati in sua vece.
Ieri mattina era a lavorare, come sempre. In un posto dove lavora solo qualche sabato ogni tanto, di solito è altrove, ma insomma...era lì...e doveva poi correre lontano come sempre, per il lavoro del pomeriggio.
Mi telefona, ieri sera. per darmi la buonanotte, perchè nei finesettimana lui lavora e quasi mai torna a casa.
mi dice che ha perso un guanto.
Sapendo quanto ci tiene, capisco il tono della voce.
Dove l'hai perso?
non lo so. Forse nel parcheggio, cercando le chiavi della macchina.
Mmmm, non è che sono in macchina?
No, stavolta ho guardato bene. Li ho persi.
Mi dispiace.
Anche a me.

E' sera tardi, è buio, è freddo. E io ho la macchina rotta, ormai defunta credo. Non posso andare là a vedere.
Oggi però non fa tanto freddo. Oggi subito dopo pranzo sono partita, a piedi.
Conosco a memoria le filosofiche abitudini, so dove parcheggia e so che strada fa poi a piedi, quando lavora lì.
Da casa nostra al parcheggio sono, a piedi, 35-40 minuti. Dal parcheggio al lavoro sono altri 10 circa.
Mi sono incamminata piano, con il naso in una raccolta di racconti, mi piace leggere camminando.
Al 35esimo minuto di cammino circa ho chiuso il libro. ho iniziato a cercare. Ho perlustrato il parcheggio, grande e semivuoto. C'era solo un piccione a fissarmi.
Niente.
Allora ho iniziato a percorrere la strada che so che fa sempre lui. E' abitudinario, il Filosofo.
ho camminato piano piano per qualche altro minuto. Solissima. Sembrava una citta fantasma, quasi. E dire che lì è quasi centro, non come il mio quartiere. Eppure nessuno.
E anche le finestre sembravano tutte buie, all'interno. Chissà dove vanno tutti, di domenica pomeriggio.
Mentre già mi sentivo un po' scema, un po' troppo sola, e un po' assetata, l'ho visto.
Un mucchietto nero vicino a un albero.
Eccolo.
Un guanto nero, da uomo.
QUEL guanto nero da uomo.
Ho raccolto quei guanti tante di quelle volte che ormai potrei chiamarli per nome.
Missione compiuta.

Me lo sono ficcato in tasca, giù, piantato bene che non pensasse di scapapre, ho riaperto il libro e sono tornata piano verso casa.
Ho avuto tempo di riflettere, percorrendo le strade deserte, fino a uscire dal cent, e poi dal quartiere medio residenziale, e poi oltre l'ospedale, e poi nel nostro quartiere.

Ho pensato a quanto mi faccia felice aver ritrovato un guanto.

Da sempre cerco in ogni modo di rimediare alla tristezza di chi amo, l'ho sempre fatto, con risultati dubbi. Non sono mai stata veramente come mia madre voleva, ero la più brava a scuola sì ma ero anche un po' grassa, non sono stata neanche quello che sperava mio padre, fortunata felice e senza problemi di sorta, non sono mai stata capace di risolvere tutti i problemi della nostra famiglia.
E pur sbagliando, ancora vorrei farlo.
Mi accorgo che vorrei farlo anche con il Filosofo, renderlo felice, almeno ogni tanto. Non vederlo sempre così malinconico.
Avere ritrovato il suo guanto mi ha fatta sentire un po' meglio. Un po' più brava moglie, una brava moglie che non riesce a rimanere incinta, ma che ritrova guanti dispersi.
 L'ho chiamato, appena ha sentito del guanto ha esultato come un bambino.

Cosa vuoi in premio? Ti porto a mangiare la pizza, stasera? O vuoi un gelato? Oppure, oppure vuoi che stasera andiamo al cinema?

E' il suo modo di amarmi, credo. So che dopo aver lavorato tutto il finesettimana preferisce arrivare a casa e spalmarsi sul divano con un tè. Pizza la domenica sera, o addirittura cinema sono il suo modo per offrirsi di ripagarmi di una cosa che l'ha reso contento.

E c'è un lato di me, il lato della brava moglie, che è contento. In realtà non ho tutto questo bisogno di andare al cinema. E neanche di andare fuori per la pizza. E' bello che lui me lo chieda, questo basta.

L'altro lato di me, quello che non è sereno, si è morso la lingua. L'altro lato di me avrebbe voluto dire qualcosa del tipo "non ti viene in mente nient'altro, per premiarmi?" con un tono sorridente che facesse capire l'allusione.
L'altro lato di me vorrebbe che fosse possibile una battuta del genere senza per questo sentire lui dall'altra parte raggelarsi come colpito da un secchio d'acqua.
L'altro lato di me vorrebbe che lui avesse fatto una battuta, anche idiota, anche pessima, anche volgare, persino, sul sesso.

Da quanto tempo non ricevo un abbraccio che non sia solo affettuoso? Un bacio che vada oltre lo sfioramento di labbra? Sono millenni che non mi sento desiderata.
Mentre venivo a casa con il mio guanto in tasca ogni tanto allungavo una mano a toccarlo e pensavo: sarà contento. E per un attimo ho anche pensato "chissà se per la contentezza magari stasera...."
Ho pensato che potrei provare a essere un po' più carina del solito, o anche solo un po' carina, insomma, anche se mi sento sempre di più un mostro abbastanza ripugnante.
Poi dopo la telefonata mi è passata anche la voglia di provare a essere carina, la prenderebbe come un invito a portarmi in pizzeria.

Ecco, ora mi sento di nuovo una moglie non abbastanza brava. Perchè sono arrabbiata con lui che non desidera, e con me stessa che non sono desiderabile, e tutto quanto.
Vorrei non fare altro che trovare guanti tutto il giorno.
Come il prenditore nella segale di Holden. La raccoglitrice di guanti.
Sono sicura che ne ricaverei grandi soddisfazioni.

14 commenti:

  1. Sei una persona innamorata. Senza vestire i panni di moglie o di compagna. Ami il tuo uomo. È stato bellissimo il gesto che hai fatto... non conosco bene la tua storia...non so perché lui non ti desideri... io fossi in te mi metterei carina...ma non per lui, per te. e se dovesse pensare che lo hai fatto per qualche secodno fine, che lo pensi. Io mi sono resa conto che se non mi voglio bene io per prima difficilmente mi possono amare gli altri. Si comincia con poco, si comincia piano piano. Sei bellissima dentro...e immagino che tu lo sia anche fuori! Un abbraccio forte (e scusami se mi sono permessa e magari ti ho disturbato con le mie parole...spesso fuoriluogo)

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    1. Nessunissimo disturbo, e per cosa poi? No no, anzi.
      Io ho scarse capacità estetiche, quel lato lì, quello della capacità di abbellirsi non è mai stato tanto chiaro, in me...e negli ultimi mesi mi vedo sempre come una specie di Jabba the Hutt con il cerchietto in testa...
      Complice il nullissimo desiderio sessuale di lui, io annaspo ancora di più. Boh.

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    2. nemmeno se prendi te l'iniziativa? jabba the hutt però non pensava in maniera intelligente come te... un abbraccio

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  2. dalle mie parti, volgarmente, si dice che "'o cxxxxxxxxx nun vò pensieri"

    non conosco le radici profonde del problema, ma la serenità è una componente essenziale per certe cose.
    e mi rendo conto che - spesso - nella ricerca di un figlio i rapporti si riducono a
    "c'è l'uovo? ok famolo!"
    "non c'è l'uovo? che lo famo a fà?"
    "dopo l'uovo nonono che hai visto mai creiamo danni!"

    è una fase, passerà.
    nel frattempo sii te stessa, senza torturarti, senza forzare la tua natura per sembrare quella che non sei.
    la spontaneità ripaga sempre.
    un abbraccio
    Adelia

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    1. Adelia, mi hai fatto ridere!!! :)
      A volte vorrei che lo facessimo almeno quando appare l'uovo all'orizzonte...ma è raro.
      non so quando si risolverà.
      Io intanto tra questo e altro ci arricchisco il mio caro psic.
      Il guaio è che è un circolo vizioso...qui la serenità latita anche per quel motivo lì. E il motivo diminuisce la serenità: maledetto serpente che si morde la coda!!!

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  3. Dolce Diarista, io credo che a volte per sentirsi belli e desiderati, per farsi desiderare, bisogna iniziare recitando. E' evidente che se non accade, di sentirsi desiderati, quel lato erotico di noi, l'abbiamo forse un po' soffocato. Magari forzandolo all'inizio..si riesce a riequilibrare quel che si era squilibrato.
    Un Atto Poetico, per dirla alla Jodoroski, dove poesia sta per fare.
    Quando fai, invece di pensare ai se e ai ma, si smuove la magia..forse all'inizio è un po' arrugginita ma sono sicura che piano piano scivoli meglio.
    Quindi fatti bella, mettiti carina, recita, divertendoti, il ruolo della moglie provocatrice, ridi e scherzaci su..fallo sentire sicuro di se stesso.
    Perdonami se sono stata un po' invadente, ma ti dico quel che farei io e quel che a volte ammetto di fare, quando vedo che le tempeste erotiche si calmano un po'! ;)

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  4. Come ho detto anche a Silvia, non c'è invadenza :)
    E' solo che è un casino spiegare. Non è così da poco, è così da mesi.
    E giuro che ho fatto davvero tutto, anche quello che saggiamente mi consigli tu...solo che ora mi è diventato difficile fare anche questo. Perchè non funziona più nemmeno questo. Ogni tanto aveva funzionato, nei mesi passati, un paio di volte sulle varie...poi nulla più riesce.
    Se non quando viene l'uzzolo a lui, raro e fragile il momento.
    Ieri sera ho fatto quello che è il mio meglio, quello che so che è il massimo che posso fare perchè lui non apprezza (questo da mai) nè che sia io a provarci davvero, nè abbigliamenti sexy o altro.
    Diciamo che la sua donna ideale quanto a sexy è la bellissima ma certo non provocante nei modi "protagonista" femminile di La finestra sul cortile.
    Io sono tutt'altro, come stile fisico e umano...ma so cosa gli piace.
    ieri sera ho riesumato da un cassetto l'unico filo di perle che possiedo, regalo del tempo che fu di non ricordo più chi.
    Mi sono sistemata al meglio. mi sono tutta profumata con la crema che piace a lui, la sua preferita (perchè in mesi e mesi ho selezionato, come un investigatore privato, ogni indizio che potesse aiutarmi), mi sono vestita sobrissima con le scarpe serie ma non con troppo tacco. Insomma l'emblema della brava ragazza/signora curata ma non appariscente.
    E' finita come avevo immaginato. Con lui che ha detto "ah ecco ti sei vestita bene...ottimo allora ti porto a cena fuori!"
    ho provato sia prima che dopo cena a stimolare qualche coccola.
    Il nulla.
    lui poi me l'ha anche detto, poco prima di addormentarsi.
    Ha detto che aveva capito che avevo scelto QUELLA crema.
    Quando le cose andavano bene ci scherzavamo sopra sul fatto che fosse il suo afrodisiaco preferito. Almeno l'ha riconosciuta.
    Fine della serata.
    E fine delle mie lamentazioni, che ho già spaccato abbastanza le palle!

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  5. un buon bicchiere di vino (magari due o tre) e tu che ti lasci andare... potrebbe funzionare?! i consigli si sprecano sempre e sono sempre tutte le facili le soluzioni dettate dagli altri, ti abbraccio e ti dico solo di non mollare... (e poi concordo con silvia, tu fatti carina sempre, per te!)

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  6. "Avere ritrovato il suo guanto mi ha fatta sentire un po' meglio. Un po' più brava moglie, una brava moglie che non riesce a rimanere incinta, ma che ritrova guanti dispersi." Questa frase mi ha colpito tanto..mi ci ritrovo completamente. Ma, sai,anche per gli uomini è "castrante" pensare di non riuscire a mettere incinta la propria moglie. Credo che la radice del problema sia lì, non nel tuo aspetto fisico o cose similli. Ci sono passate tante coppie infertili. Mettetecela tutta per ritrovarvi. Spero che questa fase passi presto. Ti abbraccio

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  7. concordo con Claire..è lì..la stanchezza e la sofferenza per una momentanea "incapacità" (perchè così viene percepita dalla coppia..il non riuscirci è inevitabilmente, intimamente, un'incapacità oltre che una grande ingiustizia)spegne facilmente l'entusiasmo e tra gli alti e bassi ci sono sia grandi risalite che quasi ci si sente quadripolari sia grandi e silenziose discese.momentaneo, secondo me è tutto momentaneo.l'azzardo sta lì, la fregatura anzi...nella capacità della coppia di barcamenarsi tra l'uno e l'altro momento. il mio Charlie si è rimpicciolito in questo periodo. non glie l'ho detto che lo sò ma è così. sembra essersi fatto più piccolo perchè si sente male. è triste. e io sto cercando di imparare a farlo sentire grandissimo per me, più grande del mio desiderio di diventare mamma. Te hai raccolto i guanti..sei una moglie davvero bella..
    (il mio nn usa guanti ma usa tanto i baffi..ho deciso, lo ceretto di notte li stacco li fiondo in garage e glie li rendo..magari divento bella pure io!) :* p.s. io non sono una che sta bene se s'arrotola con le perle - in genere vado di tacco e rossetto ma te mi pari tanto tanto una da Perla, preziosa!

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  8. Sono molte cose...bella non è una di queste...almeno non fuori, sul dentro ci lavoriamo, con alterni risultati :)
    Le nostre maree sono lente, nei periodi brutti, con lievi e rare mareggiate di periodi buoni, sembra così da sempre ed è "solo" un anno...e chissà per quanto ancora?

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    1. l'avevo un pò buttata sul ridere ma solo per sdrammatizzare... mi dispiace e so bene cosa vuol dire trovarsi immersi in una crisi di coppia, so com'è difficile superare certe barriere.... io ho lavorato su me stessa, mi sono fatta aiutare e le cose vanno meglio...
      concordo con Petalo Blu, le perle sono per poche e la bellezza è sempre soggettiva, tu hai camminato a lungo per trovare i suoi guanti e non c'è moglie più bella di quella che fa qualcosa per il suo lui con il cuore in mano...
      ti abbraccio forte

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  9. Anch'io sono dell'idea che buttarla sul ridere possa aiutare!
    A volte mi riesce...a volte non ci provo neanche perchè ho i miei momenti di umorismo zero in cui sono simpatica come un blocco di ghisa :-)
    Eheh...un giorno metterò la foto delle perle, piccine loro, mi sono anche interrogata sulla loro provenienza. Credo siano un regalo per i miei 18 anni, da qualcuno. Pensa te..che a 18 anni io vestivo solo con orrende ed enormi camicione di flanella per nascondere il seno e maglioni di mio padre per lo stesso motivo. :-D
    In realtà non so se mi donano o meno, non ho ancora capito, alla mia non verde età, cosa mi doni e cosa no....non sapete quanto, ma quanto avrei voluto avere qualcuno che mi insegnasse a valorizzarmi. Magari ora mi sentirei meno un cesso, saprei guardarmi allo specchio e trovare le cose buone.
    E magari anche quello aiuterebbe a sentirmi non dico una principessa, ma almeno Cenerentola. Al momento mi identifico di più con la zucca, prima della trasformazione in carrozza.
    Baci a tutte :)

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