giovedì 11 aprile 2013

Domani o niente

Questa la simpatica comunicazione di una qualche dottoressa dell'ospedale.
Non è la solita infermiera, che ormai riconosco, nè una delle specializzande, che sono quantomeno più garbate.
Questa deve essere una dottoressa "vera", una che, se non sbaglio, ho incontrato solo una volta.
E con aria scazzata, come se le stessi dicendo che devo andare dalla parrucchiera, mi dice che "domani o niente" e che se io non ho il permesso da lavoro e mio marito non può esserci se non all'alba...allora niente.
Non so come andrà con la Fivet a Lugo, non so neanche quanti tentativi ci concederanno, ma io a Ferrara non ci voglio andare più. Se questo tentativo riusciamo a farlo, bene, se non riusciamo, basta.
E' un ospedale pubblico. Nessuna cosa schioderà mai l'ossuto culo della dottoressa da quella poltrona, perchè tanto nel pubblico non succede mai nulla a nessuno, e quindi la mia rabbia è inutile.
Devo solo farmela passare e dimenticare Ferrara.
Domani voglio che sia il mio ultimo giorno da loro. Spero davvero che nell'altro ospedale non mi dicano di tornare lì per fare un ultimo tentativo prima della Fivet.

5 commenti:

  1. La Signora avrebbe bisogno di essere presa a calci in culo!! Ma roba da matti... Perché il pubblico funziona così male? Perché se non è "roba tua" non te ne frega nulla?? URTO DI NERVI.

    Quindi domani non riuscite? In ogni caso approvo la tua idea sul fatto di dimenticare quell'ospedale. L'umanità deve venire prima di tutto! Un abbraccio

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  2. Io mi auguro che domani riuscirete ad andare, che tutto andrà per il meglio (e non voglio aggiungere altro per scaramanzia), dopodichè mandi il Filosofo a prendere la "signoVa dottoVessa" a calci nel culo, oppure scrivi una bella letterina all'URP (ufficio reclami) e pure sul giornale per smerdarla clamorosamente! In Italia funzionano i blitz televisivi tipo Mi manda rai 3..... non si sa mai... e per domani xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

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  3. Grazie a tutte e due!!!
    Domani alla fine faremo così.
    Lui parte da qua sulle 11 e 15, e si fa l'ora e mezzo di viaggio.
    "Esegue il compito" poi torna via, che deve farsi altre 2,30 ore di viaggio per raggiungere il lavoro di pomeriggio.
    Io esco da lavorare alle 12.30, prendo autostrada e vado, la mia ora e mezza (se non ci sono casini) di tempo per arrivare, faccio tutto, riprendo l'auto e corro ad un corso in cui non posso fare assenze (ovviamente da tutt'altra parte)
    In pratica passeremo entrambi mezza giornata in macchina, non ci incontreremo neanche, all'ospedale, sarà tutto molto asettico direi.

    Non credo che funzionerà, ho ben poche speranze, ma facciamolo, magari succede il miracolo.
    Anche se continuo a pensare che questo ospedale mi fa veramente vomitare.
    E direi che con domani tocchiamo il fondo, per quanto riguarda il Sant'Anna.

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  4. Al diavolo questi ignoranti. A questo punto andate oltre e a testa alta incontratevi a modo vostro tra le mura asettiche di un luogo che non vi avrà mai. E dato che può avvenire il miracolo...allora crediamoci fino in fondo. Vi penso tanto e ci credo anche io. E' il vostro bambino..facciamo tutti il tifo. (al diavolo la signora ignoranza!)un bacino

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  5. Mai dire mai... fate bene a farlo! Incrociatissima per voi! XXXXXX

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