sabato 18 maggio 2013

aciditàààà

Il super amato cugino del Filosofo è arrivato. Con la moglie pazza, la bambina e la nuovissima neonata.
E il Filosofo, ovviamente, mi dice "hanno detto che passano di qui per vedere la città, gli facciamo fare un giro?".
Io ci ho pensato. E ho deciso di fare quello che io stessa dico ai miei pazienti.
Avere cura di me stessa.
Almeno ogni tanto. Ho deciso di proteggermi e gli ho risposto che non me la sentivo, che preferivo che il giro lo facesse lui.
Dopo un po' ha capito e ha detto che era d'accordo.
come sempre nel w.e. non l'ho visto, fino a che non è passato da casa questa sera, per dirmi che la cena che avevo preparato doveva aspettare, che il giro era anticipato.
Ok.
Ora mi richiama per dirmi che lo hanno invitato a cena fuori, e che se ho cambiato idea...
Mi sono girate e gli ho risposto secca secca.
Telefonata finita nel gelo.
Perchè me la prendo così tanto? Perchè mi dà tanto noia che sia andato a cena con loro, che mi abbia detto se volevo andare?
Sto esagerando. Ma una parte di me è troppo stanca.
Non ce l'avrei fatta a vedere la bambina nuova, quella che hanno cercato, dopo che l'altra è venuta per sbaglio: è venuta quando stavano per lasciarsi, per errore, dice il padre.
Poi siccome la moglie è una psicolabile, lui ha deciso che nel momento in cui gli sembrava meno folle ...era giusto cercare una seconda figlia.
E così in due mesi lei era incinta e ora hanno la bambina.
Io non ho niente contro i bambini. Ma sono invidiosa. Sono stanca e invidiosa.
E vorrei non esserlo.
Vorrei non aver risposto secca al Filosofo, vorrei avergli detto con tono gentile, "no grazie, vai tu" anzichè rispondergli solo con un "ottimo. divertiti." e aver concluso la telefonata.
Quando la smetterà, l'infertilità, di rendermi una persona peggiore?

10 commenti:

  1. posto che non si puo' tornare indietro, quel che è stato è stato, quel che è stato non puo' cambiare.
    Ti capisco per quanto riguarda il dolore e l'invidia (il tuo ultimo post parla proprio di questo), ma visto che io e te siamo due psicologhe, dovremmo cercare anche di ritirare le nostre proiezioni, fare i conti con le nostre ombre e non sfuggirle in continuazione.
    Inoltre credo che al filosofo faccia piacere avere una moglie o una compagna con cui condividere esperienze..anche se sono difficili.
    Perdonami se questa risposta non è stata in sintonia con quello che provi, ma ho paura che questo tuo modo di fare posso allontare da te il filosofo. MOlte coppie con prolemi di infertilità attraversano periodi di crisi, necessari anche, ma ci vuole ance tanta buona volontà affinchè quensto non avvenga.
    Un abbraccio!

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    1. impossibile sfuggire le mie ombre, sono sempre molto molto vicine e molto invadenti :-)
      Sfuggire le ombre no, ma sfuggire da chi è solo un vampiro per le mie energie, sì. Però voglio imparare a sfuggire con più calma, senza arrabbiarmi...come mi dice il mio caro psic "anche quelle energie, devi usarle per te, non per loro".

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  2. sono d'accordo con madness, io a forza di assecondare sempre tutti e tutto ho messo un pò da parte me stessa ma a distanza di tempo ora sto bene. pensa che l'altro giorno sono venuti a trovarci due amici e lei se ne esce "questo mese sono rimaste incinta 5 amiche mie" e io ho risposto "ma dai che bello!" ti giuro non ho provato nè invidia nè tristezza nè rabbia. Poi ha aggiunto che presto toccherà a noi ma io non ci stavo proprio pensando infatti ho detto "toccherà a noi cosa???" scendevo dalle nuvole, mio marito invece ci è rimasto un pò male di questa uscita ma io sono tranquilissima. in questi due anni e mezzo ne ho sentite talmente tanto, ho affrontato il dolore, le cose brutte delle persone e ora mi scivolano addosso e non mi sembrano più nemmeno cose brutte. io non avrei mai lasciato mio marito da solo in quella situazione perchè cmq l'unione fa la forza e io credo che lui ci soffra come te!!!!un bacione!

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  3. So quello che provi, ti capisco, vuoi vivere nel tuo mondo lontano dai pancioni e dai bambini, ma devi reagire e non farti sommergere dall' acidità, la vita è una e non puoi viverla chiusa in casa, sola.
    Sii forte e coraggiosa, diffondi il tuo sorriso a chi ti circonda, sicuramente la vità ti premierà!

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  4. Le vostre osservazioni sono tutte giuste, per quanto riguarda me.
    Sull'aver lasciato solo lui, invece, l'ho fatto sapendo come sta lui: lui non soffre, a stare in mezzo ai bambini neonati e a sentir parlare di gravidanze e cose simili.
    E' fatto diversamente da me, soffre per altre cose, e magari quelle che potrebbero dargli sofferenza le cancella proprio, se può.
    ma su questa cosa qui, sapevo che per lui è solo un piacere, non è uno che "faccia squadra" con me in queste cose, sarei stata io l'unica a essere a disagio.
    Su questo quindi sono convinta, è inutile che io mi imponga, quando posso evitarlo, certe cose, laddove nè gli altri nè lui capirebbero il mio disagio.
    Devo invece cercare di stare meglio, cercare di declinare con classe, evitare senza acidità e senza sperare che lui capisca il mio disagio.

    A volte mi piacerebbe chiudermi in casa un po'...ma in realtà la mia vita è un tripudio di bambini e pancioni, per forza di cose (le mamme della scuola hanno quasi tutte un pargolo in arrivo o appena sfornato).
    ma per quanto sono stanca io ultimamente...è veramente una fatica.

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  5. Io continuo a ripetermi che sono una brutta persona perché non riesco a gioire delle gravidanze altrui (o meglio, non di tutte), purtroppo ho iniziato a conoscere questo sentimento d'invidia che mai ho provato in vita mia. Ho iniziato ad essere stufa di fare le cose che andrebbero fatte, anche se io non ne ho voglia. Quindi sai che c'è? Che per la prima volta in vita mia faccio solo quello che ho voglia di fare e che mi fa star bene. Il resto lo lascio fare agli altri. Questo significa essere una persona peggiore? Forse. Ma perché autoinfliggersi certe punizioni (vedi andare a trovare l'amica che ha appena partorito) quando si soffre già abbastanza?? Non ci sto, non più. Ha ragione il tuo psic, indirizziamo le energie verso quello che ci fa stare bene, non verso ciò che ci fa stare male.

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  6. Io mi sto anestetizzando alle panze, ai marmocchi e atutte 'ste menate. Penso che in fondo sono più figa io di loro, sono più innamorata... Spesso pensiamo che la felicità sia un figlio, mentre in realtà un figlio è UNA felicità. La psicolabile l'avrei evitata come la peste pure io, però permettimi di dirtelo, il mio ragazzo alla fine l'ha capita ed ora lui è il primo a dirmi "No, non andiamo perchè la tipa ti sta sul BIP e i nani altrui fanno svalvolare" Almeno un po' di complicità. Mia nonna mi diceva "evita qualunque cosa, situazione o persona, emani energia negativa" La saggezza degli anziani.
    PS La tua partita è ancora tutta da giocare xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

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  7. Ciao cara, capito qui per caso e da ricercatrice incallita non posso far altro che dirti che ti capisco. Perfettamente. E io non sono solo invidiosa delle panze ma anche dei figli belli e fatti. Sono invisiosa addirittura delle mie cognate e me ne vergogno assai. Ma non ci posso fare nulla, dopotutto sono un essere umano e cacchio, sto soffrendo. Magari un giorno passerà. L'invidia fa male soprattutto a chi la prova. Se vuoi il mio parere, in ogni caso, secondo me hai fatto bene a proteggerti. Proteggerci è tutto quello che possiamo fare per ora, no? :)

    Ti abbraccio

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  8. Solo tanta solidarietà perchè anch'io sto facendo i conti con l'invidia e non mi piace...L'unica arma che ho trovato è Non darle spazio. Cioè ok, sono invidiosa, ma giusto per 5 minuti, e poi cerco con tutta me stessa di occupare la mia mente/il mio corpo con qualcos'altro, qualsiasi cosa sia più interessante o impegnativa della pancia altrui di ci sono invidiosa. E per fortuna il mondo è ancora pieno di cose interessanti che catturano la mia attenzione!

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  9. Mi sa che qua la stanchezza la fa da padrona...quando sono meno stressata sopporto meglio tutto...e mi sa che vale mica solo per me :-)

    ho deciso che devo cercare di proteggermi, sì. Perchè nessuno può farlo oltre a me. Lo psic mi ha detto,quando ho raccontato della biochimica e di tutto il contorno: "vorrei essere ogni giorno di fianco a te, invisibile, a sostenerti per il braccio".
    Non potendo essere mago, però, non può . E quindi..ci dovrò pensare io.

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