lunedì 22 luglio 2013

Dolore e sangue. E BASTA.

Sono a casa da poco, ancora un po' stordita.
Riassunto, molto riassunto.
Anestesia: dolorosa. Più di quanto mi aspettassi. ma nel momento del dolore pensavo "serve a non sentire dopo".
SI, IL CAZZO!!!
Il medico si è messo a ravanare. Ad aspirare roba, borbottando che non gli sembrava andasse bene.
Io cercavo di stare rilassata. A un certo punto un male così forte che ho iniziato a piangere.
Poi, l'altro lato. E lì' non sono riuscita a trattenermi. Il filosofo aspettava a poche porte di distanza. Mi ha sentita urlare. Io ci ho provato, a trattenermi, a essere brava e rilassata.
E' stato un dolore atroce. E nel frattempo lui (il dottore) che diceva "mmm".
In camera poi la sentenza già prevista.
NESSUN OVOCITA RECUPERATO.
Ho ricominciato a piangere, nel casino dell'anestesia e del dolore ancora.
Il Filofoso, nomen omen, la prende con filosofia, insonnolito quasi si appisola dicendomi "dai, andrà meglio la prossima".
Io oscillo, tutt'ora, tra il pensiero del "rifacciamolo al più presto, e facciamolo con un senso, per favore!" e il "non fatemi mai più così male, vi prego basta".
Mi sento schiacciata. Vaghi, vaghissimi pensieri di annullamento, annientamento, morte, coma, totale annichilimento cerebrale per non sapere più.
Mi sono cullata nel pensiero, mentre a fianco a me una ragazza faceva il pick up, riuscito, e una il transfer.
Ho continuato a piangere piano, per un po'.
Poi mi hanno dimessa dicendo "chissà, speriamo non capiti la prossima volta".
Ora sono a casa. Penso che un dolore così non l'ho mai provato, nè fisico nè mentale.
Penso che ora vorrei non esistere, perchè esistere è stancante.
Domani starò sicuramente meglio.
Vi ringrazio per essermi tanto vicine, è una sensazione strana sentire che c'è qualcuno, al di là dello schermo, che aspetta tue notizie e incrocia le dita per te.
Mi sento come un piccolo ragnetto al centro di una tela, e ogni filo è una donna che mi tende la mano. E' bello, è strano. Nel mondo fisico mi sento più sola che mai. Mi adagio un attimo qui, sulla ragnatela, la rete di ragno, la rete di internet. E vedo se riesco a dormire un po', che l'antidolorifico non sta facendo effetto per niente. (o forse sì, e senza starei imprecando in olandese? mistero.)
Vi abbraccio, sudaticcia e stropicciata. Quando mi sveglio, torno!

20 commenti:

  1. ... che dire che non possa sembrare stupido? ecco ora ti ho anche mandato una mail stupida, o forse no. Adesso riposati, rilassati. Domani sarà diverso, da domani si riparte con il coraggio in tasca, perché ne hai tanto. Un abbraccio stretto

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    1. per niente stupida!
      al momento vorrei avere ancora il sacco da boxe che ho venduto l'anno scorso. Niente. Però in tasca potrei avere un biscottino al pistacchio fatto da una gentile signora giordana.
      Magari intanto inizio con quello. Ecco.

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  2. Posso solo dirti che mi dispiace tanto. Sia per il tuo dolore fisico sia per il tuo dolore mentale. Ma forse per il dolore mentale mi spiace di più. Ti abbraccio da qui, da lontano, non so quanto possa valere ma è quello che posso fare.

    Un bacio cara

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  3. Tesoro,
    ti abbraccio e ti penso tanto.
    L

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  4. Il fatto è che il dolore fisico prima o poi passa, quello mentale beh, è molto difficile farlo passare...
    Ti abbraccio cara!!

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  5. Io ti stringo più forte che posso, amica mia, ti tengo per mano attraverso la tela. Migliaia di pensieri positivi, tesoro. Ora riposati e prenditi cura di te. Ti sono vicina, molto più di quanto tu riesca a pensare :***

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  6. oggi mi sento proprio come te....un fallimento su tutta la linea...quando è che il destino smetterà di avercela con noi???ti abbraccio!!!!

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  7. Mi dispiace infinitamente che tu abbia dovuto prenderti quei veleni e non poter prelevare neanche un ovocita.
    Ma quel che mi dispiace di più è che il filosofo, filosofi sempre, e tu venga qui, tra di noi a riposare (che noi ci siamo sempre e ci fa piacere esserci e che Noi ci capiamo nel profondo ed è più facile capirci).
    Diarista, ora riposa, è giusto questo il momento del riposo...noi ti culliamo volentieri...

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  8. Oh piccola che strazio...mi fà male al cuore saperti lì da sola...

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  9. Ovviamente non ho dormito un piffero. Troppa afa. Troppa agitazione. Troppo tutto.
    Ho vagato per casa. Ho cercato su internet alberghi in cui non andremo perchè quest'anno i medici si sono presi troppi soldi.
    Ho pensato...cerco di non farlo, ma non riesco.
    Questa cosa mi ha davvero lasciata male.
    Al momento il dolore fisico è calato, ma non ho mai sentito così tanto male in vita mia, non sono una che urla, di solito. Mi terrorizza, lo ammetto, l'idea di soffrire di nuovo così per IL NIENTE.
    Al momento auguro cose orribili ai medici che mi hanno seguita, pur sapendo che loro c'entrano fino a un certo punto. Ma fino a quel punto, le mie maledizioni rabbiose e irrazionali vanno a loro.
    Ho smesso di piangere, almeno per ora. Il che è tanto. Suppongo che tra un paio di giorni smetterò anche di maledire.

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  10. Mi dispiace tanto, mannaggia......non me ne intendo e non so perchè hai dovuto soffrire così tanto, nè se avrebbero potuto fare qualcosa di diverso o di migliore...per ciò posso solo abbracciarti a distanza e dirti che non sei sola e che hai il nostro appoggio anche se non ci conosciamo di persona....e poi spero che domani tu ti senta più lucida e più serena per poter ragionare con calma su tutto questo!!! Buonanotte!!!

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  11. Ti leggo da tanto e solo adesso trovo il coraggio di commentare il tuo dolore.
    In realtà non è nemmeno un gran commento, ma visto che parli di donne che aspettano di sapere come è andata... ecco, ci sarei anche io.
    Un abbraccio.

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  12. anche io ti tendo il mio filo, lo sai. Non so cosa dire. Ti auguro di riuscire a dormire. Fa bene. Fa passare le ore. Fa passare il tempo.

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  13. non riesco nemmeno ad immaginare il tuo dolore...ma stringi forte questa rete, che è sempre più grande, e i suoi fili sono forti e puoi aggrapparti perché non ti faremo cadere...siamo tutte "fisicamente" lontane da te, è vero, ma siamo tante, e siamo qui per te, quando vuoi, per non farti cadere. ti abbraccio.

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  14. Spero che un abbraccio possa darti un pò di sollievo, domani andrà sicuramente meglio, tieni duro come sempre.
    Kiki

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  15. Ciao bella... Sono poco su internet ultimamente, ma ogni volta che riesco passo da qui... Ho appena letto il tuo ultimo post e mi sento molto triste. Ormai io sono fuori dal giro della PMA, ma quando leggo i vostri racconti riaffiora in me tutto il dolore, fisico e del cuore, che ho provato... Capisco la tua sofferenza, le tue emozioni... E posso solo dire che mi dispiace tanto. Tieni duro e cerca di capire quale sarà il passo successivo, senza perdere di vista il tuo sogno, ma anche senza dimenticare te stessa e quello che provi. Un abbraccio. Eva

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  16. Ti ho scoperta ieri, per caso, saltando da un link all'altro, partendo dal nome di qualche parafarmaco che aiuta l'ovulazine, immagino... ti ho scoperta e ho cominciato a leggere i tuoi primi post, sorridendo, ammirando la tua autoironia. Poi ho visto arrivare la tristezza, la fatica, la paura, che si sono sovrapposte alle mie. La sensazione di non essere capite dai medici, che ti fanno perdere tempo, che ti trattano da nevrotica, salvo poi farti capire che sei biologicamente vecchia. Ma questo vale per me, che di anni ne ho quasi 39 eppure continuano a farmi perdere tempo, forse perché io non mi decido a smettere di ascoltarli e fare come fanno tutti, qui, quelli che hanno qualche problema e non sono giovanissimi, cioè andare in Austria (sono a 2 passi), dove la legge non vieta la selezione degli embrioni (in Italia sì, sta poi a te decidere l'abosrto selettivo, se attecchiscono in troppi) e dove non si rischia l'iperstimolazione, perché i protocolli italiani, a quel che mi dicono, sono pericolosi.

    Insomma ti leggo e mi rattristo per te, ma mi sento meno sola, più capita. So che siamo in tante, ma tu sei brava a raccontarci. Continuo a leggerti, augurandoti di non avere più nulla da scrivere, almeno in questo blog, molto presto.
    Riprenditi, recupera le forze e riparti. Ce la farai.
    Un abbraccio
    Daniela

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    1. Ciao Daniela, arrivo lunga a rispondere, ma poi arrivo...
      Mi piace che le mie parole aiutino anche solo a sentirsi meno sole, meno pazze...
      Sono stanca, il solo pensiero di tornare a Lugo mi atterrisce, e insieme voglio sapere...capire...uff...che stanchezza, ancora.

      la mia autoironia..a volte penso che si sia frantumata, erosa, che sia evaporata.
      La cerco, è sempre stata un po' la mia difesa...chissà se riuscirò a ritrovarla?

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  17. Ciao cara. Io capisco il tuo dolore che provi (quello fisico fortunatamente no, perchè il pick up l'ho fatto in sedazione totale) e capisco come ci si sente quando ti comunicano che non è stato recuperato nulla... che tu non funzioni... che al transfer non arriverai e nemmeno alle fatidiche due settimane che ti porteranno alle beta... Quando è successo a me, ho pianto ININTERROTTAMENTE (e non sto scherzando) per due giorni, procurandomi una seria irritazione oculare. Tanta fatica, fisica ed emotiva per nulla.. tutti quei buchi, quei prelievi, quei soldi e quei km per sentirti dire che non hai prodotto, 'che in fondo non sei una buona "gallina". Mi sono svegliata dalla sedazione con l'anestesista che mi accarezzava la testa e un'infermiera che mi teneva la mano: da lì ho capito immeditamente, anche se ancora piuttosto rincoglionita, cosa mi stava per comunicare la ginecologa. E' stato traumatico: mi sarei aspettata beta negative e anche ero sicura che la mia produzione ovocitaria (per l'età, per policistosi giovanile) non fossero da competizione ma proprio niente niente, quello no... Per fortuna quando poi la dott.ssa è venuta in camera a spiegarci esattamente cos'era successo, si è anche premurata di dirmi che quasi sicuramente era stato un caso, una sfiga, conclusione plausibile, visti tutti i precedenti, e che avremo sicuramente riprovato. Beh, non voglio illuderti ma solo rincuorarti un po' ma al secondo pick up hanno recuperato ben 6 ovociti buonissimi, di cui 3 fecondati e trasferiti e pure un accenno di attecchimento, finito ahimè in biochimica. Lo so che è difficile, non ne sono ancora uscita, ma rimboccati le maniche e rialzati.

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    1. A proposito di sentirsi meno sole. Il tuo commento mi fa sentire molto meno sola.
      anche meno idiota, e meno fragile.
      non sono l'unica che ha pianto. Per il dolore, fisico, mentale, per tutto quanto.
      Sapevo, di non essere l'unica, ma leggerlo così mi ha rincuorato.
      Mi rialzo. Anche se sono ancora claudicante.

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