sabato 20 luglio 2013

Io

Sono ore lunghe. Solitarie, fino a domani sera inoltrata.
La casa vuota, come gli anni passati, solo la gatta, da qualche parte, nascosta. Forse sotto il letto, nel cassettone che le piace tanto. Eletto a sua e solo sua dimora.
Poche stanze, ma avrò tempo e da fare, a pulire un po'.
Lui non torna, stasera, non sono tanti km, una quarantina, ma è più comodo a dormire dai suoi, tanto domani lavora, tanto io con la mia "altalena emotiva" sono uno stress che inizia " a diventare pesante", tanto tanto tanto.
Non so da dove cominciare. La cucina deve essere sistemata. La stanza dove io vivacchio tra computer e libreria necessita di un po' di ordine, ovunque imperversano i peli gatteschi, creando arabeschi leggeri ma invasivi.
La pancia si è fatta dura. Due iniezioni in mezz'ora, sarà quello.
Stasera provo l'ebbrezza del farmi l'intramuscolo nella chiappa. Prima ho provato con una siringa vuota, solo il buco. Riesce. Stasera niente prova generale. Si va in scena.
Con la speranza che il gonasi sia anche sonnifero, tanto per cambiare e fare una notte di sonno.
poi un'altra, fino a quando sarà mattina e sarò in reparto.
Sono stanca. Mi dicono "è solo il primo tentativo" e io mi domando se è per questo che fa così schifo, che è così una merda tutto.
Sono ore lunghe e io mi sento così...così esausta.
Come se avessi corso per giorni mentre invece mi limito a strisciare qua e là. Il mal di testa va e viene, i dolori alle ovaie se ne sono andati e ora penso che sia peggio così.
Tutto sembra un po' nebbioso intorno a me, forse le nuvole di pelo felino offuscano l'orizzonte. Forse ho chiesto troppo, anche a lui. Gli ho chiesto di essermi vicino in questa altalena, soprattutto in questo mio soffrire piangere gridare agitarmi parlarne parlarne parlarne. E così ora sono sola a guardare lo schermo, a girare per casa cercando rumori, radio, radio , radio, voce in casa a distrarmi, ascolterei qualsiasi cosa ora pur di avere voce intorno.
Sono stanca. So che è solo la prima volta. Ce ne saranno altre. Ce ne saranno altre? Mi domando come e quando, se le mie ovaie fanno così, un casino, uno schifo, un completo sabotaggio ogni volta. Sarà possibile altre volte? Spero di sì, anche se sembra tutto così difficile, eppure non credevo. Forse pensavo di essere più forte? Forse credevo che tutto facesse meno male, chiedevo al mio corpo di essere più di quanto non può essere.
Sonnolenza, sarà l'alzataccia? O gli ormoni? O la stanchezza? O quella punta di fuga depressiva dalla realtà? Spero che arrivi stanotte, il sonno, che non siano di nuovo le ore più buie da sveglia.
E dire che stamattina, sul cavalcavia, mi era parso che quel grande uccello in cielo fosse simile a una cicogna. D'altra parte lì in zona per anni ci avevano nidificato. Che ne so io che non sono tornate? Non lo so. Sto scoprendo che il mio corpo fa scherzi, che non posso controllarlo. So che posso bucarlo però. Che ho il coraggio di infliggermi dolore per uno scopo. E' questo che mi frega. L'assenza di scopo, quella mi spappola.
Vorrei riuscire a portare a termine qualcosa. Avevo pensato allo sterminio dei peli gattosi, pulire, strofinare, aspirare. Ma ho bisogno di qualcosa di fattibile. Non dell'ennesima mission impossible. Mi sa che mi limito a pulire il water con l'aceto. Il calcare è un nemico più alla mia portata.

10 commenti:

  1. Un post tristissimo, che non mi piace... ma bello da leggere. Perchè è sentito, tragico, sfinito ed io l'ho provato.
    E' solo la prima volta...per me è stata abbastanza.. per quello ho deciso che era l'ultima.
    Mi spiace che tu sia sola. Mi spiace che tu abbia il silenzio attorno. Metti una musica che ti piace e cantala...Riposati, non pensare al calcare, al gatto, ai peli, al disordine. Chissenefrega! cerca di stare al meglio che puoi, cerca di fare quello che vuoi!
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  2. ecco la cosa che mi fa rabbia è che non dovresti essere sola. questa cosa si fa in due ed è già pesante cosi, farlo da sole diventa un'impresa...non è giusto...

    RispondiElimina
  3. Vorrei poter essere li accanto a te, a levare peli, o a pulire il water. Come andrà andrà. Non fasciasti la testa, non vedere solo il nero... Prova a ricordarti che l'obiettivo è nobile, e che hai cominciato un percorso. Perché le cose funzionino a volte c'è bisogno di un po' di rodaggio.

    Te lo dice una che ha le ovaie rincoglionite e che nonostante sia stata inondata di merda... Continua a credere che alla fine arrivi la luce. Prova a crederci. Un bacio

    RispondiElimina
  4. Tesoro, quello che ho imparato io in questo difficile, doloroso e lungo percorso è la serenità. E' fondamentale restare sereni. Nelle mie due ICSI disastrose ho cercato sempre di mantenere la calma, nonostante gli ormoni e nonostante altri tentassero di destabilizzare il mio precario equilibrio psicologico ed ormonale (non ho potuto evitare, ad esempio, una cena in cui ho sentito l'esimo annuncio di gravidanza, alla vigilia del mio pick up!) Stavolta per me la posta in gioco è alta (un viaggio che ci costerà più di 6 mila euro!) però voglio provare a restare calma, a viverla come una "vacanza", senza prenderla troppo di petto! Ora ti senti sola, svuotata, demotivata e non è facile riprendere in mano la situazione, lo so, allora fai quello che puoi per scaricare i nervi, cerca soddisfazione nel pulire, riordinare, scegli un bel vestito, prepara una cena deliziosa con le candele per quando tornerà a casa il Filosofo, accantona l'astio e la rabbia, cerca di distrarti e di volerti bene, è l'unica cosa che conta veramente. Il resto verrà da sè. Io comunque continuo a sperare, a pregare per te xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

    RispondiElimina
  5. Passo al volo ma sono sempre stata qui
    Ti do un abbraccio fortissimo e forza e coraggio per domani
    Spero con tutte le mie forze che vada bene e proceda... Sei brava, non mollare! Un bacione aspettiamo notizie FORZA :*

    RispondiElimina
  6. io spero che non ci siano altre volte. Che questa basti. Che questa sia quella. Che il silenzio si interrompa, che ci siano risate e baci. Te lo auguro di cuore. Un abbraccio

    RispondiElimina
  7. Anche io spero non ci siano altre volte. Incrocio le dita per te e mi spiace che tu sia sola in questo momento. Un abbraccio

    RispondiElimina
  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  9. Anche io mi unisco all'abbraccio collettivo e vorrei tanto che non fossi sola ad affrontare questi momenti e questi pensieri difficili...

    RispondiElimina