sabato 10 agosto 2013

Giorni. Desideri. Imparare?!?!?!

Da oggi sarà una lunga settimana. 8 lunghi giorni. Il Filosofo sarà a casa forse un paio di giorni, ma per il resto sarà sempre là, a lavorare lontanto, a dormire là a casa dei suoi perchè per il lavoro di questi giorni è più comodo.
Dopo anni e anni da single, ora dormire da sola non mi piace, non sono mai tranquilla di notte senza di lui.
Sono anche giornate lunghe, sono abituata ai weekend da sola, ma ora, con Ferragosto e il prefestivo, sarò da sola praticamente tutta la settimana...
Mi sa che saranno giornate lunghe.
Stasera c'è un sacco di gente al parco qui vicino, tutti a cercare di vedere le stelle.
L'anno scorso siamo andati anche noi, e c'erano talmente tanti ragazzini con i cellulari accesi che a quel punto non si vedeva un cavolo, nella notte.
Stasera invece non ci andremo, lui è là dai suoi, io sono qui a casa. Ho pensato anche di uscire sul terrazzo e vedere se ci scappa una stella...ma per quanto io sia in periferia, c'è comunque troppa luce, cerdo che non potrei vedere niente.
niente stelle, niente desiderio.
Ci sono momenti, durante la giornata, in cui mi prende, come un pugno allo stomaco, il pensiero: non ce la faremo mai, non sarò mai madre, non avremo mai figli.
Non avevo mai avuto questo pensiero così chiaro in mente, non so perchè ora mi venga, non so da cosa sia portato.
Ho provato a raccontare un po' alla mia amica cosa è successo a Lugo. Mi ha risposto con uno dei suoi libri del cazzo, di quelli che spiegano che la scienza è una stronzata e tutto ciò che può salvarci è l'astrologia.
Mi ha detto "se ti è capitato questo c'è un motivo, si vede che questa cosa deve insegnarti qualcosa. Vuol dire che doveva essere così, devi cercare di capire cosa devi imparare da questo."
Per ora ho imparato solo che quella che è stata un'amicizia di anni ormai non è altro che una blanda conoscenza.

6 commenti:

  1. Magari l'astrologia non puo' salvarci...però non credo che l'affermazione della tua amica sia poi così stupida.
    Invece di pensare causalmente, dovremmo iniziare a pensare finalisticamente. Cosa vuole dirmi la vita con tutte le prove che devo superare? Cercare la causa e accanirci su di essa forse esaspera la nostra frustrazione di non essere mamme.
    La medicina non è l'unica risposta, ma una fra le tante. Come l'astrologia...una chiave di lettura, una fra le tante.
    Pensare a questo è difficile..ma forse puo' aiutare a stare meglio e poi la vita farà il suo corso... aldilà della medicina, al dilà dell'astrologia, forse il corso migliore che possiamo aspettarci.

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  2. Non so se sia un'affermazione stupida o meno, ma sicuramente non ha senso dirlo a me. Mi conosce da 30 anni, sa benissimo che io sono refrattaria a questo tipo di discorsi.
    NOn sono di certo una grande fan dei medici, ma sono proprio a zero quando si tratta di utilizzare chiavi di lettura che io trovo assurde e totalmente insensate.
    Avrei preferito che rimanesse in silenzio, piuttosto.

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    1. Non voglio insistere, ma io mi chiederei perchè ti ha dato così fastidio(da psicologhe dovremmo analizzare le nostre reazioni o proiezioni)e perchè secondo te lei dovrebbe stare in silenzio anche se pensa che potrebbe aiutarti in questa maniera.
      Io credo sia stata una buona amica...
      Anche per me è difficile scorgere il fine di questo patire (che potrebbe cessare ovviamente, potrebbe cessare al più presto, regalandoti il bimbetto tanto atteso), e credimi ti capisco alla grande...però è necessario scorgere questo benedetto fine, per migliorare, per essere quello che siamo veramente, per scorgere altro di noi, per crescere e superarci ogni giorno..
      Io credo che lei sia stata una buona amica perchè crede in quello che ha detto, Perchè non ha assecondato il tuo pensiero solo per perbenismo, perchè è stata sincera pur sapendo che poteva darti fastidio.

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  3. Mi ha dato noia perchè è la frase che mi dice, da almeno un anno a qeusta parte, per qualsiasi cosa.
    O meglio, non la dice solo a me, è la sua risposta un po' generica a tutto.
    Sono d'accordo sul capire le cose, e sull'analizzare le nostre reazioni, ma continuo a non credere che abbia senso il suo discorso.
    Deve essere un mio limite, ma non credo che tutto avvenga per insegnarci qualcosa, o per un motivo ben preciso.
    Anni fa mia madre ha avuto un ictus inspiegato, che l'ha lasciata invalida. Mio suocero sta morendo per una forma anomala di leucemia che l'ha colpito alcuni anni fa.
    Io non ci trovo un senso, nè un motivo, e mi sono anche rotta di cercarlo.
    Deve essere questo, che mi fa saltare come una molla qundo mi si dice "forse è il destino", "forse è il piano di dio", "forse è per un motivo che non capisci" (tutte e tre frasi di questa amica, e dette, non tutte e tre, anche da qualche altra persona).
    Probabilmente è un mio limite, non trovare il fine di queste cose, ma credo che non lo troverò mai.
    Non credo in questa cosa.
    QUalcuno mi ha anche detto "se ti capita questo (in relazione all'ultimo peggioramento dimio suocero) è perchè TU PUOI SOPPORTARLO".
    La mia rispota è interiore è Ma vaffanculo, va.
    La mia risposta esteriore è stata: ah sì? Va, era meglio se non potevo allora. Così non capitava.
    Scusa se divento aggressiva, ma è esasperazione, non nei tuoi confronti, quanto nei confronti di chi mi dice queste cose mettendomi la mano sul braccio e facendomi pat-pat. Mi vengono in mente quei momenti, e perdo la tramontana.

    Probabilmente un giorno verrò a patti con l'infertilità, e non avere figli diventerà parte della vita, ma non credo che verrò mai a patti con la situazione di mia madre, o peggio, di mio suocero.

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  4. Tesoro, io sono in "ritiro ascetico" e non dovrei rispondere, ma non resisto. Son d'accordo con te a 100% Anche a me spesso hanno detto "Si vede che Dio non vuole..." lasciandomi basita (eufemismo). Quali soavi stronzate!!! La mia risposta è "CAZZI SUA!!! Lui non vuole ma io sì!" ohhhhh quanne ce vò ce vò, eh!!! Ma mi spiegate che cazzo vuol dire non è il tuo destino, ma di che stiamo parlando??? Allora il destino di quel bambino è che venga gettato in un cassonetto, stuprato da un prete, picchiato dai genitori??? Allora, siccome il destino o dio o chicchessìa vuole, accettiamo con mesta rassegnazione che quella debosciata tossica tarata mentale diventi madre, piuttosto che te, perché questo è il destino di quel bambino? Ma cazzo, cambiamolo, sbattiamolo 'sto destino infame! IO NON CI STO! Chiaro?? Io sono con te, amica mia :***

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  5. Mi sto interrogando parecchio sul destino in questi giorni. Non credo sia immutabile, almeno non tutto. Una donna considerata infertile 30 anni fa non avrebbe avuto le possibilità che abbiamo noi oggi di avere un figlio, per esempio.
    Accettare quello che viene o quello che non viene. Credo che la vera sfida sia questa, indipendetemente da quel che accade. E' la cosa più difficile da fare. Astrologia o no. Medicina o no.

    Bacio cara

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