lunedì 28 gennaio 2013

Mammografia e ecografia mammaria (prima della IUI)

E così, come detto, c'erano tanti esami da fare.
Tra cui mammografia ed econgrafia mammaria. Sì.
Il giorno in cui sono andata a prenotare questi due esami, al CUP l'infermiera era un pochino sorda.
Così, per parlare con me, ha acceso il microfono.
E ha gridato, alla folla in attesa di pagare i propri, di esami:
- che io dovevo fare la mammografia
- che dovevo fare il tampone
- che dovevo fare il paptest
- che la mammografia non me l'avrebbero mai fatta .

Ora. Cazzo vuol dire non te la faranno?
Ma sei fuori? Chiedo chiarimenti. Si corregge e dice "ci vorranno mesi. MESI".
a me, come ormai solito in questo periodo, viene da piangere.
Raccatto tutti i miei foglietti e me ne vado.

Cosa faccio? Chiamo un centro privato. Io voglio questa mammografia e la voglio in fretta.
Chiamo, prendo appuntamento etc.

Oggi vado. Mi accompagna il Filosofo, su mia richiesta. Io ho un po' paura della mammografia. Il mio seno è piuttosto abbondante, e già la palpazione mi aveva fatto un male boia, mesi fa.
Ci mettono ad aspettare in una saletta non tanto grande.
Una signora arriva insieme a noi e si siede a pochi centimetri da me.
Il Filosofo si mette a leggere. Io mi metto a leggere. La signora ci guarda.
Arriva il medico.
Mi dice, a voce alta: "Signora...Diarista? Bene...che deve fare?"
"Mammografia".(a bassa voce, nel flebile tentativo di non far sentire tutto il poliambulatorio)
"Come?"
"MAMMOGRAFIA".
"Ah. E quanti anni ha?"
"33"
"mah...è giovane..ma che...se l'è prescritta da sola? O gliel'hanno chiesta?"

A me a questo punto inizia a salire un po' di incazzatura, insieme alle lacrime agli occhi.
Rispondo, con tutta la calma che trovo:
"Me l'hanno prescritta."
"chi?"
A quel punto, con la lacrima incipiente e la maledetta impicciona che tra un po' mi saltava in braccio per non perdere neanche una parola, ho risposto un po' secca:
"Possiamo parlarne in privato??"
Lui ha bofonchiato un "certo certo" ed è fuggito.

Io mi sono alzata, lentamente e cercando di sembrare dignitosa, e sono andata in bagno a piangere un po'.
Ora...dopo mi hanno fatto tutti gli esami, e pare vada almeno tutto bene.
Ma...ma io dico...ma che cazzo é?

1) tutto il mondo deve sapere che devo fare la mammografia?

2) Grandissimo coglione, ma non ti hanno mai parlato di rispetto, e non solo della cazzo di tanto millantata PRAIVASI, ma del rispetto per la persona e per la sua intimità?!

Questi modi, neanche fossi un trancio di carne al mercato, mi hanno rotta.
 Capisco che ho la faccina da bambina, che sono timidina, e tutto quanto. Ma questo non significa che non abbia diritto a un po' di rispetto.
Comunque, costi bestiali a parte, io da loro non ci vado più.



venerdì 25 gennaio 2013

Premio. Grazie a Sa&Sa. And the winners are...

Prima di tutto, grazie a Sa&Sa che mi ha nominata qui.

Emossione ricevere un premio.
La regola è che io ora dica 7, oh yes, proprio 7 cose di me.

1) Mi piace il numero 7. Sono nata un giovedì 7, alla fine degli anni Sett-anta, e che ne so...mi è simpatico questo numero.
2) Sono una grafomane, scrivo scrivo scrivo. E scrivo. A volte vinco pure premi. Altre volte mi faccio pagare per vendere parole.
3) Sento la mancanza, da quando si è suicidato, dello splendido scrittore D.F. Wallace.
4) Amo cucinare, e soprattutto amo cucinare per chi amo. E si vede. Le persone a cui voglio bene dopo un po' devono mettersi a dieta.
5)Stravedo per i mammiferi, di qualsiasi genere. Mentre ho in antipatia chi possiede un esoscheletro - che io associo sempre all'insetto - (che sia piccoletto come le cimici, che sia verdone come le e cavallette, che sia marittimo come le aragoste).
6) Amo passeggiare e leggere insieme.
7) Per questo passeggio molto in luoghi non frequentati da automobili.

E ora...dovrei assegnare il premio ad altri  QUINDICI blog. 15? Ma che scherziamo???
Sono troppissimi.

Comunque

1) E allora sei incinta? Che a leggerla mi ritrovo, e rido pure.
2) Pitipumpala ...che è ormai la mia esperta preferita di PMA.
3) Mentre ti aspetto rido perchè  è un blog bellissimo
4) Economia personale  perchè mi dà sempre buoni spunti
5) Piccoli guadagni online perchè mi è utile

Questi sono i miei preferiti.

SOURPRAIS (ovvero: incontri mattutini)

Considerato lo stop della dottoressa per nuovi esami, io che sono cattiva come la gramigna, stamattina sono andata subito al libero accesso per esami sangue + fottuto tampone.
Yeah.
Una selva di pancioni mi accoglie al CUP.
Fila lunghissima.
Alle mie spalle: Ciao!
mi giro, è L.
L. che non vedo da 3-4 anni, ci si vedeva saltuariamente anni fa, ha 28 anni adesso se non calcolo male.
Vedo che ha voglia di chiacchierare, io meno, ma tant'è, siamo in fila e che vuoi fare?
Le chiedo cose a caso, come va, come sta.
Risponde con aria misteriosa....che va tutto bene, che però è sempre qua a fare analisi negli ultimi giorni. Mi guarda in attesa.
Io, che non sono il mago Zurlì ma non sono neanche completamente sorda alle sollecitazioni mute del suo sguardo, cedo, e dico:
Ohi..sempre qua...mmm...non dirmi...sei forse....?
Risposta ovvia. Sì. Di 2-3 settimane, presto perchè si veda, ma insomma sì sono incinta. Ahhh guarda...non so neanche se essere contenta o no, insomma sì però ancora non lo cercavo, lo sai come sono io (N.B. ti conoscevo poco anni fa...cosa vuoi che ne sappia ora), ho sempre mille cose da fare, mi piace uscire...adesso boh...la sera mi sa che a ballare non ci vado più.
Ride.
Io sorrido a caso, e intanto stringo in mano il mio campione di urina, perchè la gine mi ha obbligata a fare il test di gravidanza lì al CUP, prima di partire col progestinico. Perchè sto ritardo del ciclo è sicuramente un ritardo da ovaio poliminchioso, ma il test va fatto.
Per fortuna la fila avanti a me si riduce, e vengo risucchiata nel vortice delle provette e dei pagamenti.
Non ce l'ho con L.
Mentre parlava mi sentivo un po' stordita, non avevo voglia di ascoltare, e mi veniva da pensare a me stessa. Mi accorgo che nei suoi confronti provo una specie di invidia.
Anche se invidia implica un sentimento malevolo, che non sento.
Sento più il senso di un "anch'io anch'io anch'io" inutile. Perchè io lo so che a me non capiterà mai di dire "oh è arrivato per caso".
E' tanto se arriverà cercandolo, stanandolo e medicalmente assistendolo.
Chissà se lo sa, L., quanto è fortunata di poter dire "oh sai, è capitato". Che sorpresa meravigliosa deve essere. O almeno, io lo immagino così.


p.s. e intanto...altri soldi che volano dalla finestra. Sanità pubblica un paio di palle. Tra un po' mi metto a fare in conti seriamente di quanto speso fin'ora. E mi sa che mi conveniva un centro privato.

giovedì 24 gennaio 2013

tutto fermo

Lo so, un mese o due in più non saranno la morte di nessuno (forse).
Ma ...a settembre mi dicono "tuttapposto!!! Presto si parte. Ah no scusa fai il tampone di nuovo, va".
Ureaplasma.
A ottobre cura sbagliata e nuovo tampone.
A novembre cura giusta.
A dicembre il fottuto natale fa chiudere il centro.
A gennaio, mi dicono. A gennaio vieni e si parte.

e invece...COL CAZZO CHE SI PARTE!!!

Perchè...gli viene in mente OGGI, quando a giorni dovevo iniziare la stimolazione, che
- devo rifare il pap test
- devo fare nuovi esami del sangue
- devo fare LA MAMMOGRAFIA.

Ora, a parte che cazzo c'entra con la IUI la mammografia...ma i tempi...i tempi nel pubblico di sta roba sono di MESI.
e la dottoressa mi dice "eh...deve stare calma..cosa vuole...un paio di mesi in più".

No, non sono calma.
Oggi sono di umore spappolato.
E' da settembre che è un mese o due in più.
A volte ho pensieri veramente orrendi e disdiscevoli sulla sanità pubblica.
Ora mi calmo, in qualche modo, che se no a lavorare non sono di nessun aiuto a chi ha bisogno.
Ma sono veramente spappolata.
Oggi mi sento un cachi sfranto.

martedì 22 gennaio 2013

Ancora non si sa

Dopo che ieri sera ho delirato qui e non solo...ancora non so se ho ragione o no.
Sì, perchè ieri sera sono accadute due cose.

1. nella mia famiglia sono frequentissime le coliche renali. Io per ora ne ho avuta solo una da ragazza, e a volte mi riprendono dei dolori forti, ma che sono "solo" passaggio di "sabbia" e non vere coliche.
Bene. Cioè male, un male cane.
Ieri sera saliamo in macchina, partiamo. Dopo 10 -15 minuti di viaggio io scoppio.
Il Filosofo mi esorta a fare una faccia normale, a non comportarmi in modo strano.
Io in tutta risposta ho iniziato a piangere.
Dei goccioloni giganti che non riesco nè a fermare nè ad asciugare.
A lui ovviamente è salita l'irritazione, come sempre quando io inizio a piovere. Dice che non sa come prendermi, quando piango così.
Insomma...in mezzo al pianto, di frustrazione, di nervoso, di agitazione, di rabbia...mi parte una fitta bestiale in zona bassa schiena.
Così inizio anche a mugulare come un cane triste.
Abbiamo fermato la macchina, tanto io ero in condizioni critiche, un male cane, bisogno di sdraiarmi e contemporaneamente di camminare. Sì sì. Comodissimo.
In tutto questo il Filosofo smaltisce l'incazzatura (e grazie!) e si preoccupa, come sempre, quando mi fanno male le zone dei reni.

2. Mentre meditiamo sul da farsi, che sappiamo che al pronto soccorso mi rimandano a casa, arriva telefonata del tizio. Dice che la serata salta, perchè mancano altri due dei soliti con cui si incontrano (il Filosofo, il tizio e altri 5 si trovano tutte le settimane).
Dice che è tutto rimandato a quando "ci siamo tutti".

Che dire...non posso nasconderlo, sono stata sollevata. Sollevata. Sollevatissima.
Il male cane mi è passato dopo un po', non subito, ma sicuramente mi sono alleggerita.
Siamo tornati a casa lemme lemme.
Io lo so, ora, che presto arriverà un secondo invito.
Ma questa volta sono un po' più preparata. O forse no. Magari semplicemente stavolta riuscirò ad impedire all'Idiot...al Filosofo di aderire entusiasticamente all'invito.
E inventerò una cazzo di scusa.

Perchè comunque io non me la sento. E non sono felice per lei.

Il Filosofo mi ha chiesto se non sono MAI felice se qualcuna è incinta.
E io gli ho risposto sinceramente.
Ci sono gravidanze per cui sono felice, e sono quelle, al momento, delle donne che leggo su CUB o su questi blog. Le gravidanze che sento come "sudate".
E no, non odio tutte le donne incinte, demente.
Ma quando qualcuna che non ha mai dovuto sudarsi un cazzo nella vita, si "trova" incinta...specialmente se ha la sensibilità di una capra sorda...e allora sì, mi sale la bile.
Che cazzo.


Insomma...per il momento tutto tace...tutto si rimanda. Spero a lungo.
E grazie, a tutte tuttissime, per il sostegno.
Vi ho anche nominate ieri sera...invocate tipo numi tutelari, sapevatelo!

lunedì 21 gennaio 2013

Indizi molesti (astenersi lettrici sane di mente)

I FATTI

Lei e lui sono amici del Filosofo.
Io li vedo solo ogni tanto.
Lei non mi ama molto. E' una bellissima donna, ammirata da molti, ma è anche una di quelle del tipo "ciao, come sto?". Cioè si interessa poco agli altri e in particolare molto poco a chi non è nella cerchia delle "fighissime". Io, indovina,..non ci sono.
Così si verificano scene imbarazzanti tipo: rimaniamo sole io e lei, io tento approccio di conversazione e lei prende il cellulare e mi ignora.
E così via.
Altri siparietti simili.
Poi, che dire. Lei ha la mia età (1979) e diceva di non voler figli. MA: la sua cara amica ex modella (quella di cui NON sono andata a vedere il bambino) ha appena avuto un figlio.
E la tizia è stata appena confermata a tempo indterminato. Appena, cioè in autunno.
Ora...io sono sicuramente Satana. nonchè una psicopatica che vede indizi ovunque, ma veniaamo ad altri fatti.
Lei ama molto il caffè.
Lei ama anche molto vestirsi figa. Detto da me che sono lo zero della moda, magari non suona molto chiaro. Ma è una che veste in minigonne sempre, attillata, tirata, etc etc.

I CAMBIAMENTI
Nelle ultime volte che li ho visti ho notato che:
- lei non beve più caffè. Prima mi costringeva a farle quello solubile, se venivano a casa nostra, perchè io non ho la caffettiera visto che noi non lo beviamo. Lei diceva, testualmente: "meglio sta cosa solubile che niente".
Ora zero caffè.
- non veste più attillata, ma ha sempre cosette morbide sulla pancia. Mica di tanto eh, ma il cambio di stile si nota.
POi nelle ultime due settimane il compagno (che il Filosofo vede spesso) ha iniziato a fare battute sulle gravidanze, e in un paio di occasioni ha detto che lei era a casa che non stava bene...con vomiti vari.

L'ULTIMO INDIZIO
Il Filosofo e il compagno di lei si vedono settimanalmente.
Io non sono mai stata invitata, anche se si vedono a casa di loro due.
Oggi arriva sms che dice: "perchè non vieni anche tu stasera, così stai un po' qua con noi e con LEI? Ci sarà anche il dolce e poi così parliamo un po'..."
 NON ERA MAI SUCCESSO.
GIURO.

Io lo so, io lo so che tutto, visto da fuori, può anche sembrare normale.
Che magari l'idea è di lui, che magari è solo che stasera lui vuol fare un gruppo più grande, che cazzo ne so.
Che magari lei ha avuto l'influenza e si veste diversa perchè ha preso un kg.
Ma io...io sono una psicopatica, l'ho già ammesso.

Sono fragile, in questo periodo.
Attendo il ciclo che non arriva, e anche sapendo che la speranza è sottile come un filo di ragnatela (sui cui dondolano anche i famosi 7-8 elefanti) io continuo ad averne un filo.
E poi ci sono le altre cose, c'è il concorso per cui non riesco a studiare, c'è il lavoro, c'è la mia vita sessuale viva come una pietra sorda.
E io sono fragile, cazzo.
Mi agito.
Mi agito al pensiero di aver indovinato.

A rileggermi mi sento cretina. Ma mi sento anche meglio. Almeno mi sono sfogata.
E se mi sono sbagliata...ben venga. ma se ci ho azzeccato, tempo che questo sarà il primo di una serie di sfoghi e di deliri.
Abbiate pietà.


mercoledì 16 gennaio 2013

Devo riflettere, disse lo specchio

Riflettere. Pensare. Capire. Almeno qualcosa.
Fino a pochi anni fa ero convinta di avere degli amici.
Poi ho ridotto degli a due.
Gli altri sono conoscenti, anche buoni conoscenti, mi dicevo, ma ho due amici, anzi due amiche.
Ero convinta di questo.
Poi passa qualche altro mese.
Accadono cose. Varie.
E così cosa succede?
Succede che ora mi accorgo che mi sento sola.
La mia "amica" n.°1, quella che siamo amiche fin da bambine e tutto il resto... se ne esce con cose tipo "se non hai figli forse è il tuo destino" oppure "ah, io faccio il parto in casa (n.b. per la seconda figlia, programmata come l'altro), figurarsi se voglio medicalizzare la mia gravidanza...che pena mi fa chi partorisce in ospedale".
E queste sono solo piccole simpatiche uscite, dette di solito quando io tento di raccontarle qulcosa sul mio percorso.
Considerando che a parte il mio psicoterapeuta (da brava psic mi rendo ben conto che da sola non ce la faccio) di questa cosa dal vivo non ne parlo con nessuno...una vera amica. Sì sì.
Ora...l'ultima simpatica uscita è stata che io ero molto meglio prima, quando non ero sposata, quando stavo male per mille storie sbagliate e non ero mai un po' serena.
E che dovrei godermi la vita di più, IO CHE POSSO PERCHÈ NON HO FAMIGLIA.
Ma che ti ho costretto io a fare due figli in 2 anni e mezzo?
E soprattutto...ma che cazzo...mi ascolti quando ti dico di quando stavo talmente male che non facevo che vomitare tutto il giorno per l'ansia?
Mi ascolti quando ti dico che il Filosofo, con tutte le sue stronzate, riesce a farmi felice?
Mi ascolti quando ti dico, con fatica, che col caro psic faccio una fatica boia ad affrontare il mio passato perchè ancora non lo riesco ad accettare?
E tu dici che ero "più divertente"?
A questo punto...forse è vero, forse le preoccupazioni degli ultimi anni mi hanno cambiata.
E' vero che la mia amica non ha dovuto affrontare alcun problema di lavoro, nè di infertilità, nè di mancanza di soldi, anche.
E tutto questo negli ultimi anni, quando io avevo tutto questo...e anche altro.
E' questo che ci ha divise?
O forse non sono mai riuscita a comunicarle davvero come mi sento?
Ora so solo che non ho voglia di vedere nè lei nè la sua famiglia perfetta.
non ho voglia di sentirmi dire ancora che DEVO fare questo e quell'altro perchè non ho figli.

Qualche giorno fa sul blog di Petalo Blu c'era una sua lettera alle sue amiche.
E io, lo ammetto, non sono così. Non riesco più a confidarmi, non riesco neanche più a fidarmi.
Sto diventando una brutta persona...o magari mi ci sto solo rivelando, e lo sono sempre stata.

Quando l'altra sera psic mi ha chiesto: Diarista, dimmi, ma rispetto alla PMA qual è il tuo vissuto? Io avverto molto senso di solitudine. Ti senti sola?


Io ho riflettuto qualche secondo. E poi ho risposto.

martedì 15 gennaio 2013

Semplici valutazioni

Al di là delle opinioni e convizioni personali, abbiamo due persone.

Da un lato, Monti, che dice:" Berlusconi? un pifferaio magico"

Dall'altro Berlusconi, che risponde dicendo: "Monti vuole tassarmi anche il piffero".

Ora.
Avete tre secondi di tempo per rispondere.
Chi è, tra i due, che per l'ennesima volta, la butta sul pecoreccio?

Ma dove siamo?
In propaganda elettorale, o dentro un film dei Vanzina?

Mi viene la nausea. E non perchè sono incinta, purtroppo.

Al momento, mi viene solo voglia di dedicare, a Berlusconi in primis, ma anche a molti altri candidati nelle liste di destra, centro e sinistra, la rivisitazione di Max Paiella del vecchio testo di Raf.


http://www.radio.rai.it/podcast/A42559602.mp3 (la trovate qui!)
 
   ...io non vi mollo mi presento, è inutile che dite di no, 
stavolta vado fino in fondo, e porterò l'Italia con me...
(mi sembra un tristissimo pronostico)



P.S. Monti non è la mia grande e segreta passione. Ma quando ci vuole...

giovedì 10 gennaio 2013

La n.16, ovvero "Della velocità".

Con PetaloBlu ci siamo scambiate gli indirizzi qualche sera fa, ed ecco qui...stamattina nella posta..una super busta con dentro:

Stoffina n.16: Petalo Blu
 A parte il fatto che è una stoffina bellissima, sembra un prato, il biglietto spiega da dove viene, e cosa la rende ancora più speciale.
Una stoffina regalo di una nonna amata non può che portare fortuna, lo penso anch'io.

Come si dice su CUB, questo dovrebbe essere il mio ultimo mese di tentativi mirati, per poi iniziare davvero con la PMA.
Chi lo sa. Ultimo mese? se le mestruazioni non si decidono a venire, mi sa che si inizierà a febbraio, ad andar bene...ma chissà...intanto io mi ricarico di energie e di fortuna con le stoffine.
Se qualcuna si fosse messa in ascolto soltanto adesso e volesse partecipare...mi contatti pure!!!

domenica 6 gennaio 2013

La perversione di Google

La mamma del Filosofo compie gli anni tra pochi giorni (io credevo tra un mese, e il Filosofo si era dimenticato di smentirmi...genioooo).
Essendo essa mamma in questo periodo piuttosto stressata per via di marito con malattia degenerativa, per via di sua propria madre vecchissima e febbricitante, per via di mille robe...io volevo almeno farle un regalino.
Siccome lei per sè non fa mai nulla, avrei voluto regalarle una seduta dal parrucchiere, o cose così, che le piacciono e non le fa mai. Ma conoscendola, non ci andrebbe perchè deve occuparsi di tutti, compresi i due figli di sua figlia.
Bene.
Insomma, presa da sconforto, ripiego sull'abbigliamento.
Il Filosofo emerge dal suo sopore per suggerirmi: le piacciono i cardigan.
Io: cos'è un cardigan?
Lui: Non lo sai?
Io: No. So che è una maglia, ma che maglia è? Quella coi bottoni?
Lui: No.....un'altra
Io: Sicuro? Per me cardigan è una cosa coi bottoni.
Lui: E allora boh. Comunque di lana
Io: aspetta.
E con lo spirito nerd che mi contraddistingue, cerco su google "cardigan donna lana".
E qui, la perversione di google colpisce.
Non devo neanche cliccare su "immagini".
Nell'anteprima di immagini che appaiono subito, eccola, al centro:
La biondina + seminuda + incinta.
Il Filosofo ha visto la mia faccia. Poi ha guardato lo schermo e ha temuto il peggio.
Io mi sono solo limitata a insultare le biondine stramaledette (solo perchè ne ho in odio un paio che lui ben conosce, ma ne parlerò un'altra volta...), soprattutto se incinte.
Google, maledetto stronzone. Ho chiesto CARDIGAN + DONNA + LANA.
NON ho chiesto BIONDINE INCINTE IN MUTANDE + CARDIGAN.
O tempora o mores.

venerdì 4 gennaio 2013

Santa Maria Nuova - ospedale di Reggio Emilia (postlogorroico. Astenersi NON perditempo)

E dopo Lugo e Ferrara, volevamo forse farci mancare Reggio Emilia?
Reggio Emilia. Ospedale Santa Maria Nuova (questo, anche se non trovo già più il link per il settore "cicogna che non arriva". Ma quanto son difficili da reperire, i contatti, nei siti degli ospedali?!).
A differenza di Ferrara e del primo colloquio a Lugo, questa volta sono io con me stessa e basta.
Il Filosofo è a lavorare. Io prendo il treno, perchè il viaggio lungo da sola in macchina mi annoia.
E' un venerdì pomeriggio, il dottore può ricevermi alle 18, mettendo in conto quelle 2 ore 2 ore e mezza di viaggio per tornare a casa...parto di pomeriggio con la sicurezza di tornare a sera tardi.
E' stato 3 settimane fa, poco prima di Natale.
Un freddo umido, come sa essere umido il freddo in Emilia.
Scendo dal treno, cerco l'autobus. Lo trovo. Salgo. E' sbagliato. Va nella direzione opposta. Scendo. Aspetto.
Aspetto.
Aspetto.
Salgo. E' quello giusto. In pochi minuti mi deposita davanti all'ospedale.
Cacchio, grande st'ospedale!

Portineria.
"Buonasera. Ho appuntamento col dottor Nucera...ma non so dove devo andare..."
"beh..Nucera...Nucera...dunque si segni questi numeri..non ha il foglio? Le segno questi numeri. Lei sale le scale, poi gira a destra, poi segue le freccine viola...rosse, quel colore li tra viola e rosso, poi va su al secondo piano e li è uno di questi".
Mi porge il foglio. Ci sono segnati sei numeri di ambulatorio. Olè.
Salgo le scale. Seguo le frecce...color....magenta? Salgo ancora.
Fanculo. Mi scappa un sussulto, quando mi ritrovo in un atrio.
In questo orrendo atrio tra un ascensore e due corridoi...ci sono gli incontri tra neomamme, parenti, e neobimbi. I neobimbi stanno nelle cullettine trasparenti, un paio di neomamme in tuta/pigiama li accarezzano mentre parenti assortiti sospirano di gioia.
Ovviamente sono nel posto giusto.
Come già a Lugo, infertilità e maternità sono lì, appaiati. Oh (fucking) yeah.
Inizia la caccia al tesoro.

Corridoio deserto. 6 porte. Più altre due, ma sono bagni. Nessuno in vista. Dove sarà Nucera?
Avanzo. Il corridoio prosegue, altre porte, ma sono porte di camere, un'infermiera si palesa e guardando il mio foglietto sorride e dice "eh...Nucera..mah...sicuramente è in uno di questi. ma non si preoccupi, si metta lì nel corridoio che la chiama lui."
Ah beh ok, non devo essere io a scoprire dietro quale porta si nasconde, come a nascondino.
Mi siedo. Che faccio? In treno ho finito il libro che mi ero portata. Ne ho un altro.
"Chiamatemi Ismaele." Sì, però caro mio, sei un romanzo un po' troppo da concentrarsi, adesso che ho testa solo per questo colloquio...leggo e rileggo la prima riga.
Ormai lo so benissimo, come chiamare il protagonista.
Arriva una coppia, incinti e sorridenti. Si siedono lontani da me, vicino a una delle porte. Sicuri. Si vede che sanno dove devono andare. Spunta una dottoressa, sorride, entrano. Lì Nucera non c'è.
E fuori una porta.
Attendo.
Arriva una seconda coppia. Non incinti, non sorridenti. Lei, come me, porta un faldone di fogli in mano. Parlottano. Mi guardano. Li guardo. Lei a lui: ma è qui? Lui a lei: sì, da qualche parte qui. Han detto che chiama lui.
Si siedono di fianco a me. Lei mi guarda di nuovo: Scusi, sa dove riceve il dottor Nucera? Le rispondo di no, che ho 5 possibili porte candidate.
Attendiamo.
Arriva un uomo, dal corridoio. E' Nucera (dice lei a lui).
Entra nello studio buio di fianco a noi (avevamo azzeccato la porta). Resta con la porta un po' socchiusa, davanti al computer, al buio.
Poi accende la luce, fa capolino dalla porta e: "la signora Diarista? E' sola? Venga venga".
Eccomi dentro.

Lui è cortese, freddino ma cortese.
Mi chiede subito se sono sposata o se convivo. L'arpia che è in me si domanda cosa direbbe se la risposta fosse "nessuno dei due, sono fidanzata e basta, o sono single o che cazzo di domanda è".
Rispondo. Dati anagrafici, miei. Dati anagrafici, del filosofo.
Chiede se lui è al lavoro. Sì.
Procediamo allora. Procediamo.
Mi domanda quali esami ho fatto.Quali il filosofo. Li vuole vedere. Li estraggo ma sono lenta, e lui mi guarda un po' seccato, come un vigile che ti chiede la patente e il libretto e vuole che tu li abbia pronti in mano.
Ho un sacco di cose da far vedere a Nucera.
Lui se le guarda tutte, prende appunti.
Mi chiede ancora l'età. 33. E' giovane. Non volete aspettare. Veramente è più di un anno ormai che cerchiamo. Mmm...ora la visito.

Mi spoglio, sempre con la sensazione che lui, pure muto, mi stia facendo fretta.
Eccomi mezza nuda, nell'imbarazzante posizione del pollo spennato e pronto per la farcitura: gambe nelle staffe, sedere in punta di seduta".
Lui afferra il bagaglio che serve per le ecografie transvaginali, ormai lo so che cos'è, e per fortuna.
Che se aspettavo che mi dicesse qualcosa stavo fresca.
Afferra l'oggetto, lo prepara e in mezzo secondo mi infilza come un pesce arpionato. Dolore.
Ok dottore che tu lo fai mille volte al giorno, ma non è un calzascarpe e io non sono uno stivale riottoso!
Dolore. Spinge qua e là. Guarda lo schermo.
Estrae (ahia!).
Si vesta pure.
Torniamo alla scrivania, e lui è un po' più cortese.

Mi dice che alla mia età, e con la nostra situazione, lui consiglia la IUI. Di provarci almeno.
Perchè la FIVET è più pesante, più invasiva.
Poi mi dice che mi posso mettere in lista, di chiamare e dire che ho fatto la visita con lui. Che i tempi, mi preannuncia, sono circa un anno di attesa. Si parla di fine 2013.
Dice che è un tempo ragionevole, che se tra un anno siamo ancora qui, è il momento di provare a fivettare.
Mi chiede dove altro sono andata. Ferrara. Per programmare la IUI.
Mi suggerisce di sentire anche Forlì. Perchè conosce il primario ed è gran bravo primario, pare.
Ok. Mi segno il suggerimento.
E per pagare la visita? (eh sì, la visita era a pagamento, col cavolo che trovavo posto se andavo per via pubblica).
Sorride. Si scende giù, di fianco alla portineria.
Di fianco alla portineria???? Noooo..di nuovo quel percorso?
Sì, poi deve tornare su a portarmi la ricevuta.
Ah. Ok. Arrivederci allora.
Arrivederci.
Scendo, pago 100 euro. Risalgo. La mamma con microculla è cambiata. I parenti anche. Io non sospiro. Stavolta ero preparata.
Pago, riscendo.
Aspetto.
Aspetto.
Prendo l'autobus.
Aspetto.
Prendo il treno.
Chiamo il Filosofo.

Allora?
Allora ha detto di provare la IUI e intanto di mettersi in lista.
Ah.
Sei deluso?
Un po', speravo ci dicesse qualcosa di più preciso.
Mi dispiace. Però dai, ha detto di provare la IUI, non sarà scemo, non l'avrà detto per dire.
No, hai ragione...dai...vieni a casa.

Sul treno, riacchiappo Ismaele, tanto per estraniarmi un po' e andare con lui dietro alle balene, anzichè dietro ai miei pensieri balordi.
Fuori è buissimo e io mi sento stanca morta. Ho qualche dolorino pelvico (e grazie!) e in testa un vago dicembre 2013 da confermare.
In sintesi che dire...Nucera mi è sembrato professionale, un po' sbrigativo nei modi ma in realtà preciso.
Ora vedremo, anche lui ha parlato di IUI e noi la IUI la proveremo presto, spero.
Nel frattempo, visto che mi ha consigliato anche Forlì....