domenica 31 marzo 2013

Io che ero

una che fino ai 15 anni non sapeva che esistevano altri cantautori tranne Guccini, De Andrè e Battiato.
Io che poi da ragazzina ho scoperto il metal, quello nordico con gli archi e i cantanti con l'aria da orsi bruni.
Io che a 20 anni pensavo che di lì a 5-6 avrei avuto lavoro sicuro e famiglia composita anche di piccoli esserini.
Io che a quasi 34 ho idea di perdere tempo con la seconda IUI e insieme ho paura della FIVET perchè temo che sia un calvario inutile anche lei.

Si cambia.

Ieri sera pioveva che sembrava di essere in dicembre. Me ne tornavo a casa da sola, a piedi, senza ombrello. Sbagliando pure strada, ho dovuto, come una ladruncola, scavalcare una rete più alta della mia misera statura.
E non so perchè, in testa mi aleggiava.... ma che freddo fa...




...mi sento una farfalla che sui fiori non vola più...


mercoledì 27 marzo 2013

ovviamente

come già si sapeva, sono stata costretta a fare le beta, pur con tutti i sintomi del ciclo in arrivo.
Ovviamente negative.
ovviamente la tipa mi ha detto che con Pasqua in mezzo, il rischio di saltare un giro è alto.
va beh. Il Filosofo dice "lo sapevamo", e ripete "lo sapevamo" anche al discorso Pasqua.
meglio non ripetere quello che penso io.

lunedì 25 marzo 2013

Non sarebbe bello ?

Non sarebbe bello se questi dolori pre ciclo in aumento, se questo progressivo crollo dell'umore, se questi maledetti brufoli pre ciclo anch'essi, non fossero altro che una specie di "memoria del corpo", che CREDE di dover mestruare, e invece è incinto?
Non sabbe bello?
Penso di sì.
Ma persino la gatta mi guarda con l'espressione di chi pensa "ma che, scherzi?".

Ora le aspetto.
Spero in qualche modo, ancora, di poter fare il secondo ciclo per la IUI subito. Ma dubito, con la cazzo di Pasqua nel mezzo.
Non ho ancora sentito la mia amica neo-cattolica...ma sospetto che mi direbbe che anche questo è un segno di dio.
Io la chiamo sfiga, ma a ognuno le proprie idee.

sabato 23 marzo 2013

giovedì 21 marzo 2013

Et voilà, altre due

Ecco gli ultimi arrivi.
 Il prato fiorito di Elisabetta....

n.26...Elisabetta
E le allegre mongolfiere di Sara (che se non sbaglio è una scambiatrice nuova nuova):
N.27...Sara 
La scatolina delle stoffine inizia ad essere piena, e se continua così presto inizierò la seconda scatolina. Vedo lontano il traguardo dei 100, ma ho tempo. E comunque sia, ogni tanto le tiro fuori, le guardo, le avvicino, e mi immagino la coperta assurdissima :-) che ne verrà fuori.
Dovrò farmi aiutare da mio babbo, con la macchina da cucire è molto più abile di quanto possa esserlo io!!!
Nel frattempo...oggi sembra veramente primavera. Mi domando quanto durerà, visto che la prossima settimana mettono ancora neve...
Stranissimo tempo, stranissimo umore mio, che oscilla tra immotivata energia e spappolante depressione. Il collega dice che sono anche normale, con tutto il progesterone di cui mi farcisco, niente di strano che sia un po' fuori fase.
Al momento mi sento goooooonfia...

martedì 19 marzo 2013

Malignità

Mai come quest'anno mi rompe i maroni vedere ovunque cartelloni che esortano a comprare in nome della cazzo di festa del papà.
E' un pensiero maligno. Anzi, non è neanche un pensiero. E' un sentire maligno. Che mi prende proprio, oggi.
Domani sarà passato. Ma oggi lasciatemelo dire.
Mi rompe. Vorrei non pensarci proprio.

lunedì 18 marzo 2013

Cose che capitano

Ci sono rimasta un po' male.
Quella che per anni è stata la mia migliore amica, ormai non lo è più, certo. Questo l'ho capito.
Ci siamo allontanate molto negli ultimi 4-5 anni, durante i quali lei ha aggiunto le sue ricchezze di famiglia a quelle del marito, durante i quali hanno sfornato due bambini in 3 anni, durante i quali lei ha trovato la sicurezza lavorativa.
Durante gli stessi anni il Filosofo ha praticamente perso metà del lavoro, io ho scoperto l'infertilità e lasciamo perdere la sicurezza lavorativa.
Ho perso anche molto del mio buonumore, me ne rendo conto. Soprattutto con le persone che credevo "vicine" ho mostrato il mio lato più stanco, più triste.
Negli ultimi mesi, poi, è stata dura. La sua ultima bambina è nata pochi mesi fa, mi sono vissuta la sua gravidanza mentre facevo le prime visite per la PMA.
Gliene parlavo, all'inizio, e lei mi ha parlato di dio, e del destino: sapendo che sono atea e che non credo al destino, dirmi che forse dio non vuole per me questa strada, o che il mio destino è un altro, è stata una grande mossa.
Dopo la nascita della bambina ho cercato di fare uno sforzo, mi sono riavvicinata, ho smesso completamente di parlare di PMA, sono stata spesso a trovarla, sempre quando il marito era via perchè quando lui c'è lei non è disponibile. Ho cullato la bambina, ho giocato col bambino.
Ho cercato di sorridere più di quanto mi venisse, anche perchè nemmeno io vorrei stare in compagnia di qualcuno sempre teso.
Ho un sacco di mancanze, in questa faccenda, perchè mi accorgo che sono meno disponibile e meno paziente, e che per mesi sono stata molto molto giù, tanto che mi era difficile anche solo stare con lei e con il suo pancione.
Ora io cerco di fare del mio meglio, anche se a volte non capisco perchè continui ad invitarmi solo a cose come accompagnarla a feste per bambini, fare passeggiate con lei e i bambini e cose così.
Però poche settimane fa c'è stato il compleanno di suo marito, e dopo anni, per la prima volta non mi ha invitata.
L'ho saputo per sbaglio da un amico comune, che è maestro di gaffes, il quale mi dice, bel bello: oh ma perchè non c'eri alla festa di...? Pensavo proprio di vederti lì.
Al mio: Eh? Che festa? è arrossito e ha detto Boh magari era una festa piccola, fatta all'ultimo momento, per questo non te l'ha detto.
Sì.
Ora, da un lato io capisco. Non sono l'anima della festa, di sicuro, in questi ultimi mesi. In questo ultimo anno diciamo.
Solo che un lato di me ci rimane un po' così lo stesso.
Magari non l'ha neanche fatto di proposito. magari non ci ha pensato e basta.
Ma anche questo vorrebbe dire qualcosa. Vorrebbe dire che neanche le viene in mente, di chiamarmi.
Penso che dovrei parlarle, dirle questa cosa. Ma ho paura di cosa risponderebbe. Ho paura di sentirmi dire, di nuovo: non sei più la stessa, sei sempre giù, non dovresti pensarci.
Stasera mi gira così, mi gira che questa cosa mi rende triste.
Sarà che mi sono già cominciati come dei dolori mestruali, e in questo momento vorrei solo non sentire proprio niente di niente, essere come un blocco di ghisa.

Stoffine, mail, e video noiosi

Negli ultimi giorni ho fatto parecchie spedizioni di stoffine, e ne ho anche già ricevuta una proprio da una delle ultime scambiatrici con cui sono entrata in contatto, Annarita.
Mi piace molto, questa stoffa che sembra disegnata, mi mette allegria.
 
N. 25...Annarita
Nei prossimi giorni penso che metterò un po’ ordine nel mio elenco stoffine: dopo la mail di Adelia alle scambiatrici che non si sono poi rivelate tali, ho deciso di ricontrollare bene i miei scambi.
In effetti alcuni non sono andati a buon fine, cioè io ho spedito ma non ho ricevuto.
Non necessariamente per malafede, magari anche la mia stoffa si è persa nella posta e la scambiatrice non me l’ha comunicato, pensando che non volessi più scambiare, o non ha avuto tempo, o altro.
Siccome non tutte mi hanno dato conferma di aver ricevuto…manderò un po’ di mail, alle fanciulle di cui ho ancora l’indirizzo elettronico, per capire se le mie stoffe sono arrivate e per ri-dare il mio indirizzo nel caso si fosse perso.
Lo dico perché probabilmente manderò la mail anche a qualcuna che mi ha già spedito la stoffina da tempo, ma lo faccio anche per avere conferma che abbiate ricevuto la mia.

Per il resto, i giorni scorrono. mi dedico al lavoro, alle pulizie di casa e alle mie attitivà online. 
 
P.S. poi va beh...arrivo a casa dal lavoro e vedo che anche il Filosofo ha fatto attività online. O meglio, ha aperto il solito link interessante mandatogli dal suo amico. Accendo lo schermo del pc e mi vedo davanti una finestra con non uno, non due, ma ben TRE filmati porno. Uff, queste donnine sudate con l'aria di stare godendo un mondo a fare sesso in posizioni demenziali mi fanno sempre sentire nonna Belarda!!! 

mercoledì 13 marzo 2013

E' un po' strano

a pensarci. Il fatto che alla fine non l'ho detto a nessuno, se non qui.
Non ho detto a nessuno che abbiamo fatto la prima IUI.
Nè a mio padre, che pure sa che siamo immersi in questa faccenda, nè alla mia amica, nè ancora allo psic (più che altro perchè lo vedo tra qualche giorno, nel suo caso c'entra il fattore tempo).
E' un po' strano perchè è una cosa importante...anche se non nutro praticamente nessuna speranza, se non quella assurda, quella piccola ma tenace che si insinua anche se non vuoi.
Eppure non l'ho detto a nessuno.
Alla mia amica ho detto che avevo iniziato a bucarmi, e che presto avremmo anche tentato l'inseminazione. Ma non le ho detto che l'abbiamo fatta.
Mi sa che è perchè non mi sento tanto di parlarne con lei, o con mio padre, o con chiunque altro . Perchè poi quando la cosa sarà passata e avrò di nuovo il ciclo, tra 15 giorni, dovrei dire anche questo, parlarne, affrontare a voce alta il tutto.
E mi sa che non me la sento ancora.
Mi ero informata sugli effetti balzani che può avere il progesterone. mi avevano ventilato la possibilità di "un po'" di sonnolenza..e mi ritrovo che, a due ore esatte dall'assunzione, rischio di addormentarmi in piedi.
Mi hanno anche detto che potrebbe causare un po' di tensione al seno, magari un po' di ingrossamento. Per ora il seno duole poco poco..ma essendo già una quarta debordante, spero che si limiti a questo e non prenda iniziative.
Ogni tanto mi guardo la pancia e mi chiedo...chissà se è successo qualcosa. Poi scaccio il pensiero come una mosca fastidiosa. Ma le mosche, si sa, tendono a tornare.
Mah.
Passeranno questi lunghi giorni. Alla fine voleranno anche loro.
Nel frattempo, mi distraggo. O almeno ci provo.
A lavoro non è facile, tra bambini, mamme, maestre che sono quasi tutte anche mamme.
Per fortuna esiste il corso del venerdì, dove sono quasi tutti uomini.
E qualcuno di loro sembra persino pensare che io sia una donna attraente. Questo mi lusinga, a momenti mi fa anche sentire in colpa, ma poi mi dico che non è poi così brutto, se qualcuno ti guarda. E almeno seguo lezioni interessanti, e parlo, e chiacchiero, e non penso incessantemente al progesterone e agli spermatozoi e agli ovuli e a tutto quanto.
Lo psic sorride quando gli racconto che mi sembra strano essere guardata come si guarda una donna, sorride quando gli dico come mi vedo io e mi dice che la mia attuale situazione col Filosofo non fa che aiutarmi a distorcere la mia percezione di me.
Sorride e mi dice che non devo sentirmi in colpa, che devo sorridere e godermi il fatto di piacere a qualcuno come se fosse un po' di sole su una pianta.
Io mi guardo allo specchio e a volte mi sento un mostro.
Perchè c'è la vocina in me che grida "ti prego IUI funziona!" e la vocina in controcanto che dice "puttana, non dovresti neanche vederli, gli sguardi altrui...non ti meriti di certo un figlio".
 Poi ci sono le altre voci, tra cui quella del Filosofo, che dopo la scena di martedì in ospedale sembra intenzionato a farmi capire che lui c'è, anche se non in senso sessuale.
Non sa quanto vorrei che la nostra intesa tornasse dal luogo buio dove è scomparsa.
Non sa quanto vorrei poter vedere la sua faccia al mio annunciargli che ce l'abbiamo fatta.
Di tutto questo non parlo con nessuno, a volte neanche con me stessa, perchè anche solo parlarne con me, o scriverne qui, rende tutto più reale.
Sia la mia speranza piccina, sia la consapevolezza di quanto sia scema quella speranza, sia il senso di colpa, sia la confusione di tutto quanto.
Se fossi una mia stessa paziente, penserei che ce n'è, di lavoro da fare. Il mio psic invece è ottimista, o così dice. Chissà quanto ci metteranno a passare, questi giorni.

Datemi Snoopy. Presto!


martedì 12 marzo 2013

n. 24

Oggi, dopo il primo tentativo di IUI sono arrivata a casa stanchissima. Ho sentito dalla tromba delle scale qualcuno che su un pianerottolo vezzeggiava una neonata. Non ce l'avrei fatta a passare da lì. così ho colto l'occasione per fermarmi a prendere la posta e a chiamare l'ascensore. Così da evitare un po' tutti quanti, Filosofo compreso (che si è fermato dalla pargola).
E ...sorpresa, in buchetta c'era la stoffina di Kiki, tutta allegra, arancione a pois bianchi.
Eccola qui: la raccolta stoffine prosegue!!!

Stoffina n.24 ... Kiki

lunedì 11 marzo 2013

E ora che succede?

Stamattina sono andata a fare un altro monitoraggio. Solito giro, ore di strada, attese, prelievi, frugamento interno.
Poi attesa alla farmacia per prendere Ovitrelle.
Nel dubbio, farmelo dare. Poi la dottoressa mi avrebbe fatto sapere.
Oggi mi hanno chiamata, mi hanno detto di lasciare Ovitrelle in frigo. Di non bucarmi più. Nè Gonal nè quell'altro.
Che il mio follicolo è ciccione, ormai, oltre 20 mm. E che quindi ora deve scoppiare. Da solo.
Ogni tanto mi fisso la pancia, cercando di convincerlo a fare il suo dovere.
Come se bastasse quello.
Va beh, intanto sarebbe qualcosa.
Domani sono di nuovo là. Questa volta mi hanno detto di portare anche il Filosofo, che già paventa l'alzata alle sei, lui che stamattina dormiva come un ghiro.
Speriamo che sia la volta buona. Cioè che almeno sia la volta buona per un tentativo.  Il nostro primo.
La dottoressa mi ha detto che sarebbe meglio avere un rapporto, stasera.
io ho riso istericamente al telefono.
Lei si è scusata dicendo "sì non è molto naturale".
non sai quanto, cara, non sai quanto.

giovedì 7 marzo 2013

Il guerriero solitario

Il nuovo monitoraggio pre tentativo ha scoperto che "lui" c'è. E c'è solo lui.
Il guerriero solitario. Due ovaie, un sacco di follicoletti cretini, e un solo follicolone.
L'ostetrica ha storto un po' il naso, frugandomi con l'ecografo alla ricerca di altri suoi simili cresciutelli. Nulla di nulla. Lui è l'unico cresciuto.
Faremo con quello che abbiamo, è stata la sua word of wisdom. (let it be?).
Faremo con quel che abbiamo..anche perchè...fa diverso!!!
Comunque sia, siamo ai blocchi di partenza.
Domani giornata campale.
Sveglia ore 6
Partenza verso ennesimo monitoraggio, tempi previsti, 90 minuti di viaggio.
Monitoraggio + prelievo + credo previsione per la data x.
Ripartenza verso casa, altri 90 minuti se va bene.
Ingresso al lavoro, in ritardo, perchè avrei dovuto cominciare alle 7.30 ma non sono ancora ubiqua.
Lavoro fino alle 12.30 con i miei pargoli.
Fuga dal lavoro, corsa alla macchina.
Partenza verso il corso pomeridiano. 40 minuti di treno + 20 a piedi.
Corso di 4 ore in cui dovrò anche sottoporre i miei scritti alla pubblica (dis)approvazione.
altri 20 minuti a piedi, attesa (spero breve) del treno, e poi casa.
Dove non ci sarà altro che un gattone affamato perchè il Filosofo dorme nella materna magione, domani sera.
Prevedo una lunga giornata. Chiamatemi Diarista la veggente. Sìssì!!! :)

martedì 5 marzo 2013

sono solo un po' stanca




E' così che mi sento.
Appena un po' stanca.


Mi sembra di non fare altro che correre e correre.
E finito di correre, cerco di parlare, anche. Di condividere. Di essere il più possibile comprensibile. Cerco di sorridere, anche. Cerco di non ferire.
Ma sono un po' stanca.
Sono un po' stanca di fare tanti sforzi e di vedere che non servono, che non c'è una carezza, un bacio. Che ci sono gesti appena meno fraterni di quelli di un amico.
Sono un po' stanca.
Sono un po' stanca di S., della tua amica S. che dice ogni tanto "ah, sì, salutami Diarista eh?" nei vostri lunghi scambi a base di: "Filosofo, quanto ti voglio bene, dobbiamo vederci presto!", "Oh, sì, S., sei una persona splendida".
Sono un po' stanca. Voglio essere splendida anch'io, ma io non ho i genitori che mi trattano da principessina. Non ho nemmeno un fidanzato con cui fare simpatiche cose intime che poi racconto a tutti, perchè è bello parlare di quanto facciamo sesso. Non ho i soldi per comprarmi tanti bei gingilli.
E soprattutto io non sono una che vedi solo ogni tanto, quando è in forma, quando è tutta tirata e carica e non vede l'ora di fare le feste al suo bell'amicone.
Sono appena un po' stanca.
E sono appena un po' stanca anche del senso di colpa. Sono appena un po' stanca di tutto.
A volte mi viene persino da chiedermi se sia davvero giusto, cercare un figlio.


Il moraccione e il Kirogen

Eccoci qua. Sono stata monitorata.
Questa volta non è stata la biondina belloccia e delicata come un trattore, a farmi l'eco transvaginale.
Stavolta è stato il moraccione belloccio con l'aria un po' fighettosa.
Il moraccione non era nelle mie simpatie, era quello che ci aveva fatto il primo colloquio a SETTEMBRE, con la sua aria da studente col camice tutto stirato, io che mi sentivo  come se mi intervistasse un bambino.
O meglio, come se fossi capitata per sbaglio alla selezione per un reality.
Il moraccione, la biondina e un'altra tirocinante gnocchetta, dotata di unghie curatissime e smartphone incorporato nella manina.
Mah.
Sarà io che sono antifighetta per eccellenza, sarà che mi sento gnocca come un bolo alimentare, ma a me la fighettaggine, ma anche solo la figaggine non fa mai simpatia (quasi mai. Ci fu anni fa una lieta eccezione, ah...la Danimarca....).
Comunque, il moraccione (mai si presentò con un nome, non ho idea quindi di come si chiami) mi accoglie e mi dice "oh, sono mesi che non ci vediamo. Si accomodi che facciamo la tv".
Ok. Memore dell'esplorazione dolorosa della sua collega, cerco di rilassarmi il più possibile, sul trespolo.
Lui, stupendomi, inizia a spiegarmi. mi dice cosa farà, e inizia l'ecografia senza farmi male.
A un certo punto mi dice "eh LO SO CHE FA MALE QUESTA COSA...ma farò più piano che posso".
Caro, l'ho amato in quel momento.
E mi sono chiesta...ma se il moraccione sa che fa male...perchè la biondina no? Perchè un uomo ha immaginato che avere un ecografo dentro che ti fruga non è un'esperienza sballosa e lei, che è, suppongo, vaginodotata, no?
O tempora o mores.
Comunque sia, ce l'abbiamo fatta.
mi ha anche detto che "l'endometrio è bello".
Sono uscita e ho apostrofato così il Filosofo: "moraccione ha detto che il mio endometrio è bello."
Il Filosofo: "e...ehm...è una cosa importante o è solo una cosa estetica?"
Che dire? :-))))

Comunque sia, mi han detto di continuare a bucarmi, poi tra qualche giorno mi rivedono.
Nel frattempo moraccione mi ha chiesto se ho mai fatto cure per l'ovaio micropolicistico.
Niet.
Noooo? ecco allora signora, prenda per qualche mese Kirogen e vediamo.
Costosetto, l'amico Kirogen, ma a quanto pare è un integratore proprio preciso preciso per i problemi miei (grassetto):

.....coadiuvante nel trattamento di diverse situazioni come: sindrome dell’ovaio policistico e manifestazioni ad essa correlate (amenorrea, oligomenorrea, irsutismo, alopecia androgenetica, acne), Sterilità di coppia, Pazienti sottoposte a cicli di induzione dell’ovulazione, nei protocolli di iperstimolazione ovarica controllata. Condizioni di insulino-resistenza e stati prediabetici, Diabete di tipo II, Sindrome metabolica associata a PCOS.

Non credo che Kirogen il mago possa fare il miracolo, ma se aiuta, perchè no? Mi sto facendo di ormoni, vuoi che sia un integratore, a farmi del male?