sabato 25 gennaio 2014

Via via via vuoto vuoto vuoto

Qualche giorno fa riflettevo su come sta cambiando la mia casa, su come sto cambiando io.
Sarà un caso che poco dopo, girovagando online, io abbia letto questo post di Madness?
Leggevo e pensavo: vero, molto vero.
Io ci penso spesso, a come sarebbe/sarà la mia vita senza figli, tra anni. Penso a come potrebbe essere la nostra casa, allora.
A volte ho paura che la nostra casa diventi silenziosa e vuota, senza bambini.
Allo stesso tempo, mi accorgo che sto facendo cambiamenti in casa.
Che la sto pian piano trasformando.
Sto togliendo, togliendo, togliendo.
Non che abbia mai avuto l'horror vacui, casa nostra non è mai stata piena nemmeno quando era solo casa mia.
Eppure trovo sempre un sacco di roba da buttare, regalare, vendere.
In poche settimane se ne sono andati alcuni soprammobili molto amati un tempo e ricettacolo di polvere ora, vestiti che non porterò mai più, libri che stritolavano gli ultimi spazi nella mia libreria.
E poi pentole, posate, lenzuola.
Ora ho 3 paia di lenzuola, 6 posate di ogni tipo, 6 bicchieri. Rimangono tanti libri, quelli sì, ma non ci sono più soprammobili tranne qualche foto, e ho messo via anche il servomuto su cui accumulavo vestiti in camera.
Non che passino di qui molti ospiti, anzi, quasi nessuno devo ammettere, ma persino il mio distrattissimo padre si è chiesto: "Hai fatto spazio in casa?".
Sì, sto facendo spazio, mi sto liberando di tanta roba.
E io, disordinata cronica, sto scoprendo una casa ordinata.
Pian piano debello i nuclei di casino, le ammonticchiature di roba sulle superfici piane.
Meno roba, più facile riordinare.
Ci rifletto. Mi chiedo come mai io stia cambiando in questo modo: la mia casa non può che essere un'emanazione di me stessa.
Cosa mi sta succedendo? In parte credo di stare facendo spazio, di stare liberandomi di zavorre, in parte però...è strano..ho sempre pensato che la casa "viva" fosse la casa con le cose in giro, con le tracce di chi ci vive ben visibili negli oggetti. Ora invece, senza neanche pensarci, sposto e sistemo. Non c'è mai perfetto ordine, non sarà mai la casa delle riviste, ma è tanto diversa da prima.
Al Filosofo piace, lui è sempre stato amante dell'ordine quanto disordinato, e ora gira per casa e ogni tanto sorride soddisfatto.
Io...io non lo so. Una parte di me neanche si riconosce. L'altra parte di me invece si sente bene, a farlo, come se almeno stessi facendo qualcosa.
Sto facendo qualcosa che piace a lui, sto facendo qualcosa che VEDO, vedo i risultati, vedo che cambia qualcosa dopo il mio passaggio.
E' questo il punto. Fare qualcosa, almeno.
Ho ricominciato a usare la yogurtiera, anche.
Fare qualcosa. Mi sento così impotente, per tutto il resto, la mia casa alla fine è l'unica "parte" della mia vita in cui posso avere anch'io un ruolo attivo, mi sembra.
Lo psic del Filosofo mi ha bacchettata, l'altra sera, dicendomi che io con mio marito non devo cercare di parlare, non devo infilarmi in conversazioni su suo padre o sulla nostra vita intima morta da mesi e mesi, perchè è lui (lo psic) che si occupa di questo lato.
Sul momento mi ha ferita, questa cosa, perchè va proprio a toccare i miei nervi scoperti, ma ho deciso di fidarmi di lui, dopo tutto col Filosofo sta lavorando bene.
C'è questo, c'è il dolore per mio suocero di cui non posso parlare con nessuno, c'è il fatto di non sentirmi donna da nessuna parte e da nessun punto di vista, nessuno, ci sono tante cose, e allora...ecco. A casa posso fare, io.
Forse per questo sto togliendo tante cose: vecchi ricordi, un comodino che sta di fianco al letto da 7-8 anni, molte cose che sono il passato se ne stanno andando e niente le sostituisce.
Non credo di avere, al momento, altro da tenere come ricordo.
Non sono amante, non sono madre, cazzo, farò almeno la donna di casa!
E a proposito di ciò...vado all'attacco della scatola in cui tengo i collant. Non porto gonne da secoli, cazzo ne tengo a fare così tanti?


p.s. aprile 2013. Gennaio 2014. Sarà mica un caso, che la mia follia pulitrice stia raggiungendo vette mai provate. Fanculo tutto. 

9 commenti:

  1. Anche io ho fatto un repulisti di recente. Tolto soprammobili stupidi e infantili soprattutto. E poi sto sempre a pulire. Ma amo pensare che sia la teoria del nido :)

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  2. Io non sono ancora di sapere perchè lo faccio..ma a volte non posso non pensarci, che se ad aprile fosse stato tutto diverso, ora sarei qui a fare spazio a qualcuno. Intanto...faccio spazio per me. Diciamola così...

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  3. Brava...fai spazio..servirà, servirà e servirà. E però qui bisogna iniziare a ripetersi che siamo donne, la notte, e crederci chiusi gli occhi e riaperti. Così alla pipina lì sotto la rinvigoriamo e prepariamo per il prossimo battaglione... Quanto conta se ti dico che lo sei, donna? e amorevole pure.. Comunque fanculo tutto. un bacio

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    1. Al momento più che donna mi sento...mmm..che mi sento? Mi sento un punching ball. E ne ho anche la grazia femminea ;-)

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  4. Fai benissimo! Sapessi quanto ho buttato io nell'ultimo anno...e continuo ancora oggi. Pensa che mi sono iscritta pure al gruppo delle FlyLadies...una cosa da donne frustrate su come migliorare la routine della vita della donna di casa (m i viene in mente "la donna perfetta" il film con la Kidman) insomma...roba da sclerate. Eppure da qualche parte si ricomincia o si comincia. E se è il cassetto dei collant...ben venga! Un abbraccio cara

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    1. Sorella!!! Sono flylady pure io..anche se non del tutto, perchè essendo abbastanza anarchica di mio, certe cose proprio non le seguo :-))))

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    2. Ahahahahahah ma daiiiii cmq io sono ancora ai baby step!

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  5. Che brava, io invece non ci riesco proprio, in questo Carl è molto più bravo di me. Il vuoto mi terrorizza, ho bisogno di circondarmi nel mio casino, e anche se mi rendo conto che è "troppo" non riesco a fermarmi. però tu sei bravissima, credo che farà un gran bene alla casa, a voi, a te. Ricominciare dalle piccole cose su cui abbiamo potere (visto che sulle grandi non ne abbiamo granche') mi sembra saggio e utile. Bacio!!

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  6. Ciao :)
    Credo che fare spazio, buttare le cose che non servono più, sia catartico.
    Se fai spazio poi, qualcosa di nuovo andrà a riempirlo.
    baci***

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