venerdì 4 aprile 2014

Un desiderio.

Prima del Filosofo, per anni sono stata single. Niente relazioni serie. Nè sensate.
Il che aveva i suoi bei latoni negativi, per me.
Eppure, c'era una cosa buona.
Viaggiavo. Eccome. Prendevo, zainetto in spalla, indagini sul sito di couchsurfing, e via..dove mi portava Ryanair, di solito.
Che costava pochetto. E io col mio bagaglio a mano ci facevo, tranquilla, 2 settimane a zonzo a basso costo.
Era bello. A volte mi accorgevo che avrei voluto qualcuno con cui condividere certi momenti, qualcuno che non fosse compagnia occasionale, magari a sua volta in viaggio solitario. Ma era bello.
Era come aprire una bolla, entrarci dentro e chiudere fuori tutto il resto.
Tutti, tutto.
Parlare un'altra lingua, avere solo lo zaino di cui preoccuparsi, per un po'.
Non molto adulto, lo so, non molto.
Perchè insomma, è un modo di "vivere" che non è vivere, è un modo da vacanza, un modo da parentesi, da bolla. Girare, vagare, trovarsi un alberghetto per poi scoprire che affitta a ore, dividere il pranzo con un aspirante mangiafuoco, lavare la maglietta nella lavatrice a gettone e scoprire che...l'ha mangiata!
Eppure...eppure era tanto bello. Mi manca un po'.
Ci penso, in questi giorni. Questo mese io e il Filosofo ci vedremo forse 5 o 6 giorni in tutto, più qualche notte di ronfate insieme.
perchè quando io sarò a casa lui sarà sempre a lavorare, e viceversa.
E io ho pensato...e se partissi...per due giorni, magari? Sarebbe bello farlo con lui...ma visto che non è possibile...se io prendessi l'auto e me ne andassi da qualche parte qua vicino, magari a vedere il mare, magari no?
Insomma...ci sto pensando. Così, per salvarmi, per esempio.
Per uscire dall'aria mesta di casa, per non passare tutte queste festicciole ponti e pontini nella solitudine rumorosa del vicinato, mentre lui non c'è.
Se solitudine deve essere, che sia almeno dove non devo sorridere a nessuno nè ascoltare cose che non voglio sentire.
Ora c'è da vedere se ho quella cinquantina di euro da sputtanare tra carburante, notte fuori e cibo. Che insomma, la realtà è fatta anche di questo.
ma soprattutto...e se poi non funziona neanche così? Se la bolla non ce la fa, a tenere fuori tutto quanto? Sono così stanca, vorrei chiudere gli occhi e le orecchie davanti al mondo.

4 commenti:

  1. Questo blog si chiama Diario di un desiderio. Anche staccare e viaggiare lo è. Se riesci parti, ti farà bene.
    Un abbraccio

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  2. Tu hai le palle ragazza!! io non sono capace di partire da sola con solo uno zaino in spalla. Ti stimo perchè lo farei se avessi le palle... ma non mi sembra che ci sia niente di male se torni a farlo, perchè non credo sia una questione di adulti o no, ma di palle. In genere con gli anni si diventa "saggi"...o noiosi che dir si voglia. ;) Fallo se è tuo desiderio! Verrei con te io, giuro...almeno per assaporare l'avventura di "solo uno zaino in spalla", io che in genere mi porto l'armadio per andare un giorno da mia madre! Un abbraccio.

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  3. Io te l'appoggio, quest'idea!!! Viaggiare fa sempre bene, per me è sempre una terapia!! Vai in un posto dove non sei mai stata e immergitici per un pò!!!!

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  4. Ehhh...se trovo il soldino...vado eccome.
    p.s. madness..ti faccio un corso accelerato..è liberatorio :)

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