mercoledì 7 maggio 2014

Sei tu. Il problema, si intende

Ad oggi, vivo in un presente grigio, che a volte sfuma in un marrone diarroico.
La dottoressa a Firenze disse, testuale (fate voi l'accento toscano e togliete le C):
"Che dire.. il problema devi essere tu...ci sarà qualcosa di grave che non riusciamo a trovare, se no non si spiega."
Oh yeah.
E mi ha sconsigliato di provare, o se voglio, di farlo con loro, ma proprio se voglio, che tanto se le mie ovaie sono dimmerda, c'è poco da stimolare.
Oh yeah.
Mi sento dentro Finale di Partita:

Clov: Ti sei visto il cuore.
Hamm:  No, era una cosa viva.


Evito le donne incinte. Evito le colleghe che parlano delle nostre mamme incinte. Evito i parchi pubblici negli orari di scuole chiuse, pieni di passeggini. Evito chiunque abbia una pancia abitata, o un neonato.

Mi beo di piccole gioie che cerco di rendere più grandi per riempire altri vuoti.
Un nostro (mio e di un paio di amici) racconto giallo è stato pubblicato da una grossa casa editrice. Una piccola, invece, presto pubblicherà una raccolta dove sono anch'io.
Sulla carta posso fare un sacco di cose.
Ma persino nei miei racconti non ci sono donne incinte.

6 commenti:

  1. Cara come non capirti! Pure io spesso mi trovo ad evitare donne incinta. Prima mi rattristavano, ora mi innervosiscono solo, soprattutto quelle della maternità facile con l'aria lamentosa del "io sono incinta, tu non puoi capire quanto è pesante". Quelle che non sanno niente di cosa vuol dire lottare per un figlio e fanno tragedie perchè non possono mangiarsi il prosciutto. Ma va vaaaaaa. No quelle mi irritano proprio. E ancora di più CERTE (preciso il certe perchè non tutte sono così) donne che hanno sofferto come noi, che abbiamo sopportato e supportato e che ce l'hanno fatta e dal test positivo sembra si siano dimenticate come si stava dall'altra parte. Si comportano nei modi che prima criticavano, ignorano ed evitano le persone che ci sono state PRIMA, quando non era così facile star loro vicine. Ora è semplice, è facile stare vicino ad una persona nella gioia. Ma loro ti abbandonano, forse per cancellare il dolore, forse si sentono inadeguate o in colpa, forse semplicemente sono egoiste. E tu ti senti una grandissima fessa che ha dato tanto a chi non se lo meritava. Scusa lo sfogo, il tuo post mi ha dato uno spunto di riflessione

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  2. E per fortuna che li paghiamo pure i cari i medici. Ti abbraccio bella. Tanto non è che si possa dire altro. Capisco perfettamente quello che provi.

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  3. Ma un medico può dire una cosa del genere??????? Poi dice che una si butta giù di morale.......Io ti mando un abbraccio come al solito, e sono con te nella faticosa impresa di evitare qualsiasi contatto col mondo delle donne incinte....ma poi ti incoraggio anche a cercare una strategia: una qualunque strategia per continuare a dare un senso a tutto. Continuare a provare ancora in questo centro di Firenze? cercare uno specialista in riproduzione che ti faccia fare altri esami? Pensare ad altre strade (ovodonazione, adozione, affido)? Non lo so, le ho sparate tutte, ma per come sono fatta io ho sempre biosgno di organizzarmi un percorso mentale , perchè senza meta non ci so stare....

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  4. Grazie a tutte. P
    @bimba sogno: come non capirti? Delle due, però, preferisco quelle che una volta incinte spariscono a quelle che ti cercano solo per dirti "ah sai, non è poi così bello come sembra eh? Ci sono anche tante difficoltà". Lo so che ci sono, non sono mica una totale idiota, ma adesso, francamente, non sono nei miei pensieri, QUELLE difficoltà. Che cazzo.
    @Ellie: affido, non fa per me. Ho lavorato con tanti genitori affidatari, e non credo che sarei adatta a questa gestione "temporanea". Adozione...conosco un po' la procedura (per averla vista dall'altro lato) e a una prima analisi io e mio marito saremmo fuori per posizione economica, prima di tutto. Comunque l'adozione non la scarto, anche se non siamo più due giovanotti, e anche questo ce l'hanno detto....
    @Princess: I medici stanno superando gli assicuratori nella categoria che più mi fa salire la rabbia.

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  5. Viviamo in un'epoca straordinaria, in cui oggigiorno tutto è possibile anche per le coppie con tantissimi problemi di concepire - si aprono le opportunità di diventare genitori. La genetica e la riproduzione umana - sono le scienze profonde e delicate. Partendo dalla nostra esperienza, abbiamo avuto la fortuna di trovare una clinica in Ucraina, dove è stato realizzato il nostro grandissimo sogno! Grazie alla clinica del professor Feskov nella città di Charkiv, denominata anche Feskov Human Reproduction Group. Grazie a medici professionisti siamo diventati genitori di un bellissimo bambino. Non abbiamo avuto i problemi di lasciare l'Ucraina e nella formalizzazione dei documenti. Voglio dire a tutti i dubbiosi: non abbiate paura, potete andare fino alla fine del mondo per avere il vostro bambino, e l'Ucraina non è la fine del mondo).

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  6. A proposito, ho trovato il canale su YouTube, ci sono un sacco di informazioni, consiglio a tutti coloro che sono interessati a questo argomento di guardare

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