venerdì 24 ottobre 2014

ICSI. Costi, trattamento, modalità in un ospedale e in una clinica.

Prima di tutto, chiarisco e ribadisco un paio di cose:

1) prima di rivolgermi a un centro privato, ho provato con l'ospedale pubblico.
Per la IUI (3 tentativi) e per la FIVET (2 mezzi tentativi).
Avevo scelto l'ospedale pubblico un po' perchè credo nella sanità pubblica, e un po' anche perchè i centri privati costano. TANTI SOLDI.
E noi non siamo ricchi, abbiamo il mio stipendio e i mezzi stipendi altalenanti di lui, per cui...abbiamo pensato che la sanità pubblica fosse meglio.
Non che sia gratis eh?
Comunque, la mia storia pochissimo felice ed edificante con l'ospedale di Lugo (RA) si trova qui, qui, qui, qui.
E invece, per il discorso costi, sempre nel pubblico, io ho conteggiato un migliaio di euro circa.


2) questo è un BLOG PERSONALE, non è una testata medica, nè giornalistica, nè sponsorizzata da qualche ente o persona fisica.
Trascrivo solo le mie esperienze e opinioni PERSONALI.
Quello che scrivo riguarda quello che io ho vissuto, esperito e, in senso economico e non solo, pagato.


3) Essendo un blog personale che parla di esperienze personali...è PARZIALE.
NON ho visitato tutti gli ospedali e tutti i centri privati italiani, per cui la mia opinione non è di certo statisticamente rilevante.


Chiarito tutto questo, così come ho indicato i costi nel pubblico, ora metto giù due conti su quanto ho speso nella clinica privata.
La "mia" clinica è il Gynepro a Bologna, tanto per essere precisi.
Il totale speso include:
- "pacchetto" visite+monitoraggio+pick up + transfer
- congelamento embrioni
- esami sangue fatti lì sul momento in alcuni casi
- alcune visite "extra" fatte da loro (scelta mia, potevo fare anche altrove)
- ulteriore "pacchetto" per il secondo tentativo, consistito in visite + monitoraggio+transfer
- farmaci
- esami e tamponi fatti presso il SSN

In totale si può valutare una spesa di circa 5500 euro (forse qualcosa di più, ma non di molto).

Perchè lo scrivo? Per dare un'idea, a chi fosse interessato, di quanto si può spendere più o meno.

Il "pacchetto" non è fisso, cioè non si paga tutto subito, ci sono alcuni step: se ci si ferma prima del pick up, è una cifra, se è dopo il pick up ma senza transfer, altra cifra. Se si fa tutto, cifra completa.

Tutto questo è scritto nei documenti, che vi vengono presentati quando fate il colloquio.

Non è una bazzecola, come cifra. Assolutamente.
Per quanto riguarda il trattamento, io ho notato alcune cose:
- hanno voluto vedere tutto quello che avevo fatto a Lugo, e hanno valutato bene quale protocollo prescrivermi, prima di partire.
- hanno scelto un protocollo diverso da quello usato a Lugo, che non mi ha dato problemi con l'estradiolo e tutto quanto.
- sono stati tutti MOLTO cortesi e disponibili, dalla receptionist agli infermieri, all'anestesista, alle dottoresse.
- sono stati disponibili a spiegarmi cosa succedeva passo passo, nessuno mi ha strillato contro, nessuno ha sbuffato come se dessi fastidio stando lì.
- l'atmosfera è stata di cura, pre e post pick up e pre e post transfer sono stata ASSISTITA
- nessuno ha urlato in giro quanti ovuli avevano prelevato o altri dati miei sensibili, che mi sono stati comunicati con un tono di voce discreto e garbato.

A leggere il mio elenco, lo so, non sembra chissà cosa, anzi sono cose NORMALI. Non è niente di trascendentale, niente che faccia dire "cavoli che roba", giusto?
Eppure io tutte queste cose NORMALI, tutte queste cose che sarebbe lecito aspettarsi, le ho avute solo in clinica.
Quando qualcuno me lo chiede, io lo dico: Sì, è vero, ho pagato per essere trattata in modo umano, ho pagato per andare in un posto dove placassero la mia ansia anzichè aizzarla, dove mi facessero sentire un essere umano dignitoso e non una povera stronza.
Questa è la mia esperienza.
PRIMA, DURANTE e DOPO il primo e il secondo tentativo. Per tutto il tempo, e anche ora, che continuano a seguirmi.

15 commenti:

  1. Il prezzo mi pare in linea con i prezzi nel privato. Lo so perché mi sto informando e la clinica romana dove il mio ginecologo vuole mandarmi chiede, orientativamente, sui 6mila per tutto il pacchetto, congelamento degli embrioni compreso.
    Io avevo pensato al pubblico, sono onesta. Perché buttare tutti i risparmi così beh... è pesante. Soprattutto considerando che ora siamo con uno stipendio solo. Ma poi ho iniziato a leggere pareri, forum, recensioni e ho detto "al diavolo se lo devo fare voglio il meglio". Non che il pubblico non funzioni, non l'ho provato, non posso saperlo ma, diciamolo, devi essere fortunata per essere seguita bene. Purtroppo siamo in Italia e nonostante le tasse che ci tagliano l'aria lo sappiamo fin troppo bene come funziona la sanità.

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    1. Ti capisco in pieno. Annosa questione anche per me, pubblico o privato. Essenzialmente per motivi di soldi.
      Solo che nel mio caso il pubblico è stato talmente traumatico che mi ha spinto altrove.
      E' sempre un terno al lotto...però, porca vacca, già la PMA non è una passeggiata di salute, almeno sentirsi seguiti...

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  2. Un buon compromesso sono le cliniche convenzionate, come quella dove volevo andare io a Milano. Lì avevi il trattamento di un posto privato (più o meno, forse...) ma eri in convenzione e non pagavi. Però solo in alcune regioni si può fare e il problema spostamenti non è da poco. Che bello, Diarista, continuo a essere strafelicissimissima per te!!!! (io per me ancora lo dico sottovoce...)

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    1. Vero, dove c'è la convenzione, tipo Firenze, paghi solo un ticket che mi pare sia sui 500 euro...in pratica paghi tipo posto pubblico ma dovresti avere il trattamento UMANO che, ribadisco, dovresti avere OVUNQUE.

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  3. Vorrei fare una precisazione.
    Io ho fatto gli stessi tuoi ragionamenti, e invece che partire con il pubblico sono partita subito con il privato. Mi è stato detto che era " la formula uno dei centri di pma", ed è lo stesso centro di cui parla sopra princess. Ed è stato così.
    Gentilezza, cortesia, professionalità. Se avessi altri seimila euro li ridarei a loro per fare pma+pdg, ma non è così. Però, non sempre gentilezza e discrezione sono sinonimi di successo. Conosco tante persone che hanno avuto lo stesso trattamento (magari in clinica convenzionata) nel pubblico e hanno ottenuto dei successi. Io ho pagato per due volte, pacchetto Icsi completo e poi dopo l'aborto pacchetto transfer di congelati, eppure non ho ottenuto niente. Ho notato che in casi in cui si sono ottenuti tre embrioni,si tende a trasferirne uno solo e a congelarne due. Questo mi fa pensare che così il centro si assicura il transfer dei congelati da pagare a parte, perché trasferire un solo embrione su tre non mi pare proprio la scelta più giusta. Altra cosa: a me dovevano trasferire due blasto congelate di grado A e di grado B. Quella di grado A nn è sopravvissuta allo scongelamento. Mi è sembrato tanto strano. Ultima cosa, tra l'aborto (da icsi) e il transfer dei congelati, sono stata contattata per fare diagnosi preimpianto, al tempo dovendo trasferire ancora i congelati ed essendo ancora scioccata dall'aborto l'ho trovata una richiesta assurda e fuori luogo. Inoltre non capivo perché allora non mi era stata proposta per la prima icsi, così da non dover ripagare i seimila euro. Cosa voglio dire con questo? Io sono sicura che nel privato ci sia professionalità e gentilezza, lo confermo, ma molto è dovuto al proprio rientro economico. Certe scelte mi s,brano pilotate dalla politica interna invece che il meglio per la paziente, e questo non mi piace. Ritengo che il vero comportamento obiettivo sia quello che si adotta nei protocolli del pubblico, parlo ad esempio della preimpianto, per la quale c'è un business dietro allucinante, e che ogni coppia dovrebbe essere messa in condizione di poter scegliere non perché ha pagato ma perché sono state presentate loro tutte le carte necessarie per comprendere.

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  4. @allafinearrivamamma: condivisibile tutto quello che dici, quella che io riporto è la mia esperienza, quindi alquanto parziale.
    Penso anch'io che molte scelte e molte cose siano "pilotate"; ma non solo nel privato, anche nel pubblico.
    Per quanto riguarda il protocollo, quello che a me è rimasto sullo stomaco è stato che nel pubblico dove sono stata io nessuno si è preoccupato di pensarlo un momento, il mio trattamento.
    Poi sul discorso congelare e così via, non so come si sarebbero comportati in ospedale, non sono arrivata fino lì.
    Penso che ci siano tante tante, ma tante, cose che devono essere migliorate in questo ambito, piuttosto delicato, dove il privato lucra un sacco sul bisogno delle coppie.
    Però per me è stato davvero traumatico (diverse sedute di psicoterapia hanno avuto come centro il mio ultimo tentativo nel pubblico, non sul lato medico ma concentrandoci sul lato umano, anzi dis-umano del tutto) il trattamento ricevuto all'ospedale, ed è una cosa che trovo profondamente ingiusta.

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  5. Hai ragione, lo comprendo. Io ho iniziato con il privato esclusivamente per questo motivo. Mi sentivo un pulcino bagnato, avevo paura di tutto. Avevo bisogno di essere seguita è presa per mano con dolcezza. Ho ottenuto questo.
    Oggi che ho la pellaccia dura il pubblico mi spaventa meno, dal punto di vista umano. Ma non è giusto. Trovo assurdo tutto ciò.
    Un buon compromesso sono le cliniche convenzionate come dice Ellie, sottoscrivo.

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  6. Allora deduco che io sono stata molto fortunata: ho frequantato esclusivamente centri pubblici (due) e ho sempre trovato sostegno e umanità...

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    1. O sono stata sfigata io...opzione che spero sia quella giusta! Se tutto il pubblico è come quello che ho beccato io, stiamo freschi...

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    2. Eh ma uno dei miei due l'hai fatto anche tu...

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  7. Ciao a tutti! Sono reduce da 4 aborti in 3 anni e da mille visite/esami/medici, con in mano nessuna risposta sul perché di questi aborti ripetuti. Ora la “spiegazione” che mi sento ripetere sempre è riferita alla età avanzata… 41anni! Mi sono rivolta all’Ospedale di Lugo per la fecondazione, consigliatomi da persone che ci sono state per i primi colloqui ma che poi non hanno proseguito perché hanno preso la cicogna prima dell’iter di fecondazione….quindi in realtà i loro giudizi positivi sono parziali. Non ho letto l’esperienza di Diarista…. La temo un po’ visto che sono prossima all’inizio del percorso a Lugo. Proprio ieri, un genetista mi avrebbe sconsigliato la fencondazione senza analisi preimpianto (PGS) in quanto, anche senza nulla di rilevato a livello cromosomico, ci aiuterebbe almeno a scongiurare ulteriori aborti o problematiche sul feto. Probabilmente non mi ero informata abbastanza, ma nessuno durante le mie visite mi aveva proposto questa strada…. Sapevo che nei centri pubblici non analizzano nulla ma scelgono “visivamente” gli embrioni da impiantare ma non si ha nessuna garanzia. Ora non so che fare….rimando Lugo e mi rivolgo ad un centro privato che faccia analisi preimpianto? Dopo aver atteso tanto la chiamata… ora mi trovo impreparata e spaventata ad affrontare una cosa che mi sembra un salto nel buio…. Ecco…mi sono sfogata! 

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    1. Dunque, darti un consiglio sarebbe impossibile...ogni esperienza è talmente diversa che non si può generalizzare.
      So di persone che a Lugo si sono trovate bene, personalmente quello che ho rilevato (su di me e conoscendo altre esperienze negative) è che tendono ad essere un po' "superficiali": non fanno tantissimi esami, non personalizzano per niente i protocolli, e così via.
      QUesta è la mia opinione...
      Io fossi in te andrei al colloquio a Lugo, e romperei molto le scatole, spiegando bene la tua situazione, chiedendo anche per il discorso PGS, chiedendo come vogliono procedere e così via.
      vedi che impressione ti fanno, intanto.

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  8. Ciao. Il mio è uno sfogo, più che altro, percui perdonami in partenza. Alle 15.20 di oggi mi è arrivato l'esito dell'esame del sangue di mia moglie: BETA < 1. Siamo chiaramente giù di morale. Purtroppo mia moglie non produce molti ovuli (ne ha generati due), e glieli hanno entrambi trasferiti una volta fecondati. Ora che facciamo? Cosa ci consigliate? Aspettiamo di andare in vacanza così si rilassa un po' o ricominciamo subito, visto che il tempo è denaro? (mia moglie ha 40 anni). Siamo tanto, tanto dispiaciuti... scusate lo sfogo.

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  9. Ciao
    mi chiamo Monica e ho appena terminato il mio primo ciclo a Lugo. Leggendo la tua esperienza mi ci sono rivista in pieno. Sto aspettando il 23 per fare le beta e spero con tutta me stessa che siano positive...anche se sono consapevole che le probabilità sono basse.
    Per cui mi stavo già informando x un altro centro. Sinceramente la gestione di Lugo lascia molto a desiderare, soprattutto il pickup eseguito in finta anestesia locale è una pratica a dir poco barbara.
    L'unica cosa che mi resterebbe è una blastocisti congelata che tenerei in ogni caso a trasferire.
    In caso negativo (il ciclo attuale e il futuro) volevo sentire il privato. Sicuramente date le cifre si avrà un trattamento umano.
    Ti chiedo pertanto se lo consigli questo di Bologna, se hanno lunghe liste di attesa, se riescono ad effettuare i controlli (ematici ed ecografici) in modo flessibile. Perché far quadrare tutto lavorando è un bel casino.
    Avrei voluto iscrivermi ma non ho capito come si fa...
    Ti lascio il mio contatto mail camon79@libero.it
    Grazie

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