martedì 18 novembre 2014

Viaggio al centro del Pronto Soccorso

Ieri sera, mentre pensavo che domani devo alzarmi presto per fare gli esami del sangue, curva glicemica compresa, avvertivo un qualche dolorino al fianco.
Leggero ma insinuante.
Poi fanno le 22.30, io vado a dormire, e il Filosofo arriva a casa: mi alzo per andargli incontro...e mi prende una fitta al fianco.
Sarà che mi sono alzata in fretta.
Dormiamo, via.
Alle 4 circa...pipì, e la fitta diventa un dolore lancinante.
Che cazzo...ho tenuto troppo la pipì?
Sveglio il Filosofo, lui sorride e dice "lo sai, la gravidanza è piena di doloretti".
A me però la testa parte, mi agito e non mi riesce di calmarmi.
Provo a dormire ancora. Dormiveglio, dormo, mi sveglio, altre due volte prima dell'alba. Ad ogni pipì sento di nuovo male.
Cazzo.
Si fanno le 7.30. Chiamo la gine pma al cellulare, lei risponde tutti i giorni tra le 7 e le 10 del mattino.
La chiamo, più o meno convinta che mi dirà "dai soffri di colite, lo sai, è quella..."
E invece, gentile ma ferma mi dice "tesorino, vai subito al pronto soccorso. Subito. Potrebbe essere niente, ma sei in gravidanza. Vai e fatti fare esame urine e eco ai reni".
Tiro il Filosofo giù dal letto e si va.
Ovviamente, a quel punto il dolore è più forte, sarà mica che la tensione c'entra qualcosa?
Arriviamo, lui mi lascia lì e va a cercare un parcheggio, che lì davanti è un delirio burocratico lasciar la macchina.
Le infermiere sono gentili, una bella ragazzona gigante mi prende pressione, temperatura e battito, e mi dice di mettermi a sedere, che mi chiameranno presto.
Passa una mezz'ora, che sulle sedie della sala d'aspetto sembra una mezza giornata.
Un giovane infermiere dal marcato accento est europeo mi viene a chiamare, e mi dice "l'ambulatorio è un po' affollato, ma non preoccuparti": è affollato perchè oltre a lui c'è la dottoressa...e un ragazzetto.
Un ragazzetto, dimostra 15 anni, ma suppongo che sia un tirocinante o simili, quindi ne avrà una ventina e qualcosa.
La dottoressa mi fa una specie di piccolo esame ecografico, mi picchietta qua e là e mi dice che mi faranno esami di urine e sangue.
Per l'esame del sangue l'infermiere chiama il tirocinante a vedere, e così ad alta voce spiega cosa sta facendo: "ah, ora inserisco la cannula...è semplice...ora...ecco...cavolo, non si infila, non va giù...devo frugare un po'..."
Ahia! Io già soffro al prelievo, farmi cannulare con sta vena che a quanto pare non vuole essere tenuta aperta non è il massimo!
No no. E non è il massimo sentire, oltre al dolore, la spiegazione dei ripetuti "fallimenti"
Poi il sangue non scende bene, e lui mi strizza forte una mano per far pompare il sangue meglio, ce la facciamo finalmente.
mi piace questo infermiere, è gentile. Si è anche scusato di avermi fatto male, non ha insultato le mie vene come fanno in tanti.
Bene. Mi rimettono fuori, ad aspettare. Stavolta sulla sedia a rotelle, più comoda e morbida di una cavolo di sedia di plastica spaccaschiena.
Devo aspettare che mi chiamino per andare su in ginecologia, a vedere se questi dolori sono legati alla gravidanza.
Andiamo su, finalmente.
Attenda qui, prego.
Attendo. Il male si irradia alla schiena.
Arriva un medico dal camice bianco e la faccia pefettamente FUCSIA, e devo dier che per qualche minuto la cosa mi distrae.
Cioè, non è lampadato, nè abbronzato, nè arrossato..è fucsia, come una specie di evidenziatore umano. Wow.
Molto serio, dai modi che sembrano bruschi, ma poi mi fa una visita transvaginale e quasi non me ne accorgo.
Ascolta il cuore del feto, batte, si vede. Mi dice solo "il liquido c'è, la gravidanza va avanti", poi mi consegna un breve referto in cui suggerisce un'ecografia ai reni.
Torniamo giù, al pronto soccorso.
Aspettiamo. Aspettiamo. Aspettiamo.
Ogni tanto faccio una passeggiata, se non mi alzo un po' la schiena fa più male, e tira la pancia, e tira una gamba...e tira anche un po' il culo, come si dice dalle mie parti, perchè sono passate 4 ore e io comincio a soffrire soprattutto per le posizioni scomode che devo tenere.
Torna la dottoressa di prima e mi dice "appena ti chiamano, ti faccio portare su in radiologia, per l'eco".
Finalmente, all'una, ecco che tocca a me.
Sfreccio sulla mia sedia, corridoi lunghissimi e gelidi, corridoi meno lunghi e piuttosto caldi, l'infermiera si lamenta dell'assurdo clima intra-ospedaliero.
Arriviamo su e una dottoressa che sembra una di quelle bambole di porcellana che vendevano una volta, mi fa sdraiare e per l'ennesima volta mi chiede di respirare, trattenere, espirare, mi ricopre di gel ecografico.
E qui, la bambolina rosea con le guanciotte di pesca e gli occhioni azzurri, inizia a piantarmi in ogni dove l'ecografo (o come diavolo si chiama quella specie di microfono), tra le costole, nella schiena e, DOLORE, in fondo alla pancia.
Pianta e spinge, spinge e pianta.
Risultato: uno dei reni è particolarmente dislocato, è andato in una posizione scomoda, dice, forse schiacciato dall'utero e spostato per quello.
Uno dei reni ha anche un aspetto "globoso", lei dice che può dipendere da tutto e da niente, non è molto chiara la cosa...comunque, dice, pare che non ci siano infezioni, forse è stata una piccola colica, chissà.
Mi riportano giù, un'altra mezz'ora di attesa, durante la quale vedo il "mio" infermiere che passa le consegne del turno a una donnona dall'aria decisa.
Poi mi chiamano, la dottoressa mi dice che a questo punto, analisi fatte , ecografie e visite refertate...non si sa cosa sia questo dolore, potrebbe essere una specie di colica, potrebbe essere legato anche alla gravidanza...in ogni caso è bene tenere tutto sotto controllo.
Nel frattempo la valchiria che ha sostituito il gentiluomo mi strappa il cerotto enorme dicendomi "ehhhh non far quella faccia, cosa vuoi che sia" e sfila 5 cm di cannula dalla mia vena.
Ahia. Non mi hai strappato il cuore, ho capito, ma non è che mi ha dato gusto, ho un livido abnorme...e domani i 3 prelievi me li farò fare tutti nell'altro braccio, mi sa...e voilà ecco "Diarista la tossicona".
In ogni caso, alle 14 finalmente ne siamo fuori, con una serie di referti non risolutivi, e un bel ticket di un centinaio di euro da pagare.
Sono stanca morta. Nonostante abbia più che altro viaggiato seduta, mi sembra di aver fatto chissà che roba. Le mie energie sono davvero poche, ultimamente.
E l'atmosfera del pronto soccorso, con zero privacy, grande casino, posizioni scomode, cannula del cazzo che mi fa ancora male ora che non c'è nemmeno, e tutto quanto...mi hanno spappolata.
Ora, spero solo che davvero non sia niente di strano, una colica renale "va bene", basta che non faccia male al piccolino.
E ora...vado a bere i miei due litri di acqua. E a sistemare nella cartella per la ginecologa anche tutte queste belle robe nuove.







6 commenti:

  1. Ma che palle ci mancavano pure i reni che si mettono a fare gli anarchici nel momento meno opportuno della storia. L'importante cmq è che non sia nulla di grave, se le analisi e tutto il resto sono ok siamo tutti più tranquilli. Ho sentito un sacco di donne soffrire di forti dolori renali in gravidanza, magari è normale, comune... Tieni duro bellezza, coraggio!

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    1. Due palle veramente...ora sono più bucata di uno scolapasta dopo la vomitevole curva glicemica di stamattina, e tra questo e i doloretti non mi sento ancora in formissima...però mi ripeto che mi hanno detto che al pargolo non è successo nulla!

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  2. Uffff che pizza! L'importante è che lui stia bene e tu stia più tranquilla! Un bacione

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    1. Tranquilla non ancora...ma più di ieri...però che due maroniiiiiiiiiiiiii

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  3. Mannaggia, che scocciatura!!! Mia mamma mentre aspettava me ha avuto una colica renale, e comunque questo non ha dato problemi alla gravidanza (cioè a me). Però capisco la paura, i dubbi, il fastidio..e poi all'ospedale ci si stanca anche senza fare niente. Ora riposati un bel pò e bevi tanto, e spero che si risolvi tutto!!! Un abbraccio grande grande!!!!

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    1. Eh, a pensarci dopo, capisco che le mie questioni renali, se restano solo mie, no vanno a creare problemi alal gravidanza....ma sul momento...
      Poi, non so perchè, ero convinta che la ginecologa mi avrebbe detto "non è niente", e mi ha spaventano il suo ordinarmi di andare subito a farmi vedere...anche se ovviamente ha avuto ragione lei a farmelo fare!

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