giovedì 18 dicembre 2014

27° settimana (7° mese) - ennesimo medico, ovvero gravidanza e iperglicemia

Che cazzo, però.
Dopo aver visto la curva glicemica, la ginecologa ha detto "beeeeh...questo valore qui non va..." e via, bisogna prendere visita diabetologica.
e se non volevo spendere altri 150 euro...dovevo prenotarla nel pubblico.
Il che ha significato ore di coda al CUP, per sentirmi dire che NO, non è lì che si prenota. Si deve chiamare l'ambulatorio.
Chiamo. No no, ma non è che si prenota così.
Devi venire qui. Ah. Ok. Entro mattina. Veloce.
Che poi vediamo se ti diamo un appuntamento.
Beeeene. Mi piacciono le cose immediate e semplici!
L'infermiera dell'ambulatorio è gentile, inserisce i dati e mi dice...che non mi manda dalla daibetologa..ma dalla dietista.
d-i-e-t-i-s-t-a.
Io odio questa parola. La sento da quando avevo 14 anni.
Mia madre mi ripeteva ossessivamente che ero grassa e che dovevo essere più brava a scuola. Sono diventata la migliore della scuola, al liceo.
Ma non sono mai stata magra. Mai mai.
In compenso, sono una ex bulimica una bulimica che non si induce il vomito da quasi 7 anni (con due episodiche ricadute), e sono una persona che vive di merda con difficoltà il rapporto col cibo.
Con la gravidanza ho aumentato il lavoro su me stessa e sulla mia gestione dell'ansia. E prima ancora, da quando la ginecologa mi ha detto "cala drasticamente i carboidrati", l'ho fatto.
Eppure, andare dalla dietista per me resta un incubo. Resta qualcosa di faticosissimo.
L'ho fatto, lei mi ha stampato una cazzo di dieta, con gli alimenti da pesare e tutto quanto, cosa che odio da sempre e che da sempre mi scatena il panico.
Sono uscita dallo studio che quasi piangevo, per la tensione.
A parte che non ha voluto sentire ragioni e mi ha aumentato, a parer mio a cazzo di cane, i carboidrati a pranzo, dicendomi che poi la diabetologa potrebbe dire che sono troppi e calarli. Ma decidetevi però.
Subito dopo, di nuovo dall'infermiera, che mi ha dato macchinino per misurare glicemia, più una borsa piena di aghi e stick per la glicemia, oltre a stick per le urine. Fantastico.
Ora devo misurarmi la glicemia con sto cazzo di aghino tutti i giorni, per ora due volte al giorno.
Il Filosofo mi ha un po' cazziata dicendo che è una stronzata e che non posso andare così in crisi.
E io non ho voglia di mettermi a spiegare. Non ce la faccio.
Lo so anch'io, che cazzo, che non è chissà cosa.
Ma io lo vivo male.
Il cibo non è il mio migliore amico.
E l'idea di misurare la mia glicemia e poi riportarla sul quadernino e poi ogni pochi giorni mostrare tutto alla diabetologa..mi fa paura.
Mi sento sotto esame, in colpa se "sbaglio", se la glicemia è alta, se non vado bene.
Questo per quanto riguarda me.
Perchè io, con tutte le mie ansie e le mie difficoltà, io poi vado avanti.
Vado avanti piangendo, strepitando, ansieggiando. Ma poi vado avanti.
E' il piccoletto, che mi preoccupa.
Mi hanno spiegato i possibili problemi per il feto, nonchè quelli al parto e alla nascita. E io ho paura. Mi sento responsabile, in colpa. Anche se lo so, che non l'ho fatto apposta, a sviluppare questa "intolleranza al glucosio", come ha detto la prima tipa.
Comunque tra pochi giorni diabetologa. Si va. E si spera che le cose siano sotto controllo il più possibile.
L'altro giorno ho iniziato il corso preparto.
Un corso presso un'ostetrica, con fisioterapista e psicologa.
Siamo in 4 a farlo, e io ovviamente sono l'unica che viene dalla PMA.
La psicologa, alla fine delle presentazioni, ha fatto una breve sintesi dicendo che, tra le altre cose, ogni gravidanza è diversa e anche una gravidana più medicalizzata non deve essere vista come diversa, come "non normale".
Sì, lo so. Eppure.
Eppure anche un po' vaffanculo. All'ennesimo bisogno di medici.

8 commenti:

  1. Salve, non ci conosciamo, non ho mai avuto problemi alimentari, ma se posso vorrei solamente dirti che il diabete gestazionale capita, NON È COLPA TUA, purtroppo ti costringono a misurare il cibo per il bene tuo e del piccolo, capisco che ti crei difficoltà, ma non sentirti in colpa, non dipende da te. In bocca al lupo

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    1. grazie per il sostegno!!! Mi sento sempre un po' in difficoltà con queste cose...ma mi impegno..

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  2. Già 27esima, uau!!!!! :) Mi dispiace per tutti questi impicci medici....e capisco che l'ansia aumenta e che "anche questa non ci voleva"..e poi secondo me il carico di ormoni ci fa percepire tutto in modo molto più ansiogeno..però secondo me lui sta benone lì dentro, ti vuole tanto bene e lo sa tutti gli sforzi che hai fatto e stai facendo per il suo bene..quindi No ai sensi di colpa (parla una che ogni volta che discute con Carl si sente stra in colpa verso lenticchiotto e pensa di averlo traumatizzato...)

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    1. Ahhhh il tema "discussioni" è un tema che conosco :-)
      Cercherò di stare un po' più calma..ma mica facile...mi sembra di essere una bomba di ormoni a orologeria!

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  3. Anche io credo che non devi sentirti in colpa, perché hai lottato tanto per il tuo piccolo e vedrai che tutto andrà per il verso giusto. L' importante, come dici tu è andare avanti. Vi abbraccio.

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    1. E' vero, l'importante è andare avanti, ogni giorno è un giorno in più!

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  4. Il senso di colpa farà fatica a passarti...vedila così (a me ha aiutato molto, anche se il problema non era la glicemia ma la placenta): stai entrando nella 28° sett e ormai è fatta...nel senso che se anche dovessero insorgere complicanze (per carità...gesti apotropaici a gogo!!!), a ques'epoca gestazionale lui può nascere! Te lo dico per esperienza, lo sai... quindi, non rilassarti, segui la dieta e provati la glicemia come un automa, ma pensa che (DAVVERO) sei praticamente a cavallo.
    E poi con tutto quello che hai passato, l'imprevisto glicemia è più che gestibile

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    1. Verissimo...il senso di colpa è una cosa che mi sento sempre aleggiare addosso (sarei stata una perfetta ebrea, ma anche una buona cattolica, sul senso di colpa sono un'espertona!!!), e mi sento anche un po' cretina, a volte...come se dopo aver combattuto con i leoni andassi in crisi davanti a un gatto incazzato.
      QUello che mi dici sulla possibile nascita è una cosa che penso anch'io a volte, per tranquillizzarmi...mi dico "nel caso...comunque...possono farlo nascere".
      Intanto...andiamo avanti...in attesa dell'ecografia della 32esima (sembra lontana...)

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