venerdì 21 febbraio 2014

La storia si ripete?

Che dire.
Le punture di Fostimon bruciano.
E soprattutto, quei cazzo di aghi di merda NON sono come gli aghetti del Gonal f.
Cazzo, se non lo sono.
Faccio fatica a bucarmi con questi aghi.
Sento la pelle che fa "scric", quando viene bucata, sento l'ago che entra e sento male.
Cazzo cazzo cazzo io odio gli aghi.
E non ci metto abbastanza forza, devo spingere sempre più di quanto pensassi necessario, per far entrare quella merda di ago.
Sì, odio gli aghi. Odio bucarmi.
Poi, ecco, il primo controllo.
E la storia si ripete.
Dottoressa, ma stavolta ci arrivamo al pick up? (le ho detto delle mie due orrende pre-esperienze).
Ehm, non so dirglielo.
No? Non si sa ? (inizia a tremarmi la voce).
Guardi, è presto per dirlo, ma...le sue ovaie...ci vediamo tra due giorni e vediamo come va eh?

Dottoressa gentile, stavolta, eh? Anche perchè, cazzo di un cazzo, stavolta si va nel privato, stavolta il mio bancomat subisce violenze continue, tra controlli, acconti, esami e quant'altro.
Sapesse signora mia quanto è cara oggi la gentilezza!

Io non so che fare, non so da che parte girarmi, la notte, per riuscire a dormire.
Il Filosofo la prende meglio, mi par chiaro, la sua pancia è integra e non fa nessuno scric, e poi lui, tranquillo, parla di ovodonazione.
Perchè anche qui, nel caso, non è il suo pene a non servire a niente (volevo dire a un cazzo, ma poi erano troppe le pudenda nella frase).
Ovodonazione. Fatico un po' ad accettarla.

Mi sento sempre più una merda. Non riesco a non pensare che le altre donne figliano, e che quelle che non figliano poi ci riescono con la PMA, o almeno riescono a provarci, con la PMA.
Io neanche quello.
Rifletterò.
Questo potrebbe essere l'ultimo tentativo, perchè se è inutile è inutile.
E allora non so. Non so. Non so.

venerdì 14 febbraio 2014

...io non ce la faccio.

Oggi mi sono messa a piangere.
Al supermercato, però.
Avevo appena sborsato 470 euro per i farmaci, e avevo appena scoperto che gli aghi che dovrò usare sono MOLTO più grossi degli aghini della penna preriempita.
Ma che cazzo.
Io odio gli aghi. Io ho paura. Io non ce la faccio.
Mi sentivo di merda, fissavo terrorizzata l'ago pensando, ecco non ce la farò, quando sarà il momento.
Poi faccio la spesa, in un rutilare di merda di cuoricini, pasticcini, bacini peruginini e fottuti passeggini bambini cullette neonati.
Fanculo tutto.
Compro quello che mi serve, e alla cassa, appena ho pagato, mi si strappa la borsa.
QUella che contiene lo yogurt, mi pare ovvio.
Un rumore di spappolamento e un lago di yogurt per terra.
Non che siano cose terribili, ma nel lago è caduto ovviamente anche il mio portafoglio.
E' allora che mi sono messa a piangere.
Solo un signore anziano ha avuto il coraggio di avvicinarmi.
Mi ha anche aiutata a raccogliere il resto della spesa.
Ora sono tornata a casa, e tutto quello che vorrei sarebbe spaccare tazze, bicchieri, piatti contro il muro. Possibilmente gridando.
Sono stanca. Stanca. Stanca.
Sono incazzata con mio marito perchè non mi caga neanche di striscio, sono incazzata con la coop che mette in offerta roba da neonati sbattendola ovunque nel supermercato, sono incazzata con la medicina che non mi aiuta e sono incazzata con me stessa che sono più infertile di una donna infertile, neanche al pick up riesco ad arrivare.
Oggi mi fa tutto cagare. Fanculo. fanculo. FANCULO.

mercoledì 12 febbraio 2014

Cominciamo bene

I nuovi farmaci, oltre a costare quanto metà del mio stipendio, oh sì, pare che NON si trovino.
Che manco li commercino più.
E allora...che cazzo me li prescrivi a fare?

che oltretutto, fossero farmaci comodi.
Nooooo
Sono di quelli che devi miscelare, poi prenderne metà, risputare tutto in un'altra fiala, rimiscelare di nuovo con quest'altra polvere, e infine cambiare siringa, aspirare il tutto e fare.
Della serie, altrochè bucarmi con la penna direttamente sul treno, che ormai ero specializzata in figure del tipo "guarda mamma, una tossica!!! Non guardare figlio mio non guardare!".
Ora il piccolo chimico mi farà un baffo. E ogni volta ci vorrà una mezz'ora per fare tutto.
Cominciamo bene.
Sì sì.

p.s.
Farmacista: ma questi farmaci costano. ma li devi pagare?
Io: sì
F,: Sei sicura? guarda che sono cari.
Io: Sì
F.: Mah, adesso chiedo alla collega, costano ...cioè non te li passa la mutua?
Io (iniziando a perdere schiuma dalla bocca): N-O. De-vo pa-gar-li.
F.: Ah ok. Allora se ancora esistono, ti chiamiamo.