venerdì 30 maggio 2014

Quando il tuo corpo ti urla...


...MERDACCIA!!!
Il mio corpo in questi ultimi mesi me lo ha detto forte e chiaro. Ma io, merdaccia completa, mica avevo colto.
E invece, ecco qui, di nuovo una settimana di febbre a 40°. Con delirio incluso, oltre a dolori lancinanti alla testa, incoscienza a tratti e insonnia funesta.
E tutto quanto.
Ora la febbre è scesa, è comparso il respiro difficile, il bruciore al petto. Non so.
Mia madre, che ha il sesto senso del corvo di Poe, non ha chiamato mai, nei giorni della febbre. ma stasera chiama e chiede: Hai tosse eh? sai che è così che si è manifestato il focolaio alla mia amica un mese fa?
Mamma, ciao.
Il medico scuota la testa da uccellino spiumato e ammicca:
Diarista mia, è che l'età avanza anche per te. Fai gli anni tra pochissimo eh?
Sì.
35 eh?
Sì.
Eh, beh. Per carità, per me sei sempre ragazzina..ma sai com'è...
Sì. Beh...sì.
E il tuo percorso, insomma...state ancora provando?
Sì.
Beh, dai, ancora qualche anno ce l'hai. Ma se vai avanti così ti viene un ictus come a tua madre. 
Eh...ehm...speriamo di no.
Ahahah certo certo, ma dovresti riposare, non stressarti troppo..insomma non sottovalutare i segnali.

Non sottovaluto i segnali. No.
non sottovaluto neanche l'età.
Che mi fa incazzare come una belva chi dice "35? E ancora niente figli?"
No lurido pezzo di merda mal cagato, niente. E non pensare, cazzone, che sia perchè mi sono svegliata ADESSO, sono 3 anni buoni che io cerco e provo.
TRE ANNI che mi buco, mi dopo, mi faccio ecografare, mammografare, sonografare, vaginografare, manipolare, aprire, chiudere, togliere, mettere, estrarre, e di nuovo mi dopo di farmaci assurdi e mi dopo ancora.
In tutto questo ho perso per due volte qualcuno che amavo, negli ultimi sei mesi.
In tutto questo ho visto fallimenti e dolore e mi hanno detto più e più volte "è colpa tua".
Non sottovaluto nulla, sono solo molto, molto stanca.
E siccome sto cominciando a respirare di merda, vado a mettermi una pezza calda sul petto e a preoccuparmi che stanotte morirò di fastidioalpettocontossettabruciorosa mentre Il Filosofo è lontano, a dormire da sua madre e a vedere il saggetto finale a scuola dal fottuto nipotino.
That's all, folks.

domenica 18 maggio 2014

Ah, l'invidia. La vostra, la mia...invidia per tutti. Sì sì.

Mi è capitato sotto mano questo articolo, dal titolo eloquente:
 "10 cose da non dire agli amici senza figli"
L'articolo è catalogato come GUIDA PRATICA.
Solo a leggere il titolo pensavo "Ma che cazzo..serve davvero una guida per non comportarsi come idioti invadenti e decerebrati?"
Poi ho letto il consiglio n.2: 

"Beati voi, vi invidio:
Non va detto perché è un'affermazione assolutamente esagerata e parziale. Puoi invidiare la libertà della coppia, ma non risulti sincera, perché altrimenti non avresti fatto figli. Gli amici, in questo caso, potrebbero sentirsi presi in giro. Peggio, potrebbero pensare che non sei in grado di capire quanto tu sia stata fortunata nell'essere diventata genitore."

Gli amici POTREBBERO PENSARE? POTREBBERO?!?!?!
Io lo penso. Oltre che pensare che sei una testa di gran cazzo.

Per piacere, per piacere, per piacere, mamme, neomamme e SOPRATTUTTO mamme grazie alla PMA, per favore.
Contate fino a 10. Mordetevi la lingua. Fate una piroetta. Ma non dite certe stronzate.
Dai. Neanche per ridere.
Che a me, udite, non fa ridere per niente.

Ah. Sì. Sono solo una povera invidiosa. E' per quello che mi fate incazzare, mica perchè dite stronzate senza badarci.
Appurato questo, per favore, concedete a questa povera invidiosa di non sentirvi dire certe stronzate.
 

mercoledì 7 maggio 2014

Sei tu. Il problema, si intende

Ad oggi, vivo in un presente grigio, che a volte sfuma in un marrone diarroico.
La dottoressa a Firenze disse, testuale (fate voi l'accento toscano e togliete le C):
"Che dire.. il problema devi essere tu...ci sarà qualcosa di grave che non riusciamo a trovare, se no non si spiega."
Oh yeah.
E mi ha sconsigliato di provare, o se voglio, di farlo con loro, ma proprio se voglio, che tanto se le mie ovaie sono dimmerda, c'è poco da stimolare.
Oh yeah.
Mi sento dentro Finale di Partita:

Clov: Ti sei visto il cuore.
Hamm:  No, era una cosa viva.


Evito le donne incinte. Evito le colleghe che parlano delle nostre mamme incinte. Evito i parchi pubblici negli orari di scuole chiuse, pieni di passeggini. Evito chiunque abbia una pancia abitata, o un neonato.

Mi beo di piccole gioie che cerco di rendere più grandi per riempire altri vuoti.
Un nostro (mio e di un paio di amici) racconto giallo è stato pubblicato da una grossa casa editrice. Una piccola, invece, presto pubblicherà una raccolta dove sono anch'io.
Sulla carta posso fare un sacco di cose.
Ma persino nei miei racconti non ci sono donne incinte.