giovedì 24 dicembre 2015

Passi!

Sembro scema.
Ci penso ancora, da ieri sera.
Ieri sera Topo ha fatto DUE, diconsi DUE passettini prima di buttarsi a gattoni.
Sono estatica, neanche, parafrasando Carmelo Bene, fossi apparsa alla Madonna.

mercoledì 23 dicembre 2015

I "bravi" bambini...

Io ero una brava bambina. Così mi dicono.
Poi anni fa ho letto "Il dramma del bambino dotato" di A. Miller e ho capito che parlava di me. di quella "brava bambina" che era brava perchè doveva esserlo e perchè se no...
Ma insomma, mi si dice "tu eri brava".
Da bambina. Ma da bambina piccolissima, intendo, anche.
E io mi chiedo...ma veramente? ma veramente credete che a 2, 6, 8, 10 mesi un neonato-bebè possa essere BRAVO? e anche NON bravo, immagino...

Quando mi chiedono "è bravo, Topo?" io li guardo sorridendo paziente.
Allora "chiariscono": "...dorme?" "...mangia?".
Quindi se dorme è bravo. Se mangia è bravo.
Altrimenti...è cattivo?
Topo è un mangiatore. Topo da sempre fa fatica, col sonno.
E' bravo. Non è bravo. Si comporta bene. Si comporta male.

NO.

Un neonato, un bimbo piccolo non sono bravi o cattivi.
Ci sono bimbi che faticano a mangiare, che ci mettono tanto tempo ad ingranare col cibo.
Ci sono bimbi che dormono tantissimo, che si addormentano lisci come l'olio.
CI sono bimbi che mangiano tutto e di gusto e provano tutto e niente li schifa.
Ci sono bimbi che fanno fatica a lasciarsi andare al sonno, che dormono male se sono soli e che ogni stress e agitazione la riverberano nel non riuscire a dormire.

Che farci. Non chiedetemi se mio figlio, a 9 mesi, "è un bravo bambino".

Intorno ai sette mesi di Topo io ho smesso di allattare. Amavo farlo, ma il mio latte stava diventando davvero insufficiente per i suoi bisogni, anche se già in svezzamento. E i suoi dentini affilati erano un martirio sul capezzolo.
Così nel giro di una settimana ho pian piano tolto del tutto la tetta.
Topo l'ha presa bene, ha cercato la tetta ancora per un pochino, ogni tanto, e tutt'ora ci tiene spesso sopra la manina, ma non ha avuto grossi problemi a passare al solo LA.
Quindi...Topo è stato bravo? Se invece avesse fatto fatica, sarebe stato non bravo?
Ma per favore.
Mi lodo e mi imbrodo...ma penso di essere stata, come direbbe Winnicott, sufficientemente buona io come madre. Penso di essere stata io "brava", a trovare il momento giusto per farlo, a farlo con la maggiore serenità possibile (anche se mi dispiaceva un po'), a farlo con la giusta gradualità e senza drammi.
Topo è stato se stesso. Un bimbo piccino.

Adesso che io sono tornata al lavoro, Topo ha di nuovo grossi problemi a dormire di notte. Che bimbo poco bravo eh? O forse lui "mette" sul sonno quello che altri bimbi "mettono" nel mangiare, o nel diventare più lamentosi, o meno autonomi. Ogni bimbo gestisce i cambiamenti, la crescita, il distacco, a modo suo. Non sono meno bravi quei bimbi che faticano ad attaccarsi al seno, o quelli che faticano ad apprezzare i cibi solidi.

E non sono "bravi" i neonati, se dormono, se mangiano, o se non piangono in braccio a uno sconosciuto. Sono neonati, non possono essere "cattivi" o "non bravi". Piantiamola, noi adulti, di connotare in questo modo delle personcine così piccole.

giovedì 17 dicembre 2015

...altri NOVE mesi

E così, il 15 dicembre è arrivato. E Topo ha compiuto nove mesi.
Nove. Come i mesi passati nella mia pancia.
Se ci penso è incredibile.
9 mesi? ma siamo sicuri che 9 mesi siano sempre nove? Che durino sempre lo stessuno numero di settimane e giorni e ore?
No perchè a me i mesi della gravidanza, soprattutto i primi, sono sembrati taaanto lunghi.
E invece questi nove mesi...cavolo...era ieri che cominciava a tenere su la testa, e poi a girarsi su un fianco, e non si staccava mai dalla tetta e mi stava tutto  rannicchiato sul petto e ci stava pure comodo.
Quante cose sono cambiate.
Un mese fa ha cominciato a fare le prove "senza mani" per stare in piedi da solo, ora non solo sta su, ma batte pure le mani (e il rumore che produce lo fa ridere tantissimo).
Ormai mangia tutto solo a pezzettini e vuole, vuole, fortissimamente vuole, prendere le cose con le mani, per cui parte del cibo è sempre sul tavolo davanti a lui, così può autogestirsi in parte.
Ha cambiato ancora faccia, che ora è quella di un bimbo, proprio, non più di un neonato, è un Topo in via di definizione, ma è sempre più "lui".
Si fa capire sempre meglio, e la sua ultima passione è la scalata. Se trova qualcosa appoggiato al divano lo usa come gradino per issarsi sopra, cosa che lo riempie di soddisfazione!
Sta cominciando i tentativi di deambulazione da solo, anche se a metà del primo passo di solito perde l'equilibrio e cade, mentre se può stare con una mano appoggiata al muro fa più volte il giro della stanza, come una trottolina concentratissima.
E io lo inseguo, lo bacio, lo coccolo..giochiamo anche un sacco, ci inseguiamo, ci rotoliamo, leggiamo le storie, siamo sempre molto indaffarei.
Topo è molto innamorato anche del suo babbo, e questo è ottimo, perchè così trascina dentro anche il Filosofo, che di fronte al sorrisone e agli occhi a cuoricino si squaglia come un budino.
Io ricomincio davvero a lavorare domani, ma già in questi due giorni sono stata molto fuori casa...e la mancanza di Topo la sento eccome.
Poi a inizio gennaio comincia anche il nido...e sarà un ulteriore distacco.
Cresce, questo bimbo, cresce eccome.
Il quarto dentino comincia a fare capolino, e i suoi morsi sono ormai letali...sto tentando di insegnarli a non morsicare me e suo babbo, ma è (giustamente) ancora nella fase di esplorazione di tutto anche attraverso la bocca, e quindi col cavolo che rinuncia.
Se penso che tra soli 3 mesi avrà già un anno, un intero anno...sono sconvolta. Mi sembrava tanto lontano, questo momento, quando quest'estate pensavo a come gestire il ritorno al lavoro, e invece eccolo qui.
E in men che non si dica sarà primavera e il suo primo compleanno.
Che cose!


domenica 13 dicembre 2015

mi si è fritto pure l'inconscio

Nonno Sigmund, salvami tu! Neanche l'inconscio mi resta più.   Che tristezza, signora mia, sognare Rocco Siffredi....solo che nel sogno siete grandi amici e chiacchierate di cazzate.
Possibile? Mi vergogno di me stessa.
Io, che al solo nominarlo sbavo come un San Bernardo con la scialorrea.... poi me lo sogno e ...ci chiacchiero come con una vecchia zia?
Such a shame!
E che spreco di attività onirica. Bah!
Ora cosa succederà, che sognerò di preparare i biscotti con David Tennant (l'altro mio sogno erotico neanche tanto segreto)?!
Perdonami, Rocco, mi si è fritto l'inconscio e non sa quello che fa!

martedì 8 dicembre 2015

Mio figlio NON ha pochi giochi (ovvero i regali di natale e le scelte personali)

Io mi ostino a considerare il natale una festa cattolica, e di conseguenza, non essendo cattolica, non sono dell'idea di festeggiarla.
In particolare, non capisco perchè una festa religiosa si debba trasformare solo nella fiera del compriamo-di-tutto-a-caso-e-possibilmente-roba-inutile e mangiamo-schifezze-che-non-mangeremmo-mai-non-fosse-natale.
Mi ha rotto da anni, sta cosa.
Non mi interessa mangiare roba schifosa "perchè è Natale", e non mi piace per niente DOVER fare scambi di regali per lo stesso motivo.
Siccome sono anni che ci lavoro sopra, ormai gli scambi regaliferi sono ridotti davvero all'osso, solo qualche persona che proprio ci tiene troppo al "pensierino" (che io lo penso davvero, e poi mi arrivano indietro quintali di bagnoschiuma e candele natalizie, va beh) e cose così.
Solo che poi...ora sono una mamma. E quindi si scatena l'inferno.
Perchè:
- vuoi non far vivere a tuo figlio la magia del natale? Cazzo, Topo ha 9 mesi, per lui la magia di qualsiasi cosa è poterla mordere e sbattere sul pavimento per sentire il rumore...
- non puoi non festeggiare il natale, vuoi darla vinta all'Isis? Su questa non commento neanche.
E soprattutto, impazza:
ALMENO A NATALE POTRO' REGALARE UN GIOCO A QUEL POVERO BAMBINO?!
TUO FIGLIO HA POCHISSIMI GIOCHI, POVERINO!

Sorvoliamo sull'abuso della parola "povero" in tutte le sue declinazioni che, per quanto noi non si navighi nell'oro, mi sembra veramente fuori luogo.
Detto questo, presa da scazzo all'ennesima frase di questo tipo fatta da gente che poi per tutto l'anno non si vede e non si sente, ho inventariato i giocattoli e simili di Topo:

- 4 librini plastificati che si possono sbavare e bagnare senza pietà
- 2 librini di stoffa da toccare con gli inserti, le finestrelle e tutto
- 1 libro "normale" ma con inserti di stoffa, pelo e così via, da toccare e aprire sugli animali della fattoria
- 1 pupazzo di stoffa con inserti vari da mordere, tirare e così via
- 1 pupazzo "ripieno" di lavanda,da scaldare per il mal di pancia
- 2 pupazzi carillon
- 3 pupazzetti di stoffa che si possono maneggiare facilmente (il corpo è ad anello)
- uno xilofono di legno preso al lidl

Poi:

- un cucchiaio di silicone da svezzamento che mai usavamo perchè molliccio ma che va benissimo per giocare
- un cellulare nokia senza batteria da mordere
- una paperella di gomma dura (questa sarebbe, lo ammetto, un vibratore. regalatomi da un'amica in vena di simpatia anni fa, quando ste paperelle andavano di moda. In effetti, mai usato. sono noiosa, ma preferisco i sex toys "tradizionali", e una paperella fucsia, per quanto vibrante, non mi ha mai convinta)
- un calzino antiscivolo orfano del compagno e pure piccolo, ma interessante in quanto colorato e bozzuto
- alcuni nastri di raso colorati

E non dimentichiamolo: un pannello montessoriano, che presto si arricchirà di alcuni inserti in feltro da staccare e attaccare.

Ah...andiamo pure in biblioteca spesso a prendere carezzalibri e libri con i buchi.

E Topo avrebbe pochi giocattoli? No dico, scherziamo?!?!?!
Ricordiamoci che non ha ancora nove mesi. Quando sarà più grande aggiungeremo sicuramente qualche costruzione, e in quando BricoMamma ho in mente altre cose da costruire e da fare con lui...ma per il momento NON ha pochi giocattoli.

Anzi, tutti insieme sarebbero pure troppi. Nonostante le iniziali reticenze del Filosofo (ma pensi che funzioni? credi davvero che si dimentichi un gioco se lo nascondi?), la rotazione dei giocattoli funziona alla grande.
Cavolo, la usiamo anche a scuola con bimbi ben più grandi, figuriamoci con lui.
Ci sono sempre un paio di librini, un pupazzo e un paio di "cose adibite a gioco" in giro per casa, oltre al suo pannello. E può diventare un gioco un fazzoletto, un cuscino, una coperta....no, decisamente non ha pochi giocattoli.
Anche perchè...non ho citato i due giocattoli più importanti: Topo ha ME e suo BABBO.

Ho chiesto alle persone che so che sono irremovibili sul "si deve fare il regalo al bambino" di venirmi incontro e ho dato loro alcuni suggerimenti:
- calzini antiscivolo grandi, che i piedi gli crescono velocissimi e dopo poche settimane non gli vanno più bene
- contributo per fargli fare la cura nella stanza del sale, che mi dicono sia fenomenale per il catarro
- alcuni esempi di librini che mi piacciono molto

C'è già stato chi mi ha detto "NO. Io gli prendo un gioco. E basta", e staremo a vedere. Perchè mi riservo di far uscire SUBITO da casa mia ciò che riterrò una eccessiva puttanata.
Dopotutto è sempre casa mia. E mio figlio ha tutto il tempo di crescere e desiderare stronzate varie.
E comunque, io sono d'accordo e difficondo il certificato di Contiamoci.

giovedì 3 dicembre 2015

E di nuovo, tutti hanno qualcosa da dire, di negativo, ca va sans dire.

Non sono tranquilla, per il fatto che tra due settimane rientro a lavoro. Non lo sono.
Non sono pronta io, credo, Topo probabilmente è più sereno di me, in fondo lui per un po' starà con babbo e nonno, poi ci sarà l'asilo...e anche lì, la mia voce razionale e la mia esperienza di maestra mi dicono che starà bene.
Li vedo, i bambini che arrivano a noi dopo aver fatto il nido, e vivono la scuola dell'infanzia molto meglio.
E ho anche lavorato qualche volta, anni fa, in un nido, quando facevo l'educatrice in cooperativa. Non è certo l'inferno, il nido.
Topo andrà in un piccolo nido privato, solo una decina di bambini, 3 dade circa e una cagnolona gigante e abituata a stare tra i cuccioli umani.
La mia parte sensata SA che è la cosa migliore.
Migliore perchè starà con altri bimbi
Migliore perchè le educatrici sono molto più affidabili di mio babbo
Migliore perchè, tra l'altro, farà solo il part time e significa che, quando non sarà malato, avrà un posto sicuro dove stare ogni mattina e dove pranzare, e non dovrò preoccuparmi, come è già successo, del fatto che chi si offre di tenerlo poi non si presenta (e sono cazzi!)
Migliore perchè lo aiuterà a crescere

Ne sono convinta davvero.
Ma sono una mamma da poco, sono una mamma ansiosa e sono una persona con una forte angoscia abbandonica non ancora risolta.
Io ce l'ho, l'angoscia dell'abbandono, e la proietto su mio figlio.
Me ne rendo conto, ma è una cosa sulla quale lavoro da anni con risultati lenti. Che dire, è il mio buco nero che fatica a rimarginarsi.

E faccio fatica a pensare che ci saranno giorni in cui porterò lui al nido e poi altri lo andranno a prendere e io lo rivedrò dopo 8, a volte 9, a volte 10 ore.
E lui non avrà neanche un anno. E lui sarà con altre persone. E io non potrò sapere se sta davvero bene, se lo consolano quando piange, se avranno pazienza con lui.
Tutte cose superabili, lo so. Ma difficili, al momento. Sembrano enormi.

Ho provato ad esternarle, a cercare conforto e confronto.
Mi sono sentita dire:
- che mio figlio andrà in analisi da grande perchè l'ho mandato al nido da piccolissimo
- che le dade del nido non lo cagheranno di striscio e poi a me diranno va tutto bene
- che sarà sempre malato e per lui sarà un incubo

Io non sono andata al Nido, ho vissuto altre situazioni, sono stata in psicoterapia lo stesso e ho difficoltà più o meno varie comunque.
Io sono un'insegnante di scuola dell'infanzia, e col piffero che mento ai genitori e non cago di striscio i bambini, anzi.
Sì, si ammalerà un bel po'. I nipoti del Filosofo si sono fatti malattie continue per i primi 4 anni di vita, e non sono andati al Nido. Prevedo che le malattie saranno costanti, anche perchè io lavoro con bambini...e quindi porterò comunque a casa di tutto e di più.

Detto questo...che cazzo di frasi sono? Che cazzo di discorsi sono, questi?
Ma perchè alla mia ansia,o anche solo al mio cercare conforto, rispondere così?
Perchè?!?!
C'è anche chi, come la mia collega, mi ripete ad ogni piè sospinto  che sarà durissima, che io starò malissimo, che sarà una cosa inimmaginabile.
E pensare che neanche gliel'ho chiesto.

Tra le altre cose, l'asilo nido dove andrà Topo prevede un inserimento abbastanza veloce, 2-3 giorni la mamma resta mezz'ora e il bimbo sempre di più (fino a 2 ore), poi il 4 giorno 10 minuti e poi basta, e anche su questo...apriti cielo.
Credo che alle prossime domande risponderò con un vago "mah, dell'inserimento dobbiamo ancora parlare nei dettagli", perchè il prossimo che mi dice che è una roba da nazisti lo meno.
Anche perchè...qui fanno così tutti i nidi, non è che sono stronze loro, quindi...basta grazie!!!!!!

Che poi...se mi avessero detto, a metà gravidanza, che il giorno del parto mi avrebbero tolto Topo dalle braccia dopo 10 minuti, lo avrebbero portato via e lo avrei rivisto dopo 24 ore, che per una settimana avrei potuto tenerlo in braccio solo in quel reparto-corridoio, senza mai privacy, senza MAI fare un po' di pelle a pelle, che le infermiere mi avrebbero cacciata per ore impedendomi di stare con lui perchè per loro era più comodo che non lo allattasi...se mi avessero detto questo credo che avrei pensato che non l'avrei mai superata. Che fosse troppo.
E invece poi ce l'ho fatta. L'abbiamo superata.
Forse non del tutto, ancora, forse entrambi siamo ancora un po' feriti da quell'esperienza, ma stiamo andando oltre.
So che possiamo andare oltre a molte cose, e l'inserimento al nido, per quanto sia difficile, per quanto sia un distacco importante, è molto più normale di quello che è successo alla sua nascita.
Lo so. Solo che fatico a sentirlo davvero, fatico a non farmi sommergere dalla paura che lui soffra troppo. Dalla paura che lui si senta abbandonato da me.
Che è poi la MIA paura. Il MIO spauracchio. Il MIO buco nero.
Devo lavorarci.
Nel frattempo, quando qualcuno mi chiede del prossimo futuro, io rispondo a monosillabi. E cambio argomento.
A meno che la persona in questione non mi dica SUBITO che faccio bene a mandarlo al nido, che starà bene, che all'inizio sarà un po' strano ma che poi Topo se la godrà un casino.
Voglio solo sostegno, solo opinioni positive.
I lati negativi li ho bene in mente da sola.
Astenersi perditempo e menagramo vari. Astenersi bocche larghe e piantagrane.

giovedì 12 novembre 2015

Pannello Montessori fai da te. Ovvero, le prodezze della Bricomamma.

Inauguriamo la rubrica della "Bricomamma" (affiancata e diretta dal super bricononno).
Le mie migliori doti creative, mi dicono, si riversano nella scrittura, e in secondo grado, nella cucina.
Per il resto, nulla. So rammendare, ma non cucire, non so fare decoupage, il mio riciclo creativo genera mostri.
Però sono una maestra. Di scuola d'infanzia. E quindi sono abituata a NON avere fondi (perchè lavoro nella statale...), a non avere materiali, a dovermi arrangiare con mille cose di recupero per fare giocare, lavorare, imparare, coinvolgere i bambini.
E ho un padre che è davvero il bricogenio di famiglia e non solo.


Sarà un po' la genetica, un po' essere cresciuta con quel babbo lì, un po' il lavoro... a me il fai da te piace.
E con la maternità il genere bricologico si è palesato in tutta la sua possanza (non è detto che sia un bene).
Avendo un marito Filosofo refrattario ad ogni lavoro manuale, tra l'altro, il connubio mia mente fertilissima (essa lo è, al contrario di altre parti di me...) e bricononno dà origine a molte, molte cose.
come nascono la ruota dei colori e l'ingranaggio
Tra cui...la nostra versione del PANNELLO MONTESSORIANO DELLE ATTIVITÀ.
Da studiosa e da maestra ho un'ammirazione quasi pornografica per madama Montessori e quanto la riguarda...peccato che negli ultimi anni sia diventato un grosso (grosso!) business...e che tutto ciò che viene etichettato come "montessoriano" tenda a costare come un appartamentino sul Canal Grande.
E così io e bricononno ci siamo cimentati.
Ho cercato online per avere ispirazioni, e ho visto cose bellissime (e secondo me pure un po' troppo esteticamente importanti, tanto da distrarre) e cose complicatissime.
Alla fine, pesca di qua, pesca di là, abbiamo realizzato un pannello per Topo.
...mmmh, e questo, dove lo metto?
Che, poverino, non ha ancora una cameretta, visto che l'unica stanza possibile per questo uso è attualmente utilizzata come stanza porta-tutto, visto che dispone di scrivania (unico tavolo di casa oltre a quello piccolo in cucina), computer, libreria...e mobile con vestiti di topo, mobiletto con le cose informatiche mie, stenditoio...insomma un casino in cui si fa fatica a camminare.
Il pannello quindi è stato messo nella sala-ingresso, dove ho sistemato per ora anche il tappetone per Topo.
Viviamo nella microcasa, non è che possiamo far finta di avere un castello, bisogna usare gli spazi che ci sono.

Ecco il frutto delle nostre manozze.
Per i materiali siamo andati a caccia nel garage di Bricononno, e io ho comprato il resto in un negozio di fai da te.
(La cosa "cancellata" sono le iniziali di Topo, in legno. Non è montessoriana, come cosa, ma qui Bricononno ha preso il sopravvento).


 Per la ruota dei colori ho preso le misure indicate in un post nel blog Babygreen.
Io per colorare non ho usato le matite o i pastelli, ma la tempera. Avevo solo tempera di colori primari, giallo rosso e blu e mi sono arrangiata con quella, creando delle sfumature imprecise e piuttosto "artigianali", ma confido che Topo non rimanga traumatizzato :-).
Io sono molto poco artistica, raggiungere risultati migliori, per chi ha un minimo di capacità pittorica in più, non sarà difficile!

Quello rosso è un fanale da bicicletta, con mini lampadina, collegata all'interruttore sotto e a una pila che sta dietro il pannello (una roba facile, tipo i circuitini elettrici che facevamo alle medie all'ora di tecnica).
Nella zona in basso vorrei aggiungere del velcro con alcuni pezzi di stoffa, ma c'è tempo!


...in tutto il suo "splendore"





P.S. Alla fine, lo sportellino che si vede nella prima foto è stato messo da parte, visto che Topo è ancora piccolo per gestirlo. Lo aggiungeremo quando sarà più grande.
Tanto ormai sono bravissima a togliere e mettere pezzi (sia lode e grazie all'avvitatore/svitatore a batteria)...

domenica 8 novembre 2015

Madri a confronto. La bottiglia di plastica. Per non parlare di scarpe zozze.

Finchè posso, cioè finchè non ricomincio a lavorare, porto Topo all'associazione dove ho fatto il corso preparto.
Ormai lui è tra i bimbi "grandi", perchè arrivano ogni settimana mamme nuove con topolini piccolissimi, ma ci andiamo lo stesso perchè ci sono bimbi che ormai conosce...e perchè così io posso stare con lui in società in un posto super sicuro (e dici poco!).
Insomma...ci si mette lì e mentre lui gira e gioca e strilla, io chiacchiero con le altre mamme.
L'altro giorno una mamma di bimba di 6 mesi mi ha chiesto come va lo svezzamento. Quando le ho mostrato la foto di Topo che si era appena fatto una maschera di bellezza con la minestrina, ha esclamato: "Mmm...mi devo preoccupare allora!!!"
Un po' scherzava, un po' no.
Mi ha chiesto altre cose su Topo, come dice lei per "prepararsi" all'imminente futuro, e così siamo finite a parlare di "giochi".
Le dicevo che adesso lui gioca da solo per un po', soprattutto se comunque io sono nella stanza, e che ha le sue cose preferite, tra cui le bottiglie di plastica: sono leggere, rotolano e può inseguirle, e sono pure rumorose!"

Lei: Ah, sì, sto notando che a G. piacciono....però...
Io: ...?
Lei: le piacciono, le prende e vuole portarle alla bocca.
Io: Ah sì, anche Topo non fa altro, le insegue, le afferra, le sottomette e cerca di mangiarle. Scricchiolano e danno grande soddisfazione.
Lei: Eh esatto, anche G. le apprezza molto...però io cerco di non fargliele mordere, cioè, l'esterno...non mi sembra pulito...
Io: ah..ehm...beh...
Lei: ...tu come fai?
Io: A dire il vero...Topo mette in bocca di tutto. Gattona velocissimo e afferra tutto ciò che riesce ad arraffare, si tira su e si allunga anche verso le cose fuori portata. Non è che posso disinfettare tutto...
Lei: eh no, è vero...però come si fa?
Io: ..mah, ci ho rinunciato, lui morde e mastica anche le mie....
Lei: ODDIO!!! (indicandomi Topo)
IO: ...scarpe, appunto! (alzandomi e andando a recuperare il pargolo che stava attaccando la scarpa di una mamma appena arrivata).
Quando sono tornata dalla mamma di G. ho finito di spiegarle che, visto che Topo è incontenibile, ho semplicemente messo fuori portata (molto fuori) tutto ciò che è pericoloso come cose di plastica che si possono rompere e mandare giù, detersivi vari, forbici e cose così.
Per il resto, cerco di non farlo pasteggiare a suole di scarpa e gambe di sedia....ma è una lotta impari.
Mi è sembrata un po' perplessa, ma visto che non ho ancora ricevuto visite di assistenti sociali, probabilmente non mi ha ritenuta troppo degenere.

Per la cronaca, casa la pulisco, non perfettamente, facendolo con Topo alle calcagna, di solito, ma la pulisco. E cerco davvero di limitare la sua esplorazione orale del mondo, almeno un po'...ma in effetti mi preoccupo maggiormente di altro.

martedì 27 ottobre 2015

Essere mamma ...ai tempi di whatsapp

Già con la gravidanza, la mia vita è cambiata.
Ma con la nascita di Topo tutto si è mescolato, ha cambiato prospettiva e senso.
Tutto.
Le cose importanti, le cose frivole.
Tra le frivolezze, ecco whatsapp.
Che io sia la tecnologica di famiglia, è risaputo, che io mi conceda come unico "vizio", la connessione dati del cellulare, è risaputo pure quello.
Uso lo smartphone per un sacco di cose, lavorative, personali, ricreative: ci scrivo gli articoli, ma anche il blog, seguo i corsi in inglese, ma leggo anche fumetti, smisto la posta...e uso whatsapp.
Il programmino di messaggistica istantanea non è tra le mie applicazioni preferite, ma lo uso abbastanza spesso.
Prima di Topo avevo più che altro conversazioni "private", a due a due insomma, e un solo gruppo, quello delle colleghe a scuola.
Ora...in pochi mesi tutto è cambiato.
Da un giorno all'altro apro l'app e scopro notifiche come "X ti ha aggiunto al gruppo "associazione mamme"...", e ok, è un gruppo di mamme che frequenta l'associazione della mia ostetrica-guru.
Poi arriva il gruppo "corso preparto", che parla da solo, che poi sono 4 mamme che fanno parte sempre della stessa associazione.
Recentessimo è il gruppo "mamme coccinelle": essendo io tecnologica ma pure rincoglionita dal poco sonno..per un attimo mi sono chiesta cosa fosse. Ma per un attimo, giuro, e mi giustifico dicendo che a scuola abbiamo una sezione, la C, che appunto è quella delle coccinelle. Ma non è la mia. Pochi imbambolati attimi dopo, la chiarezza: ho iscritto topo al Nido "Coccinelle", e l'educatrice mi ha aggiunto al gruppo.
Aiuto. Ora, mi piace molto essere informata in fretta delle cose, mi piace che Topo cominci ad avere una vita sociale...ma...aiuto.
Il primo passo è stato silenziare TUTTI i gruppi e togliere loro le notifiche.
Tanto quando accedo alle app del telefono vedo lo stesso che ci sono tot messaggi su whatsapp.
Ma siccome tra colleghe, mamme di qui e mamme di lì ne scopro almeno 30 al giorno...almeno mi risparmio vibrazioni e suoni e icone varie ogni due secondi.

In tutto questo, mi si conferma una cosa che è la scoperta dell'acqua calda, lo so.
Essere madre ed essere padre cambia un bel po'.
ma un bel po'.
Sul cellulare del Filosofo l'ultimo gruppo creato è "Lucca comics". E ho detto tutto.
E adesso scappo, che devo confermare che domani si va a giocare a casa di una mamma, e che giovedì prossimo forse passiamo alla festa di Halloween dell'asilo.
Decisamente sì, sono una mamma.

lunedì 19 ottobre 2015

Avviso ai naviganti

Rileggendo i miei ultimi post, sembra che io sia diventata più sgrammaticata di google traduttore, alle volte.
Ecco, non è che non so più scrivere in italiano, è che i post li scrivo con l'applicazione di riconoscimento vocale del telefono: io parlo e lui "trascrive". Non essendo un'app speciale, ma una funzione del mio smartphone da poco, non funziona alla perfezione. Mettiamoci poi il fatto che la mia dizione non è quella di Vittorio Gassman...e il gioco è fatto.
E allora che la uso a fare, se fa mille errori?
La uso perchè se mi metto a digitare sul telefono ci metto sei ore per scrivere due frasi, e raggiungere il pc e poterci stare più di 3 minuti di seguito è utopia: parlare invece posso farlo molto più facilmente.
In effetti ormai uso la tastiera solo per la punteggiatura e le frasi molto brevi, anche nei messaggi e nelle mail. Decisamente comodo, dovrò decidermi a scaricare un'applicazione sensata a riguardo.


Nota per Beatrice: sono io che scrivo, anche se sembro un po' Fra Mandorla, sapevilo! :-)

giovedì 15 ottobre 2015

Todo cambia. E cambia pure in fretta! di mandibole, di gattonamenti e di giorni volanti

Le cose accadono con un tempo diverso quando c'è un bambino piccolo in
casa. Mi sembra come se tutto andasse contemporaneamente più in fretta e più piano: le nostre
giornate, io e lui soli, o meglio io e lui in casa in giro al mercato in biblioteca in libreria alla sagra.. sembrano di 100 ore e contemporaneamente di pochi minuti. Ti trovi a dover fare 50.000 cose e tutte con lui che ti segue gattonando per  casa e chiamandoti a modo suo e afferrando oggetti e cercando di inghiottirli.
E la sera arriva che mi sembra di aver fatto pochissimo e insieme di aver passato ben più di una giornata.

Nel tempo reale, nel frattempo, dopo quasi 7 mesi Topo gattona alla velocità della luce e non solo... si aggrappa a qualsiasi cosa, muri compresi, li scala e si mette in piedi dopodiché non sa più scendere, così rimane bloccato contro il muro, o si butta giù di sedere quando non di faccia. E in quel caso ci sono pianti suoi e paure mie che si sfondi la testa prima o poi
E poi mangia come un carrettiere, anche se per ora siamo sempre fermi a due denti la sua voracità non ne risente, quando capita (cioè ogni volta che può) mette le mani nel mio piatto e prende quello che gli pare...a volte riuscendo a ficcarselo in bocca, a volte facendo lo shampoo a me o a se stesso, a volte facendo finire il tutto sul pavimento.
Da qualche settimana la sua lallazione sta diventando sempre più precisa: adesso dice anche mamma babbo e altre cose più o meno strane...non che dica qeuste cose con consapevolezza di cosa sta davvero dicendo...ma sentirlo dire mamma è comunque...boh...è qualcosa che mi intenerisce tanto. Ma tanto.

L'evento sociale della settimana è stato il mio andare al pronto soccorso perché ho avuto un discreto problema alla mandibola.
Credevo di essermela lussata se non peggio. O meglio, credevo che Topo me l'avesse lussata, se non peggio.
Topo pesa quasi 9 kg, per oltre 70 cm di potenza lanciata a conoscere il mondo.
Topo gradisce molto stare MOLTO molto vicino alla faccia della sua mamma.
Topo però non sempre coordina bene le distanze, la forza, e la sua testolona.
E così ha impattato con la delicatezza di un diretto (in senso pugilistico, non ferroviario, per fortuna) sulla mia mandibola, proprio sull'articolazione.
E' stato un momento mistico, dentro di me ho invocato invano il nome di diversi santi e membri della sacra famiglia.
Avendo Topo in braccio, non ho potuto fare altro che mugolare sommessamente, per poi depositarlo appena ho potuto e accasciarmi di fianco a lui.
Sono cose belle, che accadono quando sono da sola con lui e il Filosofo ha saggiamente lasciato il telefono a casa.
Sono stati lunghi minuti.
Poi sembrava che le cose fossero meno dolenti dell'inizio, e così, stupidamente, ho continuato a fare le mie cose, cercando di non aprire troppo la bocca.
poi si è fatta notte, e lì le cose sono peggiorate. mi sembrava di avere una morsa che mi impediva sia di chiudere che di aprire la bocca (sì, ero incastrata a metà, con conseguente rischio di sbavare come un sanbernardo).
La mattina è cominciata così male che ho deciso di andare al pronto soccorso, approfittando del fatto che potevo lasciare Topo con suo padre (il quale mi chiede, mentre io mugulando mi infilo le scarpe: "Pensi di tornare per quando deve pranzare? Che non mi ricordo quanto brodo e quanta verdura devo scongelare...".Buon per lui che io facessi fatica a parlare...).
Raggiunto il PS mi hanno accolto due sollecite infermiere:
- Cosa è successo?
- ho ffreo ua hhhhotta aaaa aaaibolah...non hhieshco a aaarrrare ene...
- Come scusi?
- ho. rresho hhotta aaaa aaandibolaa.
- Oddio, ma chi l'ha colpita? (la seconda infermiera ne chiama un'altra con un gesto discreto)
-  io iiglio...
(prima che io finisca di parlare)
- suo figlio? è sicura? E quanti anni ha? Suo figlio? Eh? Ah! Sì (voci mescolate)
-...di eette eesi.
- Suo figlio? Di sette mesi? Ma che ha preso, la rincorsa?
Diciamo che dopo aver appurato che, DAVVERO, ero stata corcata da un bebè, si sono molto rilassate...giustamente loro all'inizio avevano sospettato di peggio, non possono sapere quanto io posso essere goffa e quanto Topo possa essere repentino nei movimenti.
Insomma, dopo il siparietto mi hanno messa ad attendere una visita, che è arrivata inaspettatamente presto. Una dottoressa gentile mi ha intervistata, cercando di interpretare il mio linguaggio non esattamente cristallino, dopodichè mi hanno portata a fare le lastre.
Dolore atroce, perchè dovevo aprire e chiudere la bocca il più possibile.
Il verdetto è stato che non c'è stata frattura, ma "solo" uno spostamento...e che comunque non è chiaro se l'assetto non proprio perfetto della mia mandibola tornerà mai a posto. Va beh...
Nei giorni poi il dolore sta calando, e non ho neanche più la faccia gonfia.
Nel foglio rilasciatomi al PS campeggia la scritta "incidente domestico"...credo che, vista l'agitazione topesca (mi ha anche ferito la cornea infilandomi una manina nell'occhio, e non dimentichiamo il polso...) sia stato solo il primo di una lunga serie di "incidenti".

martedì 13 ottobre 2015

Mi sono rotta le palle (e la mandibola quasi...). Post ad alto contenuto di turpiloquio. vaccini e cazzate.

Della mandibola parleremo poi.

Dei testicoli che non possiedo, ma che mi sono rotta lo stesso, parliamo ora.

Mi sono rotta di chi mi dice che i vaccini avvelenano mio figlio.
Invece il fatto che ancora oggi (pochi giorni fa a Bologna) un neonato possa MORIRE di pertosse perchè ha solo un mese e non può essere vaccinato ancora...e magari contava sulla fottuta immunità di gregge, questo non è un veleno per una società del 21° secolo?!

Mi sono rotta di chi dice "I vaccini li fanno le case farmaceutiche".

Risponderò citando "diecimila me": E CHI CAZZO LI DOVREBBE FARE, BANDERAS NEL MULINO BIANCO???

Mi sono rotta anche di chi dice, credendosi un genio: "Ah ma tanto c'è l'immunità di gregge".
1. Coglione, il gregge lo fanno le persone, se tutti la pensiamo come te col cazzo che c'è il gregge. Anzi sì, c'è un gregge di stronzi che pensano "tanto se ne occuperanno gli altri".

2. E quindi? Vuoi sfruttare il gregge perchè ti piace la protezione da malattie potenzialmenet mortali, ma ti rompe l'idea che tuo figlio possa avere un po' di febbre dopo? Bello esser froci col culo degli altri!
 

Mi sono rotta di chi cita l'autismo. Prima o poi, magari subito, leggetevi come è andata la faccenda. Scoprite che il tizio che ha pubblicato lo studio autismo - vaccini ha fatto uno studio a cazzo di cane, non ha neanche più la licenza medica.

E detto da me, tutto questo, che vengo definita dal Filosofo una "complottista scassamaroni"...detto da me è perchè mi sono frantumata le ovaie a sentire certi discorsi di gran cazzo. Ebbasta.





domenica 27 settembre 2015

...acquisti inutili per il neonato. La top 3 ...e la guest star

Dal questo post, o meglio dai commenti, è emerso quanto la percezione di utile - inutile sia diversa.
E' normale che sia così, dopotutto l'utile è tale in base alle nostre esigenze del momento o alle nostre convinzioni.
E lo stesso varrà per l'inutile.
Di cose che trovo francamente inutili, per neonati e bimbi molto piccoli, ce ne sono a maree..e sicuramente me ne dimentricherò qualcuna.
Ma pensandoci, queste sono le prime a saltarmi in mente:


Il mangiapannolini
Parto subito col botto, con un oggetto piuttosto controverso, capace di scatenare intense passioni e altrettanto intense perplessità (questo da parte mia).
Il mangiapannolini è, o almeno io lo vedo come, un  aggeggione che sembra una specie di bidone della spazzatura di dimensioni variabili (dal bidoncino piccino al bidone serio), che va "ricaricato" di sacchetti di plastica nei quali poi cascherà ogni pannolino prodotto dal vostro pargolo.
Detta così non è chiarissimo...in pratica in effetti l'aggeggione si "mangia" il pannolino benedetto dalla mefitica cacchina santa del pupo e zac!, lo sigilla nel sacchetto.
In questo modo, promette chi vende l'aggeggione (e dicono sia vero) i soavi odori prodotti dalle deiezioni del bimbo non invaderanno l'aria di casa.
Ecco. A me sembra una roba di un'inutilità perversa. Perversa, perchè mi fa senso l'idea di usare UN SACCHETTO  a pannolino.
Col ritmo intestinale di Topo io dovrei avere in casa un centinaio di ricariche a settimana...follia pura.
Follia a livello economico. Follia a livello ambientale. Follia e basta, per me.
E' vero, la cacca topesca NON profuma di violeciocche e vaniglia, soprattutto ora che lo svezzamento è avviato...ma non è una cosa così irrimediabile.
Semplicemente, metto nel cestino del bagno uno di quei sacchetti del supermercato che uso per le verdure, ogni sera acchiappo il sacchetto PIENO di pannolozzi a loro volta pieni di cacca e piì...e lo porto via.
Fine.
Ah, e in bagno ho pure una fantastica finestra che posso tenere aperta per "aerare il locale prima di soggiornarvi".

Il cuocipappa
Il cuocipapa è una cosa figa. Sì, lo metto tra le cose per me inutili eppure lo trovo figo.
Quando mia cognata me l'ha dato, la prima cosa che ho pensato è stata: bello, questo coso, che sminuzza trita omogenizza e cuoce pure. Bello.
La seconda è stata: cacchio però è grandicello, dove me lo metto?
L'ho preso, l'ho tolto dalla scatola, ho cominciato a pensare se potevo trovargli un posto nella microcucina.
La cosa sembrava mooolto complicata. Ho letto le istruzioni per usarlo, ho pensato che era un aggeggio figo, che mi permetteva, forse di usare meno pentole.
Poi ho guardato di nuovo l'aggeggio. E la microcucina. E il forno a microonde e la mia fida, fidissima, pentola a pressione.
E ho restituito a mia cognata e alla sua maxi casa il suo cuoci pappa.
Alla fine uso la pentola a pressione per fare il brodo con un sacco di belle verdurone, poi dò una frullata e porziono tutto per congelarlo.
Così per qualche giorno sono a posto. E il microonde mi aiuta a scongelare e scaldare senza usare altre quaranta pentole.
Insomma, ho deciso che a me il cuocipappa non serviva, anche perchè nonostante non sia certo piccino, tutto l'ambaradan, alla fine non ha una capienza eccessiva, e quindi non so quanto tempo mi avrebbe fatto risparmiare.
Detto questo...non so per quanto tempo effettivamente faremo uso di "pappe" frullate...

Per parte mia, ho questo consiglio a chi fosse incuriosita dal cuocipappa: fatevelo prestare. Perchè non so se lo userete davvero a lungo, SE lo userete.

Vestitini nuovi
Non me ne vogliano i negozianti...ma i neonati crescono a velocità supersonica.
Quello che gli va bene oggi tra una settimana è corto, è stretto, tira nei piedini, non passa dalla testa.
Molto meglio, per me, andare a prestito.
In 6 mesi di vita topesca, per il momento ho comprato una magliettina. E devo ammettere di averlo fatto quando, ancora incinta, volevo fare anch'io una cosa "da mamma", entrare in un cavolo di negozio per bambini e comprare qualcosa per il mio bambino.
Ca va sans dire, la magliettina, per quanto l'abbiamo usata, è nuovissima, visto che l'ha portata per poche settimane e poi era già piccola.
E quindi...adnare a prestito, farsi passare roba usata da chi non la userà più.
Io sto facendo così e mi trovo benissimo, l'unica fatica è smistare le cose per taglia e stagione, visto che ormai mi hanno dato di tutto e di più.
Molte cose me le hanno date dicendomi "Non le rivoglio indietro", e penso che a mia volta le farò circolare. Finchè saranno in buono stato, chiaramente.


Ci sarebbero molte altre considerazioni da fare (per esempio non trovo solo inutili, ma proprio odiosi, certi giochini rumorosissii e super luminosi che certa gente pensa che siano perfetti per i neonati...ma ficcatevele negli occhi voi, quelle luci assurde!), ma il tempo è finito.
E chiuderò, quindi, con l'inutile degli inutili. Il re delle cazzate in vendita nei negozi neonatocentrici:


 

I profumi per neonati
Devo dire altro?
Seriamente... profumi per neonati?!?!?!
Ma cosa dovrebbe essere meglio del profumo del neonato stesso, che è la cosa più deliziosissima che esista?
Suvvia.
Io ci passavo le ore a sniffare la testolina di Topo, neanche Lapo "aspiratutto" Elkan mi avrebbe battutta sulla frequenza inalatoria.
Roba da pazzi, i profumi per neonati. Non finirò mai di pensarlo.

mercoledì 16 settembre 2015

Sed fugit interea fugit...

A me sembra che ultimamente il tempo mi scappi dalle mani. Come la famosa sabbia tra le dita. Una cosa così. Che ti sembra di averne una manciata, poi ci guardi  e sono rimasti quattro granelli appiccicosi.
Che diamine.
Il tempo, se non fugge, quantomeno corre.
Il 15 settembre Topo ha compiuto sei mesi.

SEI MESI.

No dico. Sei mesi.
Mi ricordo lui appena nato, appena un attimo fa, e la mia ostetrica di fiducia, quella del pre post parto e che ancora frequento, che mi dice "fino ai sei mesi, ricordati, non esistono i vizi".
Ricordo me stessa in crisi per l'allattamento misto che pensavo "come faccio ad arrivare ai sei mesi? come faccio se ho così poco latte?".
Ricordo un sacco di cose e mi sembrano IERI.
Sono passati sei mesi.

Topo è la mia gioia, la mia incredibile meraviglia.
Pochi giorni fa è spuntato, una piccola montagnetta affilatissima, il primo dentino, e non ho fatto in tempo a capire davvero questa nuova, grande, importante novità...che sta sbucando anche il compagno, a fianco.
A volte mi sembra di essere travolta, di non capirci niente e di non sapere come e cosa fare.
Poi mi fermo e scopro che le cose cambiano.
Per esempio, Topo ha imparato che la pappa è moooolto più buona se la mangia da solo: nei fatti, questo significa che butta entrambe le manine nel piatto e con la "presa a pugno" strizza un bel po' di pappa, poi se la porta alla bocca.
Prima si limitava a spalmarsela in faccia e in testa. Ora se la porta ANCHE alla bocca.
Perchè lo shampoo ai multicereali e verdure non ce lo toglie nessuno.
Non c'è che dire, mangiare gli piace. Qualsiasi cosa che gli proponga, gnam!
Ogni tanto ficca le mani nel mio piatto, e apprezza molto quello che gli lascio afferrare (che se fosse per lui andrebbe dal radicchio alla lasagna).
Ormai a mia suocera non dico più nulla, che se sapesse che qui ormai abbiamo assaporato tutte le verdure immaginabili e spesso e volentieri pure la pasta di mamma...mi fa causa per togliermi la potestà!
Ma Topo, che non sa di avere una madre degenere, ride sempre tanto, col suo dentino in vista.
La gente mi guarda e mi dice "che bambino felice", con tono stupito.
Anche mia madre. Stupita. A volte aggiunge "sei fortunata" e io le rispondo che forse, se lui è tanto felice, forse è anche merito del clima sereno che gli costruiamo intorno noi, i suoi genitori. che magari non è solo che ho culo.
Ma con lei ogni conversazione è una battaglia. Anche se sto migliorando molto, nello smontare la sua aggressività.
Vinco piccole battaglie, dalle quali esco stremata.

Topo invece è pieno di energie, balza in avanti (di testa), striscia, rotola e fa il ponte (braccia e gambe drittissime e sedere per aria) e vorrebbe continuare a muoversi, strillare, ridere e afferrare cose per 24 ore al giorno. A volte per un po' se ne sta seduto a gorgogliare e a giochicchiare con doudou, ma dopo pochissimi minuti ricomincia "l'allenamento". Che voglia entrare nei marines?
Ogni tanto l'ostestrica, quando siamo da lei con gli altri bambini, che sono quasi tutte femmine, ride e dice "eh Topo è un vero maschio...si vede", mentre lui gorgogliando e "lallando" rotola cercando di mordicchiare qualsiasi cosa, e le bimbe intorno sembrano deliziose bambole intente a osservare il mondo.
Per fortuna non tutte le bimbe sono così tranquille, e quando arrivano quelle più curiose e movimentate è divertente vederli insieme mentre si guardano, ridono e cercano di mangiarsi a vicenda!

Si continua a dormire poco, la notte, e io sono sempre più stanca e rincoglionita.
Topo pesa più di 8 kg, è grande e agitato, ma è anche tanto coccolone e tenerlo in braccio mi sta uccidendo il polso sinistro, visto che è con quel braccio che lo reggo mentre con l'altro faccio tutto il resto.
Evviva il mei tai e il manduca che mi salvano dalla perdita dell'arto!

Nel frattempo comincio a sistemare casa, a togliere gli oggetti potenzialmente pericolosi, cerco di capire come fermare i pensili e i cassetti raggiungibili e creo barricate di cuscini e traverse quando devo lasciarlo da solo....barricate che lui, indefesso, cerca di abbattere a testate, quando non riesce a scalarli. Prevedo momenti di puro panico, molto presto, quando conquisterà la motricità verticale!

Ricordo che mi sembrava che lo svezzamento sarebbe stato un momento difficilissimo, ora che con quello siamo avviati...inizio ad avere paura di altro.
Ho paura di quando a gennaio lui comincerà il nido, perchè è tanto piccolo, e perchè poi spesso dovrà stare anche con i miei genitori...e io sono terrorizzata all'idea. Ho paura e cerco di non pensarci, e allora  mi concentro su altro.
Mi concentro sulle gioie di adesso.
Su quanto io lo trovi splendido ogni volta che lo guardo, che lo abbraccio, che lo coccolo.
Ieri sera riparlavo del parto...a volte mi sembra ancora una cosa troppo incredibile che da me, dal mio corpo, sia uscito LUI. così splendido e perfetto come solo occhio di mamma vede il cucciolo.

Ci sono momenti pesanti, e non sono colpa di Topo, ma della mia stanchezza, delle incomprensioni col Filosofo, della mia paura per il rientro al lavoro e per tatne cose.
Una delle maggiori fonti di stress è la gestione dei nonni, cioè i miei genitori, che la nonna paterna è meno presente e meno da "educare".
E' un bel casino, dovergli affidare il bimbo e non potermi fidare di loro. Un bel bel bel casino. Ci sto lavorando. Ma è dura.

Nel frattempo...lui ha compiuto sei mesi e io mi sento incredula.
E mi sorprendo a pensare che davvero, senza a volte che io me ne accorga, fugit irreparabile tempus.
Ancora pochi mesi e sarà nido, e sarà lavoro, e sarà anche tutto diverso, perchè leui sarà ancora più grande. Intanto questi ultimi mesi a casa voglio godermeli. Poi sarà inverno. E saranno tanti cambiamenti.

sabato 29 agosto 2015

5 mesi. Tante novità, tanta stanchezza

E così, a ferragosto Topo ha compiuto 5 mesi.
Lasciamo stare che se ci penso questi 5 mesi mi sembrano lunghissimi, perchè pienissimi di cose nuove, e brevissimi, perchè solo ieri Topo era appena nato...
Cavolo.
Cinque mesi.
Cinque mesi di cambiamenti frenetici, soprattutto nell'ultimo periodo.
In ordine sparso...

Topo ha scoperto i suoi stessi piedini, e gnaf! appena può ne assaggia uno, trasformandosi in una pallina che si automastica, che tenerezza.

Abbiamo fatto la seconda vaccinazione, e non ne siamo usciti proprio freschi come rose.
Per due giorni, totale casino: praticamente non dormiva, voleva stare solo in braccio a piagnucolare, infastidito, dolorante, immagino, come quando si ha l'influenza, ha dormito solo il secondo giorno, che me lo sono sdraiato sopra e lì si è fatto due ore filate!

Abbiamo cominciato con le pappe. Per quanto io sia d'accordo con l'idea dell'autosvezzamento, non mi sento ancora sicura: vorrei tanto riuscire a fare un cavolo di corso di disostruzione, prima di partire.
E soprattutto, credo che Topo sia ancora piccolo per gestire pezzi di roba.
Avrei quindi potuto aspettare ancora, per cominciare...certo...e chi lo teneva, Topo, che quando siamo a tavola impazzisce e vuole bere dal mio bicchiere e afferrare quello che ho nel piatto?
E che ha fame come una bestia?
E così, anche se le pappe non sono entusiasmanti (oddio, in effetti a volte lo sono, quando lui non la finisce la mangio io e a me piace...forse sono malata...), abbiamo cominciato con quelle.
Verdure passate, brodo vegetale, pollo o formaggio e farina solubile.
Ci piace assai.
Anche in questo, contro il parere della santa suocera, seguo la stagionalità delle verdure. E' estate e c'è un sacco di verdura buona, io man mano la inserisco nella dieta topesca e per ora sta mangiando tutto.
Ora che arrivano le zucche poi, potrò sbizzarrirmi quanto voglio, che gioia!
Al momento Topo sta seduto se supportato (es. nel seggiolone), mentre da solo dopo pochi secondi si sbilancia e piomba di lato, ma la cosa non sembra turbarlo affatto.

Last but not least, ha cominciato a muoversi come un fulmine...ALL'INDIETRO.
So che questo è il preludio al gattonamento, e ho un po' paura!
Al momento ci prova, si tira su e tenta di andare in avanti. Poi di solito o casca in avanti di testa (e questo mi fa temere grandi zuccate, quando comincerà a farlo per terra) o comincia a "nuotare" all'indietro, prendendo velocità.
Il tutto è piuttosto interessante, per Topo, e piuttosto impegnativo per me.

Sono notti che dorme peggio del solito, si sveglia anche 5 volte a notte, di nuovo, chiedendo la tetta o la coccola o comunque sia, ME.
E dorme ruotando e rotolando sempre verso di me, finchè non riesce a puntarmi i piedini nella pancia e comincia a "impastare".
Immagino che derivi un po' ancora dal casino post vaccino, e un po' molto dal fatto che qui..si cresce.
E a ogni nuova scoperta, ad ogni nuova conquista...i bimbi hanno bisogno di tornare indietro, per un po', su qualcos'altro.
Nel nostro caso, penso che sarà sempre il sonno, il punto di "regressione" nei momenti di crescita: si comincia a provare a gattonare, si scoprono le pappe...mica è indolore questo passaggio.
E se non è indolore per lui...figuriamoci per me.
Tra questo, il fatto che ho un bel po' di roba da fare, il fatto che devo organizzarmi per riprendere il lavoro, il fatto che non sono ancora rodata sul fattore "preparazione e gestione dei pasti del pupo"...io sono stanchissima.
E cosa succede quando si è stanchi?
Che si è nervosi.
E cosa succede se si è nervosi? Che se si ha un marito che c'è poco e quando c'è va a traino...le discussioni sono all'ordine del giorno.
Anche perchè devo pure spiegare a lui come fare per preparare una pappa a Topo, laprossima settimana che io devo stare via per forza per tutta una mattina.
Anche perchè ancora non è in grado di mettergli e toglierli un body senza farsi prendere dallo sconforto-incazzatura e chiamare me e andarsene dalla stanza.
Che palle. Un figlio di 5 mesi e uno di 39 anni? Sapesse signora mia, che palle, alle volte il figlio GRANDE.
E insomma...sono giorni (e notti), così.
Di scoperte per Topo, di stanchezza grande per me.

Ma visto che sono riuscita a vendere un po' di oggettucoli (sto continuando a vuotare casa) e anche a farmi pagare un po' di articoletti online...con il roboante ricavato (tipo 70 euro fra tutto) io e Topo andiamo al mare un paio di giorni.
Lunedì, ultimo giorno di caldone. Almeno così dicono. E noi scappiamo dalla città. E anche un po' fanculo tutti, per due giorni.


p.s. a proposito di momenti di cambiamento dei pargoli e corrispondente momento di crisi (chiamiamoli scatti di crescita o crisi di crescita o come cavolo vogliamo), segnalo sul blog di Arya un interessantissimo post, con moooolto interessante schemino.
MOLTO interessante. Sul serio.

mercoledì 19 agosto 2015

Minimalismo e neonato. Ci sono acquisti utili, per un neonato?

A 5 mesi dalla nascita di Topo, sono qui che rifletto, come di frequente mi capita, su minimalismo, vile denaro, oggetti e così via.
Al di là della mia personalissima rotta verso il minimalismo e la semplificazione (ne avevo già parlato qui).
Al di là del fatto che ha ragione l'immenso Palahniuk

Compri mobili. Dici a te stesso, questo è il divano della mia vita. Compri il divano, poi per un paio d’anni sei soddisfatto al pensiero che, dovesse andare tutto storto, almeno hai risolto il problema divano. Poi il giusto servizio di piatti. Poi il letto perfetto. Le tende. Il tappeto.
Poi sei intrappolato nel tuo bel nido e le cose che una volta possedevi, ora possiedono te.

Al di là di tutto questo...c'è anche il fatto, materiale e triviale, se vogliamo, ma reale, che io non ho voglia di spendere soldi per cose inutili.
E non ho voglia di ingegnarmi per trovare spazio nella minicasa, per cose inutili.
Non ne ho voglia, davvero, anzi ho voglia di NON trovarne, ho voglia di NON averne.
Da anni mi sono convertita all'idea che sia meglio conservare ricordi di belle esperienze, piuttosto che oggetti, e vorrei continuare così.
Vorrei continuare anche da mamma, vorrei che questa idea passasse anche a Topo, pian piano.
E il primo principio, se vuoi insegnare qualcosa a qualcuno, è dare l'esempio.
Come potrei mai pensare di farlo crescere in un certo modo, se già dalla nascita lo circondo di robe robine robacce?

Con questo, non voglio rinnegare l'utilità di alcune "pratiche", come il fatto che l'arrivo di un bimbo piccolo catalizzi regali, oggetti, cose, donazioni di vestiti e prestiti vari.
La cosa migliore per me sono i prestiti (oggetti vari) e le donazioni di vestiti.
Una manna dal cielo, e per diversi motivi.

I prestiti hanno il privilegio di NON essere tuoi: una volta usati li restituisci.
Ingombro finito, nessun pensiero di "stoccaggio" della cosa, nessuna spesa di acquisto per qualcosa che magari usi per uno, due, cinque mesi.
E poi non si spreca.
Per esempio, un cuscino per l'allattamento, per quanto sia utilissimo (almeno per me), non lo userò per sempre, diciamo che potrebbe servire, usandolo anche come gioco da scalare e così via per...1 anno? E poi? e poi sono ben lieta di restituirlo, così che possa girare ancora e ancora.
Anche perchè di certo non si è deteriorato, con l'uso.

Le donazioni sono anch'esse una gran bella cosa. A me sono arrivati e stanno arrivando davvero TANTI vestiti, di ogni taglia e stile.
E' moltissimo comodo, per me. Da un lato mi vanno benissimo anche i prestiti, di vestiario (per i motivi sopra), perchè i vestiti da neonato si usano davvero per poco tempo, dall'altro un vestitino che diventa "mio"...beh, diciamo che mi devo preoccupare meno. NOn devo fotografarlo per catalogarlo e ricordare di chi è (se no sai che casino???), non mi preoccupo eccessivamente se a forza di lavarlo si scolorisce o rovina un po'...
In ogni caso...scambiarsi vestiti usati per bambini trovo sia sensato, comodo e anche saggio.
Si risparmiano tanti soldi, si riutilizza roba buona, e in più i vestiti usati hanno già "scaricato" il colore nei vari lavaggi precedenti, quindi sono più "puliti" dal punto di vista chimico.
Certo, in questo modo sto ricevendo dai vestiti usati una volta della mia vicina di casa, che ha due bimbi piccoli, alle cosine risalenti agli anni 70-80 conservate da mia suocera o da parenti varie.
Non tutto è ancora portabile (alcune cose sono di una scomodità folle, o di materiali incredibili), e spesso la taglia non è indicativa, quindi va fatta un po' di cernita per capire quando usare cosa (e trovare le cose di stagione), ma è un lavoro che faccio volentieri.


Mi domando, allora...esistono davvero ACQUISTI UTILI da fare quando arriva un neonato?

Nel mio caso, sicuramente ...i pannolini. Ho provato ad informarmi sui lavabili, ma non mi sono mai decisa a partire. Un po' per la gestione, un po' perchè coinvolgere il Filosofo è già dura così, figuriamoci spiegargli una routine appena più complessa...alla fine non l'ho fatto.
Però...è il mio caso. Andando più in generale, è molto probabile che partendo bene e convinti, i pannolini usa e getta non siano poi così utili.

Poi..che altro?
La pasta di ossido di zinco, questa sì, per il sederino arrossato e le piaghette dovute al sudore.
Utilissima. Sul serio. Presa in erboristeria, non di particolari marche, fatta da loro. Ottima.

Il mei-tai.
Avessi trovato chi me lo prestava, sarebbe andato bene uguale. Non avendo trovato, acquisto veramente azzeccato. Si sta ripagando di brutto.

La zanzariera per carrozzina/passeggino.
Trovata in negozio dell'usato per bambini, i 2 euro meglio spesi dell'estate! Anche questa comunque si potrebbe trovare in prestito usata, se si hanno amiche con pargoli cresciuti.

I biberon.
Eh beh, sì, per il latte artificiale.
Nel mio caso, biberon MAM, e non mi stanco di dire che li trovo OTTIMI.
Anche perchè si sterilizzano in microonde senza sbattimenti e sono davvero comodi, con tettarelle intercambiabili. grande acquisto anche loro.


Il doudou.
Ecco, questo è dura che te lo prestino, perchè quale bambino darebbe via il suo doudou?
E poi...il doudou è fatto APPOSTA per essere sbavato, biascicato, insalivato, sudato...insomma, per diventare una pezzuola un po' schifosina :-).
A ognuno il suo, quindi.
Ero scettica, sul doudou, ma l'entusiasmo di Topo non appena lo abbiamo preso, mi ha fatto ricredere. (adesso è il suo migliore amico, nonchè il suo sparring partner quando decide di lottare con un oggetto).

Kit svezzamento (cucchiaino, bicchiere e piatto).
Ricevuti in regalo, a dire il vero.
Cucchiaino decisamente utilizzatissimo, credo che ne comprerò un secondo (così io e Topo ne avremo uno a testa), piatto e bicchiere (con beccuccio estraibile) abbiamo appena cominciato, ma ci piace moooolto.

Al momento, in tutta onestà, non mi viene in mente altro.


 Dei vari acquisti che trovo INUTILI parlerò in un secondo momento.

Nel caso incuriosisca una delle cose di cui ho parlato, sono queste:







lunedì 17 agosto 2015

Baj jia bei. Una stoffina nuova. Una nuova "scambista".

Da tempo non aggiungevo stoffe alla mia raccoltina per la baj jia bei.
Ormai so che non la farò mai, una vera copertina, perchè ho poca stoffa, ma pensavo di realizzare una specie di fodera per cuscino, che per quello forse le stoffine unite bastano.
Vedremo cosa riuscirò a fare.
Era da tempo che non scambiavo, gli ultimi tentativi erano andati non tanto a buon fine (lasciamo stare va....) e avevo completamente smesso.
Poi una nuova scambiatrice mi ha chiesto se ero interessata ancora a fare uno scambio di stoffe.
E ho pensato, ma perchè no?

Ed eccola qua:

n. 33 ....Casomaifivet


La foto fa schifo, ma con Topo anche pochi secondi sono preziosi e quindi si fa tutto un po' in fretta.
La foto fa schifo, insomma, ma la stoffina è bellissima e farfallosa.

Lei è Casomaifivet, se volete scambiare con lei provate a contattarla!

domenica 16 agosto 2015

...qualcuno gradisce una PERA?

Dicevo QUI SOTTO, no, che mia suocera sta andando pericolosamente in fissa sul fatto che devo svezzare Topo a suon di pera?

Ecco.

Ieri sera il Filosofo è tornato a casa da lavoro con una CASSETTA DELLA FRUTTA PIENA DI PERE.
Che sua madre ha comprato per Topo.
Al di là dell'entusiamo per l'appetito topesco (questa quantità di frutta la mangio IO in due settimane almeno...va beh...), ma....le PERE?
Visto che io, madre infame e degenere, non gliele sto dando...pensi che se me le mandi tu allora io sarò illuminata dalla grazia e mi redimerò?
Boh.
Perplessità, una punta di fastidio e anche una grassa risata.

Pere assaggiate: legnose e quasi insapori.
Pere donate ai miei genitori: se loro riusciranno a rosicchiarle, ben venga. Se no, esse diventeranno presto compost per il paterno campo.

E ora vado a preparare la frutta per Topo. Che ho ancora dei buonissimi fichi.

venerdì 14 agosto 2015

Maternità e "ma sticazzi?"

Io sono una che si infiamma. Sono sempre stata un po' una testa calda. Penso un sacco, ma un sacco, ma poi di fronte a certe cose, a certi discorsi, perdo un po' la trebisonda.
O meglio, perdo la calma, mi agito, ci sto male, ci penso per giorni, mi faccio mille pensieri e paranoie e chi più ne ha più si incasini.
E credevo, sinceramente, che con la maternità sarei peggiorata. Trasformandomi in un magma di ansia e agitazione e sclero e incazzatura col mondo che mi dice cose che non capisco o che non voglio che mi dica o che non si fa i cazzi suoi.
E in effetti...mi capita. Lo ammetto.
Lo dimostra il post qui sotto, lo so.
MI incazzo ancora, e mi agito ancora...e parecchio.
Ma non quanto credevo.
Non sono certo diventata Gandhi, e non ho la pace interiore del Buddha o di chi per lui (ma con gli addominali rilasciati che mi ritrovo, un po' Buddha lo sembro, va beh)...però sono un po' meno infiammabile.

Comincio, COMINCIO, a farmi scivolare addosso alcuni discorsi che fino a pochi mesi fa avrei preso male.

Mia suocera non si fa mai vedere, perchè abita a ben mezz'ora da qui, e lì dove sta ha altri due nipoti. E quindi, ogni volta che deve venirci a trovare, salta fuori che deve fare qualcosa per "i bambini". I bambini sono i bambini di là, Topo non è incluso.
Ok, a me non è che sta cosa sembri bellissima, però prendiamo il lato buono: niente suocera invadente!
Solo che la suocera non è che siccome non viene, poi si tiene le sue idee per sè.
NO.
Mi sta facendo una testa tanta sullo svezzamento.
Che lo svezzamento deve seguire tabelle precise, che un certo alimento va introdotto a sei mesi, l'altro a sei e 3 giorni, l'altro non prima delle 8 di sera dell'ottavo mese, ma solo se il bambino ha girato la testa verso destra per tre volte quel giorno.
E che palle però.
Io sono contenta che a Topo la frutta piaccia, sono contenta che sia curioso e sono contenta di aver a disposizione tanta frutta di stagione da fargli assaggiare.
E lei continua a dirmi, a ogni telefonata: Ma una pera no? Ma una mela no?
Ma porca vacca, se mela e pera NON SONO DI STAGIONE ORA, la pianti di propinarmele come fossero l'unico frutto sulla terra?

Ogni volta, ogni volta, io gentilmente le dico: "Preferiamo dargli frutta di stagione". L'ultima volta ho aggiunto, ed è vero, che ho il benestare della pediatra.
Niente, non va.

E' vero che io potrei mentirle, dirle che ha ragione. Ma mi sono rotta. Non ha ragione. E non ho voglia di sprecare energie a mentire a lei.
Così quando l'altra sera mi ha chiesto cosa aveva mangiato Topo quel giorno, io ho risposto: "sono arrivati i primi fichi. Abbiamo mangiato un po' di quelli".
Risposta sua: "aaaaaaah! Ma hanno i semini!!!!!! Vado a CONTROLLARE su internet se a cinque mesi può mangiare i fichi".
Risposta mia: "gli sono piaciuti."

E devo dire che, in tutta onestà, ho trovato sgradevola sua uscita, e fuori luogo.
Ma poi...ho pensato... E STI CAZZI???????
Ma controlla dove vuoi, vai anche a chiedere all'oracolo di Delfi.
Lui sta bene. Mangia volentieri, fa cacca e pipì come un orologio, cresce ed è felice.
Sticazzissimi di quello che pensi tu su come IO svezzo mio figlio. E dico IO, perchè il tuo, di figlio, col piffero che si mette qua con me a farlo.
Quindi...faccio io? E allora decido io. Anzi, io e Topo. Coaudivati dalla pediatra.
Che pace. Che senso di pace dire la verità e poi fregarsene se non piace.

mercoledì 12 agosto 2015

...non è possibile.

NON. E'. POSSIBILE.

Dopo ANNI a sentirmi dire "e quando fai un figlio? E non fai un figlio? E un figlio, tu? MA che, non hai ancora figli?", adesso, il mantra del cazzo è diventato:


"A QUANDO IL SECONDO?"


Avete veramente frantumato i coglioni.
Ve lo dico così, con garbo e pazienza.



E quelli che sanno della FIVET, a dire "ah ma lo sai, dopo una fivet TUTTE hanno avuto il secondo naturalmente. Ora tocca a te".


Meritereste una bastonata in piena fronte, per la cazzata. Dico sul serio.
Non sapete un cazzo.
Non sapete neanche che a me il secondo piacerebbe pure. 
Ma che, intanto, sarebbe simpatico, dopo più di un anno, che si potesse proporre al marito di provare a fare l'amore, io e lui. Di nuovo. Una volta si faceva.

E che poi, comunque, mi sto godendo il mio bambino.
E non il mio PRIMO bambino, il mio bambino, cazzo.
Non lo so se sarà il primo di due, o di tre (si va nella fantascienza), è qui ed è splendido.
Cercate di non farmi pressioni inutili e fuori luogo, pliz.

sabato 1 agosto 2015

Frammenti di una vacanza (e di frutta con retina).

Siamo riusciti ad andare via qualche giorno dall'afa e dal torpore della pianurazza padana.
Alla volta del buon vecchio Trentino, che poi siamo andati appena sopra Rovereto, lì sulle prime montagne, tanto per prendere fresco bastava e avanzava.
Alcuni dialoghi di quei pochi giorni:



Filosofo: Ma....è così tutti giorni?
Io: Così come?
Filosofo: Così! Cavoli...è impegnativo, però
Io: ....
Filosofo: No, voglio dire...è più impegnativo di quanto sembri, il neonato!

Filosofo: Amore hai preso il mei tai?
Io: sì
Filosofo: Hai preso anche i pannolini? E i suoi calzini? 
Io: sì. Tutto nella borsa del cambio.
Filosofo: ...?
Io: quella grigia. Ce l'abbiamo sempre dietro quando usciamo con Topo
Filosofo: ah...certo...la borsa del cambio. Ma....dentro...cosa c'è poi?
(segue rumore di borsa del cambio contro filosofico cranio).

Io: Amore vuoi dargli tu il fruttino?
Filosofo: Sì dai...
(2 minuti dopo)
Filosofo: Amoreeee aiuto!!! Cerca di metterci tutta la faccia dentro! Non gli trovo la bocca....aaaah si mangia anche il mio dito...aaaaah aiuto siamo pieni di fruttino ovunque....mamma corri a salvarciii (gemiti e risate soffocate da piccoli pugnetti che si infilano in bocche altrui a tradimento).

(Risultato: tutti e due i miei uomini in doccia...:-) )

Comunque, una vacanza bella bella. Rilassante, nel fresco e a mangiare cose buonose. Così mi piace.


Tra l'altro eravamo in un agriturismo con meleto annesso.
E visto che Topo ha cominciato ad avventarsi sulla frutta (quando mi vede che la mangio), in accordo con pediatra e ostetrica abbiamo anticipato un po' lo svezzamento.
O meglio, abbiamo cominciato a proporre la frutta grattugiata (il famoso fruttino incriminato) o la frutta a pezzi, che è la sua preferita.
A proposito di frutta a pezzi, io ho risolto il problema di come dargliela senza che se la ficchi tutta in bocca: la retina.
Esistono in commercio queste "retine" appunto, in cui si inserisce la frutta a pezzi, poi si chiudono trasformandosi in una specie di grosso ciuccio - cono gelato che il bambino può succhiare senza pericolo.
Certo, così non gestisce i pezzi, ma lui è decisamente piccolo per i pezzi.
E in questo modo se la "spappola" da solo con le sue fortissime gengivette, fa uscire il succo e la polpa e praticamente nella retina non resta NULLA.
Le prime volte ero incredula per il suo entusiasmo, ma anche per i risultati.
E dire che ero partita scettica, pensando che la retina in bocca gli facesse schifo.
Col cavolo. Inizia a sbavare come il cane di Pavlov appena gliela avvicino, poi la afferra e comincia a combatterci, finchè di solito vince: la battaglia si conclude con la retina vuota e lui soddisfattissimo e ricoperto da capo a piedi (letteralmente) di succo di pesca, o albicocca, o melone (tornati a casa le mele qui fanno schifino ora...).
E' una gioia vederlo così contento di ciucciarsi la frutta coltivata dal nonno (e il nonno va in visibilio).
A metà agosto compie 5 mesi, e vedremo per il discorso pappe.
Nella mia testa io ero partita con l'idea dell'autosvezzamento...ma mi sa che visto che cominciamo prima...cominceremo con creme varie (che peraltro io adoro, quindi creme e vellutate per tuttiiiiii) e poi si vedrà.



venerdì 31 luglio 2015

Il Portogallo e l'aborto. Che non si torni al Medioevo, per favore.

Il Portogallo, paese che ho visitato un po' innamorandomene, alle volte mi delude.
Mi delude per cose che ritengo gravi, come questa: la nuova legge sull'aborto.
Nuova legge che legifera su un argomento che in Portogallo è piuttosto recente, a livello legislativo, s'intende: è solo dal 2007 che l'aborto è legalmente consentito.
Ora...ora tornano indietro.
Si potrà abortire solo :
- previo pagamento di una tassa
- previa consultazione di uno psicologo.

Certo, nessuna delle due condizioni, vista così, nega l'accesso all'aborto.
Eppure...eppure non è detto che una ragazza minorenne, per esempio, abbia l'accesso al denaro per pagare la tassa.
In tal caso dovrà rivolgersi alla propria famiglia, che potrebbe negarle questa possibilità.
Oppure consideriamo i tempi per avere il colloquio con lo psicologo, nel settore pubblico. L'appuntamento può venire "magicamente" spostato in avanti da un impiegato, psicologo, burocrate che sia obiettore all'aborto.
Et voilà, la libertà della donna di decidere in tal senso  va alle ortiche.
Sono cose che, secondo me, nel 21° secolo non dovrebbero succedere.

Il diritto alla possibilità di abortire è un diritto conquistato a fatica e che va preservato.
Perchè una donna deve ESSERE OBBLIGATA  a portare a termine una gravidanza che non desidera?
E non mi si dica che chi abortisce lo fa con leggerezza e senza pensarci.
Vogliamo pensare (ed esageriamo!) che abortisca così, come fosse mangiare una caramella, una donna su mille?
E quindi?
Quindi vogliamo farla pagare alle altre 999 che la decisione l'hanno presa tra sangue sudore e lacrime?

Chi mi dice che "tanto poi lo puoi dare in adozione" sembra dimenticare che la gravidanza non dura 5 minuti, ma 9 mesi.
sono 280 giorni, non un battito di ciglia.
Sono cambiamenti dentro di te, dentro il tuo corpo, dentro la tua persona, dentro la tua vita, non sono "cosette" da niente.
Sono questioni che la donna deve poter valutare, ben venga con l'aiuto di un professionista che la segua in questo percorso, ma non può diventare una corsa a ostacoli.

Anche quando lottavo contro la mia infertilità non ho mai pensato di andare ad interferire con il diritto di un'altra donna di interrompere una gravidanza.
Chi mi dice che "è dio che ti ha dato un figlio" o "il destino" è lo stesso che allora dovrebbe dire (e magari diceva) a me "se dio non vuole che tu abbia figli...." " se non è destino...".

Io ho potuto e voluto scegliere la mia strada, perchè un'altra donna non può farlo, in un'altra direzione?
Questa cosa mi fa veramente andare in bestia.
Sarà che recentemente ho avuto a che fare con un medico obiettore a cui avrei volentieri mischiato i denti con le orecchie, come dicono a Roma.
E' gente a cui mi viene sempre da chiedere, ma sempre, perchè non obietti alla chemio se qualcuno che ami ha il cancro?
Mah. Oggi sono scazzata.

lunedì 13 luglio 2015

Qualcosa hai sbagliato...mi sa....


Partendo dall'inconfutabile dato di fatto che in casa marito e moglie, pur essendo entrambi lavoratori, non fanno la stessa quantità di lavori domestici, manutenzioni varie e riordino, passiamo al secondo dato di fatto: neanche madre e padre fanno la stessa quantità di quanto sopra, né di attività relative al loro figliolo.
Bene, questo lo sanno tutti.
Però.
Però almeno sei riuscita a stabilire, col tuo filosofico marito, che lui ha in casa alcuni compiti FISSI:
- lavare i piatti a pranzo (le volte che c'è)
- rifare il letto
- occuparsi di pattume e differenziata.
Poi dovrebbe aiutarti, a richiesta, su altre cose. Come qualsiasi essere umano abbastanza grande per farlo.

Cazzo, roba da premio Nobel, disse la marchesa stupita.
Bene.
E allora perché casa tua negli ultimi giorni sembra esplosa?
semplice.
perché tu arrivi DOVE PUOI.
Perchè con questo schifoso caldo che tu da sempre odi, tu non riesci a fare molto.
Perchè TU col caldo stai male, svieni, vomiti, hai la pressione massima a 90 e stai di merda.
Tuo marito adora il caldo. Col caldo rifiorisce. Fanculo.
Il neonato, pare, ha preso da te. Col caldo si agita, povero, suda, non dorme bene, ha le smanie.

Aggiungiamo, per insaporire la zuppa, che tu mangi qualsiasi prodotto del regno vegetale tranne due cose: melone e rucola.
Il melone, in particolare, ti fa schifo.
E allora perché Il Filosofo si ostina a comprarne sempre UNO INTERO, peraltro in avanzato stato di maturazione, sapendo che non riuscirà MAI a finirlo prima che marcisca?
Vogliamo chiedercelo? No, non vogliamo.
Come sempre, finisce che ne rimane una parte a marcire in frigo, appestando l'aere.
così chiedi al marito di buttare via quella cosa ormai spappolata. Buttarla via e, aggiungi conoscendo il tuo pollo, buttare via anche il pattume.
Sì.
E così arriva la fatidica mattina, con 38 gradi alle 10 (percepiti 900, grazie all'umidità, in cui scopri che tuo marito ha sì buttato il melone, pio ha preso il sacco del pattume e l'ha appoggiato graziosamente sulla portafinestra del terrazzo nella sala ingresso.
Che aveste un palazzo, magari uno non se ne accorge, ma nei 3 mq che è casa vostra...basta un niente a riempire casa di un inquietante odore di fossa settica.
E così scopri che il melone, offeso per essere stato gettato, ha prodotto una quantità di liquame che credevi solo i cadaveri di grosse vecchie artitriche balene potessero produrre.
cosa fare?
Cosa fare, dopo avere chiamato al telefono il Filosofo che si è ritirato altrove per studiare, per non avere distrazioni, e scoprire che “prima di 3-4 ore” non torna?
Per un folle attimo accarezzi l'idea di lasciare il mondo com'è, poi guardi la faccina innocente di tuo figlio neonato e realizzi che non puoi farlo stare nel liquame e nella puzza e nello schifo assoluto.
Il figlio neonato è, chiaramente, infastidito dal caldo, assonnato e lamentoso.
Il momento ideale per lasciarlo lì da solo e dare lo straccio.
Dopo qualche minuto di lavoro frenetico ti ritrovi sudata come un cane bagnato (e altrettanto odorosa), con un bambino disperato che non riesce a prendere sonno e suda pure lui, e un pattume, avvolto in strati di carta di giornale e nuovi sacchetti, che chiede di essere buttato.
E quindi, tentando di calmare il neonato, lo infili nel mei tai: praticamente cerchi di insaccare un polipo urlante e viscido, che cerca di tuffarsi sulla tetta e contemporaneamente di sdraiarsi per dormire.
Scendi 4 piani di scale, perché qualcuno ha bloccato l'ascensore al piano terra chiudendolo male, con in una mano il pattume osceno e olezzante, e nell'altra le chiavi di casa.
Emergi nell'accecante luce del sole, ti trascini in questo modo, salmodiando improperi a bassa voce, e butti il pesantissimo sacco nel bidone, cavando dalla tua gola un “mmmmrmrrrrrggggggh” bestiale di scazzo e fatica.
A quel punto ti volti, e davanti a te stanno passando, fissandoti tra lo schifato e lo spaventato, due giovani madri, in hot pants e tacchi (tacchi, cazzo), truccate e pettinate (pettinate, mio dio, pettinate!), con bimbi addormentati pacifici in carrozzina.
E tu, che in quel momento hai i capelli e anche l'espressione cordiale della bambina di The ring, e un neonato esasperato addosso che ti succhia rumorosamente la canottiera sudata....tu le guardi.
E pensi che hai sbagliato qualcosa. Forse anche un zinzinino in più di qualcosa.

mercoledì 8 luglio 2015

Dedicato a chi...usa il latte artificiale.

E' un po' che ho in mente di scrivere qualcosa sull'argomento allattamento.
Solo che dovrei avere una tastiera telepaticamente collegata al cervello, per poter scrivere di notte, momento in cui ci penso più spesso...e così finisco per rimandare sempre.
In realtà voglio parlare di allattamento al seno e allattamento con latte artificiale (o formula, come lo chiama chi è davvero preciso).
Mi rivolgo, con questo post, alle FUTURE MAMME. E alle GIA' MAMME che, per qualche motivo, fanno allattamento misto, o solo LA*

Prima di tutto, diciamolo: il latte materno è la cosa migliore, la più figa di tutte, contiene TUTTO, anticorpi, nutrienti, amore, sapori. TUTTO.
una roba che a pensarci sa di miracoloso.
Tanta roba, proprio, il latte materno.

Bene. Detto ciò....non è detto che tu, mamma, possa allattare.
Negli ospedali, negli ambulatori, ovunque, campeggiano cartelli che affermano che solo l'1% o il 3% (valori discordanti...) delle mamme non possono allattare.
Ora, intanto 1 e 3 sono numeri ben diversi. Perchè parliamo di percentuali.
E 1 mamma su cento, o 3 su cento, cambia.
E comunque, anche UNA su CENTO diventa di più, se pensiamo a migliaia e migliaia e migliaia di mamme.
Quindi...diciamo che...alcune mamme non possono allattare.
Esistono, queste mamme. Anche se se ne parla così poco.

E le altre 97?
Ecco. Io faccio parte di una di queste 97. Non ho caratteristiche fisiche tali da precludere l'allattamento al seno.

MA.

Ma questo non significa che si possa SICURAMENTE allattare, che ci si trasformi in dispensatrici di latte.
Perchè capitano cose come i parti difficili, come nel mio caso.
Io e Topo siamo stati separati subito dopo la sua nascita, per ritrovarci 24 ore dopo in UTIN.
E già questo non ha fatto bene, al discorso allattamento.
E io l'ho attaccato SUBITO appena ho potuto, e ho lottato tantissimo per poter allattare. Eppure..il mio latte non basta.
La mia amica, mamma di un bimbo prematuro...anche lei ci ha provato, ma la montata lattea non si è vista mai, neanche con tutta la sua volontà e i suoi tentativi e l'appoggio dell'ostetrica.
E ci sono altri casi, mamme che ci hanno provato e dopo un mese hanno dovuto rinunciare perchè ...perchè niente, il latte è calato e sparito pur attaccando il neonato incessantemente.

SUCCEDE.

A me è successo. Io ho fatto del mio meglio. L'ho attaccato a richiesta, più che a richiesta. Mi sono tirata il latte, ho preso le compresse, ho preso le tisane, ho stimolato in ogni modo.
Sono arrivata ad esaurirmi, a piangere disperata mentre mio figlio piangeva perchè aveva ancora fame e il mio seno distrutto non produceva abbastanza.
Mi sono sentita una merda.
Mi sono sentita una madre INADEGUATA.
Mi hanno anche detto "INSISTI, SE LO VUOI DAVVERO CE LA FAI".
Non è vero.
Non basta, volerlo.
A volte, non basta.
E allora...allora si passa al LA. Che sia allattamento misto, che sia solo con LA.
Succede. E...indovinate...vostro figlio CRESCE. Cresce e VI AMA.

E' vero, l'allattamento al seno contribuisce a creare il legame madre-figlio, il LM è ricco di tante cose incredibili.
Ma...ma il legame non passa solo attraverso il seno, il legame è TANTO ALTRO.
E sì...il LA ha un saporino così...tutto uguale...un po' banale, ma si chiama anche FORMULA perchè è formulato apposta per i neonati.
Per essere il miglior sostituto possibile del LM.

E quindi...e quindi se sei una mamma che non riesce ad allattare al seno, NON SENTIRTI UNA MAMMA CATTIVA, o una MAMMA DA POCO.

Ama tuo figlio, coccolalo, fallo sentire protetto sicuro nutrito (non solo di latte, anche di amore e attenzioni).

La cosa più importante per un neonato non è il latte materno, ma è stare con una mamma felice.
Davvero.
Pensaci, mamma.
Io sono sprofondata nelle lacrime, nella rabbia verso me stessa e verso tutto ciò che mi aveva impedito di vivere un bell'allattamento sereno, quello che tanto volevo.
Ci ho lavorato sopra.
Ho capito, poi, che ero IO che avevo tanto bisogno di essere BRAVA, che volevo qualcosa di "normale" di "naturale", dopo la PMA.
Ero IO ad essere tanto in difficoltà.
Non mio figlio. Quando ho cominciato a seguire davvero le sue necessità, cioè ad integrare, soprattutto la sera, il mio latte con il LA, lui è stato MEGLIO.

Aveva da mangiare quanto gliene serviva, aveva una mamma che pian piano era sempre più tranquilla e felice.

Non lo nascondo. Per me è stato un piccolo lutto da affrontare.
Ma ora che l'ho capito, ora che l'ho affrontato, mi rendo conto che era un lutto soprattutto mio.
E che aveva contribuito a crearmelo la pressione intorno, tutto quel dirmi " se vuoi ce la fai, non è vero che non puoi".

E invece era vero.
Io tutto il latte che produco glielo dò, tutte le volte che vuole attaccarsi, anche solo per la ciucciatina consolatoria, lo può fare.
Poi, quando c'è da fare la vera mangiata, ecco il biberon.




Si è madri allattando. Si è madri non allattando.

Se sei una mamma che non è riuscita a far partire l'allattamento, o che ha dovuto smettere perchè il latte "è andato via" troppo presto...NON ascoltare chi ti dice che avveleni tuo figlio, che sei un'egoista, che "non hai forza di volontà", che "evidentemente ti va bene così".
Non ascoltarli. Dico sul serio. Ne guadagnerai in salute. E quindi, ne guadagnerà anche tuo figlio.

Esistono, per l'allattamento, le consulenti. Bravissime, quelle della Leche Legue, per esempio. Ci sono fior di ostetriche.
Consultale, fatti sostenere da loro FINCHE' TE LA SENTI.
Ma poi...fai come ti senti tu. Non tirare la corda con te stessa fino al limite, non sfinirti cercando di diventare la madre che credi di "dover essere".
Ascolta te stessa e tuo figlio e farai il meglio per lui.



Ecco. Questo era quello che volevo dire. Scritto di getto in un momento in cui miracolosamente Topo dorme.
Invio senza rileggere, conscia di possibili errori di battitura.






*LA= latte artificiale LM = latte materno

domenica 5 luglio 2015

A ognuno il suo (book tag)



Cercando in rete qualche consiglio di lettura, mi sono imbattuta in un "book tag" che mi è piaciuto, e mi è venuta voglia di partecipare.
Le regole sono molto semplici:
–  Ringraziare il blog che ti ha taggato (condividere la foto che trovate in alto come immagine del tag)
– Nominare 5 blog
 - Associare un libro a ogni lettera dell’alfabeto!
Nel mio caso, anche se non mi ha taggato, ho trovato questo giochino nel blog Questione di libri .

Ho deciso, per la mia lista, di evitare i grandi classici della letteratura, per dare spazio ad altri libri che ho amato e che magari qualcuno non conosce (ed è sempre bello farli conoscere).


A Alzate l'architrave, carpentieri - J.D. Salinger
B Burned children of America - Autori Vari
C Cecità - Saramago
D Dimentica il mio nome - Zerocalcare
E E morì con un felafel in mano - J. Birmingham
F Franny e Zooey - J.D. Salinger
G Guarda l'uccellino - K. Vonnegut
H Ho sposato un comunista - P. Roth
I Infinite jest - D.F. Wallace
J Jacarè - L. Sepulveda
K Kletzmer - J. Sfar 
L'incanto del lotto 49 - T. Pynchon
M Me parlare bello un giorno - D. Sedaris
N Ninnananna - C. Palahniuk
O Ossi di luna - J. Carroll
P Piedi d'argilla - T. Pratchett
Q Questa è l'acqua - D.F. Wallace
R Racconti per una solitudine insonne - Subcomandante Marcos
S Scorrete lacrime, disse il poliziotto - P. Dick
T Tutti i racconti - A. Bierce
U Ultime notizie da casa tua - C. O'Flynn
V Viaggio in Portogallo - J. Saramago
Z Zuppa di vetro - J. Carroll

I blog che invito, se avranno voglia di partecipare:

- Cicogna ti sei persa
- Una cicogna sulla torre Eiffel?
- Te lo dice Patalice
- Basta non pensarci
- E allora, sei incinta?
 


*lo so...mi sono ripetuta, con gli autori. E con Wallace mi sono pure limitata....e NO, non l'ho scoperto l'altro ieri, non sono una hipster dell'ultimo minuto, e SI', lo leggevo ben prima che si suicidasse. (lo so che ora va di moda...ma leggetelo lo stesso, è un genio)







venerdì 3 luglio 2015

Cosa fare (gratis o quasi) nelle lunghe giornate con il neonato

L'Emilia Romagna è una regione molto "bimbo-friendly", questo l'ho sempre pensato, anche ben prima di diventare mamma.
In particolare, se siete di Bologna o vicinanze, basta fare un rapido giro online per trovare mille e più di mille attività, proposte, visite guidate, animazioni...e poi a Bologna c'è Sala Borsa Ragazzi, che non è una biblioteca, è un universo!
Quando dico bimbo-friendly però parlo soprattutto di bimbi che abbiano almeno un anno (ancora meglio se 2-3): allora con un minimo di ricerca si trova davvero di tutto.
Però...però anche una mamma che sta in congedo parentale tantissimissimo, quando il pupo ha un anno è tornata a lavorare, ormai, e magari il bimbo va all'asilo nido: il tempo insieme si è ridotto, non c'è, come con un neonato, TUTTA una giornata OGNI GIORNO da organizzare.
Almeno, per me è così.
Alla fine siamo io e lui, tutto il giorno tutti i giorni.
Vuoi perchè il Filosofo tutto il weekend lavora, vuoi perchè durante la settimana o è all'unviersità, o fa qualche lavoro strano, o è in giro per cazzi suoi (eh sì perchè lui "ha bisogno dei suoi spazi"...io invece no eh?), ma io e Topo passiamo davvero il 100% del tempo insieme, quasi sempre senza il babbo.
Questo non mi piace completamente, anche se con Topo sto benissimo, perchè per quanto io cerchi di intrattenerlo, stimolarlo, distrarlo, non credo che gli faccia bene stare sempre e solo con me.
Non voglio che per lui il mondo debba sempre venire filtrato da me, o penserà che l'unica base sicura (come diceva Bion) sono io. Io voglio e devo essere la principale, ma non l'unica.
Ma visto che al momento o mangio questa minestra...o mangio questa minestra, cerco di far sì che, pur con me, almeno veda cose diverse.
Magari le altre mamme queste piccole idee le sfruttano già tutte, ma ho pensato che potesse comunque essere carino condividerle. Se non aiuterò nessuno, magari qualcuno darà invece qualche nuova idea a me.

E quindi...COSA FARE, DOVE ANDARE* CON IL NEONATO?
*Posto che qui non ci sono soldi, io miro a spendere il meno possibile...se la disponibilità economica è un'altra, beh, di cose ne troverete molte di più.

Io consiglio posti e attività che piacciono a me, ovviamente...sono convinta che se io sto bene, se sono in un posto che mi piace, anche Topo stia bene (se è tranquillo...), per cui cerco di andare dove mi distraggo un po' e dove sto bene.

- BIBLIOTECA: se abitate vicino Bologna, non potete non andare a Sala Borsa ragazzi. E' meravigliosa.
Per fortuna, anche qui nella mia cittadina c'è una splendida biblioteca per ragazzi, che ha anche una zona per piccoli e piccolissimi. Topo è ancora piccolo per apprezzare la lettura, ma come insegna "nati per leggere" e come credo anch'io, non è mai troppo presto per iniziare.
E quindi noi ci mettiamo lì, "leggiamo" qualche libro tattile, ci guardiamo intorno, respiriamo aria libresca e stiamo in mezzo ad altri bimbi.
Gratuito, sicuro, comodo.

- PARCHI: un giro al parco ci risolve almeno una mezz'ora/un'ora. Difficilmente un po' di più, ma sempre di neonato parliamo... Sia in carrozzina che con il mei tai, ci sono le ombre fatte dalle foglie che si muovono, i profumini di certi fiori /piante aromatiche, i rumori....un sacco di cose per distrarsi

- MERCATO ortofrutticolo, mercati "gastronomici", piccoli mercatini serali.
Di bello hanno che non c'è la ressa del mercato "normale", e ci sono profumi e colori da scoprire...sbirciandoli da in braccio a mamma :).
A me piace molto fare questo genere di piccole uscite, mi ricarico io e lui si distrae senza essere iper stimolato.

- MUSEI. Non pensate a chissà che roba, qui i musei sono un paio (e uno ospita più che altro mostre) e non sono certo enormi. Ma...ma sono gratuiti tutte le domeniche mattina, per esempio. E basta andare un po' fuori, e nelle cittadine limitrofe ci sono altri piccoli musei o palazzi da visitare, sempre gratis, magari anche solo la prima domenica del mese (basta guardare sul sito del ministero della Cultura).
Quando piove, quando proprio non so dove sbattere la testa...quando voglio far uscire Topo dalle mura domestiche, ma devo cercare comunque mura e tetto sotto cui ripararmi..perchè no?

- LIBRERIA: una bella libreria grande (nel mio caso quella legata alla coop) è per me uno degli svaghi migliori. Mi appunto libri nuovi da cercare in biblioteca, sfoglio, giro, mi rilasso. E di solito è un posto molto discreto e silenzioso.

-CONSULTORIO: qui il consultorio organizza spesso eventi per neogenitori, soprattutto mamme. Per esempio, incontri di gruppo in cui ci si può confrontare, conferenze su vaccini, allergie, svezzamento, presentazioni...

- ATTIVITA' di "PRIVATI": i negozi di articoli per l'infanzia, i negozi "bio" (quelli carissimi che vendono i cuscini fatti con noccioli di ciliegio speciale, le stoffe tinte solo con tinte naturali e così via), le librerie per ragazzi...insomma gli esercizi commerciali che puntano a mamme e bambini, organizzano eventi gratuiti, presentazioni di libri, incontri con esperti, e così via. Loro lo fanno per attirare clienti, io se capita ci vado per fare un giro. Bisogna cercare un po' in giro, ma si trovano.

Queste sono le mie "strategie" per distrarmi e per portare Topo un po' in giro senza spendere, visto che i soldi latitano.
Se avete altri suggerimenti....sono ben accetti.


p.s. A pagamento..presto andremo in piscina. Ho scoperto in una città vicina una piscina che ha la vasca interna (anche d'estate) dedicata solo ai piccolissimi 0-3 anni e ai loro genitori..e credo proprio che ci faremo una puntatina, noi due!!!