giovedì 12 febbraio 2015

Ospedale, insulina, induzione e altre possibilità

Domenica avevo contrazioni e dolori, contrazioni toste, dolori meno, ma sparsi, ondivaghi, qua e là.
E così siamo andati, alla fine, al pronto soccorso. Perchè non ne potevo più di sentirmi male e non sapere cosa cavolo stava succedendo.
Mi hanno mandata su subito, a ginecologia.
Mi hanno ecografata, in fretta, ma ecografata. mi hanno visitata e detto che il collo dell'utero era morbido ma chiuso.
Poi mi hanno fatto il primo monitoraggio, e la dottoressa dice "poi prima di ANDARE A CASA ripassa qui che ci guardiamo".
Dopo il monitoraggio (durante il quale fissavo il monitor senza capire un piffero, visto che non mi avevano detto cosa era il secondo numero che appariva...) sono tornata dalla dottoressa.
Il turno era cambiato, la dottoressa nuova mi ha detto "qui...non possiamo sapere cosa succede...quindi...io ti ricovero e vediamo. MAGARI NON SUCCEDE NULLA."
E così, mentre fino a un minuto prima seduta sulla sedia pensavo "ok ora vado a casa, va tutto bene", mi sono trovata lì, ricoverata.
Senza niente, con la tuta con cui ero uscita e la cartella della gravidanza e basta.
MI hanno messa in una camera vuota, in quella comunicante (separate dal bagno) una neomamma con neobimba piccolissima.
Mi hanno attaccata ad altri monitoraggi durante tutta la notte, mi hanno fatto esami.
Il giorno dopo, alla visita, hanno detto che avrebbero continuato così.
Ok.
La nottata è stata pessima per mille motivi, la mattina dopo speravo solo di avere presto almeno uno spazzolino da denti e l'asciugamano, per potermi quantomeno lavare decentemente.
In tutto questo, comincia a salirmi l'ansia. mi fanno esami, monitorano, fanno cose ma non mi dicono mai se va bene o male, chiamano a consulto ginecologi, a un certo punto ci sono 5 persone che confabulano intorno al monitor.
Il Filosofo era fuori città, non poteva nè aiutarmi nè venire a tenermi compagnia. Mi sentivo particolarmente fragile.
La sera prima,  ho scritto alla mia "amica", quella che mi dice sempre "ah lo sai, per te darei un rene, lo sai che per qualsiasi cosa io ci sono". Sono due mesi che non la vedo, perchè non ha tempo.
Le scrivo spiegandole che sono in ospedale, che avrei bisogno di aiuto: che avrei bisogno che lei passasse da casa mia e prendesse alcune cose, perchè non vorrei coinvolgere i miei genitori in tutto questo.
Risposta: "ah, se me lo dicevi prima mi sarei organizzata, mi dispiace ma domani ho tanti appuntamenti".
Prima? SOno venuta in pronto soccorso due ore fa!
Va beh. Essendo una donna incinta piena di ormoni, ed essendo ansiosa e agitata già di mio,...la sua risposta mi ha fatto scendere un po' di lacrimoni, sul letto plasticoso e super inclinato in cui cercavo di stare minimamente comoda.
Il giorno dopo comunque è arrivato.
Altri monitoraggi. Poi un medico dice: "no no, mettiamo una flebo e andiamo a fare monitoraggio camminando".
Chiedo perchè. L'ostetrica dice che è per precauzione.
Cerca di mettere la cannula per la flebo. Urlo di dolore. Mi dice "ops si è spezzata". Cosa? Boh. Livido abnorme sul braccio.
Cambia braccio. Fa male di nuovo, un bel po'.
Comincio a piangere, ma non tanto per il dolore, quanto per la tensione. Quando sono tesa, ultimamente, piango come una scema.
mi scuso con le ostetriche presenti, che mi dicono che può capitare.
Vado in sala travaglio a fare il monitoraggio. Cammino per la stanzina per un'ora e un quarto circa, medici fanno avanti e indietro e mi dicono che lui è  tachicardico.
Chiedo se può dipendere dal mio stato di stress (provocato anche dal troiaio per la flebo), dicono che potrebbe essere legato a febbre, anemia, o infezioni. Non ho nessuna delle tre cose. Che cazzo è allora?
Cammino, cammino, sempre attaccata alla macchina.
Torno in camera e mi dicono che se il monitoraggio notturno va bene, mi mandano a casa. La neomamma è andata a casa, ora c'è una donna in travaglio. La sento lamentarsi e penso che è molto garbata, nel suo gemere, io non mi ci vedo, così. La notte passa.
La mattina dopo mi dicono che posso andare.
Arriva una dottoressa che mi dice di spogliarmi, poi senza preavviso mi caccia dentro una mano, dicendo "ma sì tutto chiuso" e guardandomi malissimo quando io gemo per la sua grazia da macellaia.
A quel punto, finalmente...torno a casa.
Non è cambiato nulla. Ho le stesse contrazioni di prima, il medico dice che erano "falsi prodromi" e che se sto di nuovo male...posso tornare.
Grazie.
Stamattina visita all'ospedale dove andrò a partorire.
La dottoressa guarda i valori del monitoraggio glicemico, e mi dice che secondo lei dovrei DECISAMENTE fare insulina.
I miei valori a digiuno sono stati sballati per circa 10 giorni, ora sono tornati a essere <95, cosa che al centro antidiabete mi hanno semrpe detto che andava bene.
Lei mi guarda con tanto d'occhi e dice "no, devono essere <90!!!" e mi dice che comunque il loro diabetologo è troppo pieno e non può vedermi.
ma che comunque devo parlare con il centro che mi segue e chiedere che cazzo fanno.
Poi ha fatto l'ecografia.
MISTERO: il femore risulta leggermente più corto rispetto all'ultima eco, della serie quanto sono precise ste misure!!!
Il resto è nella norma, la testa è grande (che culo,eh?) ma se assomiglia anche solo un po' al Filosofo (o a mio padre) non c'è da stupirsi.
La dottoressa mi dice "beh, le misure vanno bene...nonostante questo diabete!!! Ma lei la fa la dieta? ma lei va a passeggio? eh???"
SI'. Sì cazzo, sì. Lo faccio. Non passeggio sotto pioggia e neve. Ma passeggio quando posso. E seguo la dieta. Mangio MENO di quanto dica la dieta, peraltro. Per cui...cazzo dovrei fare?????
Conclude dicendo che mi rivedono tra una settimana,e forse più spesso dalla settimana prossima.
E dice che vedranno se riusciranno a "manovrare per stimolarlo" a nascere prima.
Perchè se possono vorrebbero evitare l'induzione farmacologica, ma fare lo scollamento delle membrane. Non è chiaro quando.
In tutto questo, la conclusiva ciliegina sulla torta è quando ci dice:
"ah poi, sono molto importanti i rapporti sessuali. Ci potrebbero aiutare molto a evitare induzione con farmaci, aiuta molto a preparare l'utero".
Gelo. Io ho guardato un attimo il Filosofo, immobile e rigidissimo. Lei ribadisce la cosa, e poi ci congeda.
usciti di lì, io sono agitata, come mio solito.
Mi agita l'idea dell'insulina, mi agita l'idea dell'induzione, ho paura del dolore del parto indotto, ho paura di tutto, lo so.
Sono scema, vado in panico per qualsiasi cosa. Sarà che comunque sia la data si avvicina?
Lui tace. In auto, poi, sono io a dire "...lo sai perchè sono importanti i rapporti? Per lo sperma, per le prostaglandine...ti ricordi cosa diceva l'ostetrica?"
La sua risposta è stata: "non faccio sesso neanche con me stesso...figurati".
Come se non lo sapessi, è un anno circa che non abbiamo rapporti, da marzo dell'anno scorso o giù di lì.
Prima o poi vorrei tanto che questa parte della nostra coppia tornasse, prima o poi ci lavoreremo...mica subito, prima avremo tante altre cose da fare e pensare, e mi va bene.
Ma vorrei lo stesso che provassimo a fare qualcosa...non per libidine, e neanche per passione di coppia...solo per aiutare ME, per aiutare il MIO UTERO.
Sì, sesso finalizzato. Non a fare carriera, non a ottenere favori, ma comunque finalizzato. Ma non credo proprio che lo faremo.
Ho telefonato alla mia ostetrica del corso preparto. Andrò a fare due chiacchiere con lei, e le chiederò, tra le altre cose, cosa posso fare di "sostituvo" al sesso, anche se lo so, che non c'è niente di uguale.
E insomma, questi sono gli ultimi aggiornamenti. E io sono stanca e preoccupata.
La pancia cresce. Lui si muove (di solito facendo un male boia, per cui riconoscibilissimo quando è sveglio). Io piango molto. Anche senza motivo, lo so. Ma non so proprio cosa farci. E' così che mi sento.



10 commenti:

  1. non ti leggo da molto...immagino che spavento poi da sola...Bell'amica comunque...
    Ma niente rapporti da un anno!?!?!?!?
    Decisamente mi sono persa qualcosa...In bocca al lupo!

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  2. Sì, forse lo spavento e l'agitazione sono stati la cosa principale...magari una persona un po' più paciosa l'avrebbe vissuta diversamente...
    Diciamo che sull'amica...ho direi definitivamente cambiato opinione. Anche perchè poi mi ha chiesto solo dopo altri 2 giorni se mi avevano poi dimessa.

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  3. Intanto cambia amica che una così è meglio perderla che trovarla...poi piangi e sfogati quanto vuoi..io lo faccio ancora adesso quando sono in tensione o molto stanca per cui succede anche a chi non è incinta!! ;)
    Gli ultimi tempi sono sempre i più faticosi come del resto i primi, tu fatti due chiacchiere con l'ostetrica che magari sarà più umana di tanti medici ed infermiere che uno incontra nel proprio percorso e soprattutto pensa che tra poco vivrai il momento più indimenticabile della tua vita...induzione, scollamento o quello che sia....
    Un abbraccio sincero sincero

    Kiki

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    1. Direi che l'amica...diciamo che si è persa da sola, non l'ho più sentita...va beh...
      Non vedo l'ora di parlare con l'ostetrica, anche perchè è abituata a donne che le piangono davanti all'improvviso :-)))
      Ho tantissima paura dello scollamento...ma tanto ho tantissima paura di tutto...pantofobia portami via!

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  4. Cara, mi dispiace che tu debba vivere questo momento così, da sola, con la paura del diabete, dell'induzione e poi ci si mettono anche le amiche che non sono tali....poi il discorso del Filosofo ora non fa altro che farti sentire più triste e preoccupata per tutto...sono sicura che parlando con l'ostetrica ti sentirai un pò più capita..poi stavo pensando una cosa stupida, sicuramente ci hai già pensato, ma a me hanno consigliato alcuni fiori di bach per l'ultimo periodo della gravidanza e per quando nascerà il bimbo, per rispondere un pò meglio a tutti questi scombussolamenti....non so, magari, li hai già provati e non ti fanno niente, con me in un altro periodo avevano funzionato..ti abbraccio forte, quando vuoi sono qui!

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    1. Alla fine, guarda, il discorso del Filosofo è la cosa che mi ha stupita meno...e anche quella che mi è "pesata" meno.... Mi ha stupita un po' di più l'amica, ma che farci? Immagino che anche questo sia allenamento per i prossimi mesi, in cui non saprò come e cosa fare e probabilmente l'unica persona su cui appoggiarmi sarà mio marito (il quale a sua volta non saprà cosa fare...).
      Mi sembra che l'ostetrica abbia parlato di un fiore di bach, o una miscela, non ricordo...proverò a chiederle, tentar non nuoce.
      Se potessi farei agopuntura...ma non potendo...proviamo altro!!!
      E andiamo avanti...giorno dopo giorno...dopo giorno.

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    2. I fiori di bach costano poco, secondo me può essere una cosa da provare! L'agopuntura è cara, e non è detto che sia così efficace! Forza e coraggio, tra poco arriverà LUI e tutto cambierà!!!Ti abbraccio forte!!!

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    3. Ti dirò, io sono una grande fan dell'agopuntura, sia x esperienza mia che per quello che ho visto su altri...se potessi la farei durante il travaglio,a l unico ospedale che la fa, in regione, è lontano... Nel pomeriggio però passò in erboristeria e chiedo notizie sui fiori!

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  5. Per quanto riguarda l'amica,valuta bene di chi ti circondi e comunque sappi che ognuno pensa a sè...io la penso così...tante cose le dicono perchè vanno dette, ma quando è il momento ognuno pensa ai cavoli propri...imi spiace tanto che non c'era neanche il filosofo a farti compagnia. L'importante che tutto è andato per il meglio, alla fin fine noi donne siamo forti e possiamo affrontare tutto, anche se sfgarsi fa bene!!! Per essere più sicura parla con il tuo medico e vedi cosa ti dice.
    In bocca al lupo per tutto..un abbraccio

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    1. Sì, alla fine nel momento del bisogno...non è che ci sia tutta sta compagnia!!!
      Però sì, alla fine non era niente...o comunque niente di importante, visto che mi hanno dimessa così, e quindi...bene!

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