venerdì 12 giugno 2015

Bebè a costo zero. La mia recensione (?)


Questo libro mi ha incuriosita, nonostante l'evidente ossimoro dell'oggetto da comprare...per imparare a non comprare.
Eh sì, perché anche se per molti i libri “non sono oggetti”, io credo che lo siano.
Sarà che sto andando sempre più avanti nel mio percorso verso il minimalismo, ma pur amando tantissimo leggere (e anche rileggere) sto cercando di ridurre all'osso il numero di libri che possiedo fisicamente (oltre che di tutti gli altri oggetti).

E quindi, l'idea di possedere un libro che mi insegnasse a non comprare cose inutili...non so...non mi piaceva del tutto. Ho dovuto cercare un po', in nessuna biblioteca qui vicino lo possedevano, finchè l'ho trovato usato e ho pensato che potesse valere i 2 euro che mi chiedevano.
In effetti..li vale. Non sono certa che valga moltissimo di più, però.

Il libro è formato da diversi capitoli legati ai più comuni ambiti di spesa per le famiglie con neonati o bimbi piccoli: giocattoli, vestiti, bagnetto e creme, carrozzine e così via.
Per ogni capitolo, in fondo, ci sono le opinioni e testimonianze di alcuni genitori.

Alcuni capitoli mi sono sembrati più interessanti, per esempio quello sullo svezzamento riporta alcuni dati sulla composizione degli alimenti per bambini (omogeneizzati e così via).
In realtà...alla fin fine...il libro non dice nulla di che.
Gli spunti e i suggerimenti migliori sono dati dalle (cospicue) citazioni di “Besame mucho” di C. Gonzales, che penso infatti di procurarmi (e questo in biblioteca c'è, evviva!).
Per il resto si tratta per la maggior parte di consigli di buon senso, o di suggerimenti che si possono trovare in rete senza dover comprare il libro.
Va detto anche che mentre Gonzales è un pediatra, l'autrice di questo libro è una giornalista.
In pratica Giorgia Cozza ha raccolto una serie di consigli, dati (pochi), citazioni di esperti veri e ha confezionato questo prodottino, carino da leggere in un paio di pomeriggi.
Ho trovato però molto irritante che l'autrice, che è appunto una giornalista, non una nutrizionista, una pediatra o un'ostetrica, in diversi punti del libro si sia lanciata in considerazioni pseudo-scientifiche su allattamento, alimentazione e altro, autoeleggendosi ad esperta sul campo.
Alla fin fine, che dire...dà alcuni suggerimenti, può essere utile soprattutto se si vuole farsi un'idea, o se si vuole far leggere a qualcuno che non ne ha idea di suo (per esempio sto facendo leggere al Filosofo la parte sullo svezzamento, visto che lui non considerava la mia opinione “sufficiente” riguardo al fatto che io sono per lo svezzamento misto, ma senza omogeneizzati e senza roba pronta “per bambini”).

Insomma, un prodotto “furbo”, che riunisce in un solo libro notizie e spunti che si trovano in rete, col pregio di dare alcuni spunti di riflessione.
Eccolo, se interessate:

1 commento:

  1. Anche io l'ho letto, e concordo con te. in molte parti l'ho trovato scontato e che dicesse poco più di un articolo di giornale. Insomma, da leggere così, senza grandi aspettative!

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