venerdì 31 luglio 2015

Il Portogallo e l'aborto. Che non si torni al Medioevo, per favore.

Il Portogallo, paese che ho visitato un po' innamorandomene, alle volte mi delude.
Mi delude per cose che ritengo gravi, come questa: la nuova legge sull'aborto.
Nuova legge che legifera su un argomento che in Portogallo è piuttosto recente, a livello legislativo, s'intende: è solo dal 2007 che l'aborto è legalmente consentito.
Ora...ora tornano indietro.
Si potrà abortire solo :
- previo pagamento di una tassa
- previa consultazione di uno psicologo.

Certo, nessuna delle due condizioni, vista così, nega l'accesso all'aborto.
Eppure...eppure non è detto che una ragazza minorenne, per esempio, abbia l'accesso al denaro per pagare la tassa.
In tal caso dovrà rivolgersi alla propria famiglia, che potrebbe negarle questa possibilità.
Oppure consideriamo i tempi per avere il colloquio con lo psicologo, nel settore pubblico. L'appuntamento può venire "magicamente" spostato in avanti da un impiegato, psicologo, burocrate che sia obiettore all'aborto.
Et voilà, la libertà della donna di decidere in tal senso  va alle ortiche.
Sono cose che, secondo me, nel 21° secolo non dovrebbero succedere.

Il diritto alla possibilità di abortire è un diritto conquistato a fatica e che va preservato.
Perchè una donna deve ESSERE OBBLIGATA  a portare a termine una gravidanza che non desidera?
E non mi si dica che chi abortisce lo fa con leggerezza e senza pensarci.
Vogliamo pensare (ed esageriamo!) che abortisca così, come fosse mangiare una caramella, una donna su mille?
E quindi?
Quindi vogliamo farla pagare alle altre 999 che la decisione l'hanno presa tra sangue sudore e lacrime?

Chi mi dice che "tanto poi lo puoi dare in adozione" sembra dimenticare che la gravidanza non dura 5 minuti, ma 9 mesi.
sono 280 giorni, non un battito di ciglia.
Sono cambiamenti dentro di te, dentro il tuo corpo, dentro la tua persona, dentro la tua vita, non sono "cosette" da niente.
Sono questioni che la donna deve poter valutare, ben venga con l'aiuto di un professionista che la segua in questo percorso, ma non può diventare una corsa a ostacoli.

Anche quando lottavo contro la mia infertilità non ho mai pensato di andare ad interferire con il diritto di un'altra donna di interrompere una gravidanza.
Chi mi dice che "è dio che ti ha dato un figlio" o "il destino" è lo stesso che allora dovrebbe dire (e magari diceva) a me "se dio non vuole che tu abbia figli...." " se non è destino...".

Io ho potuto e voluto scegliere la mia strada, perchè un'altra donna non può farlo, in un'altra direzione?
Questa cosa mi fa veramente andare in bestia.
Sarà che recentemente ho avuto a che fare con un medico obiettore a cui avrei volentieri mischiato i denti con le orecchie, come dicono a Roma.
E' gente a cui mi viene sempre da chiedere, ma sempre, perchè non obietti alla chemio se qualcuno che ami ha il cancro?
Mah. Oggi sono scazzata.

6 commenti:

  1. Pagare una tassa per abortire? O_o

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  2. Non abortirei ma appoggio il diritto per una donna di farlo!

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    1. Io non so se non lo farei mai, probabilmente in alcuni casi sì...ma in ogni caso, come te, appoggio il diritto di farlo.

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  3. D'accordo su tutto! Ti leggo da tanto ma non ho mai commentato fino ad ora...

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