lunedì 19 ottobre 2015

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Rileggendo i miei ultimi post, sembra che io sia diventata più sgrammaticata di google traduttore, alle volte.
Ecco, non è che non so più scrivere in italiano, è che i post li scrivo con l'applicazione di riconoscimento vocale del telefono: io parlo e lui "trascrive". Non essendo un'app speciale, ma una funzione del mio smartphone da poco, non funziona alla perfezione. Mettiamoci poi il fatto che la mia dizione non è quella di Vittorio Gassman...e il gioco è fatto.
E allora che la uso a fare, se fa mille errori?
La uso perchè se mi metto a digitare sul telefono ci metto sei ore per scrivere due frasi, e raggiungere il pc e poterci stare più di 3 minuti di seguito è utopia: parlare invece posso farlo molto più facilmente.
In effetti ormai uso la tastiera solo per la punteggiatura e le frasi molto brevi, anche nei messaggi e nelle mail. Decisamente comodo, dovrò decidermi a scaricare un'applicazione sensata a riguardo.


Nota per Beatrice: sono io che scrivo, anche se sembro un po' Fra Mandorla, sapevilo! :-)

4 commenti:

  1. Diarista! Scrivere con bebè non è facile come gioco da ragazzi, tu hai mani legate... Ma la vita è così e i tuoi post sono come cacio su maccheroni! ;-)

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  2. Bello sto sistema, chissà se c'è anche nel mio cellulare. ...io sono secoli che non aggiorno proprio per questo....zero tempo...

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    1. C'è di sicuro, guarda ...se c'è nel mio c'è in tutti ;-). Prova a fare una ricerca online per trovare le istruzioni su come attivarla, ma di solito è molto facile

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