martedì 27 gennaio 2015

Miolene? Ritirato dal mercato. Vasosuprina? Pure. Andiamo bene...

Andiamo avanti così da circa una settimana ormai.
Con la pancia che di notte diventa una specie di noce di cocco, o anzi, meglio, un guscio di tartaruga, durissimo, tiratissimo.
Di giorno anche, ma almeno non per tutto il giorno.
Non come quando lui si punta di brutto, che mi fa la super bozza durissima in zone diverse della pancia, qui e proprio tensione e dolore generalizzati.

E così...si va dalla ginecologa. Che mi visita e dice:
"Il collo dell utero è chiuso, ma SI SENTE LA TESTA...E' PROPRIO IN BASSO..."

Si sente la testa?  Come "si sente la testa"?

Aiuto. E' presto. Prestissimo.
Ma chissà, magari è normale....
Nel frattempo poi mi dice che sì, la pancia è dura...un po' troppo.
E quindi, eccoci al grande momento.
Mi prescrive il miolene, perchè dovrebbe avere meno effetti collaterali della vasosuprina.
Vado in farmacia.
La farmacista fruga nei dati del pc, e mi fa sapere che il farmaco non è più in commercio, visto che è stato ritirato dal mercato.
Chiama al telefono la ginecologa, che le dice "allora le dia la vasosuprina."
Sì, peccato che anche la vasosuprina sia stata ritirata dal mercato.
A quanto pare,è avvenuto circa un anno e mezzo fa (qui maggiori dettagli).
Ora.
In ordine sparso, anzi quasi sovrapponendosi, i miei pensieri sono stati e sono:
- ma che cazz....dottoressa, ma non potresti essere un filo più aggiornata? un anno e mezzo...
- e ora? Cosa diamine ci faccio con la mia pancia? La dottoressa ha concluso con un "beh, anzichè il tuo solito cucchiaino di magnesio..prendine due".
Sì sì, lo sto facendo..ma non è che abbia un effettone, al momento.


Ci si metterà sicuramente anche lo stress, lo so. Sono nervosa, scoppio a piangere per tutto, non riesco a gestire nulla...soprattutto non la casa, e non tutte le cose che dovrei e devo fare in queste settimane.
E il Filosofo che mi dice che avrei bisogno di essere aiutata in casa. Lo so, e perchè non mi aiuti tu????? E via così...nel nervosismo e nell'agitazione.

giovedì 22 gennaio 2015

Piccolo spazio pubblicità (consiglio di lettura)

Mi prendo due minuti per lasciare qui un "consiglio di lettura".
Si tratta di un romanzo, per ora uscito solo in formato kindle.
Il romanzo "L'enigma della città nera", è di uno scrittore che conosco personalmente, e lo consiglio dopo averlo letto in anteprima mesi fa.
Ho altri amici / conoscenti che scrivono, ma non faccio di certo pubblicità a tutti.
Questo per dire che...il romanzo è bello sul serio. :-)
Se qualcuno che passa di qui fosse incuriosito... è in versione Kindle, al vertiginoso prezzo di 0,99 €!!!


Questo è il link al romanzo...nel caso vi incuriosisca, poi fatemi sapere :-)

lunedì 19 gennaio 2015

33 settimane - ecografia di accrescimento e ginecologa wrestler

Lui cresce.
Anche se io non prendo peso, anche se la glicemia non è sempre giusta (ma per fortuna sta tornando ad essere nei giusti parametri)...lui cresce.
Alla fine ce l'ho fatta, a fare l'eco di accrescimento, dopo mille peripezie.
La ginecologa ha preso tutte le misure, ha detto che non tutte corrispondono alla stessa settimana, ma che facendo una media...va bene...
Peso stimato 2 kg (con +/- 10% mi pare), insomma niente di eccessivo, ma neanche troppo piccino.
Peccato che la ginecologa non riuscisse a prendere bene la misura della pancia...e mi abbia martoriato per 15 minuti di seguito, a un certo punto appoggiandosi tutta di peso sulla mia pancia con l'ecografo.
Al mio lamento di dolore ha risposto "eh, non riesco a prendere la misura bene, non sono sicura...guardo meglio".
Ok, gjuarda pure, ma mi stai devastando.
A quel punto è entrata nella stanza un'altra tizia, che butta l'occhio e dice "oh ma guarda come dorme..ora lo disturbo" e mi pianta 4 dita nella pancia.
Lì però ho urlato. Lo so, se urlo ora cosa farò al parto? Non lo so, ci penserò allora.
E poi, cazzo, da un'ecografia non mi aspettavo un assalto così doloroso.
Il Filosofo è impallidito e si è alzato in piedi, dalla sua posizione defilata da dove guardava.
la dottoressa a quel punto si è fermata e ha detto "eh, lo so, fa male...ma se voglio vedere bene...su su, sopporta un po'".
Ho sopportato.
Alla fine ha preso un'inquadratura soddisfacente. E la misura era uguale a quella presa 10 minuti prima.
Ok. Mi ha mandata a casa dicendomi "magari non toccarti tanto la pancia, che sarà un po' indolenzita".
Ah sì? giura.
Un po'. Per DUE GIORNI non sono riuscita a fare più di 3 passi di seguito senza dovermi fermare per il male. Pancia di marmo, durissima e dolorante. Che cazzo, se mi avesse preso a pugni non sarebbe stato tanto diverso.
Per fortuna le tre santissime donne dell'associazione presso cui faccio il corso pre parto mi hanno accolta e rassicurata, due mattine dopo, quando ancora il dolore si faceva sentire.
L'ostetrica mi ha fatto una piccola visita, deprecando i modi di chi dovrebbe sapere che l'utero non va stimolato in questo modo, e mi ha rassicurata sul fatto che lui comunque sta bene.
Fisioterapista e psicologa...sono state lì. Accoglienti come sempre.
Per fortuna esiste quel posto, con la "stanza delle mamme" dove si può andare una volta a settimana per parlare, sfogarsi, stare insieme ad altre donne in situazioni simili, e dove fanno tante tante piccole e grandi cose e attività per donne in gravidanza, mamme e bimbi piccoli.
Non credevo che avrei percepito in modo così positivo quel posto, una zona protetta, una zona sicura che anche se è fuori casa...è come un nido, dove è lecito dire qualsiasi cosa e sfogarsi in tutti i modi.
Non per niente all'ultimo incontro di corso, su 4 gestanti...abbiamo pianto in 3, nella consapevolezza di tutte che erano pianti "immotivati", ma contemporaneamente, in quel momento, "naturali".
Insomma...le cose procedono...la pancia comincia a tornare normale, mi sembra improvvisamente ingrandita, negli ultimi 2-3 giorni, e fa meno male.
Presto dovrò chiamare l'ospedale dove penso di andare, per prenotare alcune visite prelimiari, e nel frattempo cerco di non pensare troppo a cose preoccupanti.
Il Filosofo, dopo essersi spaventato all'ecografia (non per l'eco in sè, quanto per il dopo), è un po' più presente e comprensivo...e inizia ad aver paura anche lui per il parto e tutto quanto.
Ha dimostrato di aver capito che ho bisogno di protezione quando sua madre, ieri al telefono, ha tentato di raccontarmi una storia orrenda di un parto terrificante. Appena l'ha sentita cominciare con il discorso, ha preso il telefono e si è incazzato con lei, dicendole tra l'altro che LUI non vuole sentire questi discorsi, così che lei non tirasse fuori, come fa spesso, il fatto che poi lui non deve "preoccuparsi troppo per me".
Avrei preferito che non ci fosse bisogno, ma va bene anche così, l'importante è che l'abbia stoppata e che sia dalla mia parte.
E ora...andiamo avanti...contando sempre un giorno alla volta....

venerdì 9 gennaio 2015

Sono GIA' una pessima madre...

In questi giorni mi sembra tutto così...difficile, ancora.
Come se la strada dovesse SEMPRE essere accidentata, come se non dovessi dimenticarmi mai chi sono, da dove arrivo.
Come se niente dovesse mai essere "normale".
La glicemia, prima sotto controllo, ora di nuovo si sballa.
la diabetologa al telefono mi ha liquidata con un "venga tra 10 giorni, siamo pieni...e segua la dieta".
Come se non lo facessi.
La seguo eccome. ma mi fa paura, vedere che le cose non vanno come devono, neanche con la dieta.
la ginecologa mi prende, mi pesa, e prima mi dice "vediamo quanto sei aumentata fino ad ora...se sei nella curva giusta o se hai preso troppo peso".
Sì. Vediamo. No, sono nella curva giusta.
Poi mi pesa. E olè, mi dice: "Com'è che non prendi peso? Guarda, questo valore è completamente fuori dalla curva, sotto al minimo.." e in effetti peso uguale a circa un mese fa.
Ma possibile? La glicemia è troppo alta, io non prendo peso...come possono andare insieme le due cose? Mah.
In tutto ciò....non è chiaro se inizierò l'insulina, che, ci hanno tenuto a dirmi, può comunque essere pericolsa. Bene.
Io lo so, sono ansiosa, lo so, sono sclerotica, lo so, ho tanta paura.
E con chi mi sfogo? Col Filosofo.
Che in questi giorni, lo so bene perchè sto dedicando tutte le mie energie residue ad aiutarlo, ha un esame importante da sostenere.
E quando lui è sotto pressione così...diventa nervoso pure lui.
E cosa succede?
Succede che per due giorni il bimbo si muove poco, io lo sento poco, neanche dopo mangiato fa qualche movimento deciso.
E io mi agito. mi agito. mi agito.
E finisce che lo dico al Filosofo, che sono agitata. Che il diabete gestazionale è pericoloso, che ho paura.
Finchè, l'altra notte, io non riesco a dormire, e mi accorgo che pure il Filosofo fa fatica. La mattina si alza che è già incazzato.
E mi urla in faccia che lui non ne vuole più sapere:
- di toccare la pancia
- di sentirmi parlare della pancia o di "questa cosa in generale" (la gravidanza)
- di sentirsi rovesciare le mie paure addosso.
Che lui se ho bisogno mi porta al pronto soccorso, che devo avvertirlo se sto male, che per il resto non ne vuole sapere nulla, perchè sta troppo male ora che gli ho trasmesso la mia ansia.
E ha aggiunto che io sono una demente, che sono paranoica su mille cose e idiota e facilona in altre.
Perchè qualche volta, diciamo 5-6 volte, ho lavorato con il pc portatile.
Lo tengo su una specie di "portavivande", un banchettino sotto cui infilo le gambe quando lavoro col il portatile sul divano. Tra l'altro facevo cose per lui, non per me, e stare al fisso mi faceva venire mal di schiena.
Comunque sia...mi ha ribadito più volte quanto sia dannoso per un feto in sviluppo questa roba, il wi-fi, la batteria del pc, e tutto quando.
E ha concluso dicendo: "Spero davvero che non nasca con dei danni al cervello...se no non credo che riuscirei a non incolparti".
Mi sento una merda. Mi sento di merda.
Nel frattempo il SSN mi ha spostato di nuovo l'ecografia di accrescimento, con l'impiegata che mi dice, al telefono: "Eh signora, ma cosa vuole che sia, c'è anche chi la fa più avanti di lei...su su....che per un'altra settimana non è niente".
Ma vaffanculo eh?
Non è niente per te, io sto per impazzire dall'ansia. E, chiaramente, i centri privati che ho chiamato per vedere se riuscivo, a sto punto, a farmela pagando...sono pienissimi.
Mi sento una pessima madre. Anche se non sono ancora madre. Ma mi porto avanti, con l'essere pessima.