domenica 31 maggio 2015

In viaggio col neonato...(cosa porto? Come sterilizzo il biberon? E così via...)


Dopo tanto pensare e valutare...ho deciso: prima di prenotare una settimana al mare per tutti e tre, meglio fare un tentativo molto breve.
Vale a dire, due giorni, una notte.
L'ho deciso perché voglio vedere come e se riesco a gestire Topo via da casa.
Questi due giorni li facciamo in albergo, e anche questo è un test: gestione di cambio e lavaggio, gestione biberon, gestione dei pasti miei.
Poi valuteremo se è meglio albergo di nuovo, o residence (che mi spaventa un po' perché di nuovo dovrei fare tutto io....almeno l'albergo lo puliscono gli altri).
La settimana la faremo in tre (almeno si suppone), questi due giorni...solo io e Topo.
Il Filosofo ha tentennato fino all'ultimo: vorrei venire ma devo preparare quell'esame, vorrei ma quei giorni lavoro, vorrei ma quei giorni devo suonare ho le prove lo sai.
E allora basta. Si va noi due. Ho scelto una pensione a conduzione familiare dove sono già stata, è un posto piccolo e da vecchietti, e molto vicino al mare (da vecchietti anch'esso, come località).
Ora...ora bisogna organizzare il “viaggio”.
Mi sono messa a cercare in rete, e ho trovato informazioni sparse. Le raccolgo qui, magari io stessa potrò essere utile a mia volta a qualche mamma che vuole/deve spostarsi col neonato.
Considerando che io ho sempre viaggiato leggera, il mio “bagaglio” si limiterà a crema solare protezione totale, cappello e occhiali da sole, maglia di ricambio se mi rigurgita di brutto addosso, biancheria intima, reggiseno del costume, gel di aloe.
Non è facile invece la gestione del bagaglio del Topo neonato.
Cosa metto nella “valigia” del neonato?, che poi è la sua borsa con cui esco tutti i giorni, devo solo “arricchirla” per l'occasione.
Io ho pensato:
- pannolini (li posso anche comprare lì', ma visto che li ho e mi sposto in macchina...)
- salviette per emergenze cambio in auto o in posti strani
- 3 body e 3 pantaloncini, 2 magliette
- piccola trousse dove tengo il suo collirio, la vitamina d, la crema per la dermatite, e alcuni campioni di pasta all'ossido di zinco e crema lenitiva
- fasciatoio da viaggio (in pratica una cerata molto grossa e lavabile)
- biberon
- latte in polvere
- occorrente per sterilizzare il biberon.
Ecco. Ora, certo che allattare al seno è bellissimo ed è meglissimo...ma qui si va di allattamento misto, ormai me ne sono fatta una ragione e visto che il Topo sta benissimo...va bene così.
Comunque, l'allattamento al seno è anche più facile, in vacanza, non servono aggeggi vari, mentre per l'allattamento con il latte artificiale...la domanda importante è:
come sterilizzare il biberon in viaggio? (Topo non usa il ciuccio, se no vale anche per quello).
Dunque.
Io a casa sterilizzo nel microonde, uso i biberon della MAM (non mi pagano per dirlo...magari....) che sono autosterilizzanti, basta seguire delle istruzioni elementari. Il che è comodissimo se si va in un posto dotato di microonde.
Ovviamente il metodo più semplice è la buona vecchia acqua bollente, ma partiamo dal presupposto che questa NON sia disponibile nell'immediato.
Essendo in albergo...ho scoperto alcune cose che voglio condividere. Ecco le opzioni, non sto ad indicare marche varie che tanto si trovano facilmente online
- biberon usa e getta, già sterilizzati. In realtà sono anche riutilizzabili.
- pastiglie per sterilizzare a freddo: efficaci in 30 minuti e per 24 ore
- liquido per sterilizzare a freddo: efficace da subito e per 24 ore
(se avete un microonde:- sacchetti per sterilizzare in microonde biberon non autosterilizzanti).
Tutte queste cose hanno un costo, e il liquido, essendo il più comodo e veloce è anche il più caro.
Ognuno può fare i suoi conti e anche valutare in base alle sue necessità: dove ha bisogno di sterilizzare, quando, in quante occasioni.
Io penso che opterò per pastiglie o liquido, farò una comparazione di costi e quantità, considerando che sterilizzerò in albergo, e quindi le pastiglie posso usarle (basta un contenitore e l'acqua del rubinetto).
Cosa porto con me?
(oltre alle succitate borse mie e del Topo)
- mei tai
- cuscino per allattamento
- telina di cotone leggero per fargli ombra, anche sotto l'ombrellone
- un libro (se lui dorme...mamma legge 5 minuti, magari)
- ancora in dubbio, perché devo informarmi bene, è un dispositivo a ultrasuoni per tenere lontane le zanzare. Ne parlerò con la pediatra, vediamo cosa ne pensa lei di questo aggeggino.

Non so come andrà. Ho optato per l'opzione bed & breakfast, inutile tentare in solitaria la mezza pensione, tanto se lui è pacioso mi prendo una piadina a un chiosco e vedo comunque come si gestisce una cena con lui, e poi...la colazione in albergo è già una scommessa.
Vi farò sapere...e accetto consigli, se ne avete.

venerdì 22 maggio 2015

Gravidanza e maternità nei film ...e in un libro (non sono aggiornatissima, lo so)

Negli ultimi anni certi film li ho evitati. Quelli che parlavano di gravidanza, intendo. Non riuscivo a vederli, semplicemente.
Ora che la situazione è cambiata, ne ho guardato qualcuno. Ero curiosa di vedere, finalmente, la cosa con gli occhi della mia esperienza.
Non sono film nuovissimi, e neanche "d'essai", direi, ma insomma...tanto per distrarsi, perchè no?

Il primo che ho riguardato è stato il carinissimo, secondo me, Junior.
Film di 20 anni fa, che avevo già visto (molto tempo fa, secoli credo) e che avevo trovato divertente e misurato.
Rivisto...e ritrovato esattamente così, divertente, misurato e senza tante pretese.
Da vedere per farsi due risate e apprezzare in questo ruolo uno Schwarzenegger che, decisamente, non si prende sul serio.


Il secondo, che mi avevano spacciato per "simpatico" è il più recente Che cosa aspettarsi quando si aspetta (2012).
Sgradevolmente americano, un film pattone che non posso che definire...prescindibile. Ci sono, in tutto il film, 3 o 4 momenti divertenti, il resto è banale e patinatissimo. Da guardare se proprio si è curiosissime, e se, comunque, non ci si aspetta niente.



Il terzo, meno famoso degli altri due, ma anche il migliore, è il delicato
American life (2009).
E' la storia di una coppia che gira per gli Stati Uniti cercando di decidere dove trasferirsi, ora che lei è incinta.
Incontrano lungo la strada famiglie di amici/conoscenti, ognuna caratterizzata dai propri problemi e dalle proprie follie.
Molto ben fatto, non scade mai nel patetico o nell'eccessivo, divertente ma anche agrodolce. Molto molto consigliato (lo ha scritto Dave Eggers, peraltro, autore un po' sopravvalutato, secondo me, ma pregevole).



Recentemente poi ho letto un romanzo che parla di maternità e di maternity blues, anzi di depressione post parto. 
Latte nero. Storia di una madre che non si sente abbastanza.
La scrittrice in realtà imbastisce il racconto intrecciando la narrazione della sua personale esperienza con un'analisi del rapporto tra l'essere scrittrice e il divenire madre. Può una donna essere madre e continuare ad essere una professionista, a dedicarsi al suo lavoro creativo? E' molto diverso per una donna e per un uomo? e storicamente?
Le due parti del libro procedono a capitoli alternati, per cui se una delle due non interessa, è facile saltarla.
L'ho trovato un romanzo interessante (anche la parte di analisi storico letteraria, alcune autrici non le conoscevo), chiaramente lei non è nè psicologa nè psichiatra, per cui racconta la SUA esperienza personale e anche il suo personale modo di uscire dalla depressione, 

In alcune cose mi sono riconosciuta, in altre meno e in altre ancora per niente, ma leggerlo mentre ancora il maternity blues aleggia su di me (eh già) è stato stimolante.
Ed è comunque bello leggere l'esperienza narrata di un'altra donna, per quanto lei sia arrivata alla maternità molto diversamente da me e con tutt'altro spirito.

La sua analisi di come la maternità ti cambi non mi trova del tutto d'accordo, nel mio caso la dittatura di mamma chicco di riso è praticamente totale, al momento, e non è sempre una dittatura felice, ma insomma..mica siamo tutte uguali. Anche questo, consigliato...così...per leggere un po' la storia di qualcun'altra e pensare alla propria. ">

sabato 9 maggio 2015

...a grande NON richiesta, tornano i CONSIGLI NON RICHIESTI (e le frasi a cazzo)

E' bello, no, che certe cose non cambino mai!
Non riesci a restare incinta, e la gente intorno a te è tutta un fiorire di cazzate tipo "Non ci pensare", "fai sesso sotto un albero di pere la notte di San Crispino", "mangia più carote e stai lontana dai peperoni verdi, e vedrai se tra nove mesi non sei madre di 3 gemelli".
Poi sei incinta, e anche lì le cazzate, soprattutto alimentari, si sprecano.
E poi...sei madre.
Ed è un vero tripudio. Ogni essere dotato di parola decide di dirti la sua saggia verità. O di darti consigli mai chiesti.
Eccone alcuni, in ordine sparso. Il primo è particolare, venendo da mia madre, gli altri...ricevuti da gente a caso, praticamente.

Mia madre: Ora che hai un figlio devi stare attenta ai soldi, ricordatelo.

Ora, MIA MADRE. Fosse un'estranea, ma mia madre?! Lei mi conosce, sa benissimo che io NON spendo soldi per me praticamente mai, sono anni che non mi compro vestiti, o scarpe, o altre cose. Ho comprato qualche libro con i buoni amazon guadagnati rispondendo a sondaggi...e fine.
Sacrifici. Spendo solo per bollette, cibo e telefono. Ecco, sì, ho lo sfizio del telefono con internet, 8 euro al mese. Ma non mi sembra di scialaquare come una pazza.
Da quando ero incinta ad oggi, che mio figlio ha quasi due mesi, ho comprato per lui un solo oggetto molto costoso: il duo (carrozzina /ovetto + passeggino), 350 euro circa.
Poi vediamo...un completo maglia + pantaloncini, 6 euro, un cappellino, 3,5 euro, e ora ho finalmente ordinato il mio mei-tai, 50 euro.
FINE.
Tutto il resto (roba da un mese ai 24 mesi circa) l'ho avuto in prestito da parenti, conoscenti, raggranellato da colleghe e vicine di casa, non gli compro cazzatine, non gli ho preso giochini, gli ho costruito la giostrina montessoriana con il cartoncino, non dirmi mamma che sono una sprecona cazzo.
E' vero, voglio portarlo al mare..ma i soldi per farlo li trovo, ho il mio stipendio e so risparmiare. E sto pure vendendo un sacco di cosette al mercato dell'usato, per rifare qualche soldino.
Anche i vestitini, pochi, ricevuti in regalo per Topo, che già non gli entrano più, finiranno dritti in conto vendita a Secondamanina, così poi gli compro qualcosa di più grandicello direttamente lì, con il guadagnato.
Insomma...l'argomento soldi mi fa incazzare, ma va beh.

Non dovresti portarlo lì...ma...nella carrozzina/nella fascia

Ovvero: se sono in giro con lui nella carrozzina, deve andare in fascia. Se è nel mei tai, deve andare in carrozzina.
ma farvi una manciata di cazzi vostri?
Le fanatiche della fascia mi dicono, con un velato tono di minaccia: "la carrozzina è fredda, è silenziosa, non sente il tuo cuore, non sente la tua presenza, non va bene, lui si angoscia anche se non te lo fa vedere."
Mah...a me piace portarlo a spasso anche così, perchè gli arriva un po' di aria, di sole, poi mi piace che possa vedere le foglie degli alberi, nelle zone più tranquille e ombrose..e poi a volte è più comodo, per andare in certi posti.
Poi quando ce l'ho nel mei-tai, che uso soprattutto per fare commissioni e per girare in posti dove la carrozzina è scomoda, e che comunque amo moltissimo (la fascia per me è scomoda): "ah ma lì non soffoca?" "Ah ma gli dai dei vizi, così non camminerà mai" (????), " ah ma sei sicura che stia comodo, in carrozzina sta tutto bello steso" "ah la carrozzina è meglio, sei molto più libera" (????).
Che palle!!!
QUalche volta, e qui scateno il furore di nuovo delle "mamme-solo-fascia-se-no-fai-schifo" mio marito lo ha portato nel satanico marsupio non ergonomico.Ce l'hanno prestato, e prima del mei tai non avevamo altro modo per portarlo, per esempio quando andavo a far la spesa, o quando il Filosofo veniva con noi lo metteva lui.
Lasciamo stare gli improperi che mi sono sentita dire perchè usandolo praticamente ho spaccato le gambe a Topo...ora, sono pienamente d'accordo che quelli ergonomici sono quelli da comprare, se uno vuole il marsupio, e ce ne sono veramente ottimi....ma noi avevamo quello, per qualche settimana. E ho chiesto consiglio all'ostetrica, la quale giustamente promuove il manduca e simili...ma che mi ha detto che anche lei, anni fa, la sua prima figlia l'ha cresciuta nel marsupio babybjorn, e di non colpevolizzarmi se qualche volta ce lo avevo messo anch'io.

Quando lo battezzi? Perchè sai dovresti fare così e cosà...
Ehm...ho mai detto che lo battezzo? No.
Non l'ho detto. Anche perchè, ta-daaan, non intendo battezzarlo.
E quindi...cosa chiedi "quando?" senza neanche chiedere "se?".
Capisco che il fatto che l'Italia sia uno stato fintamente laico ormai sia assodato, però, se permetti...
Che poi, a dire che non lo battezzo, mi hanno detto già che mio figlio sarà un povero disadattato, che gli "impedisco di avere una vita spirituale", e pure che gli impedisco di andare in paradiso.
In pratica sono una madre crudele. Mah.
Io ho solo deciso di non battezzarlo. Poi se quando sarà grande vorrà farsi battezzare, saranno ben fatti suoi!

Non vaccinarlo! Che la cugina della mia parrucchiera ha una vicina di casa la cui nipote, dopo i vaccini, è diventata tutta blu e ha cominciato a fare le bolle con le orecchie.Dunque...io non sono una fan di medici, medicine e compagnia cantante...ma mio suocero è vissuto 10 anni, dopo la diagnosi terrificante, grazie alla medicina.
Io ho un figlio, grazie alla medicina.
E io sono vaccinata. E mi sono vaccinata pure a 32 anni, per la varicella mai avuta, per paura di averla in gravidanza.
E dovrei far rischiare a mio figlio cose terrificanti?
Non credo.
E soprattutto, no, no, no, non voglio sentire l'obiezione del cazzo: "tanto sono tutti vaccinati gli altri, se non vaccino il mio non fa nulla è coperto lo stesso".
Bella cazzata:
1. se tutti ragioniamo così, non si vaccina nessuno e ritorna fuori qualsiasi orrenda malattia
2. Se tutti sono vaccinati, perchè tu devi campare di rendita su di loro? Cosa sono, tutti stronzi, gli altri?
3. non sono tutti vaccinati, gli altri. Perchè non sei l'unica/o a pensare "lo faranno gli altri, io no". E basta che siate in due a pensarla così, e la tua cazzata non vale più, perchè il virus può girare.
4. non pensi a chi NON PUO' vaccinarsi e così è a rischio? Per lui sì che vale il discorso " se lo fanno tutti gli altri io non rischio", ma mi pare un caso diverso.
Ecco, sul vaccino mi vengono davvero i fumini.
Anche se ho paura, perchè so che ci sono dei rischi (non l'autismo, please), e perchè comunque non mi fa stare tranquilla.
Faremo i vaccini con una certa dose di ansia, ci stiamo informando su tutto l'informabile nel frattempo, ma lo facciamo parlando con pediatri, medici e professionisti. Non intrattenendoci al bar con gli aneddoti alla mia "mio cuggino mio cuggino".



LAST BUT NOT LEAST...(sono 2, a pari merito)

Fatti aiutare, che ti esaurisci!
Ora, non è che in sè il consiglio sia stupido...solo che non ha senso. Mi spiego.
A dirmi "fatti aiutare" sono:
il Filosofo, i miei genitori, mia suocera.
Cioè le stesse persone che, volendo, potrebbero aiutarmi.
Ma se ognuno dice che qualcun altro deve aiutarmi..cos'è? mi sembra di essere quella "sotto" al gioco scemo dello schiaffo del soldato...e ovviamente non vinco mai.
Sì sì bella lìidea di farmi aiutare...ma da chi, scusate, se tutti continuate a dirmi soltanto che da sola non posso farcela, però poi mia suocera si è vista una volta quando il piccolo era appena venuto a casa, e basta, mia madre è sempre in gita da qualche parte, mio babbo è nel campo e il Filosofo o lavora o studia o non c'è?!
Ma almeno steste zitti...

Lascialo piangere che si fa i polmoni / che se no lo vizi

Ma puttanazza della puttanazza...ma la piantiamo con questi discorsi da medioevo profondo e buio?
NON si fa i polmoni. NON si vizia.
Se piange esprime un bisogno, che sia "cambiami", che sia "nutrimi", che sia "tienimi vicino", che sia "ho un dolore, fastidio, roba che non capisco".
Non è che gli fa bene, piangere.
non è che se lo prendo in braccio quando piange, lui, a due mesi di vita, si fa il calcolo di piangere a comando per tiranneggiarmi.
E comunque, alla fine dei conti, sono io la madre. Sono io che lo prendo in braccio, sono io che mi sveglio ogni ora e mezza la notte, sono io che me lo smazzo, ventiquattro ore al giorno. Quindi...fine. Decido io .
E se tu, anche se sei mio padre, ce l'hai in braccio e lui piange disperato...non mi dici "no no lo tengo io, prima o poi si calma".
Tu me lo lasci prendere, e ti fai da parte.
Poi, se IO valuto che sia un piantino da sonno, e che magari puoi calmarlo tu cullandolo o altro, sarò io a dirtelo.
E se sto per prenderlo su, tu, chiunque tu sia, non mi metti la mano sul braccio per impedirmelo. Se no io te la stacco, quella manina santa.


E cominciano già a dirmi minchiate pure sullo svezzamento...che figata...

Lo so. Sono una belva. Lo so. Ma che farci. La maternità ha risvegliato la lupa che è in me. Proteggo il mio cucciolo da ciò che registro come minaccia.
E proteggo me stessa, quando posso, da ciò che registro come intrusione eccessiva e di solito foriera di cazzate.


Liebster awards 4.0. Le mie risposte...e i blog che premio io

Premio Liebster awards 4.0

Prima di tutto, grazie a Diventeròmamma e a Ellie per il premio!
Intanto, spiego che il premio e' il Liebster awards 4.0
Regole:
  • Ringraziare il blog che ti ha nominato;
  • Rispondere alle 10 domande poste da chi ti ha nominato;
  • Nominare 10 blog;
  • Porre 10 domande agli autori dei blog nominati.
Dopodichè, velocissima prima che MiniFilosofo mi reclami, vado con le mie premiazioni, anche se non riesco a premiarne 10 (per limiti di tempo soprattutto!!!):

Vita stimolante

Allora sei incinta?

Cicogna ti sei persa 

Minimo 

No vabbè parliamone



E siccome dovevo rispondere a queste dieci domande...



  1. Quali sono i tre aggettivi che ti descrivono meglio? 
Responsabile, dolce, testarda


  1. Perché hai aperto un blog?
Avevo bisogno di scrivere i miei pensieri, prima di tutto
  1. Meglio vivere di rimpianti o di rimorsi?
Ho pochissimi rimorsi, e ancor meno rimpianti...quindi...
  1. L’amore è per sempre?
 Ora posso dire che..quello per mio figlio, di sicuro!

  1. Se avessi un solo desiderio da poter realizzare, cosa vorresti?
 Una vita felice per mio figlio

  1. Quale canzone sceglieresti come colonna sonora della tua vita?
 Halleluja, cantata da J. Cale

  1. Quale personaggio storico, dei fumetti, di un libro o famoso ti ha fatto dire: Questo “Sono io!”?
I personaggi di D.F.Wallace, spesso...
  1. Sei un tipo tradizionalista o progressista?
Abbastanza progressista
  1. Se potessi cambiare epoca (passata o futura), in quale ti sarebbe piaciuto nascere?
 uuuh...difficile...vorrei aver conosciuto Freud però

  1. Qual è il tuo progetto  più ambizioso?
 Al momento...non so...forse riuscire ad allargare ancora la famiglia


Pongo le mie 10 domande, anche se non so se le mie nominate avranno tempo di rispondere...

 

Perché hai aperto un blog?
Mi consigli un libro?
dove vorresti vivere se potessi andare ovunque?
Se avessi un solo desiderio da poter realizzare, cosa vorresti?
Quale film avresti voluto aver girato tu?
Se potessi avere un super potere...quale?
Quale personaggio storico, dei fumetti, di un libro o famoso ti ha fatto dire: Questo “Sono io!”?
Se potessi cambiare epoca (passata o futura), in quale ti sarebbe piaciuto nascere?
Qual è il tuo progetto progetto più ambizioso?