sabato 27 giugno 2015

Neonato versus vaccino. Omeopatia, febbre e due punture

Abbiamo vaccinato Topo.
O meglio, abbiamo fatto la prima dose di vaccino, che poi ci sarà tra soli due mesi il primo richiamo, e poi non so quanti altri.
Sì, lo ammetto, al pensiero ho già un po' di ansia. Per il vaccino, per il post vaccino...per tutto.
Come direbbe Charlie Brown...anche le mie ansie hanno l'ansia.
Detto questo, veniamo al discorso vaccini.
Noi ci abbiamo pensato un pochino, ci siamo informati...ma neanche tanto, visto che la pediatra (mortacci sua!) ha risposto alle mie domande con un generico "ah, io non posso mica dirle cosa fare...veda lei. Si informi e decida in base a cosa crede meglio."
Fantastico. Della serie "mi paro il culo in ogni caso, oh yeah".
E quindi...abbiamo cercato qualche informazione in rete, abbiamo chiesto a un paio di medici e ad alcune persone fidate.
Abbiamo? Sto parlando col plurale maiestatis neanche fossi la regina di Inghilterra, va beh.
Dopo che ho (e che vi aspettavate?) fatto tutte queste cose, ho macinato un po' nella mia testa, poi ho esposto il tutto al Filosofo, che mi ha regalato una delle sue filosofiche perle: "potremmo sbagliare in ogni caso. TU cosa credi sia meglio?"

IO credo che sia meglio vaccinare.
Credo che la medicina (pur non amando i medici e non ritendoli degli dei) abbia fatto moltissimi passi avanti.
Credo che certe malattie siano terribili e anche se non è detto che uno se le pigli, danno dei rischi troppo alti.
Credo anche che, vivendo in una comunità, non esisto solo io, ma ci sono anche gli altri. E che se ci vacciniamo tutti, ci proteggiamo tutti, e proteggiamo anche chi per condizioni speciali (es. malattie che immunodeprimono) non può vaccinarsi.

Tra le persone con cui avevo parlato c'è anche una farmacista che mi piace molto, spesso vado da lei quando ho bisogno di qualche rimedio "base", es. per raffreddore, mal di gola, mal di testa, schiena bloccata. Mi piace perchè mi dà cose non invasive, quando possibile.
Lei è anche esperta di omeopatia. Ecco, io sull'omeopatia non ho un'opinione completamente favorevole, non sono convinta che sia sempre utile.
Non credo che la medicina occidentale sia l'unica via, la medicina tradizionale cinese ci fa il culo (oh yeah) su molti aspetti, vedi per esempio l'agopuntura (che non per niente ora è una specializzazione per medici), ma l'omeopatia...mmm...non so.
Diciamo che la uso a volte, con riserva (per esempio l'arnica per quando mi si blocca la schiena è fenomenale, devo dirlo!).
La farmacista, insomma, mi ha suggerito di "alleggerire" gli effetti collaterali del vaccino con due rimedi omeopatici.
Ne ho parlato con l'ostetrica, ne ho parlato col Filosofo (il quale ha detto " fa te") e alla fine la mia scientifica risposta è stata "al massimo non gli fa niente."
E quindi, abbiamo provato anche con l'omeopatia.
I due rimedi che abbiamo usato sono SULFUR, la sera prima, e THUYA, due ore dopo il vaccino.
Esistono diverse diluizioni (si dirà così?) per questi due rimedi, noi abbiamo usato la 9ch.
Ma pediatri e farmacisti diversi propongono diluizioni diverse, per cui , nel caso...chiedete.

E così, dopo che la sera prima gli avevo "siringato" (con siringa senz'ago, una di quelle rimaste delle innumerevoli usate per bucarmi in questi anni di pma) il sulfur, sciolto in un po' di acqua,  siamo andati a vaccinare Topo.
Il vaccino è il famoso esavalente, a cui si aggiunge il vaccino a parte per lo pneumococco.
In totale quindi sono sette vaccini, contro: difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomelite, Haemophilus influenzae di tipo B e pneumococco.
In totale sono due iniezioni.
E nonostante io abbia visto Topo con flebo e tubino dell'antibiotico nell'orrenda settimana in UTIN...vedere che gli facevano due, dicasi due, iniezioni con la siringona...mi ha stretto il cuore.
E mi sa che il vaccino brucia, perchè ha cominciato a piangere disperato dopo che l'ago era entrato, entrambe le volte.
Povero patatino.


E il post vaccino?
Beh....dopo le iniezioni ci hanno fatto aspettare mezz'ora. Abbiamo chiesto cosa fare, e la dottoressa: "beh, poi ve ne andate".
Ok, ma come decidiamo se andarcene?
"Dopo mezz'ora."

Ok. Ma se ci fai stare mezz'ora ci sarà un motivo. Quindi...quali reazioni avverse devono farci decidere di venire qui a bussare?
"Ah, no dopo mezz'ora andate a casa".

A quel punto sono uscita dall'ambulatorio, con Topo urlante in braccio e molti improperi in testa. Che cazzo di risposte!
Ci siamo rifugiati in una stanza con un paio di poltrone, dove mandano le mamme coi neonati per far passare la famosa mezz'ora potendoli allattare, e pian piano il cucciolo si è calmato, a suon di coccole e tetta.

Io, sarò sincera, non ero calma per niente.
Ho passato il pomeriggio e la prima notte con una discreta ansia, non ho dormito un piffero, anche perchè Topo non è che fosse in super forma, e quindi stavo o a fissarlo, o a misurargli la febbre (più o meno) o a consolarlo quando si svegliava lamentandosi.


come tanti bambini, dopo il vaccino ha avuto la febbre. NOn una febbrona, almeno a giudicare dal termometro. Che mica facile misurare la febbre a un neonato che sguiscia come un'anguilla. Anche perchè io uso il termometro "normale" (per intenderci quello a mercurio anche se non è a mercurio), perchè trovo che sia il più affidabile.
Gli altri, quelli a infrarossi e da orecchio e da distanza e tutto...prendono sempre temperature diverse anche di parecchi gradi anche misurando a un minuto di distanza...quindi...via di termometro vecchio stile, ma non semplice da usare.

Mi avevano detto di usare la tachipirina se avesse avuto febbre alta, o se avesse avuto molto disagio (lamenti continui, pianto...insomma me ne sarei accorta).
A un certo punto del pomeriggio ho pensato che la tachipirina lo avrebbe aiutato, anche se la febbre era 37.8 lui era proprio distrutto e non riusciva a dormire.
Chissà...magari la tachipirina avrebbe aiutato davvero, se fossi riuscita a dargliela. Le gocce di tachipirina fanno schifo. Sono di un amaro che quasi non ha eguali. Io ci ho provato, a dargliele. Con la siringhina. Sì sì.
Le ha sputate, sbavate, espulse con la lingua. TUTTE.
Forse ne ha inghiottite due o tre per sbaglio.

Evviva la tachipirina risolutiva. 
Ho pensato che la prossima volta, quando capiterà la febbre seria, userò le supposte. Che diamine.
La nottata è andata avanti così, con lamenti, febbrina, misurazioni un po' random, disagio, mugolii.
Il giorno dopo stava già un po' meglio, anche se non era a posto.
Di solito Topo sta volentieri con suo babbo, ma nelle 48 ore post vaccino appena lui provava a prenderlo in braccio...putiferio.
Allungava le braccine e si tuffava verso di me, cercando di buttarsi giù dall'abbraccio paterno. Ci abbiamo provato due volte, anche perchè volevo fare la pipì in pace..ma abbiamo desistito. Mamma sempre mamma e solo mamma.
Al terzo giorno è tutto tornato quasi normale. 

Ora aspettiamo i richiami (mia cognata mi ha gentilmente detto che ogni richiamo è peggio, per febbre e fastidi. ma che bello. ma cara, grazie!).



giovedì 25 giugno 2015

aiuto per sti stramaledetti COOKIES

Io sono una smanettona, di mio. Il mio computer, poverino, subisce spesso i miei assalti.
Poi da anni uso Ubuntu come sistema operativo e quindi figurati...ancora più smanettamenti.
Ma NON ce la posso fare, a mettere IL BANNER per gli stramaledetti COOKIES.

AIUTOOOOOO!!!
Non trovo la stringa "</body" nell'html del modello.
Non so come fare.
AIUTOOOOOOOO



EDIT
Grazie a Dameffina (vedi commenti qua sotto) ho trovato la stringa maledetta.
La cercavo male, sono veramente idiota alle volte.
Trovata quella è facile, in effetti.
Che poi, come mi dicevano, pare che blogspot implementi la cosa da solo, se attivate la navbar. E quindi...l'ansia è finita, andiamo in pace. Almeno credo.


p.s. i cookies veri, i biscotti, sono molto meglio. E l'ansia la placano, loro!

martedì 16 giugno 2015

3 mesi. E un anno

E' passato un anno dal transfer dei miei due embrioni congelati. Un anno esatto oggi. A ripensarci sembra incredibile quante cose siano successe in un anno, da quel momento cruciale.
Ricordo come fosse ieri la voce dell'infermiera che, dopo avermi fatto l'ennesima puntura post transfer, mi disse: "Beh, di congelati ne abbiamo ancora due...ma li vogliamo usare per i fratellini!".
Io ricordo di aver sorriso e di aver risposto "magari".
E ora non so se li useremo per i fratellini (magari, di nuovo), ma intanto il nostro bimbo meraviglioso c'è.
Ho vinto la mia battaglia. E' una cosa incredibile.
E lui ieri ha compiuto 3 mesi.
3 mesi di dolcezza incredibile, di fame atavica, di sorrisi felici e di tanti progressi.
So che ci sono mamme brave e organizzate che segnano in un diario tutti i progressi del neonato...io non lo sto facendo, per ora riesco a ricordarli così.
Anche se mi sembrano tantissimi.
Nell'ultimo mese ha cominciato a sorridere davvero, con dei sorrisoni che mi contagiano, ogni volta. E' meraviglioso vederlo sereno.
E poi...e poi ora non solo riesce a spostare le gambotte verso di me la notte, ora si gira di 90°, preludio al famoso rotolamento, immagino.
E a me questa sembra una roba incredibile, miracolosa, neanche fosse il primo bambino al mondo a impararlo. Lo so, sono tutte tappe normali..ma sono le sue tappe, e per me sono qualcosa di talmente magico che lo fisso come se stesse, che so, ballando una samba.
Non so che farci, mi manda in brodo di giuggiole quando siamo sdraiati sul letto e lui dopo un po' inizia ad agitarsi e a sgambettare finchè non riesce a girarsi verso di me e ad avvicinarsi sempre di più.
Non so come faccia, ha una tecnica per strisciare che consiste nel tirare su le gambe (da supino), dondolare dandosi lo slancio e usare il sedere come "peso" per trascinare il resto del corpo.
Striscia. E si predispone a rotolare. Presto potrà entrare nei marines, se impara anche a muoversi sui gomiti (ci prova, ad avanzare quando è a pancia in giù...ma siccome tira su la testa e le gambe...più che altro assume l'aspetto di una grossa banana stupefatta).
Sarà che io e Topo ci passiamo delle intere giornate, insieme, ma a me sembra di vedere piccoli miglioramenti da un giorno all'altro.
Siamo lì che "chiacchieriamo" (se tutto questo vocalizzare e gorgheggiare lo manterrà quando cresce...altro che logorrea!) e lui afferra la mano con cui lo accarezzo e gnaf! cerca di mangiarla.
Ma se fino al giorno prima non riusciva a portarsi alla bocca nulla?
Cacchio! Crescono in frettissima.
Al momento, dopo la mia mano, il suo cibo preferito è una specie di peluche - copertina, con la testa da ranocchia, il corpo formato da una coperta con 6 lembi e una serie di "sporgenze" (zampe della rana e altre forme) che a quanto pare hanno un sapore delizioso.
Ci passa dei minuti, impegnatissimo con braccia gambe e gengice a discutere lottare e infine sottomettere e cercare di mangiare la sua rana.
E io sto lì a guardarlo come un'ebete.
Sono passati 3 mesi da quando è nato, un anno da quando tutto questo è davvero cominciato...e io non credevo che in così poco tempo sarei cambiata così tanto. Ma i miei cambiamenti sono nulla, in effetti, rispetto ai suoi.
Che roba.

venerdì 12 giugno 2015

Bebè a costo zero. La mia recensione (?)


Questo libro mi ha incuriosita, nonostante l'evidente ossimoro dell'oggetto da comprare...per imparare a non comprare.
Eh sì, perché anche se per molti i libri “non sono oggetti”, io credo che lo siano.
Sarà che sto andando sempre più avanti nel mio percorso verso il minimalismo, ma pur amando tantissimo leggere (e anche rileggere) sto cercando di ridurre all'osso il numero di libri che possiedo fisicamente (oltre che di tutti gli altri oggetti).

E quindi, l'idea di possedere un libro che mi insegnasse a non comprare cose inutili...non so...non mi piaceva del tutto. Ho dovuto cercare un po', in nessuna biblioteca qui vicino lo possedevano, finchè l'ho trovato usato e ho pensato che potesse valere i 2 euro che mi chiedevano.
In effetti..li vale. Non sono certa che valga moltissimo di più, però.

Il libro è formato da diversi capitoli legati ai più comuni ambiti di spesa per le famiglie con neonati o bimbi piccoli: giocattoli, vestiti, bagnetto e creme, carrozzine e così via.
Per ogni capitolo, in fondo, ci sono le opinioni e testimonianze di alcuni genitori.

Alcuni capitoli mi sono sembrati più interessanti, per esempio quello sullo svezzamento riporta alcuni dati sulla composizione degli alimenti per bambini (omogeneizzati e così via).
In realtà...alla fin fine...il libro non dice nulla di che.
Gli spunti e i suggerimenti migliori sono dati dalle (cospicue) citazioni di “Besame mucho” di C. Gonzales, che penso infatti di procurarmi (e questo in biblioteca c'è, evviva!).
Per il resto si tratta per la maggior parte di consigli di buon senso, o di suggerimenti che si possono trovare in rete senza dover comprare il libro.
Va detto anche che mentre Gonzales è un pediatra, l'autrice di questo libro è una giornalista.
In pratica Giorgia Cozza ha raccolto una serie di consigli, dati (pochi), citazioni di esperti veri e ha confezionato questo prodottino, carino da leggere in un paio di pomeriggi.
Ho trovato però molto irritante che l'autrice, che è appunto una giornalista, non una nutrizionista, una pediatra o un'ostetrica, in diversi punti del libro si sia lanciata in considerazioni pseudo-scientifiche su allattamento, alimentazione e altro, autoeleggendosi ad esperta sul campo.
Alla fin fine, che dire...dà alcuni suggerimenti, può essere utile soprattutto se si vuole farsi un'idea, o se si vuole far leggere a qualcuno che non ne ha idea di suo (per esempio sto facendo leggere al Filosofo la parte sullo svezzamento, visto che lui non considerava la mia opinione “sufficiente” riguardo al fatto che io sono per lo svezzamento misto, ma senza omogeneizzati e senza roba pronta “per bambini”).

Insomma, un prodotto “furbo”, che riunisce in un solo libro notizie e spunti che si trovano in rete, col pregio di dare alcuni spunti di riflessione.
Eccolo, se interessate:

martedì 9 giugno 2015

La nuova frontiera della PMA è il pastore tedesco


Se l'avessi saputo prima, anziché spendere anni (quanti anni...) e soldi (quanti soldi...) per la PMA, sarei andata semplicemente al canile e avrei chiesto di portarmi vicino al cane più aggressivo.
Eh, sì, perché secondo la vicina di casa dei miei genitori è così che funziona.
La signora mi ha raccontato questa storiella dopo che mi sono fermata ad ammirare il suo cucciolo, appena preso dopo la morte dell'amata cagnolona. Mi dice che lei ama molto i cani, e che anche una sua cara amica, più giovane di lei, li ama tanto. E qui parte la storia miracolosa, che in confronto il sangue di San Gennaro è robetta.
“Sai, lei ama tanto i cani...e poi non riusciva ad avere bambini, poverina. Così si affezionava tantissimo ai cani, eh? Pensa che portava sempre fuori il cane di un'altra nostra amica, un pastore tedesco, grande, ma grande...Lo portava a spasso tutti i giorni, eh? Il cane poi era buono, grande, eh? ma buono...solo che un giorno chissà cosa aveva, insomma si è girato e l'ha aggredita.
Beh, LEI SI È TANTO SPAVENTATA...CHE È RIMASTA INCINTA”.

io: “....?!?!?...”
Lei, vedendo che io da sola non collegavo le due cose: “eh sì, le si è smosso l'ormone.”

Ah. Ecco.

sabato 6 giugno 2015

Al mare con il neonato. The day after


La mia minuscola vacanza al mare con Topo è già finita, ed è il momento di fare il bilancio della situazione.
Questa era stata una gita di prova, fatta anche allo scopo di “tararmi” un po'.
Dunque.
Il viaggio in auto è andato benissimo, non c'era tanto traffico e Topo si è distratto con la giostrina montessoriana appesa al manico dell'ovetto.
Non è stato simpatico lo spostamento di Topo+ovetto, zainetto e borsa del cambio. Diarista sherpa nepalese, oh yeah!
La permanenza in albergo:
Dati a favore:
- non dover fare pulizie
- non dovermi preoccupare di cena e colazione

Dati a sfavore:
- stanza microscopica, in tre con il Filosofo non so come avremmo fatto a starci, anche se era una matrimoniale.
- bagno ancora più microscopico, scomodissimo il minilavandino per lavare il sederino di Topo
- orario rigidissimo per la cena
- gestione del latte artificiale.

Stare in albergo è comodo, per la questione pulizie soprattutto...ma mi sa che dovrò cambiare albergo, se voglio riprovarci.
Per quanto sia, serve una camera un po' più spaziosa, dove io possa muovermi senza sbattere nei muri, specie se ho Topo in braccio, e con un bagno decente.
considerando che il sedere topesco va lavato ogni due ore circa...serve un lavandino degno di questo nome, facile da raggiungere e da usare.
E' stato un po' un casino gestire il latte artificiale, perché in albergo non riuscivano a capire il concetto di “fate bollire quest'acqua per favore e poi mettetela in questo thermos”.
Bollire. Non scaldare appena. Bollire, cavolo. Niente, troppo complesso. Questo ha reso molto complesse le operazioni, visto che dovevo far rifare la procedura almeno tre volte prima di avere un thermos decente...e considerando che tutto questo va fatto con Topo in braccio che inizia a stufarsi di fare su e giù dalla camera quando invece vorrebbe solo mangiare, non è stato bello.
Questo mi fa pensare che un monolocale con microonde sia la soluzione migliore, decisamente meno incasinata e più facile per tutti.
Per la sterilizzizazione invece sono andata bene, ho trovato alla coop un liquido per sterilizzare a freddo ed è stato facile (l'unica cosa è che il tempo di azione è un'ora, quindi va un po' calibrata la cosa).
La gestione dei pasti è stata più o meno buona, Topo è stato bravissimo e paziente mentre io cenavo (è stato nel suo ovetto che uso in auto, visto che non mi sono presa dietro la carrozzina e nel mei tai quando sono seduta non sta tanto comodo), ma avere orari molto stretti per scendere a cena non è comodissimo, considerando che lui mangia e dorme a orari non esattamente fissi.

La spiaggia:
probabilmente sarebbe stato più comodo avere la carrozzina, perché il lettino è duro, anche con il mio asciugamano sotto.
Abbiamo passeggiato lungo il mare (io da brava vecchietta con le caviglie in acqua e lui nel mei tai), copertissimi per evitare il sole anche se erano orari “buoni”, abbiamo messo i piedi nella sabbia tutti e due e lui ha anche un po' pisolato.
Ho meditato anche sulla gestione spiaggia...e direi che può avere più senso prendersi un ombrellone portatile e organizzarsi in spiaggia libera, tanto il lettino non serve, meglio magari un piccolo materassino gonfio.
Comunque quando riusciremo a portare anche il Filosfo voglio prendermi dietro la vaschetta gonfiabile che usiamo per fare il bagnetto (non avendo la vasca...), per fargli fare il bagno in spiaggia.
Non è semplicissima la spiaggia, con la sabbia e tutto il resto, ma ce la siamo cavata.
Bagaglio: come accennavo, il bagaglio è stato un po' pesante da portare, per quanto avessi ridotto all'osso...era di una pesantezza importante.
Non ho portato dietro il cuscino da allattamento (che però un po' mi è mancato), per il resto le cose erano quelle che avevo elencato.
Si è rivelata inutile la mia maglia di ricambio, perché alla fine mi sono tenuta quella tutta ciucciata da Topo.
Utilissimi invece i campionicini di creme, sia sue che mie, visto che io se mi espongo al sole, nonostante la protezione totale, poi devo ricoprirmi di aloe e doposole.

La conclusione è che è fattibile (lo so, ho scoperto l'acqua calda): in albergo ce la siamo cavata, in spiaggia pure, di notte a parte alcune difficoltà mie a dormire nel letto morbido siamo andati bene.
Si fa.
Ma è una fatica boia.
Un po' perché lui è pesante, e a portarlo addosso comunque il peso si sente, un po' perché essendo da sola bisogna fare tutto con lui.
Chiaro, questo è vero anche a casa, visto che siamo molto io e lui. Ma in casa è diverso, so come e dove lasciarlo “solo” se io sono in un'altra stanza, posso organizzarmi per mangiare in modi che in albergo non sono possibili, è tutto più tranquillo.
Non che in due le difficoltà si dimezzino, visto che comunque Topo resta appannaggio più che altro mio, ma credo che si ridurrebbero: alcune cose potrebbe farle uno di noi adulti mentre l'altro sta con Topo, per esempio, e anche il “trasporto” potrebbe essere distribuito.
Insomma...lo rifarò? Perchè no, ma magari anziché al mare...in montagna, per cambiare!

p.s. ….ed è una soddisfazione essermela cavata. Anche se non ho fatto chissà che cosa, per me è un traguardo importante. Non ero così sicura di farcela.