sabato 29 agosto 2015

5 mesi. Tante novità, tanta stanchezza

E così, a ferragosto Topo ha compiuto 5 mesi.
Lasciamo stare che se ci penso questi 5 mesi mi sembrano lunghissimi, perchè pienissimi di cose nuove, e brevissimi, perchè solo ieri Topo era appena nato...
Cavolo.
Cinque mesi.
Cinque mesi di cambiamenti frenetici, soprattutto nell'ultimo periodo.
In ordine sparso...

Topo ha scoperto i suoi stessi piedini, e gnaf! appena può ne assaggia uno, trasformandosi in una pallina che si automastica, che tenerezza.

Abbiamo fatto la seconda vaccinazione, e non ne siamo usciti proprio freschi come rose.
Per due giorni, totale casino: praticamente non dormiva, voleva stare solo in braccio a piagnucolare, infastidito, dolorante, immagino, come quando si ha l'influenza, ha dormito solo il secondo giorno, che me lo sono sdraiato sopra e lì si è fatto due ore filate!

Abbiamo cominciato con le pappe. Per quanto io sia d'accordo con l'idea dell'autosvezzamento, non mi sento ancora sicura: vorrei tanto riuscire a fare un cavolo di corso di disostruzione, prima di partire.
E soprattutto, credo che Topo sia ancora piccolo per gestire pezzi di roba.
Avrei quindi potuto aspettare ancora, per cominciare...certo...e chi lo teneva, Topo, che quando siamo a tavola impazzisce e vuole bere dal mio bicchiere e afferrare quello che ho nel piatto?
E che ha fame come una bestia?
E così, anche se le pappe non sono entusiasmanti (oddio, in effetti a volte lo sono, quando lui non la finisce la mangio io e a me piace...forse sono malata...), abbiamo cominciato con quelle.
Verdure passate, brodo vegetale, pollo o formaggio e farina solubile.
Ci piace assai.
Anche in questo, contro il parere della santa suocera, seguo la stagionalità delle verdure. E' estate e c'è un sacco di verdura buona, io man mano la inserisco nella dieta topesca e per ora sta mangiando tutto.
Ora che arrivano le zucche poi, potrò sbizzarrirmi quanto voglio, che gioia!
Al momento Topo sta seduto se supportato (es. nel seggiolone), mentre da solo dopo pochi secondi si sbilancia e piomba di lato, ma la cosa non sembra turbarlo affatto.

Last but not least, ha cominciato a muoversi come un fulmine...ALL'INDIETRO.
So che questo è il preludio al gattonamento, e ho un po' paura!
Al momento ci prova, si tira su e tenta di andare in avanti. Poi di solito o casca in avanti di testa (e questo mi fa temere grandi zuccate, quando comincerà a farlo per terra) o comincia a "nuotare" all'indietro, prendendo velocità.
Il tutto è piuttosto interessante, per Topo, e piuttosto impegnativo per me.

Sono notti che dorme peggio del solito, si sveglia anche 5 volte a notte, di nuovo, chiedendo la tetta o la coccola o comunque sia, ME.
E dorme ruotando e rotolando sempre verso di me, finchè non riesce a puntarmi i piedini nella pancia e comincia a "impastare".
Immagino che derivi un po' ancora dal casino post vaccino, e un po' molto dal fatto che qui..si cresce.
E a ogni nuova scoperta, ad ogni nuova conquista...i bimbi hanno bisogno di tornare indietro, per un po', su qualcos'altro.
Nel nostro caso, penso che sarà sempre il sonno, il punto di "regressione" nei momenti di crescita: si comincia a provare a gattonare, si scoprono le pappe...mica è indolore questo passaggio.
E se non è indolore per lui...figuriamoci per me.
Tra questo, il fatto che ho un bel po' di roba da fare, il fatto che devo organizzarmi per riprendere il lavoro, il fatto che non sono ancora rodata sul fattore "preparazione e gestione dei pasti del pupo"...io sono stanchissima.
E cosa succede quando si è stanchi?
Che si è nervosi.
E cosa succede se si è nervosi? Che se si ha un marito che c'è poco e quando c'è va a traino...le discussioni sono all'ordine del giorno.
Anche perchè devo pure spiegare a lui come fare per preparare una pappa a Topo, laprossima settimana che io devo stare via per forza per tutta una mattina.
Anche perchè ancora non è in grado di mettergli e toglierli un body senza farsi prendere dallo sconforto-incazzatura e chiamare me e andarsene dalla stanza.
Che palle. Un figlio di 5 mesi e uno di 39 anni? Sapesse signora mia, che palle, alle volte il figlio GRANDE.
E insomma...sono giorni (e notti), così.
Di scoperte per Topo, di stanchezza grande per me.

Ma visto che sono riuscita a vendere un po' di oggettucoli (sto continuando a vuotare casa) e anche a farmi pagare un po' di articoletti online...con il roboante ricavato (tipo 70 euro fra tutto) io e Topo andiamo al mare un paio di giorni.
Lunedì, ultimo giorno di caldone. Almeno così dicono. E noi scappiamo dalla città. E anche un po' fanculo tutti, per due giorni.


p.s. a proposito di momenti di cambiamento dei pargoli e corrispondente momento di crisi (chiamiamoli scatti di crescita o crisi di crescita o come cavolo vogliamo), segnalo sul blog di Arya un interessantissimo post, con moooolto interessante schemino.
MOLTO interessante. Sul serio.

mercoledì 19 agosto 2015

Minimalismo e neonato. Ci sono acquisti utili, per un neonato?

A 5 mesi dalla nascita di Topo, sono qui che rifletto, come di frequente mi capita, su minimalismo, vile denaro, oggetti e così via.
Al di là della mia personalissima rotta verso il minimalismo e la semplificazione (ne avevo già parlato qui).
Al di là del fatto che ha ragione l'immenso Palahniuk

Compri mobili. Dici a te stesso, questo è il divano della mia vita. Compri il divano, poi per un paio d’anni sei soddisfatto al pensiero che, dovesse andare tutto storto, almeno hai risolto il problema divano. Poi il giusto servizio di piatti. Poi il letto perfetto. Le tende. Il tappeto.
Poi sei intrappolato nel tuo bel nido e le cose che una volta possedevi, ora possiedono te.

Al di là di tutto questo...c'è anche il fatto, materiale e triviale, se vogliamo, ma reale, che io non ho voglia di spendere soldi per cose inutili.
E non ho voglia di ingegnarmi per trovare spazio nella minicasa, per cose inutili.
Non ne ho voglia, davvero, anzi ho voglia di NON trovarne, ho voglia di NON averne.
Da anni mi sono convertita all'idea che sia meglio conservare ricordi di belle esperienze, piuttosto che oggetti, e vorrei continuare così.
Vorrei continuare anche da mamma, vorrei che questa idea passasse anche a Topo, pian piano.
E il primo principio, se vuoi insegnare qualcosa a qualcuno, è dare l'esempio.
Come potrei mai pensare di farlo crescere in un certo modo, se già dalla nascita lo circondo di robe robine robacce?

Con questo, non voglio rinnegare l'utilità di alcune "pratiche", come il fatto che l'arrivo di un bimbo piccolo catalizzi regali, oggetti, cose, donazioni di vestiti e prestiti vari.
La cosa migliore per me sono i prestiti (oggetti vari) e le donazioni di vestiti.
Una manna dal cielo, e per diversi motivi.

I prestiti hanno il privilegio di NON essere tuoi: una volta usati li restituisci.
Ingombro finito, nessun pensiero di "stoccaggio" della cosa, nessuna spesa di acquisto per qualcosa che magari usi per uno, due, cinque mesi.
E poi non si spreca.
Per esempio, un cuscino per l'allattamento, per quanto sia utilissimo (almeno per me), non lo userò per sempre, diciamo che potrebbe servire, usandolo anche come gioco da scalare e così via per...1 anno? E poi? e poi sono ben lieta di restituirlo, così che possa girare ancora e ancora.
Anche perchè di certo non si è deteriorato, con l'uso.

Le donazioni sono anch'esse una gran bella cosa. A me sono arrivati e stanno arrivando davvero TANTI vestiti, di ogni taglia e stile.
E' moltissimo comodo, per me. Da un lato mi vanno benissimo anche i prestiti, di vestiario (per i motivi sopra), perchè i vestiti da neonato si usano davvero per poco tempo, dall'altro un vestitino che diventa "mio"...beh, diciamo che mi devo preoccupare meno. NOn devo fotografarlo per catalogarlo e ricordare di chi è (se no sai che casino???), non mi preoccupo eccessivamente se a forza di lavarlo si scolorisce o rovina un po'...
In ogni caso...scambiarsi vestiti usati per bambini trovo sia sensato, comodo e anche saggio.
Si risparmiano tanti soldi, si riutilizza roba buona, e in più i vestiti usati hanno già "scaricato" il colore nei vari lavaggi precedenti, quindi sono più "puliti" dal punto di vista chimico.
Certo, in questo modo sto ricevendo dai vestiti usati una volta della mia vicina di casa, che ha due bimbi piccoli, alle cosine risalenti agli anni 70-80 conservate da mia suocera o da parenti varie.
Non tutto è ancora portabile (alcune cose sono di una scomodità folle, o di materiali incredibili), e spesso la taglia non è indicativa, quindi va fatta un po' di cernita per capire quando usare cosa (e trovare le cose di stagione), ma è un lavoro che faccio volentieri.


Mi domando, allora...esistono davvero ACQUISTI UTILI da fare quando arriva un neonato?

Nel mio caso, sicuramente ...i pannolini. Ho provato ad informarmi sui lavabili, ma non mi sono mai decisa a partire. Un po' per la gestione, un po' perchè coinvolgere il Filosofo è già dura così, figuriamoci spiegargli una routine appena più complessa...alla fine non l'ho fatto.
Però...è il mio caso. Andando più in generale, è molto probabile che partendo bene e convinti, i pannolini usa e getta non siano poi così utili.

Poi..che altro?
La pasta di ossido di zinco, questa sì, per il sederino arrossato e le piaghette dovute al sudore.
Utilissima. Sul serio. Presa in erboristeria, non di particolari marche, fatta da loro. Ottima.

Il mei-tai.
Avessi trovato chi me lo prestava, sarebbe andato bene uguale. Non avendo trovato, acquisto veramente azzeccato. Si sta ripagando di brutto.

La zanzariera per carrozzina/passeggino.
Trovata in negozio dell'usato per bambini, i 2 euro meglio spesi dell'estate! Anche questa comunque si potrebbe trovare in prestito usata, se si hanno amiche con pargoli cresciuti.

I biberon.
Eh beh, sì, per il latte artificiale.
Nel mio caso, biberon MAM, e non mi stanco di dire che li trovo OTTIMI.
Anche perchè si sterilizzano in microonde senza sbattimenti e sono davvero comodi, con tettarelle intercambiabili. grande acquisto anche loro.


Il doudou.
Ecco, questo è dura che te lo prestino, perchè quale bambino darebbe via il suo doudou?
E poi...il doudou è fatto APPOSTA per essere sbavato, biascicato, insalivato, sudato...insomma, per diventare una pezzuola un po' schifosina :-).
A ognuno il suo, quindi.
Ero scettica, sul doudou, ma l'entusiasmo di Topo non appena lo abbiamo preso, mi ha fatto ricredere. (adesso è il suo migliore amico, nonchè il suo sparring partner quando decide di lottare con un oggetto).

Kit svezzamento (cucchiaino, bicchiere e piatto).
Ricevuti in regalo, a dire il vero.
Cucchiaino decisamente utilizzatissimo, credo che ne comprerò un secondo (così io e Topo ne avremo uno a testa), piatto e bicchiere (con beccuccio estraibile) abbiamo appena cominciato, ma ci piace moooolto.

Al momento, in tutta onestà, non mi viene in mente altro.


 Dei vari acquisti che trovo INUTILI parlerò in un secondo momento.

Nel caso incuriosisca una delle cose di cui ho parlato, sono queste:







lunedì 17 agosto 2015

Baj jia bei. Una stoffina nuova. Una nuova "scambista".

Da tempo non aggiungevo stoffe alla mia raccoltina per la baj jia bei.
Ormai so che non la farò mai, una vera copertina, perchè ho poca stoffa, ma pensavo di realizzare una specie di fodera per cuscino, che per quello forse le stoffine unite bastano.
Vedremo cosa riuscirò a fare.
Era da tempo che non scambiavo, gli ultimi tentativi erano andati non tanto a buon fine (lasciamo stare va....) e avevo completamente smesso.
Poi una nuova scambiatrice mi ha chiesto se ero interessata ancora a fare uno scambio di stoffe.
E ho pensato, ma perchè no?

Ed eccola qua:

n. 33 ....Casomaifivet


La foto fa schifo, ma con Topo anche pochi secondi sono preziosi e quindi si fa tutto un po' in fretta.
La foto fa schifo, insomma, ma la stoffina è bellissima e farfallosa.

Lei è Casomaifivet, se volete scambiare con lei provate a contattarla!

domenica 16 agosto 2015

...qualcuno gradisce una PERA?

Dicevo QUI SOTTO, no, che mia suocera sta andando pericolosamente in fissa sul fatto che devo svezzare Topo a suon di pera?

Ecco.

Ieri sera il Filosofo è tornato a casa da lavoro con una CASSETTA DELLA FRUTTA PIENA DI PERE.
Che sua madre ha comprato per Topo.
Al di là dell'entusiamo per l'appetito topesco (questa quantità di frutta la mangio IO in due settimane almeno...va beh...), ma....le PERE?
Visto che io, madre infame e degenere, non gliele sto dando...pensi che se me le mandi tu allora io sarò illuminata dalla grazia e mi redimerò?
Boh.
Perplessità, una punta di fastidio e anche una grassa risata.

Pere assaggiate: legnose e quasi insapori.
Pere donate ai miei genitori: se loro riusciranno a rosicchiarle, ben venga. Se no, esse diventeranno presto compost per il paterno campo.

E ora vado a preparare la frutta per Topo. Che ho ancora dei buonissimi fichi.

venerdì 14 agosto 2015

Maternità e "ma sticazzi?"

Io sono una che si infiamma. Sono sempre stata un po' una testa calda. Penso un sacco, ma un sacco, ma poi di fronte a certe cose, a certi discorsi, perdo un po' la trebisonda.
O meglio, perdo la calma, mi agito, ci sto male, ci penso per giorni, mi faccio mille pensieri e paranoie e chi più ne ha più si incasini.
E credevo, sinceramente, che con la maternità sarei peggiorata. Trasformandomi in un magma di ansia e agitazione e sclero e incazzatura col mondo che mi dice cose che non capisco o che non voglio che mi dica o che non si fa i cazzi suoi.
E in effetti...mi capita. Lo ammetto.
Lo dimostra il post qui sotto, lo so.
MI incazzo ancora, e mi agito ancora...e parecchio.
Ma non quanto credevo.
Non sono certo diventata Gandhi, e non ho la pace interiore del Buddha o di chi per lui (ma con gli addominali rilasciati che mi ritrovo, un po' Buddha lo sembro, va beh)...però sono un po' meno infiammabile.

Comincio, COMINCIO, a farmi scivolare addosso alcuni discorsi che fino a pochi mesi fa avrei preso male.

Mia suocera non si fa mai vedere, perchè abita a ben mezz'ora da qui, e lì dove sta ha altri due nipoti. E quindi, ogni volta che deve venirci a trovare, salta fuori che deve fare qualcosa per "i bambini". I bambini sono i bambini di là, Topo non è incluso.
Ok, a me non è che sta cosa sembri bellissima, però prendiamo il lato buono: niente suocera invadente!
Solo che la suocera non è che siccome non viene, poi si tiene le sue idee per sè.
NO.
Mi sta facendo una testa tanta sullo svezzamento.
Che lo svezzamento deve seguire tabelle precise, che un certo alimento va introdotto a sei mesi, l'altro a sei e 3 giorni, l'altro non prima delle 8 di sera dell'ottavo mese, ma solo se il bambino ha girato la testa verso destra per tre volte quel giorno.
E che palle però.
Io sono contenta che a Topo la frutta piaccia, sono contenta che sia curioso e sono contenta di aver a disposizione tanta frutta di stagione da fargli assaggiare.
E lei continua a dirmi, a ogni telefonata: Ma una pera no? Ma una mela no?
Ma porca vacca, se mela e pera NON SONO DI STAGIONE ORA, la pianti di propinarmele come fossero l'unico frutto sulla terra?

Ogni volta, ogni volta, io gentilmente le dico: "Preferiamo dargli frutta di stagione". L'ultima volta ho aggiunto, ed è vero, che ho il benestare della pediatra.
Niente, non va.

E' vero che io potrei mentirle, dirle che ha ragione. Ma mi sono rotta. Non ha ragione. E non ho voglia di sprecare energie a mentire a lei.
Così quando l'altra sera mi ha chiesto cosa aveva mangiato Topo quel giorno, io ho risposto: "sono arrivati i primi fichi. Abbiamo mangiato un po' di quelli".
Risposta sua: "aaaaaaah! Ma hanno i semini!!!!!! Vado a CONTROLLARE su internet se a cinque mesi può mangiare i fichi".
Risposta mia: "gli sono piaciuti."

E devo dire che, in tutta onestà, ho trovato sgradevola sua uscita, e fuori luogo.
Ma poi...ho pensato... E STI CAZZI???????
Ma controlla dove vuoi, vai anche a chiedere all'oracolo di Delfi.
Lui sta bene. Mangia volentieri, fa cacca e pipì come un orologio, cresce ed è felice.
Sticazzissimi di quello che pensi tu su come IO svezzo mio figlio. E dico IO, perchè il tuo, di figlio, col piffero che si mette qua con me a farlo.
Quindi...faccio io? E allora decido io. Anzi, io e Topo. Coaudivati dalla pediatra.
Che pace. Che senso di pace dire la verità e poi fregarsene se non piace.

mercoledì 12 agosto 2015

...non è possibile.

NON. E'. POSSIBILE.

Dopo ANNI a sentirmi dire "e quando fai un figlio? E non fai un figlio? E un figlio, tu? MA che, non hai ancora figli?", adesso, il mantra del cazzo è diventato:


"A QUANDO IL SECONDO?"


Avete veramente frantumato i coglioni.
Ve lo dico così, con garbo e pazienza.



E quelli che sanno della FIVET, a dire "ah ma lo sai, dopo una fivet TUTTE hanno avuto il secondo naturalmente. Ora tocca a te".


Meritereste una bastonata in piena fronte, per la cazzata. Dico sul serio.
Non sapete un cazzo.
Non sapete neanche che a me il secondo piacerebbe pure. 
Ma che, intanto, sarebbe simpatico, dopo più di un anno, che si potesse proporre al marito di provare a fare l'amore, io e lui. Di nuovo. Una volta si faceva.

E che poi, comunque, mi sto godendo il mio bambino.
E non il mio PRIMO bambino, il mio bambino, cazzo.
Non lo so se sarà il primo di due, o di tre (si va nella fantascienza), è qui ed è splendido.
Cercate di non farmi pressioni inutili e fuori luogo, pliz.

sabato 1 agosto 2015

Frammenti di una vacanza (e di frutta con retina).

Siamo riusciti ad andare via qualche giorno dall'afa e dal torpore della pianurazza padana.
Alla volta del buon vecchio Trentino, che poi siamo andati appena sopra Rovereto, lì sulle prime montagne, tanto per prendere fresco bastava e avanzava.
Alcuni dialoghi di quei pochi giorni:



Filosofo: Ma....è così tutti giorni?
Io: Così come?
Filosofo: Così! Cavoli...è impegnativo, però
Io: ....
Filosofo: No, voglio dire...è più impegnativo di quanto sembri, il neonato!

Filosofo: Amore hai preso il mei tai?
Io: sì
Filosofo: Hai preso anche i pannolini? E i suoi calzini? 
Io: sì. Tutto nella borsa del cambio.
Filosofo: ...?
Io: quella grigia. Ce l'abbiamo sempre dietro quando usciamo con Topo
Filosofo: ah...certo...la borsa del cambio. Ma....dentro...cosa c'è poi?
(segue rumore di borsa del cambio contro filosofico cranio).

Io: Amore vuoi dargli tu il fruttino?
Filosofo: Sì dai...
(2 minuti dopo)
Filosofo: Amoreeee aiuto!!! Cerca di metterci tutta la faccia dentro! Non gli trovo la bocca....aaaah si mangia anche il mio dito...aaaaah aiuto siamo pieni di fruttino ovunque....mamma corri a salvarciii (gemiti e risate soffocate da piccoli pugnetti che si infilano in bocche altrui a tradimento).

(Risultato: tutti e due i miei uomini in doccia...:-) )

Comunque, una vacanza bella bella. Rilassante, nel fresco e a mangiare cose buonose. Così mi piace.


Tra l'altro eravamo in un agriturismo con meleto annesso.
E visto che Topo ha cominciato ad avventarsi sulla frutta (quando mi vede che la mangio), in accordo con pediatra e ostetrica abbiamo anticipato un po' lo svezzamento.
O meglio, abbiamo cominciato a proporre la frutta grattugiata (il famoso fruttino incriminato) o la frutta a pezzi, che è la sua preferita.
A proposito di frutta a pezzi, io ho risolto il problema di come dargliela senza che se la ficchi tutta in bocca: la retina.
Esistono in commercio queste "retine" appunto, in cui si inserisce la frutta a pezzi, poi si chiudono trasformandosi in una specie di grosso ciuccio - cono gelato che il bambino può succhiare senza pericolo.
Certo, così non gestisce i pezzi, ma lui è decisamente piccolo per i pezzi.
E in questo modo se la "spappola" da solo con le sue fortissime gengivette, fa uscire il succo e la polpa e praticamente nella retina non resta NULLA.
Le prime volte ero incredula per il suo entusiasmo, ma anche per i risultati.
E dire che ero partita scettica, pensando che la retina in bocca gli facesse schifo.
Col cavolo. Inizia a sbavare come il cane di Pavlov appena gliela avvicino, poi la afferra e comincia a combatterci, finchè di solito vince: la battaglia si conclude con la retina vuota e lui soddisfattissimo e ricoperto da capo a piedi (letteralmente) di succo di pesca, o albicocca, o melone (tornati a casa le mele qui fanno schifino ora...).
E' una gioia vederlo così contento di ciucciarsi la frutta coltivata dal nonno (e il nonno va in visibilio).
A metà agosto compie 5 mesi, e vedremo per il discorso pappe.
Nella mia testa io ero partita con l'idea dell'autosvezzamento...ma mi sa che visto che cominciamo prima...cominceremo con creme varie (che peraltro io adoro, quindi creme e vellutate per tuttiiiiii) e poi si vedrà.