domenica 27 settembre 2015

...acquisti inutili per il neonato. La top 3 ...e la guest star

Dal questo post, o meglio dai commenti, è emerso quanto la percezione di utile - inutile sia diversa.
E' normale che sia così, dopotutto l'utile è tale in base alle nostre esigenze del momento o alle nostre convinzioni.
E lo stesso varrà per l'inutile.
Di cose che trovo francamente inutili, per neonati e bimbi molto piccoli, ce ne sono a maree..e sicuramente me ne dimentricherò qualcuna.
Ma pensandoci, queste sono le prime a saltarmi in mente:


Il mangiapannolini
Parto subito col botto, con un oggetto piuttosto controverso, capace di scatenare intense passioni e altrettanto intense perplessità (questo da parte mia).
Il mangiapannolini è, o almeno io lo vedo come, un  aggeggione che sembra una specie di bidone della spazzatura di dimensioni variabili (dal bidoncino piccino al bidone serio), che va "ricaricato" di sacchetti di plastica nei quali poi cascherà ogni pannolino prodotto dal vostro pargolo.
Detta così non è chiarissimo...in pratica in effetti l'aggeggione si "mangia" il pannolino benedetto dalla mefitica cacchina santa del pupo e zac!, lo sigilla nel sacchetto.
In questo modo, promette chi vende l'aggeggione (e dicono sia vero) i soavi odori prodotti dalle deiezioni del bimbo non invaderanno l'aria di casa.
Ecco. A me sembra una roba di un'inutilità perversa. Perversa, perchè mi fa senso l'idea di usare UN SACCHETTO  a pannolino.
Col ritmo intestinale di Topo io dovrei avere in casa un centinaio di ricariche a settimana...follia pura.
Follia a livello economico. Follia a livello ambientale. Follia e basta, per me.
E' vero, la cacca topesca NON profuma di violeciocche e vaniglia, soprattutto ora che lo svezzamento è avviato...ma non è una cosa così irrimediabile.
Semplicemente, metto nel cestino del bagno uno di quei sacchetti del supermercato che uso per le verdure, ogni sera acchiappo il sacchetto PIENO di pannolozzi a loro volta pieni di cacca e piì...e lo porto via.
Fine.
Ah, e in bagno ho pure una fantastica finestra che posso tenere aperta per "aerare il locale prima di soggiornarvi".

Il cuocipappa
Il cuocipapa è una cosa figa. Sì, lo metto tra le cose per me inutili eppure lo trovo figo.
Quando mia cognata me l'ha dato, la prima cosa che ho pensato è stata: bello, questo coso, che sminuzza trita omogenizza e cuoce pure. Bello.
La seconda è stata: cacchio però è grandicello, dove me lo metto?
L'ho preso, l'ho tolto dalla scatola, ho cominciato a pensare se potevo trovargli un posto nella microcucina.
La cosa sembrava mooolto complicata. Ho letto le istruzioni per usarlo, ho pensato che era un aggeggio figo, che mi permetteva, forse di usare meno pentole.
Poi ho guardato di nuovo l'aggeggio. E la microcucina. E il forno a microonde e la mia fida, fidissima, pentola a pressione.
E ho restituito a mia cognata e alla sua maxi casa il suo cuoci pappa.
Alla fine uso la pentola a pressione per fare il brodo con un sacco di belle verdurone, poi dò una frullata e porziono tutto per congelarlo.
Così per qualche giorno sono a posto. E il microonde mi aiuta a scongelare e scaldare senza usare altre quaranta pentole.
Insomma, ho deciso che a me il cuocipappa non serviva, anche perchè nonostante non sia certo piccino, tutto l'ambaradan, alla fine non ha una capienza eccessiva, e quindi non so quanto tempo mi avrebbe fatto risparmiare.
Detto questo...non so per quanto tempo effettivamente faremo uso di "pappe" frullate...

Per parte mia, ho questo consiglio a chi fosse incuriosita dal cuocipappa: fatevelo prestare. Perchè non so se lo userete davvero a lungo, SE lo userete.

Vestitini nuovi
Non me ne vogliano i negozianti...ma i neonati crescono a velocità supersonica.
Quello che gli va bene oggi tra una settimana è corto, è stretto, tira nei piedini, non passa dalla testa.
Molto meglio, per me, andare a prestito.
In 6 mesi di vita topesca, per il momento ho comprato una magliettina. E devo ammettere di averlo fatto quando, ancora incinta, volevo fare anch'io una cosa "da mamma", entrare in un cavolo di negozio per bambini e comprare qualcosa per il mio bambino.
Ca va sans dire, la magliettina, per quanto l'abbiamo usata, è nuovissima, visto che l'ha portata per poche settimane e poi era già piccola.
E quindi...adnare a prestito, farsi passare roba usata da chi non la userà più.
Io sto facendo così e mi trovo benissimo, l'unica fatica è smistare le cose per taglia e stagione, visto che ormai mi hanno dato di tutto e di più.
Molte cose me le hanno date dicendomi "Non le rivoglio indietro", e penso che a mia volta le farò circolare. Finchè saranno in buono stato, chiaramente.


Ci sarebbero molte altre considerazioni da fare (per esempio non trovo solo inutili, ma proprio odiosi, certi giochini rumorosissii e super luminosi che certa gente pensa che siano perfetti per i neonati...ma ficcatevele negli occhi voi, quelle luci assurde!), ma il tempo è finito.
E chiuderò, quindi, con l'inutile degli inutili. Il re delle cazzate in vendita nei negozi neonatocentrici:


 

I profumi per neonati
Devo dire altro?
Seriamente... profumi per neonati?!?!?!
Ma cosa dovrebbe essere meglio del profumo del neonato stesso, che è la cosa più deliziosissima che esista?
Suvvia.
Io ci passavo le ore a sniffare la testolina di Topo, neanche Lapo "aspiratutto" Elkan mi avrebbe battutta sulla frequenza inalatoria.
Roba da pazzi, i profumi per neonati. Non finirò mai di pensarlo.

mercoledì 16 settembre 2015

Sed fugit interea fugit...

A me sembra che ultimamente il tempo mi scappi dalle mani. Come la famosa sabbia tra le dita. Una cosa così. Che ti sembra di averne una manciata, poi ci guardi  e sono rimasti quattro granelli appiccicosi.
Che diamine.
Il tempo, se non fugge, quantomeno corre.
Il 15 settembre Topo ha compiuto sei mesi.

SEI MESI.

No dico. Sei mesi.
Mi ricordo lui appena nato, appena un attimo fa, e la mia ostetrica di fiducia, quella del pre post parto e che ancora frequento, che mi dice "fino ai sei mesi, ricordati, non esistono i vizi".
Ricordo me stessa in crisi per l'allattamento misto che pensavo "come faccio ad arrivare ai sei mesi? come faccio se ho così poco latte?".
Ricordo un sacco di cose e mi sembrano IERI.
Sono passati sei mesi.

Topo è la mia gioia, la mia incredibile meraviglia.
Pochi giorni fa è spuntato, una piccola montagnetta affilatissima, il primo dentino, e non ho fatto in tempo a capire davvero questa nuova, grande, importante novità...che sta sbucando anche il compagno, a fianco.
A volte mi sembra di essere travolta, di non capirci niente e di non sapere come e cosa fare.
Poi mi fermo e scopro che le cose cambiano.
Per esempio, Topo ha imparato che la pappa è moooolto più buona se la mangia da solo: nei fatti, questo significa che butta entrambe le manine nel piatto e con la "presa a pugno" strizza un bel po' di pappa, poi se la porta alla bocca.
Prima si limitava a spalmarsela in faccia e in testa. Ora se la porta ANCHE alla bocca.
Perchè lo shampoo ai multicereali e verdure non ce lo toglie nessuno.
Non c'è che dire, mangiare gli piace. Qualsiasi cosa che gli proponga, gnam!
Ogni tanto ficca le mani nel mio piatto, e apprezza molto quello che gli lascio afferrare (che se fosse per lui andrebbe dal radicchio alla lasagna).
Ormai a mia suocera non dico più nulla, che se sapesse che qui ormai abbiamo assaporato tutte le verdure immaginabili e spesso e volentieri pure la pasta di mamma...mi fa causa per togliermi la potestà!
Ma Topo, che non sa di avere una madre degenere, ride sempre tanto, col suo dentino in vista.
La gente mi guarda e mi dice "che bambino felice", con tono stupito.
Anche mia madre. Stupita. A volte aggiunge "sei fortunata" e io le rispondo che forse, se lui è tanto felice, forse è anche merito del clima sereno che gli costruiamo intorno noi, i suoi genitori. che magari non è solo che ho culo.
Ma con lei ogni conversazione è una battaglia. Anche se sto migliorando molto, nello smontare la sua aggressività.
Vinco piccole battaglie, dalle quali esco stremata.

Topo invece è pieno di energie, balza in avanti (di testa), striscia, rotola e fa il ponte (braccia e gambe drittissime e sedere per aria) e vorrebbe continuare a muoversi, strillare, ridere e afferrare cose per 24 ore al giorno. A volte per un po' se ne sta seduto a gorgogliare e a giochicchiare con doudou, ma dopo pochissimi minuti ricomincia "l'allenamento". Che voglia entrare nei marines?
Ogni tanto l'ostestrica, quando siamo da lei con gli altri bambini, che sono quasi tutte femmine, ride e dice "eh Topo è un vero maschio...si vede", mentre lui gorgogliando e "lallando" rotola cercando di mordicchiare qualsiasi cosa, e le bimbe intorno sembrano deliziose bambole intente a osservare il mondo.
Per fortuna non tutte le bimbe sono così tranquille, e quando arrivano quelle più curiose e movimentate è divertente vederli insieme mentre si guardano, ridono e cercano di mangiarsi a vicenda!

Si continua a dormire poco, la notte, e io sono sempre più stanca e rincoglionita.
Topo pesa più di 8 kg, è grande e agitato, ma è anche tanto coccolone e tenerlo in braccio mi sta uccidendo il polso sinistro, visto che è con quel braccio che lo reggo mentre con l'altro faccio tutto il resto.
Evviva il mei tai e il manduca che mi salvano dalla perdita dell'arto!

Nel frattempo comincio a sistemare casa, a togliere gli oggetti potenzialmente pericolosi, cerco di capire come fermare i pensili e i cassetti raggiungibili e creo barricate di cuscini e traverse quando devo lasciarlo da solo....barricate che lui, indefesso, cerca di abbattere a testate, quando non riesce a scalarli. Prevedo momenti di puro panico, molto presto, quando conquisterà la motricità verticale!

Ricordo che mi sembrava che lo svezzamento sarebbe stato un momento difficilissimo, ora che con quello siamo avviati...inizio ad avere paura di altro.
Ho paura di quando a gennaio lui comincerà il nido, perchè è tanto piccolo, e perchè poi spesso dovrà stare anche con i miei genitori...e io sono terrorizzata all'idea. Ho paura e cerco di non pensarci, e allora  mi concentro su altro.
Mi concentro sulle gioie di adesso.
Su quanto io lo trovi splendido ogni volta che lo guardo, che lo abbraccio, che lo coccolo.
Ieri sera riparlavo del parto...a volte mi sembra ancora una cosa troppo incredibile che da me, dal mio corpo, sia uscito LUI. così splendido e perfetto come solo occhio di mamma vede il cucciolo.

Ci sono momenti pesanti, e non sono colpa di Topo, ma della mia stanchezza, delle incomprensioni col Filosofo, della mia paura per il rientro al lavoro e per tatne cose.
Una delle maggiori fonti di stress è la gestione dei nonni, cioè i miei genitori, che la nonna paterna è meno presente e meno da "educare".
E' un bel casino, dovergli affidare il bimbo e non potermi fidare di loro. Un bel bel bel casino. Ci sto lavorando. Ma è dura.

Nel frattempo...lui ha compiuto sei mesi e io mi sento incredula.
E mi sorprendo a pensare che davvero, senza a volte che io me ne accorga, fugit irreparabile tempus.
Ancora pochi mesi e sarà nido, e sarà lavoro, e sarà anche tutto diverso, perchè leui sarà ancora più grande. Intanto questi ultimi mesi a casa voglio godermeli. Poi sarà inverno. E saranno tanti cambiamenti.