martedì 19 gennaio 2016

50 sfumature di muco. Vedi alla voce: inserimento all'asilo nido

Lunedì scorso Topo ha varcato per la prima volta l'ingresso del nido.
E io con lui.
Ci siamo stati un'oretta, io seduta per terra a chiacchierare con una educatrice, e intorno 3-4 pupetti scorazzanti, tra cui il mio.
Ci è piaciuto, il nido.
il giorno dopo ha ripetuto l'esperienza con il Filosofo.
E poi, mercoledì, sono rimasta 10 minuti e lui 40 da solo.
E giovedì l'ho passato direttamente in braccio alla dada e sono uscita. Idem venerdì, passaggio dalle paterne braccia a quelle dadesche, per circa 1 ora e 45 alla volta.

Todo bien.

Al nido c'è UN SACCO di roba da guardare, toccare, sbattere, assaggiare, sfogliare.
Al nido ci sono altri bambini...yuppieeee! ci piace stare con gli altri topini, anche se le interazioni sono per lo più sbavarsi addosso e darsi reciprocamente in testa oggetti vari. Almeno con i piccoli. Perchè ci sono anche 2-3 bimbe di circa 18 mesi, che sono super contente di fare amicizia con un Topo esploratore.
E' così che l'ha definito l'educatrice: un Topo esploratore, che con la sua camminata da papera (ormai altro che primi passi...questo mi migra come una rondine, se non lo controllo) se ne andava in giro infrattandosi ovunque trovasse un pertugio...seguito da un paio di nuovi amici incuriositi da tanta intraprendenza.
Insomma...bell'esperienza, per il momento.
Dico per il momento perchè gli dei mi hanno punita.

Avevo peccato di hybris pensando che, trattandosi di micro nido con solo una dozzina di pupi (che tra l'altro stanno molto separati tra grandi e medio-piccoli), avremmo potuto evitarci l'ecatombe di malattie che tutti mi pronosticavano.
E invece...col piffero, anzi, col muco che l'abbiamo scampata.
Venerdì notte Topo e io eravamo catarrosi, tappati e febbricitanti.
ma tanto febbricitanti.
Roba che lui sembrava una pizza appena uscita dal forno...e io non so...mi sentivo schifosamente torcia umana, una torcia particolarmente ammaccata.
Sospetto abbia avuto un vero febbrone, ma siccome, povero, dormiva stremato, non mi sono messa a ravanare per provargli la febbre e rischiare di infastidirlo.
Questo mi è valso un cazziatone dalla suocera, per la quale ogni minuto la febbre va provata...neanche fossi la peggiore delle madri. magari lo sono, ma ho valutato che gli servisse il riposo, e il mattino dopo comunque la febbre l'abbiamo misurata, e già sentivo toccandolo che era un po' meno caldo (38.5).
Sabato sentiamo la pediatra, che tentenna. Aspettiamo lunedì, per visita, che tanto magari passa tutto.
Mah, speriamo.

Passa tutto? No. Passa qualcosina? Nemmeno.

Nel frattempo la febbre va tra i 38.5 e meno, a volte pare proprio non averla, ma la tosse e il raffreddore diventano invalidanti.
Produce catarro come se il suo minuscolo naso fosse un Tardis (n.b. molto più grande dentro che fuori), tossisce che sembra un carburatore.
Catarro trasparente. catarro giallo. Catarro con piccola striatura di sangue (e te credo). Catarro denso. Catarro liquido.
Venghino signori venghino che abbiamo catarro di ogni tipo e per tutti i gusti.
E' un continuo fargli lavaggi con la siringa e inondarlo di aerosol di ipertonica (quando dorme, se no col cazz...).
I risultati sono opinabili. Sicuramente smuovono muco, ma non è che risolvano.
La pediatra, deo gratias, accetta di vederci.
Parte baldanzosa, dicendo che è influenza e che mi aveva avvertita che il nido è così.
Poi lo visita e la cosa cambia un pochino.

Bronchite. Anzi, come dice lei, un po' di bronchite.

Non è che mi suoni tanto meglio, se è un po'. Ma ok, teniamoci questo "po'" per dirlo all'ansiosa suocera, che magari la placa.
Insomma... alla fine della fiera, antibiotico per una settimana, e aerosol come se piovesse.

E in conclusione la domandona: ma lo dovete proprio mandare al nido, il bambino?
A' dottore'....che vuoi che ti dica...lo DEVO mandare?

Vediamo...io lo mando part time, il che vuol dire che dopo il pranzo lo ripiglio.
E lo faccio perchè il sonno per Topo è ancora un casino, e non me la sentivo di forzare su quel punto.
Lo mando part time anche perchè è il migliore mix che ho trovato tra prezzo, organizzazione e vantaggi per Topo.
Perchè per me il nido ha una serie di vantaggi rispetto a qualsiasi altra organizzazione, che sono la socializzazione, l'imparare piccole frustrazioni (es. che la dada deve badarne altri 4 oltre a te, che qualcuno potrebbe volere lo stesso gioco che hai tu...), l'imparare che ci sono altri adulti degni di fiducia, nel mondo, oltre a me e a suo padre, lo stare con adulti che sono anche preparati (a differenza di bricoNonno, per quanto gli si voglia bene).
A livello organizzativo...beh...già così facciamo un po' i salti mortali, ci incastriamo tutti con turni miei, impegni filosofici, disponibilità del nonno...e riusciamo a farlo perchè fino alle 13 circa Topo è coperto dal nido.

Insomma...che dire?
L'inserimento era andato bene, Topo si divertiva ed era contento anche quando tornavamo a riprenderlo, e ieri avremmo dovuto cominciare a lasciarlo a pranzo, cioè per il suo "orario pieno".
E invece siamo a casa malaticci e spurganti robaccia.
Pare che in una decina di giorni dovrebbe tornare come nuovo, e a quel punto vedremo con le dade come ripartire.
Non credo che rifaremo da zero, ma sicuramente non ripartiamo da dove avevamo lasciato...probabilmente lo lascerò di nuovo per un'oretta il primo giorno e via allungando.
Anche perchè poi, la stessa pediatra mi dice:
1. che ste malattie "le deve fare"
2. che va anche bene che le faccia ora, così il corpo "impara"
3. che se non le fa adesso...le fa poi.
In realtà dovevo aspettarmelo, ma ho imparato la lezione. La prossima volta (ascoltami, grande Giove!) sarò più umile e non peccherò di ingenua presunzione di fronte al potere dei virus infantili.
Che tra l'altro ben conosco, visto che due anni fa i miei treenni di scuola mi hanno attaccato per ben 2 volte il febbrone a 40 (12 giorni e poi 13 per un totale di 25 giorni di febbrona che NON scendeva neanche con il napalm...mentre loro guarivano in 6-7 giorni).
Vedremo come andrà. 


Nota di costume: dalla pediatra, o meglio da una pediatra che sta lì vicino alla mia, c'era in attesa una mamma con pupo grande circa come Topo...con la pertosse.
ora, non avevo MAI visto un bambino con la pertosse. Spezza il cuore.
Mi ha fatto tantissima impressione, ma più dell'empatia verso il piccolo, devo ammettere che ha prevalso la preoccupazione per Topo: ho pensato "oh cazzo cazzo il vaccino, quando facciamo il vaccino?", confondendo esa e trivalente.
Perchè per il tri dobbiamo aspettare ancora un paio di mesi se non di più.
Poi mi è venuto in mente che la pertosse è nell'esa, e che ne abbiamo fatte già due dosi, e tra poco la terza.
Ecco...devo dire che mai la prospettiva di sforacchiare Topo con una siringa piena di vaccini mi è parsa tanto allettante.

11 commenti:

  1. Brava a tutto quello che hai scritto, dalla scuola, alla tua calma intelligente di affrontare le prime inevitabili malattie da nido che hanno la contropartita, se cosi si puó chiamare, di una splendida socializzazione e quando hai concluso con i vaccini. Ci fossero più mamme come te :-)

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    1. Grazie!!! Che bello ricevere un tale supporto! grazie grazie.
      Non vedo l'ora che si possa tornare al nido...

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  2. io sapevo che l'aerosol va fatta da svegli, perchè quando dormono il respiro è più superficiale, e quindi l'aerosol è meno efficace...
    sapevo anche che la macchinetta a ultrasuoni nebulizza di meno, e quindi l'aerosol è meno efficace

    detto ciò in bocca al lupo!
    e comunque si, prima o poi vanno fatte. La mia non ha fatto il nido ma s'è sparata TUTTO tra il primo e il secondo anno di asilo (più il secondo in verità) e io con lei.
    argh.

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    1. Eh, il fatto che prima o poi vadano fatte un po' mi consola. Mi dico che tanto doveva succedere...anche se mi dispiace un sacco per lui.

      Per l'aerosol hai ragione su entrambi i punti, solo che Topo non scende a compromessi, su questo. Da sveglio non esiste che se lo faccia fare.
      e così con la pediatra abbiamo concordato che, come si dice da queste parti, "piuttosto che niente...meglio piuttosto".
      In pratica...facciamo sto aerosol, anche in condizioni un po' precarie, e vediamo quanto va a buon fine. Pressapochista, lo so...

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  3. MAI sottovalutare i virus dei bambini!
    Comunque io mando avanti te e intanto prendo appunti, che ho come l'impressione che l'anno prossimo di sti tempi potrei già doverli ripassare...

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    1. Ahah...se posso essere utile, volentieri :-)

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  4. Piccolo...Eh si questa cosa che andiamo dai pediatri con i bimbi che hanno la qualunque e si passano la qualunque mi fa sempre sorridere...Ma mi pare di aver capito che diversamente non riescano a fare!
    A me tutte le volte che all'ALieno viene la tosse devo assolutamente portarlo dalla pediatra perché secondo suocera ha sempre la bronchite, per fortuna smentita tutte le volte ma che fatica!!! già siamo "dispiaciute" per i piccoli in piu' ci si mettono anche le pseudodottoresse suocere!
    Buona guargione!

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    1. Sì, alla fine quando lo porto dalla pediatra ho più paura di quello che potrebbe prendere in sala d'aspetto, che di quello che ha già!
      Se fosse per mia suocera io dovrei mettere un chip per misurare la temperatura sotto pelle a Topo :)

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  5. Risposte
    1. Tossisce e rantola che sembra Darth Vader...ne usciremo, ne usciremo (me lo ripeto tipo mantra).

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  6. Mannaggia Topo..immagino la preoccupazione grandissima!!!Però dai, lui era partito benissimo, quindi secondo me la seconda partenza andrà bene quanto la prima! E come dice la Pediatra:"Ste malattie le devono fare , prima o poi!"

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