mercoledì 2 novembre 2016

Amare più il marito o i figli?

C'era questa tipa, questa Waldman, che è diventata più famosa di quanto già fosse (in quanto scrittrice e moglie di uno scrittore), dichiarando qualcosa che è stato tradotto così:

"Se una buona madre è una che ama il suo bambino più di chiunque altro al mondo io non sono una buona madre. Infatti sono una cattiva madre. Amo mio marito più dei miei figli"

Avevo letto altro, ma sempre tradotto, per cui non so quali siano state le sue esatte parole.
Poi lei va avanti e spiega il suo pensiero.
Ogni tanto ci penso, mica tanto a lei in particolare, ma al discorso in sè, che scatenò parecchie polemiche e dilagare di opinioni ovunque.

Ricordo un vecchio film di Nanni Moretti (uno dei miei registi feticcio), La messa è finita.
C'è questa scena in cui lui parla di fronte a due sposi.

Dovrete impegnarvi molto, perché non è facile volersi bene, non è naturale come con i figli. L’altro giorno una donna, in confessione, mi ha detto: “Mio figlio l’ho fatto io, mio marito invece un’altra donna”. Perché dico questo? (…) 

Tralascio il fatto che qui si parli di figlio "che ho fatto io" escludendo i figli adottivi, perchè non è questo il centro del mio discorso, ora.
Ho visto quel film innumerevoli volte, fin da bambina. E ho sempre ricordato quel discorso, chissà perchè.
Sarà che ero bambina, sarà che il cinema morettiano è una delle poche cose che condivido piacevolmente con mia madre, sarà che nel contesto del film, ho sempre trovato molto vero il rapporto madre - figlio che mostra Moretti, sarà questo o quello, ma a me quella frase è rimasta in mente e mi è sempre sembrata bella, in qualche modo. O comunque vera. Nel senso che, almeno per me, il legame con un figlio (adottivo o biologico, il discorso "l'ho fatto io" potrei sostituirlo con l'ho cresciuto io, o comunque, con una frase, che suona meno bene, ma il senso sarebbe: lui è mio figlio, mio marito no), è qualcosa di diverso.  
Ed è anche, PER ME, qualcosa di più.

Io credo di amare mio figlio non solo diversamente, ma più di mio marito.
E se mai riuscissimo davvero ad averne un secondo, di figlio, penso che la cosa non cambierebbe.
Aumenterebbe la "quantità" di amore che posso dare, ma non la distribuzione. Credo che mio marito verrebbe comunque secondo, dopo i miei figli.
Perchè? Non lo so. E' istintivo. Lo sento, me lo sento dentro.
E se ci penso...è uguale. E' così.
In realtà non mi sono messa molte volte lì a pensarci, se va bene o no. Se è giusto o no.
So che per me è così.
Forse dipende dal rapporto tra me e il Filosofo. Da come siamo noi, dalla nostra coppia.
Una sera ero fuori con un paio di conoscenti-amiche...e si parlava di mariti o ex mariti.
Io parlavo del Filosofo, raccontando un po' e un po' tacendo, quando si è finite a parlare di sesso ho espresso la mia totale impossibilità a dare un contributo sull'argomento...
E dopo un po' una delle due compagne di serata ha detto: "dovete avere un legame di affetto profondo, per resistere insieme dopo tutto questo" ( questo è l'infertilità, i problemi di salute, l'assenza di intimità).
Mi ha colpito, come l'ha detto.
Non ci avevo pensato.
Suppongo di sì, che ci sia un legame profondo.
Siamo una buona squadra di genitori, l'abbiamo scoperto grazie a Topo.
Ci perdoniamo l'un l'altro cose che non perdoneremmo ad altri.
E siamo anche buoni amici.
Ma amo mio figlio di più.
E una volta che se ne parlava, così, il Filosofo ha detto che per lui vale la stessa cosa.
Ama nostro figlio più di quanto ami me.
Qualcuno mi ha detto che quando Topo sarà grande allora sarà un problema, tra me e il Filosofo.
Non lo so. Se lo sarà, vedremo che fare.

9 commenti:

  1. Non ci ho mai pensato. Non riesco a fare una classifica. ..ma certo, l'amore per un figli è una cosa imparagonabile, forse. Niente è più forte. Quindi mi sa che la vedo come te. ..

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    1. è anche bello non riuscire a fare una classifica ;-)

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  2. Quando lessi un articolo in merito (anche a me piacerebbe leggere le parole originali) pensai che diceva anche cose condivisibili, per me, ma che non capivo che bisogno ci fosse di metterla giù a quel modo, facendo classifiche. Poi una mia amica mi ha fatto notare che in fondo era positivo che, pubblicamente, qualcuno cercasse di minare l'idea che una donna diventando madre debba annullarsi. Io penso che per forza si ami il marito in un altro modo, credo si amino anche i propri genitori in un altro modo ancora. Il benessere dei figli fino ad una certa età dipende da noi (genitori, non solo madri), quello del partner no: qui sta la differenza. Il vostro equilibrio regge perché, come dici tu, avete le stesse priorità. In un'altra coppia potrebbe essere leggermente diverso e quella coppia dovrà trovare un diverso equiibrio per sopravvivere. Credo che la chiave stia qui, nel porsi anche il problema di come stia l'altro, in tutto questo.

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    1. Hai assolutamente ragione, chiedersi anche come sta l'altro!
      Suonerà orribile, ma è una cosa che, su questo discorso, non avevo pensato, mentre ci riflettevo.
      Di solito lo faccio, non sono sempre il peggio, come compagna di vita :)

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  3. Io amo mio marito e i miei figli in egual misura, semplicemente sono 2 amori diversi, che per quanto riguarda me non possono essere comparati, l'intensità è la stessa però! Per dirla terra terra amo mio marito 100 e i miei figli 100, ma il legame che mi unisce a i miei 2 bimbi è ovviamente diverso da quello che mi unisce al marito. Io non potrei mai immaginare la mia vita senza mio marito, lui è la mia anima gemella, il mio miglior amico, un amante perfetto, è tutto! E insieme abbiamo "fatto" i nostri bimbi e formato la nostra famiglia. Non condivido quindi queste sciocche distinzioni, in nessun senso (amo d più mio figlio mi trova in disaccordo tanto quanto amo piu mio marito).
    Mi riesce difficile immaginare d vivere una vita d coppia senza intimità, per come la vedo io e per come siamo abituati, a farlo sempre abbastanza spesso, nei limiti con 2 figli e la stanchezza..ma ogni coppia sa e ogni coppia ha i suoi equilibri, voi in qual che modo vi tenete in piedi, anche se a leggerti ho proprio l'impressione che ci sia affetto tra d voi ma non amore, da un bel pezzo. Ripeto è una mia impressione, poi magari sbaglio.

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    1. Avete un rapporto molto bello tu e tuo marito!
      Nel mio caso boh, non è che sia una distinzione, è una cosa di cui mi sono accorta pensandoci un attimo..magari nel tempo le cose torneranno più "indistinte".
      Sicuramente tra me e il Filosofo c'è un affetto profondo. Se per amore si intende passione, quella in effetti no, ma trovo sempre difficile definire l'amore, quando si va nello specifico.

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    2. Mah per me l'amore con un uomo va di pari passo con la passione..se manca quella be posso parlare di amico, di un bene profondo ma io almeno non parlo d amore..anche xk ho 34anni e 32lui..pensare ad una vita senza fare l'amore..cosi giovane..boh..non mi piace..a me...per come sono io e per come siamo noi..poi voi avete un equilibrio buono e solo voi sapete quindi io sono nessumo x giudicare..solo riporto il mio punto d vista e la mia esperienza...

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  4. L'amore romantico può essere tenero, struggente, immenso sia con che senza sesso. Ed ha le sue stagioni.

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