domenica 31 gennaio 2016

...non c'è nido senza spine. Lacrime e distacchi

Sarà stata la malattia, che i topini diventano sempre un po' più coccolosi dopo una malattia.
sarà stato cominciare a rendersi conto che il distacco è reale, e quotidiano.

Fatto sta che il primo giorno di ritorno al nido Topo ha piagnucolato, al distacco.
Il secondo e il terzo ha proprio pianto, slanciando le braccine verso di me.

Fa un po' male, lasciarlo così.
Arriviamo. Lo svesto. Lo prendo per la manina e lo accompagno per un paio di passi sulla piccola "salita" che porta alla stanza dove li accolgono e giocano.
Lì ci pensa la dada, che lo prende in braccio.
Bacino bacione, ciao topo topo la mamma torna prestissimo vai a giocare.
Finito.
In 3 secondi sono fuori.
Sentendomi un po' Crudelia Demon, anche se so che poi Topo si consola abbastanza in fretta (anche se ha delle "ricadute" durante la mattinata).

Quando torno a pernderlo di solito è tranquillo, comincia a piangere e smaniare solo quando mi vede, perchè vuole raggiungermi subitissimo e non ha la pazienza di fare i due metri che ci separano.

ci vorrà un po', perchè passi questa crisi del mattino, il pianto al distacco è piuttosto frequente nei pupetti, e anche sano. Lo so. E lo vedo ancora anche all'infanzia, figurati al nido.

Per ora continuiamo così: io arrivo, lo saluto e me ne vado. Perchè sono convinta che sia la cosa migliore, ed è quello che suggerisco di fare sempre anche ai genitori dei "miei" bimbi a scuola.
Però non è sempre semplice, farlo. Mi domando cosa accadrà quando dovrò chiedere a Bricononno di portare Topo al nido. Prevedo che le dade dovranno cacciarlo col teaser. Povere dade. E povero Topo, che farà ancora più fatica.
Spero di doverglielo chiedere il più tardi possibile, perchè il nonno è davvero difficile da educare. Che fatica, gente!

E ora...vediamo come va lunedì. Che, da martedì, si comincia a mangiare al nido. Si diventa grandi, qui...

martedì 19 gennaio 2016

50 sfumature di muco. Vedi alla voce: inserimento all'asilo nido

Lunedì scorso Topo ha varcato per la prima volta l'ingresso del nido.
E io con lui.
Ci siamo stati un'oretta, io seduta per terra a chiacchierare con una educatrice, e intorno 3-4 pupetti scorazzanti, tra cui il mio.
Ci è piaciuto, il nido.
il giorno dopo ha ripetuto l'esperienza con il Filosofo.
E poi, mercoledì, sono rimasta 10 minuti e lui 40 da solo.
E giovedì l'ho passato direttamente in braccio alla dada e sono uscita. Idem venerdì, passaggio dalle paterne braccia a quelle dadesche, per circa 1 ora e 45 alla volta.

Todo bien.

Al nido c'è UN SACCO di roba da guardare, toccare, sbattere, assaggiare, sfogliare.
Al nido ci sono altri bambini...yuppieeee! ci piace stare con gli altri topini, anche se le interazioni sono per lo più sbavarsi addosso e darsi reciprocamente in testa oggetti vari. Almeno con i piccoli. Perchè ci sono anche 2-3 bimbe di circa 18 mesi, che sono super contente di fare amicizia con un Topo esploratore.
E' così che l'ha definito l'educatrice: un Topo esploratore, che con la sua camminata da papera (ormai altro che primi passi...questo mi migra come una rondine, se non lo controllo) se ne andava in giro infrattandosi ovunque trovasse un pertugio...seguito da un paio di nuovi amici incuriositi da tanta intraprendenza.
Insomma...bell'esperienza, per il momento.
Dico per il momento perchè gli dei mi hanno punita.

Avevo peccato di hybris pensando che, trattandosi di micro nido con solo una dozzina di pupi (che tra l'altro stanno molto separati tra grandi e medio-piccoli), avremmo potuto evitarci l'ecatombe di malattie che tutti mi pronosticavano.
E invece...col piffero, anzi, col muco che l'abbiamo scampata.
Venerdì notte Topo e io eravamo catarrosi, tappati e febbricitanti.
ma tanto febbricitanti.
Roba che lui sembrava una pizza appena uscita dal forno...e io non so...mi sentivo schifosamente torcia umana, una torcia particolarmente ammaccata.
Sospetto abbia avuto un vero febbrone, ma siccome, povero, dormiva stremato, non mi sono messa a ravanare per provargli la febbre e rischiare di infastidirlo.
Questo mi è valso un cazziatone dalla suocera, per la quale ogni minuto la febbre va provata...neanche fossi la peggiore delle madri. magari lo sono, ma ho valutato che gli servisse il riposo, e il mattino dopo comunque la febbre l'abbiamo misurata, e già sentivo toccandolo che era un po' meno caldo (38.5).
Sabato sentiamo la pediatra, che tentenna. Aspettiamo lunedì, per visita, che tanto magari passa tutto.
Mah, speriamo.

Passa tutto? No. Passa qualcosina? Nemmeno.

Nel frattempo la febbre va tra i 38.5 e meno, a volte pare proprio non averla, ma la tosse e il raffreddore diventano invalidanti.
Produce catarro come se il suo minuscolo naso fosse un Tardis (n.b. molto più grande dentro che fuori), tossisce che sembra un carburatore.
Catarro trasparente. catarro giallo. Catarro con piccola striatura di sangue (e te credo). Catarro denso. Catarro liquido.
Venghino signori venghino che abbiamo catarro di ogni tipo e per tutti i gusti.
E' un continuo fargli lavaggi con la siringa e inondarlo di aerosol di ipertonica (quando dorme, se no col cazz...).
I risultati sono opinabili. Sicuramente smuovono muco, ma non è che risolvano.
La pediatra, deo gratias, accetta di vederci.
Parte baldanzosa, dicendo che è influenza e che mi aveva avvertita che il nido è così.
Poi lo visita e la cosa cambia un pochino.

Bronchite. Anzi, come dice lei, un po' di bronchite.

Non è che mi suoni tanto meglio, se è un po'. Ma ok, teniamoci questo "po'" per dirlo all'ansiosa suocera, che magari la placa.
Insomma... alla fine della fiera, antibiotico per una settimana, e aerosol come se piovesse.

E in conclusione la domandona: ma lo dovete proprio mandare al nido, il bambino?
A' dottore'....che vuoi che ti dica...lo DEVO mandare?

Vediamo...io lo mando part time, il che vuol dire che dopo il pranzo lo ripiglio.
E lo faccio perchè il sonno per Topo è ancora un casino, e non me la sentivo di forzare su quel punto.
Lo mando part time anche perchè è il migliore mix che ho trovato tra prezzo, organizzazione e vantaggi per Topo.
Perchè per me il nido ha una serie di vantaggi rispetto a qualsiasi altra organizzazione, che sono la socializzazione, l'imparare piccole frustrazioni (es. che la dada deve badarne altri 4 oltre a te, che qualcuno potrebbe volere lo stesso gioco che hai tu...), l'imparare che ci sono altri adulti degni di fiducia, nel mondo, oltre a me e a suo padre, lo stare con adulti che sono anche preparati (a differenza di bricoNonno, per quanto gli si voglia bene).
A livello organizzativo...beh...già così facciamo un po' i salti mortali, ci incastriamo tutti con turni miei, impegni filosofici, disponibilità del nonno...e riusciamo a farlo perchè fino alle 13 circa Topo è coperto dal nido.

Insomma...che dire?
L'inserimento era andato bene, Topo si divertiva ed era contento anche quando tornavamo a riprenderlo, e ieri avremmo dovuto cominciare a lasciarlo a pranzo, cioè per il suo "orario pieno".
E invece siamo a casa malaticci e spurganti robaccia.
Pare che in una decina di giorni dovrebbe tornare come nuovo, e a quel punto vedremo con le dade come ripartire.
Non credo che rifaremo da zero, ma sicuramente non ripartiamo da dove avevamo lasciato...probabilmente lo lascerò di nuovo per un'oretta il primo giorno e via allungando.
Anche perchè poi, la stessa pediatra mi dice:
1. che ste malattie "le deve fare"
2. che va anche bene che le faccia ora, così il corpo "impara"
3. che se non le fa adesso...le fa poi.
In realtà dovevo aspettarmelo, ma ho imparato la lezione. La prossima volta (ascoltami, grande Giove!) sarò più umile e non peccherò di ingenua presunzione di fronte al potere dei virus infantili.
Che tra l'altro ben conosco, visto che due anni fa i miei treenni di scuola mi hanno attaccato per ben 2 volte il febbrone a 40 (12 giorni e poi 13 per un totale di 25 giorni di febbrona che NON scendeva neanche con il napalm...mentre loro guarivano in 6-7 giorni).
Vedremo come andrà. 


Nota di costume: dalla pediatra, o meglio da una pediatra che sta lì vicino alla mia, c'era in attesa una mamma con pupo grande circa come Topo...con la pertosse.
ora, non avevo MAI visto un bambino con la pertosse. Spezza il cuore.
Mi ha fatto tantissima impressione, ma più dell'empatia verso il piccolo, devo ammettere che ha prevalso la preoccupazione per Topo: ho pensato "oh cazzo cazzo il vaccino, quando facciamo il vaccino?", confondendo esa e trivalente.
Perchè per il tri dobbiamo aspettare ancora un paio di mesi se non di più.
Poi mi è venuto in mente che la pertosse è nell'esa, e che ne abbiamo fatte già due dosi, e tra poco la terza.
Ecco...devo dire che mai la prospettiva di sforacchiare Topo con una siringa piena di vaccini mi è parsa tanto allettante.

domenica 3 gennaio 2016

Seggiolino auto. Contro senso di marcia...fino a quando?


Topo ha raggiunto, circa, i 10 kg di peso.
E così si è aggiunta, alle cose che la gente si sente in dovere di dirmi, questa nuova perla:

devi cominciare a girare il seggiolino auto nel senso di marcia!

Tralasciamo per un attimo il “devi”.
Che, francamente...devo?!?!?! Devo perchè me lo dici tu? Devo perchè tu l'hai fatto? Devo perchè a te ti fa scomodo vederlo girato?!?!?! Va beh, tralasciamolo, dicevo...

Parliamo della sostanza. Come tenere il seggiolino auto del pupo?

Fino ai 9 kg è obbligatorio tenere il seggiolino rivolto contro il senso di marcia.

E fin qui..

MA...ma questo non significa affatto che dopo i 9 kg, zac!, bisogna invertire il senso di marcia.

Anzi, fino ai 13 kg è fortemente, ma fortemente, consigliato continuare a tenere il passeggino CONTRO il senso di marcia.

Perchè? Perchè in caso di incidente, per esempio, la sollecitazione al collo del bambino è molto maggiore, se rivolto in senso di marcia (QUI il dato esatto, tratto da Besafe.com)

Ecco un'immagine molto chiara, dallo stesso sito

 E quindi...se vi dicono:
- dopo i 9 kg DEVI girarlo
- poverino, tu vorresti andare in giro voltata a rovescio?
e altre amenità simili...

...sapete cosa rispondere (sempre se volete rispondere).


Il consiglio è quello di invertire la posizione del seggiolino, portandola nel senso di marcia, quando il bambino supera con la testa il poggiatesta.



P.S. Il sito citato vende seggiolini, oltre a dare informazioni. Io non conosco i loro prodotti, ma mi piaceva molto l'infografica.