martedì 12 aprile 2016

E niente.
Sono di nuovo a pezzi con la schiena, di nuovo punture. Che poi ormai sono una veterana dell'ago, e io che urlavo come un'indemoniata al solo pensiero dell'iniezione, ora le faccio in piedi, in cucina, tra una mescolata e l'altra al sugo.
Si cambia. Per forza, poi.

Ci sono nuove battute d'arresto al mio progetto di riprovare, magari, ad allargare la famiglia.
Battute d'arresto piccole e grandi.
O forse sono io che non sono abbastanza tosta, e una notizia appresa ormai un mese fa mi lascia ancora un po' boccheggiante.
Neanche fosse una morte annunciata. No, niente di così grave. Niente di sicuramente irreparabile, dice il Filosofo. Non ci hanno mica detto che è impossibile. No, è vero. Lo so. Ma non riesco ancora a metabolizzare. 
Devo ancora farci a pugni, con questa cosa, e con tutti i dubbi che mi fa venire. Sulle scelte passate e future.

Comunque sia, sono andata a Roma, ho ritirato il mio premio (una parte, gli utilissimi soldini arriveranno a giorni, spero), sono stata filmata, microfonata, spostata e sistemata. Ho stretto mani, sorriso e applaudito (a comando).
E' stato divertente, ho preso un taxi e detto in albego "c'è una prenotazione a mio nome" e mi sono sentita molto in un film, a dirlo.

Sta anche arrivando la primavera, Topo ha imparato a camminare bene anche con le scarpine (che continuo a non farmene una ragione, costano più delle mie, ste cazzo di "prime scarpe") e folleggia sui prati. La cagnolina dei miei comincia a trovarlo un compagno di giochi interessante, e spero che si sfianchino un bel po' a vicenda, visto che sembrano due molle impazzite.
Al nido cominciano a stare tanto fuori, e arrivano le foto di lui abbracciato ad altri bimbi o che gioca con loro (n.b. che tradotto vuol dire, di solito, offrirsi a vicenda oggetti, o darseli in testa).
Stanno facendo il laboratorio sui colori, e ogni settimana lo mando vestito con un colore diverso. Per ora è facile, blu, rosso...con tutti i vestiti che mi hanno dato, questi colori li ho, e anche il nero e il verde. Ma per la settimana gialla? mmm...mi sa che gli metterò sulla maglietta una canottiera estiva che ho pescato negli scatoloni, l'importante è il pensiero!!!

Insomma...Topo cresce, cresce in fretta e io svuoto casa per fargli la cameretta (sì, ancora non ce l'ha), e regalo vendo e butto tanta roba, perchè ciò che stava nella sua futura stanza non avrà altro posto, e ciò che deve averlo per forza fa sì che si sfrattino altri oggetti.
Mia suocera borbotta, mia madre per una volta mi sostiene. E comincia a liberarare casa anche lei, in vista dell'ospitare più spesso il nipotino (via inutili e pericolosi oggettini, per esempio).
Appena la schiena mi darà tregua, ricomincerò il lavoro.
dicono che le donne incinte facciano il "nido" comprando e sistemando.
Io ricordo che sistemavo molto, sì.
Ma forse il nido vero lo sto facendo ora, facendo davvero spazio fisico a lui, togliendo tanto della me di prima, dei noi di prima.
Sono 15 anni che non vado all'Ikea, ma penso che tra un mesetto ci farò un giro. Mi stuzzicano le idee che ho visto su internet a tema "Montessori Ikea"...e insieme a Bricononno ci inventeremo qualcosa di sicuro.
Anche perchè le idee base sono:
- pochi soldi
- pochi mobili
- poche difficoltà per Topo nel vivere il suo spazio.
Vedremo che ne verrà fuori.

Nel frattempo...sempre avec Bricononno, stiamo lavorando ad alcune modifiche al "pannello Montessori", che Topo cresce e ho visto che comincia ad apprezzare alcune altre cose. Come le cerniere. Oh, se ci esaltano le cerniere. A' la folie.

p.s tra 3 settimane, il vaccino fintamente trivalente. Che in realtà è eptavalente pure lui, va beh. Comunque, poi, per un po' siamo a posto. Finalmente.