giovedì 26 maggio 2016

Sanità pubblica. Vedi alla voce: morite male.

Questa mattina sono a casa dal lavoro.
Ho quindi ben 4 ore libere, dalle 8.30 alle 12.30.
Ne ho passate 2 al telefono.
non con le amiche, non con la parrucchiera e neanche con l'analista.
Con il cup telefonico.
Con DIVERSI cup telefonici.
E' stata un'esperienza estrema.

Prima chiamata. Attendo. Ascolto voci elettroniche. Premo tasti. Rispondono.

Io: "devo prenotare questo esame diagnostico specialistico per mio figlio".
Cup 1: (dopo altri 10 minuti di attese e dialoghi demenziali): Ahhh no, deve chiamare il cup 2. Chiami il ....
Io: (vedi sopra)
Cup 2 (altra attesa, passa la mezz'ora al telefono). Ah no, chiami il cup.1
Io: Mi hanno dato LORO il vostro numero.
Cup 2:Ah. Ma si sono sbagliati.

IO: Come?
Cup 2: devono farlo loro. Le hanno detto perchè non lo fanno loro?
io:...mi hanno detto che non riescono a fare la prenotazione. Di chiamare voi e di dire che me l'hanno detto loro.
Cup 2: attenda.

Io: (....minuti di musichetta isterica).
Cup 2: ho verificato. Non le hanno detto che è colpa loro? 

Io: ...ehm...
Cup2: non hanno aggiornato il software. Li chiami di nuovo e dica che noi non possiamo, che tocca a loro.

...
Cup 1: no, signora, non ci capiamo. a Bologna facciamo l'esame solo per i residenti. Lei non risiede. 

Si può fottere. (qui ho parafrasato, ma il senso era quello). Chiami il cup3 se proprio proprio.
...
Cup 3:  No, siamo pieni per ora.
IO: ah. E quando ci sarebbe da aspettare, circa?
Cup 3: ora siamo pieni.

IO: sì, ok....ma quanto è lunga la lista di attesa?
Cup 3: Siamo pieni. Senta....vedo che è per un bambino piccolo. Beh, vede, (diventando più gentile), se vuole può chiamare per farla privatamente. Vedo che ha l'esenzione. Però se la fa privata e paga la prestazione intera...allora vedrà che un posto lo trova. Magari non subito.
Io: speravo di farlo tramite il SSN.
Cup 3 (fine del tono gentile). Guardi allora provi altrove.





Poi dicono che mi incazzo.
Fanculo, va.

mercoledì 18 maggio 2016

Un topo a pois (a pois! a pois!) e altre amenità

Giovedì pomeriggio, dopo il pisolino, guardando i piedoloni di Topo ho notato alcuni puntini rossi.
Non essendo rintracciabile la pediatra, attendo un po'.
Verso sera i puntini continuano, salgono sulle gambe e sul sedere.
Chiamo l'educatrice del nido per chiederle se è il caso che il giorno dopo mandi Topo al nido o se è meglio che lo tenga a casa.
Risposta, molto placida: "Guarda, se vedi che non ha febbre o altro, mandalo pure. Abbiamo un paio di bimbi con mani-piedi-bocca, se è quella tanto se la sono già passata tutti".
Ok.
Il giorno dopo il pupo è stabile, più puntinato ma niente febbre.
Asilo, dove va a folleggiare come suo solito.
Intanto chiamo la pediatra, che, come da copione, mi dice che NON lo vede.
Che "tanto è già venerdì, dopo c'è il fine settimana, e quindi andiamo a lunedì e vediamo".
Non mi è chiaro il ragionamento, ma tant'è.
Sabato parte la febbre. Non altissima, ma puntini a manetta, sul tronco e sulle gambe tantissimi, diventano quasi bolle. I piedini sono devastati.
Topo, se distratto in mille modi, resiste, altrimenti tenta di scorticarsi grattandosi furiosamente.
Se non ricordo male, mani piedi bocca dovrebbe limitarsi, sorpresa sorpresa, a mani piedi e bocca.
Tronco e gambe e sedere? Che cavolo c'entrano? Mah.
Comunque sia...visto che andare in PS non ha molto senso (tendono a farti aspettare ore e ore e ore non importa se hai un piccoletto di un anno, visto che i pediatri sono rari come l'araba fenice)...ce ne stiamo quieti ad aspettare.
Ricoprendo topo di Olio Vea per vedere se riesco almeno a calmargli il prurito.
Domenica passa la febbre, sedere e schiena migliorano. I piedi restano una grattugia che prude e prude.
Ed ecco il lunedì, riporto Topo al nido e finalmente richiamo la pediatra. Che, bontà sua, lo vede il pomeriggio.
E mi dice che è ormai guarito...e che dovrebbe essere stata mani-piedi-bocca...
Alla fine mi dà una crema lenitiva per i piedini, e mi dice che essendo in remissione il tutto...in pochi giorni siamo a posto.
E in effetti è quasi a posto. Resta il mistero di che cacchio di malattia sia stata. Comunque sia...ne siamo fuori. Anche dal malefico prurito. Che ha devastato soprattutto le notti di Topo...e mie!!!
Essendo che tutto ciò è cominciato a due settimane dal vaccino, c'è anche chi mi ha detto: "Hai visto?!?!?!? Vedi, a vaccinarlo???".
La mia risposta è stata una risatona.
Non è "colpa" del fatto che a primavera le malattie esantematiche si diffondono come gramigna, non è che stando al nido a sbavazarsi addosso l'un l'altro i bambini si sono passati tra loro (e anche ad alcuni genitori) la malattia...nooooo...è il vaccino brutto e cattivo!
Intanto ci godiamo questa primavera col sole che non brucia ancora troppo.
E ce ne stiamo fuori casa tutto il tempo possibile.
Non per niente, proprio ieri Topo ha fatto il suo primo ruzzolone giù da una collinetta. Si è arrampicato più che poteva...ma a un certo punto la pendenza ha avuto la meglio. Almeno...per questa volta! Ma ho idea che Topo non demorderà facilmente...

venerdì 6 maggio 2016

Primavera...stavolta davvero?

Passo troppo tempo senza scrivere, solo pensando di farlo, scrivendo a mente, soprattutto la sera, a letto.
E non è che posso mettermi ad accendere luci e scribacchiare, a quell'ora.
E poi di giorno il lavoro, o Topo, o la casa da pulire (magari con Topo che trotterella e si aggrappa alle gambe e vuole giocare e soprattutto uscire uscire uscire)...e allora non scrivo mai.
La dada del nido manda le foto, nelle ultime Topo sta facendo "accoglienza" alla bimba nuova, ultima iscritta.
La didascalia della foto è "Topo è pronto, mamma, per un fratellino /sorellina..è proprio molto dolce e attento" e a me fa tanto tanto tanto piacere che lui sia così coccoloso verso gli altri bimbi.
Ma tanto davvero.
Ma viene la puntina (ahah, puntina, la puntona!) di fitta quando qualcuno innavertitamente tira in ballo la possibilità del fratellino o sorellina che sia.
perchè se prima eravamo dell'idea, poi le cose si sono complicate. E ora, che pur vorremmo approfondire la faccenda, a me non viene più il ciclo, ora che, come mai nella vita, lo aspettavo con una certa ansia per capire, per fare, per programmare.
Cerco di non pensarci, perchè non mi posso certo lamentare (salute personale a parte).
Topo è la gioia della mia vita, è il mio bimbo delizioso e amatissimo, e il fatto che vorrei davvero che non restasse figlio unico non lo rende meno prezioso. E non rende meno grande la mia felicità per il fatto di essere madre.
Che pure è non è sempre facile, o indolore.
Aggiungiamo i miei malanni e il fatto che sono sempre così stanca...in questi giorni mi sembra faticosissimo stare dietro alle sue mille e più di mille energie.
Poverino, a volte mi sento in colpa per non riuscire a portarlo fuori a folleggiare nei prati quanto vorrebbe, ma finchè non mi riprendo dall'ennesima botta influenzale e altro, non sono a pieno regime.
Adesso in programma ho gli ennesimi esami del sangue, stavolta alla ricerca di altro, nuovi esami nuovo tentativo diagnostico un po' alla cazzo, secondo me. Ma comunque...
Almeno PARE che sia primavera, e a differenza dell'estate, la primavera mi piace davvero. E piace molto a Topo, che se potesse vivrebbe en plein air tutto il tempo. In effetti..ci siamo rotti un po' tutti di questi giorni piovosi e freddi. Noi siamo uomoni d'azione. Vogliamo sfrecciare sui prati, lanciarci nelle buche e sui terreni scoscesi, mangiare manciate di margherite e leccarci vicendevolmente il muso con il cane dei nonni. E quindi, ben venga questo nuovo clima. Chissà se avremo un po' di primavera, prima del mostruoso caldo assassino dell'estate?
Anche perchè ora siamo liberi come corpulente farfalle: anche il vaccino trivalente + 4 meningococchi è stato affrontato.
ieri, per l'esattezza. Alle 8 del mattino. Dopodichè Topo è andato pure all'asilo. Tenerlo a casa sarebbe stato punitivo: non vede l'ora di andarci, e dalle foto che ho visto si è pure divertito parecchio, visto che avevano il laboratorio culinario!
Ora aspettiamo questi 10 giorni per vedere se arriva la febbre, e se non viene meglio, vuol dire che scampiamo la febbre da vaccino e non mi dispiace, in fondo.
Un po' mi lasciano sempre un retrogusto di ansia, i vaccini, e quello del morbillo poi è stato talmente demonizzato negli anni che, pur non credendo a quelle panzane, qualcosa mi inquietava. Devo essere più superstiziosa di quanto mi piaccia credere.
Comunque, è fatto anche quello.
E devo dire che l'ansia da vaccino è comunque minore di quella che avevo prima: l'ansia da "e se si prende la parotite o il morbillo o la meningite visto che i vaccinati calano e le malattie avanzano?)