giovedì 29 settembre 2016

quo usque tandem, blogspot, abutere patientia mea?

Perchè blogspot ha cancellato, eliminato, distrutto gli elenchi di blog che servivo?
Perchè?
Mistero.
Che poi io sono lessa...e chi se li ricorda più, i nomi di certi blog, che pure leggo con piacere? Va beh...pian piano rifaccio.
Ma è una cosa cattiva. Sappilo, blogspot.

mercoledì 28 settembre 2016

Cameretta (in fieri)

Quando comprai l'appartamento, ero sola.
Mentre ci pagavo sopra il mutuo, c'era chi mi diceva che per una persona sola era grande.
Mah, non che sia enorme, ma sì, per una persona sola era spazioso.
Un bagno minuscolo, una cucina piccola, la sala ingresso e due camere.
Una era il mio "studio".
Poi arrivò il Filosofo. Cominciai a togliere roba qua e là, per far spazio alla sua.
La corposa libreria cominciò ad ospitare i suoi libri, e l'armadio in camera si è visto aggiungere un pezzo, per tutta la sua roba.
E poi..finalmente, dopo anni, Topo.
Che come ogni bimbo che si rispetti, pur misurando neanche 90 cm per 11 kg...occupa una quantità di spazio inimmaginabile, prima di avere un Topo per casa.
Perchè ci sono i body i vestiti i calzini le giacche le maglie...che qui tra vicina di casa e cognata è bellissimo perchè io non compro nulla...ma d'altro canto sono sempre dietro a smistare taglie e stagioni.
E poi ci sono i giochi, e c'è il "cuscino" fasciatoio, e c'è l'ossido di zinco...
E POI C'E' TOPO. Che diventa sempre di più una personcina definita, che cerca il suo spazio definito.
E quindi...e quindi la libreria gigante nello "studio" è stata ridotta, e nella parte ridotta alcuni scaffali sono stati topizzati con tutti i suoi librini.
E poi...la mia immensa scrivania è stata smontata e portata a casa dei nonni, in garage. E il computer ora sta su un microtavolo in camera da letto, che non abbiamo più, in casa, tavoli se non quello in cucina.
E così...la seconda stanza di casa...prende, pian piano, forma.
Con Bricononno ci stiamo dando alla produzione della struttura letto, che in parte ho scopiazzato da ikea, e in parte abbiamo migliorato con i consigli del vecchio saggio nonno.
L'altro pomeriggio, approfittando delle ore pomeridiane a casa mentre Topo folleggiava al nido, ho anche sistemato gli acquisti fatti.
Perchè stavolta qualche acquisto c'è stato. All'Ikea. Che basta dirne il nome di solito per scatenare grandi insulti o grandi dichiarazini d'amore.
Io all'Ikea ci sono andata anni fa, quando era ancora un po' una novità. Poi non c'è più stata occasione, finchè non mi sono messa a cercare idee per la cameretta.
E ho visto in giro i prezzi delle cassettiere a misura di bambino.
Roba che con la scusa dell'aura montessoriana del tutto te la fatto pagare direttamente con l'asporto di un rene.
E quindi...mi sono armata di armi, bagagli e block notes e sono andata all'Ikea.
Dove ho acquisito una ventina di scatoloni. Tutti per formare un mobile.
E anche una decina di cuscini che serviranno a circondare il Topo rotante quando sarà a letto.
Il montaggio della cassettiera non è stato dei più facili, perchè le istruzioni mute per quanto chiare non comprendevano proprio tutti tutti i passaggi...ma ce l'ho fatta.
E ora habemus cassettiera.
Da casa dei miei abbiamo recuperato un altro mobiletto con un paio di scaffali che servirà per riporre i giochi.
ora dobbiamo solo finire la struttura del letto e far fare dalla sarta la copertura per il tappetone di gommapiuma che si aggiunge a quello che abbiamo nell'ingresso..e la camera sarà pronta.
Al momento Topo infatti dorme ancora nella nostra camera, di fianco al nostro letto. Non so come sarà il passaggio di là...ma non ho fretta.
Penso che ce la faremo, in qualche modo.
Dopotutto ero spaventata all'idea di fargli fare il full time al nido, temendo che non dormisse o che si disperasse...e invece le dade mi mandano foto di un Topo in posizione "stella marina" o accovacciato praticamente addosso a un'amichetta, rincuorandomi sul fatto che se c'è qualcuno che fatica a dormire quello non è certo lui.
Ce la faremo.
Si preparano giorni di grandi lavori manuali, una volta che Bricononno sarà pronto...

venerdì 2 settembre 2016

Nostalgia del ventennio. Ovvero, il Fertility day

#FertilityDay.
Mi sento oltraggiata, offesa, umiliata...e incazzata. La grottesca campagna del ministro Lorenzin non poteva essere peggiore.
la fertilità è un bene comune? Ah sì?
mah. Lasciamo stare cosa penso delle loro oscene cartoline promozionali, la MIA fertilità, anzi la mia INFERTILITA' è stata considerata dalla sanità pubblica problema MIO.
Cazzi miei. Non sono stata aiutata. Non sono stata ascoltata (o tu simpatica dottoressa dell'ASL che mi dicesti "è inutile, le tue ovaie sono stronze"), non sono stata curata decentemente.
Sono stata umiliata, massacrata fisicamente e mentalmente.
Se ho un figlio è perchè ho PAGATO PROFUMATAMENTE una clinica privata, dove mi hanno aiutata. Dove grazie alla FIVET ho avuto mio figlio.
La fertilità, teste di gran cazzo, potreste aiutarla con dei protocolli per la fecondazione assistita non da girone infernale, magari.
non facendo sentire le donne come me delle merdacce inutili, fallate (o tu, dolce infermiera che mi dicesti "ma tuo marito, quando ti ha sposata, lo sapeva che eri fallata?") e da buttare.


E cosa vogliamo dire del dirigente che mi chiede "ah...hai un figlio...e vuoi farne altri?" con aria inquisitoria. Sottinteso: senti, già ne hai uno, non fare scherzi se non vuoi perdere il posto o essere relagata a una mansione inferiore per punizione.
E degli asili che costano un occhio? Il che, sommato al fatto che magari entrambi i genitori hanno dei contratti da fame, rende impossibile anche solo PENSARE, di farne un altro.
E degli orari demenziali per cui diventa tutto un gioco di incastri delirante, anche solo portare un bambino dal pediatra?
E del fatto che, una volta che il figlio l'hai fatto...poi non esiste un sostegno all'allattamento, un minimo di sostegno e di informazione sulla depressione post partum, e simili?

 
No, di questo noi non vogliamo parlare. Noi vogliamo dire, ai gggiovani: trombate, ragazzi. Intanto scopate, al resto penserete poi. E soprattutto, trombate, ragazze, senza pillola, senza preservativo, senza niente.
Andate e scopatene tutte. Che lo stato italiano ha bisogno di figli (...quanto suona nostalgia del ventennio, tutto questo?)

la propongo come "nuova" cartolina per il fertility day